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	<title>Nazione Indiana &#187; Francesco Borgonovo</title>
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		<title>Yes, I Ken &#8211; prima parte</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 13:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right"><em>Risulta ora estremamente chiaro ciò che si era venuto preparando già nel corso del secolo diciannovesimo; l’epoca si esprime assai più sensibilmente nella tecnica meccanica e nelle manifestazioni sportive che nell’architettura delle città e nelle opere d’arte.</em></p>
<p align="right">Hermann Broch, Poesia e Conoscenza, Lerici editore, Milano 1965, trad.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/21/yes-i-ken-prima-parte/">Yes, I Ken &#8211; prima parte</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><span /><em>Risulta ora estremamente chiaro ciò che si era venuto preparando già nel corso del secolo diciannovesimo; l’epoca si esprime assai più sensibilmente nella tecnica meccanica e nelle manifestazioni sportive che nell’architettura delle città e nelle opere d’arte.</em><span /></p>
<p align="right">Hermann Broch, Poesia e Conoscenza, Lerici editore, Milano 1965, trad. di Saverio Vertone.<span /><span></span></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/n8LB3g7sQQU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/n8LB3g7sQQU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>C&#8217;è una breve sequenza sul sito dell&#8217;INA<sup><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/21/yes-i-ken-prima-parte/#footnote_0_28375" id="identifier_0_28375" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Institut national de l &amp;#8216;audiovisuel, che corrisponde al nostro Istituto Luce">1</a></sup> in cui si può vedere e ascoltare <a href="http://www.ina.fr/art-et-culture/litterature/dossier/1541/albert-camus.20090331.AFE85007615.non.fr.html#containerVideo">Albert Camus</a> che commenta dal vivo una partita del Racing contro Monaco al Parc des Princes. C&#8217;è un passaggio che merita una particolare attenzione ed è quando alle critiche che il commentatore rivolge al portiere della squadra parigina, colpevole del primo gol della rimonta del Monaco, il filosofo, da poco insignito del Nobel, risponde che  <em>è solo quando si è tra i pali che ci si rende conto di quanto sia difficile!</em><br />
<span id="more-28375"></span><br />
Quando ho assistito al secondo tempo dell&#8217;<a href="http://georgiamada.splinder.com/post/22074300/Paolo+Nori+e+Andrea+Cortelless">incontro di Roma</a> organizzato da <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/11/17/memoria-del-presente/">Andrea</a> e <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/03/11/la-legge-delle-altalene/">Paolo</a>,<sup><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/21/yes-i-ken-prima-parte/#footnote_1_28375" id="identifier_1_28375" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="incontro in cui l&amp;#8217;ordine del giorno era: io scrittore, intellettuale, artista, posso collaborare a un giornale di cui non condivido la linea editoriale?">2</a></sup> ho provato la stessa sensazione ovvero mi sono reso conto di una cosa. Insieme alla consapevolezza che gran parte delle persone presenti alla serata fosse gente tra i pali, ho avuto la conferma di quanto sia difficile e per certi versi, scomodo, essere lì. Ho ammirato così la brillante parata di armamentari con cui quasi tutti gli atleti si sono presentati, attrezzati al peggio, alcuni, tipo <a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/06/11/a-gamba-tesa-in-fondo-a-destra/">Francesco</a>, o straordinariamente sereni di fronte ai penalty ( la moviola deciderà poi quanto giusti) come <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/02/14/nella-stanza-separata/">Emanuele </a>. C&#8217;è poi chi ha abbandonato il campo prima del tempo, come <a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=TETRIS_19&#038;id=1883">Giampiero </a> che sul più bello &#8211; o sul più brutto- s&#8217;è visto sfilare la palla sotto al braccio e andare in rete, esattamente come lo sfortunato portiere del Racing. Ho perfino provato imbarazzo, a un certo punto quando ha preso la parola <a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/01/05/i-nostri-stessi-sottosopra-g-prima-plurale/">Vincenzo</a> che esibiva la propria purezza, sul da farsi, poetico e politico, in tal guisa da farmi pensare immediatamente alla storiella zen raccontata da Giorgio Agamben, quella vi ricordate, dell&#8217;aspirante filosofo che  avendo chiesto al maestro come e cosa fare per divenire filosofo questi gli aveva risposto che si doveva far bastonare senza dire nulla, lamentarsi, gridare. L&#8217;aspirante accetta e quando ebbe superata la prova con successo, rivolgendosi al maestro chiede se da qual momento in poi si poteva considerare filosofo. &#8220;Lo saresti stato&#8221; replicò il maestro &#8221; se non avessi detto nulla!&#8221;</p>
<p>Era come se <em>l&#8217;estrema purezza del fare</em> o non fare secondo coscienza, si macchiasse, <em>s&#8217;impurasse</em>, attraverso quel <em>dire purezza</em>, e allora perdere ogni forza e vigore, nella parola esibita. Ecco perché un testo come quello di <a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/20/pubblicare-per-berlusconi/">Helena</a> disturba, infastidisce, oltre a colpire nel segno dei tempi. Perché senza indietreggiare di fronte a colui che è stato incaricato di battere &#8220;il rigore&#8221; ne analizza, rigorosamente i movimenti, le pulsioni, le finte. </p>
<p>A differenza di quanto ho letto e visto in questi ultimi mesi sull&#8217;argomento, all&#8217;<a href="http://georgiamada.splinder.com/post/22074300/Paolo+Nori+e+Andrea+Cortelless">incontro di Roma</a> organizzato da <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/11/17/memoria-del-presente/">Andrea</a> e <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/03/11/la-legge-delle-altalene/">Paolo</a> non ho visto &#8220;finte&#8221; in campo, né tanto meno il &#8220;processo&#8221; invocato dagli imputati, ma un assoluto, autentico stare tra i pali.  Non ho visto, questo è vero,il portiere sganciarsi da lì e correre per fare gol, come a volte capita, come sempre ci piace sperare che accada.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nxJJX7t5VUY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nxJJX7t5VUY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Certo qualcuno si starà chiedendo : ma cosa si sono detti, in conclusione? Lo saprete nella seconda  puntata. (tags: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bTq6aApCBnA&#038;feature=PlayList&#038;p=D49EFC1183E292E3&#038;playnext=1&#038;playnext_from=PL&#038;index=10">eric cantona, se è per soldi allora sì, Libero/Stopper, ken loach, SUV alla berlina, il ricambio, spazio ai giovani che ormai abbiamo cinquant&#8217;anni, la ballata del treno perso</a>) </p>
<p><strong>(à suivre &#8211; continua)</strong></p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/21/yes-i-ken-prima-parte/">Yes, I Ken &#8211; prima parte</a></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_28375" class="footnote">Institut national de l &#8216;audiovisuel, che corrisponde al nostro Istituto Luce</li><li id="footnote_1_28375" class="footnote">incontro in cui l&#8217;ordine del giorno era: io scrittore, intellettuale, artista, posso collaborare a un giornale di cui non condivido la linea editoriale?</li></ol><hr/><p>Related posts:<ol>
