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Guerra

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Non c’è modo d’essere bambini

di Mohamed Altawil Sono un palestinese la cui famiglia è vissuta per generazioni nel villaggio di Al-Maghar. Sessant’anni fa, durante la Nakbah (catastrofe), i miei nonni furono espulsi con tutta la loro famiglia da Al-Maghar, sradicati e mandati tra le capanne e le stradine di un campo profughi distante 100 miglia. A tutt’oggi assaporano l’amarezza di quella perdita e restano a guardare inermi mentre le fiamme di quella tragedia bruciano...

Di-mostrare l’orrore

di Gianni Biondillo Ci sto pensando da alcuni giorni - dopo aver seguito la discussione a questo post - non ho il modo di articolare come vorrei, ma ora che trovo il tempo scrivo quanto meno questi appunti di getto. C'è come una evidenza basica: le fotografie di guerra, la guerra, la mostrano. Il '900 esiste nella nostra coscienza come un macigno perché esiste un numero sterminato di fonti visive -filmati,...

Un mondo a parte

di Helena Janeczek Al cimitero di Orta Nova, in Puglia, c’è’ un piccolo mausoleo di marmo bianco simile a quelli dedicati al Milite Ignoto. Ma il ragazzo che vi è sepolto non è caduto in guerra. E’ morto nei tempi di pace che hanno generato l’Europa unita, è morto perché credeva che potessero circolarvi non solo merci e capitali, ma anche le persone come lui che vogliono scambiare la forza...

Gaza, chi ha iniziato?

Nel suo intervento intitolato «Gaza: le elezioni israeliane e il silenzio di Obama» pubblicato sul Corriere della Sera del 3 gennaio, lei attribuisce la scelta dei tempi dell' attacco israeliano a svariati motivi tra i quali le imminenti elezioni in Israele e il cambio della guardia alla Casa Bianca. Ma non prende nemmeno in considerazione la vera ragione dell' attacco: la necessità di sopprimere i lanci dei missili di...

Finestre e prospettive su Gaza

Serve avere una finestra su Gaza, ora? Questo fatale divenire testimoni oculari dell'ingiustizia, ci rafforza? Guardando quel poco di ciò che si può o si riesce a guardare – corpi a brandelli di bambini, donne, vecchi, “miliziani” – diventeremo più efficaci, reattivi, o più intorpiditi? Leggere l'elenco delle bombe cadute sugli edifici di Gaza, elenco che troviamo nel blog del ventitreenne Sameh Habeeb, ci rende più consapevoli? Non lo...

I “miracoli” di Spike Lee

di Gaetano Liguori Estate del ’44, i tedeschi e i fascisti (non dimentichiamolo) sono attestati sulla linea Gotica, un’impressionante serie di difese naturali date dall’Appennino tosco-emiliano, bunker, fortificazioni che per circa trecento chilometri tra Massa Carrara fino a Pesaro, divideva l’Italia. Lo sfondamento di questa linea era essenziale per gli Americani, che combattevano in Italia dal Settembre del ’43, e che già avevano provato la determinazione della Wehrmacht in...

Le ragioni del ritorno

Eraldo Affinati risponde a Massimo Rizzante Massimo Rizzante Comincerei da una delle tue ultime fatiche, Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango, Roma 2006). Questo libro – anche se ha una parte letteraria dedicata agli scrittori che formano il tuo «museo immaginario» – assomiglia alle tue opere precedenti (spesso alla frontiera tra finzione e documento). Anche qui sei presente come autore e allo stesso tempo come protagonista. Da una...

I limiti dell’arte

di Massimo Rizzante A Definire i contorni delle parole è diventato un compito difficile, soprattutto da quando le specializzazioni e i gerghi hanno invaso ogni campo, confondendo le frontiere delle arti e in particolare dell’arte letteraria. Parole come «contaminazione», «riscrittura», «riuso», «intertestualità» hanno fatto il giro del mondo in bocca a critici raffinati, precipitando poi nei manuali, per diventare, infine, luoghi comuni nelle tesi degli studenti più scaltri. Danilo Kis diceva...

Addio alle armi!

di Andrea Bottalico ...

