Posts Tagged ‘ Giovanni Catelli ’

Wien – Mitte

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11 ottobre 2011
Wien – Mitte

di Giovanni Catelli

Tu credi ancora, lo so, di poter un giorno ritornare, a quella stanza della F.Strasse, a quei mattini, a quella musica, quasi che le cose, la luce, la stagione, ti potessero aspettare, immutabili, sospese, nella perfezione innaturale del ricordo, nella pace del tempo che non fugge, come in...
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Rivelazione

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31 maggio 2011
Rivelazione

di Giovanni Catelli

Finì di maledire l’esistenza di Dio dopo il settimo giorno dalla nascita del vento, quella bestemmia del creato che traversò il paese sino a devastarlo, spalancò le finestre dell’immaginazione alle dame bigotte dell’ Unione benefica, strappò le campane superflue dalla cima del campanile, per concedere ai fedeli di...
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Cesenatico

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18 dicembre 2010
Cesenatico

di Giovanni Catelli

I bambini guardano passare il treno, dal giardino della colonia, e salutano.
Ancora credono all’estate, all’ora del gelato, alla passeggiata serale.
Domani, ancora il bagno, la spiaggia, le corse a perdifiato, la pasta col ragù, l’aranciata, e le partite a calcetto, il profumo della polvere, che sale, dallo spiazzo...
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le château tremblant

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22 ottobre 2010
le château tremblant

di Giovanni Catelli

Non siamo più tornati al Château Tremblant, ed è un peccato.
Ci dev’essere un motivo, chissà, forse lo scopriremo, una mattina, svegliandoci, e sarà tutto chiaro, come averlo saputo da sempre.
Era un giorno di calura intensa, ricordo, e passavamo lenti, con i finestrini abbassati, sul lungo ponte metallico, non...
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La Signora del buio

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2 maggio 2010
La Signora del buio

di Giovanni Catelli

Nelle sere d’inverno, al diradarsi delle folle sul Kreschatik, la Signora del buio riappare.
Quando le cifre rosse sulla torre del Maidan segnano le ventitré, e il carillon sparge le sue note di commiato all’aria gelida, la Signora spalanca le porte del suo arrivo e si fa strada...
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La morte e la città di B.

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6 febbraio 2010
La morte e la città di B.

di Giovanni Catelli

Un assassino si muove nella città di B.
E’ venuto con l’autunno, con i primi freddi e le giornate brevi, quando la folla si dirada nelle strade, le persone iniziano a tornare sole nel buio.
La prima ragazza è stata trovata, distesa come nel sonno, nel vasto e desolato quartiere...
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A un amico: per Boris Mikhailovič Hoffman

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24 dicembre 2009
A un amico: per Boris Mikhailovič Hoffman

di Giovanni Catelli

Ci siamo detti do vstreči e do skorovo, l’ultima volta, ricorda, Monsieur Boris?
Mi ha voluto accompagnare, attraverso la breve serra del cortile, sino alla soglia del Boulevard, per un po’ d’aria fresca, per uscire, da quella navicella colma di libri e di par ole, che riceve il suo silenzio...
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Pinelli. Manichini a dicembre

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6 ottobre 2009
Pinelli. Manichini a dicembre

di Giovanni Catelli

Alla memoria di Pino Pinelli, ferroviere anarchico, padre, caduto innocente da una finestra della Questura di Milano la notte del 15 dicembre 1969.

Cadono i manichini, dalle finestre della Questura, come angeli, con leggere traiettorie di stupore, pallida memoria d’ogni peso, si librano quasi verso l’alto, nell’aria priva di...
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Diktiriovskaja

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26 giugno 2009
Diktiriovskaja

di Giovanni Catelli

Dimmi, forse tu sai, ancora, i numeri degli anni, tutta la catena infaticabile dei giorni, che hai ceduto all’avvenire, o alla memoria, senza serbare per te che il puro istante, l’attimo, di gesti che segreti andranno col silenzio, con ogni tuo furtivo...
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Diorama dell’Est #14

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17 novembre 2008
Diorama dell’Est #14

di Giovanni Catelli

Ceske Budejovice

Tu sai che non ci rivedremo, nel momento preciso in cui affronti la piazza, lungo il passo interminabile che frana sui selciati, senza sosta, mentre il piede si precipita, lentissimo, nell’aria che non regge, si fa largo, nella grande piazza che trabocca, dalla minima...
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Diorama dell’est #13

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6 ottobre 2008
Diorama dell’est #13

di Giovanni Catelli

Den nezavisimosti (Kiev)

…Et le cafard t’a rattrapé, rapide sur le boulevard, comme une foudre derrière toi, tu ne pouvais pas te défendre, comme toujours, tu le savais…
Il carillon della torre ha suonato le ore, ad una ad una, in fila, sul grande viale...
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Diorama dell’est#12

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20 luglio 2008
Diorama dell’est#12

di Giovanni Catelli

Verso Karlštejn

Vorrei partire, una sera della vita, verso Karlštejn.
Il locale mi aspetta, sempre, al primo binario di Hlavní Nádraží, alle diciassette e venticinque: entra in stazione, lentissimo, si arresta come in sogno, accanto al marciapiede basso degli anni lontani, apre le sue porte, ormai elettriche, sui...
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Diorama dell’est #11

