di Massimo Rizzante
Dirò subito che ho incontrato una sola volta il grande “Jaufrè”, come lo chiamava Montale. Ricordate:
Jaufrè passa le notti incapsulato
in una botte. Alla primalba s’alza
un fischione e lo sbaglia. Poco dopo
c’è troppa luce e lui si riaddormenta
Quando un incontro importante resta unico, ogni gesto, ogni parola, ogni dettaglio della scena prende un’aria poetica.
Era [...]
Di max rizzante
|
Archiviato in carte, indiani
|
Contrassegnato anche con i tag amore, Baudelaire, berlino, caccia, carcere, Chiesa, corpo, dio, donne, figli, Flaubert, Giappone, goffredo parise, guido piovene, Istanbul, Kafka, letteratura, luce, madre, massimo rizzante, metrica, Montale, morte, mosca, natura, nazim hikmet, poesia, politica, premi, presentazione, quotidiano, razza, religione, ricordo, roma, romanzo, scrittori, stato, storia, tempo, treno, vecchiaia, viaggio, viareggio, zona
|
(Megera)
Hoch stand der Sanddorn am Strand von Hiddensee
Micha, mein Micha, und alles tat so weh
Die Kaninchen scheu schauten aus dem Bau
so laut entlud sich mein Leid in`s Himmelblau
So böse stapfte mein nackter Fuß den Sand
und schlug ich von meiner Schulter deine Hand
Micha, mein Micha, und alles tat so weh
tu das noch einmal, Micha und ich [...]