Posts Tagged ‘ Giorgio Vasta ’

una questione di qualità

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30 ottobre 2011
una questione di qualità

Diventa anche tu un autore!
Appunti su self-publishing e pseudoeditoria1
Andrea Libero Carbone, Alessandro Raveggi, Vanni Santoni, Giorgio Vasta, per Generazione TQ.

Gli appunti che seguono vogliono essere rappresentativi di un modo di procedere al quale Generazione...
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TQ, Zoo, uomini e animali: un’intervista a Giorgio Vasta

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4 luglio 2011
TQ, Zoo, uomini e animali: un’intervista a Giorgio Vasta

di Krizia Murrone*

* (L’intervista è nata come esercitazione all’interno del corso di Letteratura italiana contemporanea dell’Università di Lecce – Scienze della comunicazione. Si ringraziano Fabio Moliterni, gli editori di :duepunti e naturalmente Giorgio Vasta per le risposte).

A cosa fanno pensare gli animali parlanti che fabbricano insegnamenti morali?…


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La Generazione TQ e il verduraio di Havel

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21 giugno 2011
La Generazione TQ e il verduraio di Havel

Questo articolo l’ho scritto all’indomani dell’incontro romano del 29 aprile. Ho atteso finora per pubblicarlo perché volevo proprio che questa riflessione su intellettuali e società arrivasse dal Sud, e più specificatamente, dalle colonne di un mensile come «i Quaderni de L’Ora», erede di una grande tradizione di impegno culturale e...
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Essere narratori cosmologici

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28 febbraio 2011
Essere narratori cosmologici

di Giorgio Vasta

La scienza mineraria ci insegna che la coerenza è una condizione caratterizzata da una fortissima coesione interna. L’incoerenza, viceversa, è connotata da scarsa o nulla coesione. Nell’incoerenza, a prevalere è il detrito non cementato, la scheggia, il frantumo, la deriva verso il granulo, la polverizzazione.…


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Un libro vi trasporterà: Giorgio Vasta

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26 gennaio 2011

Nuova puntata di ” Un libro vi trasporterà ” per gli amici di Torno Giovedì , dedicata a “Spaesamento” (ed. Laterza) , di Giorgio Vasta. Con lui, Tommaso Cerasuolo, cantante dei Perturbazione, band con cui Giorgio ha realizzato alcuni reading.…


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Cultura fuori dalla cultura

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24 ottobre 2010

(da «il Fatto Quotidiano» – venerdì 22 ottobre 2010)

Non solo libri: la «società intellettuale» deve conquistare rilevanza.
Oggi più che mai può farlo uscendo dai confini letterari
e misurandosi con i temi politici e sociali

di Evelina Santangelo

«Come posso far sì che la mia attitudine critica, l’impegno civile, l’esperienza politica non sia una forma di...
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Spaesamento

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9 luglio 2010
Spaesamento

di Alessandra Sarchi

Giorgio Vasta, Spaesamento , Editori Laterza, Bari 2010

“L’Italia senza la Sicilia non lascia alcuna immagine nell’anima: qui è la chiave di tutto”. La tappa finale del viaggio in Italia di Goethe (1786-7) fu ricca di rivelazioni; a Palermo, in seguito a una visita all’Orto Botanico Goethe cominciò a formulare...
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La responsabilità dell’autore: Giorgio Vasta

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10 giugno 2010
La responsabilità dell’autore: Giorgio Vasta

[Dopo gli interventi di Helena Janeczek e Andrea Inglese, abbiamo pensato di mettere a punto un questionario composto di 10 domande, e di mandarlo a un certo numero di autori, critici e addetti al mestiere. Dopo Erri De Luca, Leggi il seguito »

GranTorino: Giorgio Vasta

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24 giugno 2009
GranTorino: Giorgio Vasta

proseguono le interviste fatte per Booksweb

qui l’originale:


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Carlo Coccioli / Presenza dello scrittore assente

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2 febbraio 2009

);" target="_blank">Davide si riprende il pezzo pubblicato in vibrisse]

a cura di Giulio Mozzi

Parla una composita pattuglia di lettori di Carlo Coccioli: Franco Buffoni, Antonella Cilento, Giancarlo De Cataldo, Mario Fortunato, Bruno Gambarotta, Massimiliano Governi, Giuseppe Lupo, Marino Magliani, Sergio Pent, Alcide Pierantozzi, Giacomo Sartori,...
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Il tempo materiale

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29 gennaio 2009
Il tempo materiale

di Gianni Biondillo

Giorgio Vasta, Il tempo materiale, 311 pag., minimum fax, 2008.

