di
Francesco Forlani
Alors que lo effeffe e pinzava à sta chose que les villes, les ciudades toutes, comme li cristiani, se lèvent et se couchent d’une manière différente, les unes des autres, c’est cela.
Que nun l’est mica vrai que s’est lo istisse arbeggiari du soleil, pour le sud e pello nord, pello est et pour le west, parfois, sine cunsiderari aqui, d’autres variables. Car nu cunto l’est si se trattassi...
Nota
di
Francesco Forlani
(Articolo pubblicato sull'ultimo numero di Focus)
Nella prefazione alle Chroniques pubblicata nel ‘62 Giono entra a gamba tesa sul nouveau roman: “Per sbarazzarsi di Omero, ci dicono, bisognerà raccontare l’Odissea invertendo l’ordine della storia e con voce da balbuziente”. E che due palle, sembra lasciarsi sfuggire l’autore dell’Ussaro sui tetti. Ci sono in italia non pochi narratori, alla Jean Giono, che per questa loro prerogativa, di credere ancora alle...
I nuovi ragazzi dell’Europa
di
Francesco Forlani
Quando Fabio Gambaro, direttore dell’Istituto di Cultura, e che conosco da oltre vent’anni mi ha chiesto se mi andava di accompagnarlo al concerto di Gianna Nannini all’Olympia di Parigi nell’aprile di quest’anno quasi non ci potevo credere, per almeno due ragioni. La prima è che ogni volta che entro in quella sala per me risuona la parola Europa e a cantarla, generalmente, vi sono grandi...
Cose mai viste (le riviste)
di Francesco Forlani
Ci saranno performance, musica improvvisata, reading, convivialità, conversations, preferendo questo termine, civile, a quello di dibattito generalmente stantio come l’acqua nelle caraffe posate sul tavolo dei relatori. Le feste di Nazione Indiana sono state e saranno questo. A Fano faremo come a Milano, Mesagne, Pistoia, Torino, Parigi, Fos’di Novo, Bolzano, dunque non mancate.
Scrivere storie di Storia (letture e riflessioni)
di Giacomo Sartori
I confini tra i testi degli storici e le narrazioni dei romanzieri sono ora molto meno netti di quanto lo fossero in passato. Pur nelle nette differenze di metodo e di finalità, i contributi vicendevoli sono innegabili, e i territori in comune numerosi.
Nella sua storia lunga ormai ben 14 anni Nazione Indiana ha pubblicato più di 10.000 articoli di critica, racconti, poesia, traduzione di inediti e saggistica con quasi 150.000 commenti dei lettori, spesso in appassionate e agguerrite discussioni. La Redazione, composta attualmente da 25 membri, vivendo in uno spazio virtuale fra Italia, Francia, Inghilterra e America, dal 2010 ogni anno sente il bisogno di organizzare un evento festa-convegno, per...
8 settembre – 9 settembre
Dal 8 settembre alle 14:30
al 9 settembre alle 18:00
Museion Bozen-Bolzano
Piero Siena Platz / Piazza Piero Siena, 1
39100 Bozen / Bolzano, Trentino-Alto Adige
Convegno letterario - Literaturtagung
Con - mit:
Gianni Biondillo
Alessandro Costazza
Francesco Forlani
Maria C. Hilber
Helena Janeczek
Kurt Lanthaler
Giorgio Mascitelli
Maxi Obexer
Davide Orecchio
Orsola Puecher
Carlo Romeo
Anna Rottensteiner
Nicole Sabella
Giacomo Sartori
Bernd Schuchter
Moderazione - Moderation:
Barbara Siller
Gabriele Di Luca
Stefano Zangrando
Programm(a)
8.9
14:30 Grußwort und Einleitung - Saluto e presentazione
15:00 Giacomo Sartori, Kurt Lanthaler, Helena Janeczek
16:00 Break
16:30...
Singolare coincidenza ha fatto che nel giro di pochi giorni mi arrivassero due libri della stessa casa editrice. Pur conoscendo i percorsi delle due autrici ho potuto per la prima volta "sentire" davvero le loro voci attraverso queste due opere singolari: Sedute in piedi di Giulia Scuro e La disponibilità della nostra carne di Laura Liberale, entrambe pubblicate, in due diverse collane, dalle Edizioni Oèdipus. Ad accomunarle è sicuramente...
Questa mia nota sulle fotografie di Mario Ferrara conclude il dossier da me curato e pubblicato in Francia sulla rivista Focus-in, diretta da Patrizia Molteni. Igiaba Scego, somala, Ornela Vorpsi, albanese, Helena Janeczeck nata in Germania da una famiglia polacca, Jamila Mascat, italo-somala si interrogano sul tema dell'identità. A illustrare il tutto v'era il fotoracconto del fotografo Mario Ferrara. dedicato al tema dell'Arcipelago, paradigma da noi scelto per superare...
