Posts Tagged ‘ Einaudi ’

poso la testa sopra i tuoi ginocchi

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4 febbraio 2012
poso la testa sopra i tuoi ginocchi

di Chiara Valerio

Ventitrè anni, e una vita intera,/che ti perdo, Giovanni, e che ti trovo/Tutti questi anni, ci ho messo, Giovanni,/per non mancarti ogni volta di nuovo. La poesia somiglia spesso, e forse anche per una mera abitudine grafica, a una preghiera, a qualcosa che può essere recitato per ottenere...
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introduzione

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7 novembre 2011
introduzione

di Giacomo Verri

La vicenda editoriale di questo libro è insolita e bizzarra.

Tutto ha avuto principio con un «c’era una volta», o quasi. Nell’estate del 2008 mi capitò tra le mani un articolo apparso il 25 aprile 1958 su un settimanale locale, il Corriere Valsesiano (la Valsesia è la parte settentrionale della provincia...
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fu la raccolta dei fiori nel giardino di cemento

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23 maggio 2011
fu la raccolta dei fiori nel giardino di cemento

di Chiara Valerio

Affaticato ma soddisfatto, la osservò riversa sul pavimento tra i due piccoli letti sui quali gli venne in mente di adagiarla. Pareva appesa per i piedi, penzoloni. La più bella delle sue figlie era diventata l’impiccato delle carte magiche.


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carta st[r]ampa[la]ta n.37

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24 novembre 2010
carta st[r]ampa[la]ta n.37

di Fabrizio Tonello

Al soccorso della ridotta berlusconiana, ormai simile al sogno nazifascista di un’estrema resistenza sulle Alpi dopo l’aprile 1945, arriva l’intellettuale di riferimento della destra, Marcello Veneziani, che nell’editoriale del Giornale (15 novembre) spiega a Galli della Loggia: “La guerra è appena cominciata”.…


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Apriti Costantinopoli!

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1 novembre 2010
Apriti Costantinopoli!

di Chiara Valerio

Niente mappa delle strade. Bussola da tasca. Un perfetto labirinto. Strette. Chiuse, serrate. Se uno almeno potesse salire in alto sarebbe facile capire come uscirne. Se uno potesse arrampicarsi su un albero. Sovrastare il labirinto. Ma no. Strade senza nome, non meno anonime dei sentieri naturali che attraversano i boschi.


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Atlante della letteratura italiana Einaudi

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29 ottobre 2010
Atlante della letteratura italiana Einaudi

di Sergio Luzzatto e Gabriele Pedullà

Julien Gracq ha scritto una volta che «una storia della letteratura, contrariamente alla storia tout court, dovrebbe ricordare soltanto i nomi legati alle vittorie, poiché in questo ambito le sconfitte non sono una vittoria per nessuno».…


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Il silenzio complice

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19 aprile 2010
Il silenzio complice

di Evelina Santangelo

«Il silenzio è complice»; «la mafia pratica l’isolamento come una precisa strategia di indebolimento di chi la vuole contrastare»; «la mafia è una subcultura che si può sconfiggere solo con una presa di coscienza culturale collettiva, una mobilitazione sociale e civile».…


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Pubblicare per Berlusconi?

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20 gennaio 2010

di Helena Janeczek

Pubblicare per Mondadori, Einaudi o altre case editrici appartenenti al gruppo di cui Berlusconi detiene la maggioranza delle azioni, è sbagliato se un autore non simpatizza col presidente del consiglio? E’ una decisione equiparabile a quella di collaborare alle pagine culturali di quotidiani come “il Giornale” e “Libero” – quest’ultimo non di...
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Verticali

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2 dicembre 2009
Verticali

di Mario de Santis

Non è questa la forma dello spazio / qui le verticali sono chiuse: sono due versi chiave del percorso che Bruno Galluccio ha raccolto nel suo primo libro, Verticali (Einaudi, 2009). Di formazione e per mestiere fisico impegnato nell’industria spaziale e assieme attivo come piccolo editore di poesia, Galluccio costruisce un...
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un’assoluta indifferenza verso se stessi

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6 aprile 2009
un’assoluta indifferenza verso se stessi

di Chiara Valerio

Non so se ho molto da raccontare a proposito di questo viaggio, perché è stata soprattutto una storia di paesaggio, e di paesaggio attraversato in macchina. Mi sono fermato spesso per fare fotografie, erano come degli appunti visivi, quella pampa, quella estancia, quel colore della terra, quelle montagne sullo sfondo.…


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John C. e la filippina

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3 giugno 2008
John C. e la filippina

di Linnio Accorroni

C’è poco da fare: quando i libri toccano e commuovono come quest’ultimo di Coetzee si vorrebbe quasi non scriverne. Si ha la sensazione, infatti, che qualsiasi interpretazione costruita su questo “Diario di un anno difficile”, anche la più acuta e sofisticata, servirebbe solo ad evidenziare l’intrinseca vacuità surrogatoria dell’esercizio critico quando...
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