Nimbo, un ragazzino di undici anni, si muove, nel 1978, in una Palermo ferina e brutale, ragionando come un filosofo razionalista. Un “mitopoieta”, per dirla con l’appellativo affibiatogli dalla sua insegnante.…


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Il fabbricatore di parole

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24 ottobre 2008
Il fabbricatore di parole

di Francesca Serafini

Pare che una volta, commentando un romanzo di Antonio Bresciani che gli era stato consigliato, Manzoni abbia ammesso di non aver superato i primi due periodi, apparsi ai suoi occhi come gendarmi che gli intimassero di non andare avanti.…


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Leggere, le voci – Dizionario affettivo degli scrittori

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19 settembre 2008
Leggere, le voci – Dizionario affettivo degli scrittori


L’indiano Giorgio Vasta – perché come dice Biondillo se si è stati indiani una volta lo si è per tutta la vita- ha accettato di rispondere alle mie domande su un libro che è appena uscito e che sarà presentato a Pordenone legge il prossimo week end.…


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Intervista a Patrik Ourednik

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26 settembre 2007
Intervista a Patrik Ourednik

di Giorgio Vasta

);">Notable. Questa volta, intervista all'autore. Qui la recensione al libro]

In Europeana, la particolare morfologia del linguaggio – il fatto di eliminare del tutto le virgole e collegare le parti della frase tramite...
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Europeana e la polvere della storia

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24 settembre 2007
Europeana e la polvere della storia

di Giorgio Vasta

);">Notable]

C’è un film di William Wyler – un western che si intitola Il grande paese ed è del 1958 – nel quale a un...
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Avere figli

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8 febbraio 2007
Avere figli

di Giorgio Vasta

Nei giorni scorsi due piccoli avvenimenti mi hanno fatto tornare in mente un appunto che avevo preso nel giugno del 2003. Due avvenimenti che hanno a che fare con l’avere e con il non avere figli.
Il primo è una frase che ho sentito leggere da Giordano Meacci all’interno di un suo...
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Io sola sempre in cella colla mia tristezza…

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21 dicembre 2004
Io sola sempre in cella colla mia tristezza…

di Giorgio Vasta

Pubblico a seguire la trascrizione di una lettera di implorazione di una donna sordomuta, tre volte recidiva per furto, vissuta presumibilmente nella Torino del secondo Ottocento. Questa lettera, insieme ad altri materiali analoghi, è contenuta nel volume Palimsesti del carcere.


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Trilogia delle consapevolezze e dei sorrisi #3 e fine

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28 ottobre 2004
Trilogia delle consapevolezze e dei sorrisi #3 e fine

di Giorgio Vasta

Conclusione con sorrisi
Tre consapevolezze, tre sorrisi. Due, quello di Platini e quello di Zidane, espliciti. Uno, quello di Maradona, immaginato, immaginabile, che forse sono io a imporgli ma che suppongo fisiologico, inevitabile, affiorargli alle labbra appena colpito il pallone che supererà Shilton.…


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Trilogia delle consapevolezze e dei sorrisi #2

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28 ottobre 2004
Trilogia delle consapevolezze e dei sorrisi #2

di Giorgio Vasta

Tre fotografie di consapevolezze (ultra-)calcistiche
Vorrei procedere provando a scattare tre diverse fotografie di consapevolezze direttamente legate al calcio. Sia chiaro che non è solo di una consapevolezza fisica, atletico-agonistica, che voglio parlare, ma anche, e forse soprattutto, di una consapevolezza mentale, strategica.…


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Trilogia delle consapevolezze e dei sorrisi #1

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28 ottobre 2004
Trilogia delle consapevolezze e dei sorrisi #1

di Giorgio Vasta

Circa un anno fa, ai primi di novembre del 2003, si è tenuto a Torino, presso la Scuola Holden, una giornata seminariale promossa da Enrico Palandri. All’incontro di Torino ne sono seguiti altri tre, a Bologna, Milano e Venezia.


