Stamattina alle dieci e trenta è nata a Parigi Marilou, la figlia di Milène e Andrea Inglese. Non sappiamo se un giorno scriverà libri per Mondadori, se voterà a sinistra, né se le capiterà di leggere Libero o il Giornale, se si emozionerà sulle note della Marseillaise o dell'inno di Mameli. Non lo sappiamo ma francamente ce ne freghiamo un po' perché quello che ci è dato di sapere,...
L’étranger 1
di
Charles Baudelaire
traduzione di effeffe
Qui aimes-tu le mieux, homme énigmatique, dis ? Ton père, ta mère, ta soeur ou ton frère ?
Qui tenes d'espirto en core, homo cruciverbo, dime? Pàtete, màtete, sòrete ou brò?
- Je n'ai ni père, ni mère, ni soeur, ni frère.
No tengo pater, mater manco, et sora et brò nimmèn
- Tes amis ?
- Ei...
Manhattan Experiment
di
Francesco Forlani
(La Camera Verde ProduKtion)
(extra)
Dove sono Jena, Snake, Plissken, Bob Hawk, Cabbie e Duke, l’eroe rapinatore, lo sbirro, il tassinaro e il Raiss? Uno cambiò nome tre volte, uno fu fatto generale, uno cadde su un ponte lavorando per tutti, uno morì sparato - tutti, tutti dormono, dormono, dormono a Manhattan.
Dove sono il Buffone, Manhattan, The President, Mente e Maggie, mostriciattolo gay, penitenziario- ma pentirsi poi di cosa?-,...
inedita immagine del terribile Gagarin, ritratto da Natalie Corral
Quando il bambino comunista dandy si rende conto che è possibile andare da qui a lì, da sopra a sotto, a differenza di altri bambini, non si lascerà nemmeno per un attimo tentare dal movimento destra/sinistra. Il suo sarà infatti un moto perpetuo a sinistra, al pari dei granchi di Scauri (provincia di Latina) e a differenza di quelli di baia...
E così siamo arrivati alla fine di questa serie estiva dei Paso doble . Non perché siano finiti i passi, anzi, altri dovrebbero arrivarmi nei prossimi giorni, destinati a un ambizioso progetto. Finisce la serie estiva perché è finita l'estate, tutto qui. Per me è stato straordinario vedervi ballare, tutti e a tutti va la mia gratitudine per aver accettato l'invito alla danza. Sono stato il vostro umile ciabattino....
Viola
Vendeva specchietti, lucciole e perline
(ma li vendeva lieve)
Lustrava reboanti panzane da lattante
(il desiderio onirico che vero fosse il magnifico)
Ruffiano, aduso a darlo via il sedere
(semplicemente quello era il suo mestiere)
Pensava di essere furbo
(come qualunque giocatore al gioco)
Grugno di similporco, neanche porco vero
(umano il tentativo di travestire il trivio)
Copiava diligente battute e frasi altrui
(mai avuto pretese di essere intelligente)
Cavava il suo buon senso dal noto
manuale del perfetto banale
(la cifra...
''Permettetemi di essere il teppista che sono, signori vivi a sbafo, vivi inutilmente... e tu che ti permetti?... Vieni fuori dallo studio, vieni a dirmelo in faccia cosa hai detto''. ''Vieni fuori che facciamo un po' di letteratura con le mani...''. ''La mia è un'invettiva, ossia l'unica letteratura che in questo momento io sento di fare''. ''Parlo al plurale a un singolare stronzo
perche' se ne risentano in parecchi''....
Il sonno condiviso
di
Pasquale Vitagliano
E pensare che ci siamo spartiti il sonno
sopra un plaid a scacchi,
senza che l’arrocco riuscisse a salvarmi.
Lasciami andare come vai tu, in tutte le direzioni.
Quante volte me lo sono detto,
come un rubinetto che perde acqua;
Quante volte ho cercato di risparmiarmi,
mentre invece conto i centesimi della mia insistenza.
E tu, comunque, sei ancora qui,
mentre io mi trovo via, dall’altra parte
della strada; a specchiarmi dietro le vetrine
ed a...
Conosco Andrea Pedrazzini da almeno una quindicina d'anni. C'è un suo disegno che mi porto dietro ad ogni trasloco e che mi fu dato nel '95, grazie alla regola secondo cui i redattori di Baldus ricevevano l'originale che aveva illustrato l'articolo. Da allora abbiamo incrociato penne e matite fino alla più recente collaborazione per Sud le cui copertine sono affidate all'estro dell'artista. Qualche mese fa su Facebook cominciai...
Dopo il post moderno ci rimaneva soltanto il post coitum
anonimo napoletano del ventesimo secolo
Articolo suscitato da Andrea Inglese e dai CCCP
di
Francesco Forlani
Un'elezione timida si presenta all'elettore, immediatamente come Giano bifronte, autoreverse del pensiero, double face della nuova maglieria contemporanea. Della profonda umanità sembra infatti trasparire come punte di seni tra le maglie, attraverso il rossore provocato dall'imbarazzo del pensiero di fronte alla scelta di scegliere di fare, cosa che...
di
Francesco Forlani
E' l'unica cosa di una casa che ti appartiene e non ti porti via ad ogni trasloco. Dalla scritta in filigrana, prestampata, incisa, Bienvenue, Welcome, ¡Hola, Salve! Steveme scarse à fetient', capisci dove e quando comincia il viaggio. Mai dove finisce. Ecco perché al contrario delle città che ti dicono inizio e fine, Benvenuto e Arrivederci, a seconda da dove si arrivi, dal senso di marcia, le case...
collage di effeffe con opere di Albert Koetsier
di
Franco Arminio
si, guardiamo con gli occhi
pensiamo con la mente
ma guardano e pensano
pure le nostre ossa,
c'è un vago, minerale
sentore del mondo,
nella testa di un omero
nella fossa dell'anca.
è da lì che tu guardi
è da lì che ti penso.
Un libretto delle assenze
di
effeffe
Today at 12:56am | Edit Note | Delete
In questi giorni di partecipato sole e alla deriva di solitarie passeggiate e solitario stare in camera, adesso che la neve è scomparsa totalmente dai prati, ora verdissimi, di ritorno a casa mi sono fermato all’altezza della rotonda oltre la Dora, a un passo da dove abito. Ho alzato lo sguardo per notare la differenza tra la...
Sept cent millions de chinois
Et moi, et moi, et moi
Avec ma vie, mon petit chez-moi
Mon mal de tête, mon point au foie
J'y pense et puis j'oublie
C'est la vie, c'est la vie
Settecento milioni di cinesi
e a me, a me, a me
che ho la mia vita, il mio da me
male alla testa e fegato a pezzi
Ci penso certo sì
Ma è così, è così
Quatre-vingt millions d'indonésiens
Et moi, et moi, et...
di
effeffe
Turbolenze
Quando uno saluta l’altro
per un viaggio d’affari, un tornaconto
fondamentale è il fotogramma esatto
della fine – per questo i nostri padri
portavano in stazione fazzoletti bianchi.
Se te ne vai con un'incazzatura
o la tristezza degli occhi, i tuoi di lei,
quella ti resta dentro non finisce
Ecco perché durante il volo
che il comandante domina e dirige
della voce che corre con le belle gambe
del personale di bordo, alto parlante
cerco le sue carezze l'allegrezza
Avverti prima...