Con questo primo intervento si apre il dossier da me curato e pubblicato in Francia sulla rivista Focus-in, diretta da Patrizia Molteni . Igiaba Scego, somala, Ornela Vorpsi, albanese, Helena Janeczec, nata in Germania da una famiglia polacca, Jamila Mascat, italo-somala si interrogano sul tema dell'identità. A illustrare il tutto il fotoracconto del fotografo Mario Ferrara. dedicato al tema dell'Arcipelago, paradigma da noi scelto per superare d'un balzo un...
Nota su Ludus Mundi
idea della filosofia di Lucio Saviani
Di
Francesco Forlani
Nella nota con cui Italo Calvino accompagna il volume Le più belle pagine di Landolfi, la parola che più ricorre e ricorrendo ne spiega il motivo, è gioco. La prima regola del gioco, per il lettore di Landolfi, avvisa Calvino, “è che presto o tardi ci si deva aspettare una sorpresa”. Ecco. In ogni libro di Lucio Saviani, parlo...
Intervista a Maurizio Bettini
a cura di Francesco Forlani
Classicista e scrittore, Professore di Filologia Classica all'Università di Siena, dove ha fondato il Centro “Antropologia e Mondo antico”, curatore della serie “Mythologica” presso Giulio Einaudi Editore e collaboratore di Repubblica, Bettini ha ottenuto il Premio Bristol des Lumières per L’Elogio del politeismo, appena tradotto in francese.
Che cosa ha potuto sedurre il pubblico francese, o almeno la giuria che ti ha attribuito...
"Longtemps, je me suis promené d'île en île..."
di
Michel Déon
(Appena ieri pomeriggio ho saputo della scomparsa del mio amico Michel, nonostante fossi in viaggio, ho voluto ritrovare un suo articolo pubblicato su Le Figaro cinque anni fa e tradurlo per voi, subito, per lui, ora. Il titolo lo lascio in francese e mi riservo di poterci ritornare su appena possibile per correggere eventuali passaggi. effeffe)
A lungo, ho vagato da un'isola...
Alzo Zero: racconto di Caccia e di Montagna
di
Mirco Salvadori
Ciapa qua, bevi!
Fatico non poco a comprendere lo stretto dialetto dell'Alpago che mi viene sparato addosso a folle velocità. Senti Cencio, dico con fare vissuto mentre sorseggio il vino rosso che continua a sgorgare da bottiglie nude, senza quell'etichetta che solitamente mi aiuta a fingere erudita cultura enogastronomica e mi permette di interpretare al meglio la ridicola parte del buongustaio...
di
Carla Benedetti
La vita che c’è dentro a una fotografia
Da piccola guardavo con la lente d’ingrandimento le immagini di paesi lontani che trovavo tra le cartoline o nei libri di geografia. Cercavo i particolari non visibili a occhio nudo, ma che pure dovevano essere rimasti impressi nella pellicola. Scrutavo negli angoli delle strade, tra gli alberi o dentro una finestra, per cogliere qualcosa di più di quel mondo ignoto, quasi...
di
Lakis Proguidis*
traduzione di Francesco Forlani
(Saluto con estrema gioia la pubblicazione da parte delle coraggiose Edizioni Miraggi, (Tamizdat) di Cari jihadisti di Philippe Muray. Una gioia che ha due ragioni ben precise: la prima è che si tratta della prima in Italia di una delle voci più contre- courant del dibattito politico e letterario francese; la seconda è che questo è avvenuto grazie all'Atelier du Roman che ce lo ha fatto...
Nota a piè di pagina
di
Francesco Forlani
A dieci anni dalla pubblicazione di Gomorra, il fatto che vi siano molti giovani autori alle prese con tematiche sociali, ecologiste, politiche, mi sembra innanzitutto un segno di grande vitalità da non sottovalutare; inoltre il fatto che il libro denuncia di Roberto Saviano abbia suggerito ai più giovani, un "modo" e uno stile possibili per raccontare il reale, interessarsene, provare a trasformarlo, non può...
Il dibattito
di
Philippe Muray
(traduzione di effeffe)
Non si dovrebbero mai fare dibattiti. Il dibattito, come il resto, nel nostro mondo di intransitività incalzante, ha perso il suo complemento diretto. Si fanno dibattiti ancor prima di sapere su cosa: quel che conta è riunirsi. Il dibattito è diventato una mania in solitaria da praticare in dieci, cinquanta, cento, uno stereotipo celibe e contemporaneamente gregario, un modo di stare insieme, un magma...
(Questo intervento doveva far parte di un dossier sulla traduzione di poesia, curato dalla rivista “Tradurre”. Per disaccordi intervenuti con la redazione, lo pubblico qui come pezzo autonomo. Mi sono basato soprattutto sul lavoro realizzato su Nazione Indiana, perché offre un materiale ricco e pertinente, ma anche perché è un materiale che "avevo sotto mano" e che mi è stato quindi facile raccogliere e organizzare. Mi pare evidente, però, che il tema della traduzione...