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		<title>A Gamba Tesa /In fondo, a destra&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 17:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Come alcuni di voi sanno, la mia traduzione dell&#8217;articolo di Céline su Rabelais, era stata pubblicata senza che mi fosse chiesto alcunché, su <strong>Libero</strong>. A seguito di alcune mie considerazioni sullo <em>scippo</em> mi arrivava la mail del redattore responsabile che, in buonissima fede, mi raccontava la genesi del gesto e la difficoltà a rintracciarmi.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/06/11/a-gamba-tesa-in-fondo-a-destra/">A Gamba Tesa /In fondo, a destra&#8230;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come alcuni di voi sanno, la mia traduzione dell&#8217;articolo di Céline su Rabelais, era stata pubblicata senza che mi fosse chiesto alcunché, su <strong>Libero</strong>. A seguito di alcune mie considerazioni sullo <em>scippo</em> mi arrivava la mail del redattore responsabile che, in buonissima fede, mi raccontava la genesi del gesto e la difficoltà a rintracciarmi. Poichè questo accadeva in contemporanea alla discussione aperta da Andrea Inglese sul gesto di Berlusconi &#8211; <strong>io la penso come Giuliano Mesa quando, qualche giorno fa, mi diceva che Leopardi avrebbe rifiutato quel denaro</strong>- avevo chiesto al redattore , Francesco Borgonovo di intervenire.<br />
Lui come promesso mi ha mandato una sua riflessione per Nazione Indiana. Lo ringrazio ribadendo quanto ci siamo scritti nel nostro scambio mail, ovvero che per la mia traduzione non avrei richiesto alcun compenso. Che è un modo come un altro, il mio sicuramente, per essere libero, ma libero veramente.<br />
effeffe<br />
ps<br />
Francesco è mio ospite. Questa è un&#8217;occasione di confronto e sicuramente anche di scontro, ma senza colpi sotto la cintura. Mi sono solo permesso alcune velate correzioni e di promettere a breve una replica.</p>
<p><strong>Posizioni</strong><br />
di<br />
<strong>Francesco Borgonovo, redazione cultura di Libero</strong></p>
<p>Nei giorni scorsi Francesco Forlani mi ha invitato a prendere posizione sul dibattito riguardante la gestione della cultura nei giornali di destra e di sinistra, scoppiato su Nazione Indiana dopo che Libero, il quotidiano per cui scrivo, ha sostenuto l&#8217;appello di Franco D&#8217;Intino &#8211; docente alla Sapienza di Roma &#8211; per la traduzione dello Zibaldone di Leopardi in Inglese.<br />
<span id="more-4025"></span> Casualmente, proprio oggi Repubblica propone (con rimando in prima pagina) un articolo del regista Bernardo Bertolucci, dal titolo <em>Cultura, la parola dimenticata dalla politica</em>. Bertolucci cita una frase di <strong>XXXXXX XXXXXXXXXX</strong>: Dal governo di centrosinistra vogliamo azioni, fatti concreti, tutto il resto è poesia. E subito dopo spiega che quest&#8217;espressione ripropone esemplarmente la mappa elementare del rapporto tra B. e la cultura.</p>
<p>Da un lato gli affari, i valori veri, quel che per lui conta nella vita, dall&#8217;altro qualcosa che suona più o meno come un dileggio. Personalmente, credo che quest&#8217;atteggiamento sia esso sì emblematico di una postura culturale propria di molta sinistra. Considerare gli avversari politici antropologicamente inferiori, ignoranti, privi di qualsiasi interesse nei confronti dell&#8217;arte e della cultura, miopi e spregiudicati.<br />
Quando Libero ha pubblicato l&#8217;appello del professor D&#8217;Intino (e di Antonio Moresco sul Primo Amore), nessun giornale  di destra o di sinistra  l&#8217;ha rilanciato o ha aderito alla nostra campagna. E quando XXXXXXXXXX ha deciso di finanziare la traduzione donando centomila euro, solo un paio di testate hanno dato  in breve  la notizia. Il quotidiano Repubblica ha citato Libero in un articolo che parlava di tutt&#8217;altro, senza far cenno all&#8217;iniziativa di Leopardi, ma facendo riferimento ai due fotomontaggi ironici (XXXXXXXXXX-Napoleone e XXXXXXXXXX  Federico Da Montefeltro) che abbiamo messo in pagina.</p>