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6 giugno 2008
Diorama dell’est #11

di Giovanni Catelli


Odessa, albe

Che sapore ha la birra, che sapore ha il fuoco, nella sigaretta il silenzio, la separazione dal vuoto, dalle luci fosforiche.
Solo il gesto dell’alba ti cala, feroce, la distanza, quali piazze del giorno concedi ai poteri del fato.…


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Genesi e Metamorfosi. Cremonainpoesia 2008

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3 giugno 2008

II edizione
Cremona: prologo 24 maggio, 5-8 giugno

Per contatti e informazioni:
www.cremonainpoesia.it

Tel. 348-3515505

Era di maggio, io no, non mi dimentico,
cantavamo una canzone a due voci…
Più tempo passa e più me ne ricordo,
fresca era l’aria e la canzone dolce…
E diceva: “Cuore, cuore!…


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Diorama dell’est #10

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8 maggio 2008
Diorama dell’est #10

di Giovanni Catelli

Stazioni

Bratislava, Autobusova stanica

E di nuovo le strade sono vuote, la piazza reclama l’aria dei respiri, accelera la corsa degli affanni, verso il buio che preme le mura del tramonto, insegue la caduta della luce, morde quell’incendio d’esili finestre, quel perduto fremere di foglie ai transiti del cielo :…


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Diorama dell’est #9

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2 aprile 2008
Diorama dell’est #9

di Giovanni Catelli

Verso Chernobyl

La polvere arriva, in grandi nuvole grigie, dalle profondità dell’Est, quando il corso dei venti si confonde, gli ostacoli delle stagioni s’accasciano, sulle pianure, spalancano il cammino senza difese, alla pressione immensa delle correnti, alle onde argentate che s’infrangono, verso il tramonto, sull’arenile stupito dei nostri sobborghi,...
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Diorama dell’est #6

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23 ottobre 2007
Diorama dell’est #6

di Giovanni Catelli

Caffè, Yalta

E tu sapevi tutto eterno, mi ricordo, in quei caffè del porto, a Yalta, dissipavi le penombre, con la mano leggera, l’incessante sigaretta, vigilavi sull’autunno, quell’onda più lesta, nel buio, quel rammarico di sabbie, cancellavi, le distanze dalla vita, reclamavi quei minuti, lì, per sempre, li fissavi nell’acciaio, dello...
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Diorama dell’est #5

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8 ottobre 2007
Diorama dell’est #5

di Giovanni Catelli

Hlavnà Stanica

Ora puoi stringere il dono dell’istante, al caffè della stazione, a Bratislava, nell’ora dubbiosa che mescola i treni e divide, l’arrivo il partire, la sosta l’addio, l’attesa il ritorno, quali sostanze aduni al ricordo, quali stagioni trattieni alla mano, senza smarrire il peso del giorno, vasta misura di brezze...
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Diorama dell’est #4

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26 settembre 2007
Diorama dell’est #4

di Giovanni Catelli

Hradec Kralové

Tu ricordi questi alberghi tiepidi, a cui tornare nell’alba, fumando piano sulle scale in attesa del giorno, disponibili alla luce, alla visione della vita, precari nell’altezza, sospesi, all’insegna sottile che sbiadisce d’azzurro, nell’ora del mattino che venera il silenzio, mi confortano, leggeri di vetrate, deserti, così giovani a...
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Da Dnepropetrovsk

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25 gennaio 2005
Da Dnepropetrovsk

di Giovanni Catelli

Il Dnepr e’ vasto e potente come il silenzio.

Qui, all’ombra del ponte bianco voluto da Breznev nel 1969, che pare quasi gettare le sue brevi arcate senza numero verso la Florida, e non verso Lievo Bierezni, appare l’irrealtà di questo inverno tiepido e ventoso come una primavera, visitato da brezze umide...
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Da Odessa

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25 gennaio 2005
Da Odessa

di Giovanni Catelli

Piat rubliei, dice il negoziante, et voila’ Odessa, come tornare a casa: la stazione, dalla grande piazza, sembra il terminal delle astronavi per la luna, con i pionieri della rivoluzione a trainare la cupola d’argento. Odessa, citta’ da sempre di cultura russa e cosmopolita, ove ancora usa chiamare Rublo l’attuale Hrivnia, sembra...
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Da Kiev (#2)

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11 gennaio 2005
Da Kiev (#2)

di Giovanni Catelli

Osservate la foto. Proprio qui, sull’arteria monumentale di Kiev, il Kreshatik, vasto e severo viale di architettura staliniana costruito dopo le feroci distruzioni naziste, accurate anche nel cancellare il preesistente quartiere art nouveau, in questo luogo di interminabili parate sovietiche, esibizioni decennali di missili e carri armati, luogo dove il potere...
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Da Kiev (#1)

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5 gennaio 2005
Da Kiev (#1)

di Giovanni Catelli

Al viaggiatore che arrivi, come sempre, con il Tisza express dalla frontiera del Chop, l’Ucraina, il giorno dopo la vittoria elettorale di Viktor Yushenko, appare la stessa. Ma forse non lo è, e , in modo continuo ed invisibile, non lo sarà più.…


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