Un Tango à trois temps
di
Francesco Forlani
«Che cos'è?» chiese Carmen. Alonso si avvicinò ancora. Si piegò verso la pianta e involontariamente sfiorò Carmen. Quando lei lo guardò in viso, le parve che quel piegarsi e quello sfiorarla portassero con sé il bagaglio di dolore di Alonso, un dolore che all'improvviso lo aveva trafitto. «È un cappero» le disse Alonso. «Un cappero? Non l'ho mai visto». «Eccolo qui». «Ma non è...
di
Francesco Forlani
Qui di seguito i primi dieci capitoli del nuovo romanzo a cui sto lavorando. Tutto è cominciato qui su NI e tutto finirà, come condivisione libera, con questa prima parte. Spero di annunciare in giugno la fine della stesura e magari entro l'anno la sua pubblicazione. Dedico a Giovanni Lamanna questa mia azione per il lavoro che stiamo facendo insieme. Buona lettura. effeffe
*
Le tournant (romanzo, in preparazione) Corsica. Un’edicola...
La mezza padana
di
Francesco Forlani
mèżża s. f. . –
1. Preceduto dall’articolo, la mezza, la mezz’ora dopo l’ora già indicata: se alle nove non sono ancora arrivato, aspettami fino alla m.; da solo, la m., indica sempre la mezz’ora dopo le dodici, cioè mezzogiorno e trenta minuti: pranziamo alla m. in punto; si fa una pausa del lavoro dalla m. alle due (pomeridiane); o anche la mezzanotte e mezzo, cioè le...
di
Francesco Forlani
Ci sono due modi per arrivare in Place des Vosges. Uno è percorrendo da Bastille il boulevard Beaumarchais prima di imboccare la rue du Pas-de-la-Mule; ben altra cosa però è raggiungere la meta sfilando lungo la rue des Rosiers, trecento metri di strada, rue des oubliés, des émigrés, des retrouvailles. In un angolo di giardino che precede la piazza, Frank osserva le panchine di legno disposte ad arco...
Fantastique
di
Francesco Forlani
In uno dei più famosi saggi sulla letteratura fantastica, quello scritto da Todorov, Introduction à la littérature fantastique (traduz. it. La letteratura fantastica, Milano, Garzanti, collana Gli elefanti, 2000) c'è un passaggio che riporta tra le varie definizioni quella adottata da P.G.Castex, in Le conte fantastique en France (Paris 1951), «il fantastico si caratterizza per un’intrusione brutale del mistero nella sfera della vita reale».
Nel romanzo fiume di Lorenzo...
OTW
di
Francesco Forlani
C'è qualcosa d'ipnotico in un gol; liddentro deve esserci per forza qualcosa di simile all'incantesimo di una fiaba, per fare in modo che la ripetizione della scena, dell'azione, il replay, riesca a suscitare la stessa meraviglia provata per la prima volta dallo spettatore. Ecco perché nel periodo natalizio, oltre ai famosi Totò e Peppino trasmessi a getto continuo o alla Vita è una cosa meravigliosa di Frank Capra,...
PanoRama a cura di ArteSera
Nachlass
di
Francesco Forlani
The word is a compound in German:
nach means 'after', and the verb lassen
means 'to leave'.
Per dipingere la vita bisogna attingere agli archivi interiori. Ecco perché certe vite d’artista somigliano a quelle degli internati. E allora diventa capitale la scelta, per quanto si assecondi sempre più o meno la natura, di cedere all’usura o alla dissipazione. A un tavolino di Bistrot sulla...
Saper ascoltare il silenzio degli intellettuali
di
Jean-Luc Nancy
(trad.effeffe)
su Libération del 22 settembre
Ci rammarichiamo della scomparsa degli intellettuali organici della Repubblica, in grado di dire il giusto, il buono e il vero - anche se a volte criticando la stessa Repubblica. Deploriamo che al loro posto riecheggino bagliori sospetti, derive mal identificate e battage a tutto spiano, dispensatore di prediche ad ogni grado. Genera dibattito, foto, fa rumore. Ma non bisogna...
17-18-19 settembre 2015
Galleria Ostrakon
via Pastrengo 15, Milano
La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa, scomparso nel 2011.
A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese. Quest’anno i temi saranno: l’esperienza di Milanopoesia (1983-1992) raccontata da Eugenio Gazzola e da alcuni protagonisti come l’artista William Xerra, la poetessa Giulia...
Elementary
di
Francesco Forlani
Sicuramente il titolo del libro aveva attirato la sua attenzione e a seguire la copertina. Si trattava di un'edizione tascabile, sans plus; sull'ombra della donna, gigantesca rispetto alla silhouette del detective, due strisce di coca sistemate con cura certosina dal critico letterario dopo averle tagliate con una carte fidélité del Monoprix. Il critico, lui, s'era fatto notare in passato per aver tuonato contro il mainstream, di tutti i...
&diFrancesco ForlaniOnirico (onirique) anagramma di ironico (ironique). Mi sembra una matrice costante, de fille en fille, delle giovani artiste cinesi. Ma Dan, nata nel 1985 nella provincia dello Yunnan, si presenta ai visitatori con la discrezione e l'eleganza d'un personaggio ottocentesco, quasi impressionista. La sua pittura se da un lato porta al parossismo proprio le lezioni dei grandi maestri del diciannovesimo secolo, primo su tutti Rousseau il Doganiere, dall'altra certe...