<p>Bene, forse la dichiarazione sulla poesia sarà stata poco felice (o interpretata faziosamente da Bertolucci), ma sicuramente il <strong>XXXXXXXX </strong> è stato coerente con la sua linea. Al governo ha chiesto fatti. E con i fatti ha risposto a chi chiedeva una mano per realizzare qualcosa di concreto in ambito culturale. Se XXXXX avesse voluto darci 100mila euro per Leopardi, li avremmo presi più che volentieri. Il problema è che nessuno, tranne XXXXX, si è mosso. Dimenticavo: nessuno tranne XXXXXX e lo studente che ha donato 25 euro depositandoli sul conto corrente aperto da Il primo amore. Bertolucci può dire quel che vuole, ma né lui né il quotidiano che ha pubblicato la sua lettera hanno degnato lo Zibaldone di un&#8217;occhiata.</p>
<p>Veniamo alla polemica su Nazione Indiana. Qualcuno se la prende con XXXXXXXXXX, ancora una volta: prevedibile. Lo accusano di aver strumentalizzato la faccenda. Vorrei invitare chi la pensa così a leggersi la lettera del XXXXXXXX pubblicata in prima pagina da Libero qualche giorno fa. Non cè una riga di polemica con gli avversari politici. Mai che XXXXXX dica: guardate come sono bravo mentre il governo se ne frega. Eppure, ne avrebbe avuto tutto il diritto (e sarebbe anche stato dalla parte della ragione). Non solo: avete visto qualche telegiornale che abbia ripreso la notizia? Ore di intervista da Emilio Fede? Opuscoli promozionali di Forza Italia che scrivessero: Abbiamo finanziato Leopardi, quanto siamo bravi. Magari qualcuno in televisione si fosse accorto dell&#8217;importanza di un&#8217;iniziativa di questo genere.</p>
<p>C&#8217;è un secondo punto su cui vorrei intervenire. Molte delle persone che hanno scritto su Nazione Indiana probabilmente non hanno mai sfogliato le pagine culturali di Libero, almeno da un anno e mezzo a questa parte. Se l&#8217;avessero fatto, si sarebbero accorti che abbiamo sostenuto tutta una serie di autori più o meno dimenticati, che noi invece consideriamo molto importanti. Guido Morselli, per esempio, René Char, Ernst Kantorowicz e Stepan George, Cristina Campo, Bret Harte, Jack London, lo stesso Céline ( di cui mancano ancora traduzioni importanti) e via dicendo.</p>
<p>Non solo: abbiamo parlato degli autori Beat, tradizionalmente considerati di sinistra. Abbiamo dedicato grande spazio a Bukowski, a John Fante, a Ferlinghetti. Abbiamo recensito  e non per denigrarli  tanti libri dell&#8217;editore Shake. Il nostro responsabile delle pagine culturali, insieme con editorialisti come Alberto Mingardi e altri, da tempo si batte per far conoscere lo stato delle biblioteche, degli archivi storici, dei musei, delle collane importanti come la Ricciardi. Siamo fra i pochi a pubblicare racconti. E non mi riferisco solo agli estratti da libri di successo o da classifica, ma anche a giovani autori come Davide Brullo e Giordano Tedoldi (per non parlare di Andrea Vitali, ormai conosciuto ai più, e dello spazio che abbiamo concesso con piacere ad Antonio Moresco).</p>
<p>Ci siamo battuti contro la dittatura del mercato letterario e delle classifiche, criticando non il mercato in sé, quanto la piaggeria della critica nei confronti di autori molto venduti. Infine, più di una volta abbiamo ripreso il dibattito in corso su Internet. Abbiamo riportato, con qualche correzione, la traduzione che Francesco Forlani ha fatto di un articolo di Céline, spiegando che ci sembrava interessante e che ci trovava perfettamente daccordo. E abbiamo citato più volte sia Forlani che Nazione Indiana. Abbiamo ripreso articoli di Carmilla e di altri siti e riviste. Dico questo a dimostrazione del fatto che noi seguiamo con attenzione ciò che di nuovo e interessante viene dal web e non abbiamo paura a riprendere e citare una cosa che ci piace, indipendentemente dal fatto che sia di destra o di sinistra (postilla: vogliamo novità e siamo ancora fermi a categorie antidiluviane come queste?). Noi vi leggiamo  e continueremo a farlo &#8211;  voi potete dire lo stesso?</p>
<p>Grazie</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/06/11/a-gamba-tesa-in-fondo-a-destra/">A Gamba Tesa /In fondo, a destra&#8230;</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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