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Rapato a zero. Un ricordo di Carlo Coccioli

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24 luglio 2004
Rapato a zero. Un ricordo di Carlo Coccioli

di Giorgio Vasta

Poco meno di un anno fa, il 5 agosto del 2003, moriva a Città del Messico Carlo Coccioli, scrittore multilingue (scriveva e pubblicava in italiano, spagnolo e francese), intensissimo, silenziosissimo e silenziato (“il silenzio era tanto che lo si sentiva alitare”).


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Il regalo della frase. A proposito di parentesi (e di virgolette)

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17 maggio 2004
Il regalo della frase. A proposito di parentesi (e di virgolette)

di Giorgio Vasta

Una brevissima riflessione per ricollegarmi alla disputa in corso sul blog di Giulio Mozzi a proposito della libertà – e dell’opportunità – di far ricorso alle parentesi nella scrittura.

Riporto poi, a seguire, tre frammenti – da J.


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Ancora domenica. La papera del tempo

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16 maggio 2004
Ancora domenica. La papera del tempo

di Giorgio Vasta

Il pomeriggio della domenica è poroso e assorbe tutto. Il pomeriggio della domenica è un sentimento oleoso. Non c’è modo di resistere. Non è un tempo dal quale è possibile restare fuori (ce ne sono alcuni che ti permettono di scorrergli attraverso senza che prendano possesso di te, senza farti sentire il...
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Will, Grace, Franco Tritto e la Br # 2

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23 aprile 2004
Will, Grace, Franco Tritto e la Br # 2

di Giorgio Vasta

A questo punto diamo un’occhiata a un dialogo che si colloca sul versante opposto a quello di Will & Grace (non “migliore”: semplicemente opposto).
Tanto la sit-com americana è luminosa e siderale, tanto questo dialogo appare brutalmente basso, disorganizzato, involuto, mancante.…


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Will, Grace, Franco Tritto e la Br # 1

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23 aprile 2004
Will, Grace, Franco Tritto e la Br # 1

di Giorgio Vasta

Quella che segue è la risposta a una domanda sul dialogo. Questa risposta (esattamente la domanda è: Quali regole seguire per scrivere un dialogo?), in una forma leggermente tagliata, verrà pubblicata insieme a molte altre in un volume dal titolo FAQ.…


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Defecatio Post Mortem (problemi di narrazione viscerale)

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16 aprile 2004
Defecatio Post Mortem (problemi di narrazione viscerale)

di Giorgio Vasta

Il nostro sistema digerente è una trama. Una vera e propria trama narrativa. Un cosiddetto plot, organizzato classicamente in una struttura in tre atti. Primo-secondo-terzo atto, esposizione-conflitto-scioglimento. O, secondo altre formalizzazioni, nel caso specifico quella di Joseph Campbell e del suo monomito, separazione-iniziazione-ritorno (ma la sostanza è la stessa).…


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La cosa ossea

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21 febbraio 2004
La cosa ossea

Il cranio e la spina dorsale
di Giorgio Vasta

10. Io non conosco Vitaliano Trevisan. Conosco i suoi libri, e mi piacciono, ma non conosco la sua storia e le sue rabbie, se ha rabbie. Ho parlato con lui una volta sola, lo scorso novembre, a Macerata.…


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Nevermore

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27 gennaio 2004
Nevermore

di Giorgio Vasta

questa mattina
domenica 16 novembre 2003
ho visto un film
histoire de marie et julien
di jacques rivette

sintetizzando
il film racconta una storia d’amore tra un uomo e una donna
(non esattamente una grossa novità)
solo che l’uomo è vivo e la donna è morta

lo spettatore questo non lo sa
lo scoprirà...
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Gli alfabeti dello spazio

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10 gennaio 2004
Gli alfabeti dello spazio

di Giorgio Vasta

Falso inizio

Dal treno, rallentando, oltre il finestrino rigato del mio scompartimento, entrando nella stazione di Zugo, attraverso la parete di vetro di una palazzina moderna (ricorderebbe – ed è probabile che sia una sua diretta discendente, nella concezione vetro-cemento-metallo – la Heidi Weber Haus di Le Corbusier, che sta poco più in...
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