Turchia: I curdi di Istanbul

testo di Lorenzo Bernini, fotografie di Giovanni Hänninen Dal suo arresto in Kenia nel 1999, Abdullah Öcalan, il presidente del PKK (Partiya Kerkeran Kurdistan: il Partito, clandestino, dei Lavoratori del Kurdistan) non perde occasione per chiedere la fine della lotta armata. Nell’ottobre del 2006 i dirigenti del PKK hanno proclamato il cessate il fuoco. Tuttavia nei territori turchi del sud-est, abitati prevalentemente da curdi e confinanti con il nord dell’Irak...

L’offesa

di Gianni Biondillo Ricardo Menéndez Salmòn, L'offesa, trad. Claudia Tarolo, Marcos y Marcos, 2008, 152 pag. Ci sono libri che ti capitano per caso fra le mani. Non sai di cosa parla, non conosci l'autore, non sai neppure perché, con tutto quello che si pubblica, lo porti a casa, lo apri, lo leggi. È che nel tempo, dopo aver deglutito funghi indigesti, si diventa scopritori di tartufi. Nel mare magnum...

Un padre, un secolo

  di Marco Lodoli Un uomo su un letto di cenere, lungo come un secolo E corto come un addio: ed è mio padre. Lui l'Etiopia e la Spagna, Lubiana e Salò Giovinezza giovinezza e morte morte Ma insieme a me poche cose, un'altalena Forse qualche afosa sfilata del due giugno Coi carri pesanti e i bersaglieri sudati Io piccolo accanto a lui e lui muto nei ricordi. E poi qualche litigata più avanti Rosso e nero attorno alla minestra E...

Anteprima Sud n°11- no direction home

immagine di Antonia Colasante Ritorno a Belgrado di Azra Nuhefendic Pareva un punto nero nel gran bianco di neve che copre l'altipiano ad ovest di Sarajevo, sulla strada verso Belgrado. Avvicinandosi diventava grande. Oh Dio, è un cane! Morto! Mi scappa ad alta voce. Una cagna. È stata investita tre giorni fa, spiega l'autista con voce impassibile. Un altro cane, un pastore tedesco, seduto vicino al corpo immobile, fa la guardia....

Le mie guerre

di Franz Krauspenhaar Up patriots to arms, Engagez-Vous la musica contemporanea, mi butta giù. La foto in braghe corte  Punto gli occhi su una foto di papà con alcuni commilitoni. Non so dove sia stata scattata. Papà ha i pantaloni corti, il sorriso smagliante del diciassettenne in pace col mondo. Eppure quella foto doveva essergli stata fatta  poco prima dell’arruolamento, da qualche parte, in Germania. Nessuna ombra di preoccupazione sul suo volto. E...

Una guerra globale ‘monoteistica’ 2

La prima puntata di questa riflessione di Zolo è apparsa qui. (Ho proposto questa riflessione in occasione della manifestazione del 17 febbraio a Vicenza. A. I.) di Danilo Zolo 3. La guerra globale I due paragrafi che precedono - è il momento di svelarlo al lettore che ci abbia volenterosamente seguito sin qui - non sono che una lunga premessa della tesi centrale di questo saggio: nell'ultimo decennio del secolo...

Una ‘guerra globale’ monoteistica (1)

(Nell'analisi della "guerra globale" statunitense sul piano del diritto internazionale, Zolo dedica due capitoli iniziali ad una definizione retrospettiva dello statuto della guerra nel mondo antico/medievale e in quello moderno. Nel prossimo post inseriro' l'analisi di Zolo che riguarda la situazione attuale, dal crollo del Muro di Berlino in poi.) (Ho proposto questa riflessione in occasione della manifestazione del 17 febbraio a Vicenza. A. I.) di Danilo Zolo 1....

La pena di morte a Saddam pietra miliare dell’odio

Di Danilo Zolo (Tra le cose più lucide e utili che sono state scritte sulla condanna a morte di Saddam Hussein, queste righe tratte da il manifesto del 29 dicembre 2006.) Il presidente degli Stati uniti ha dichiarato che l'impiccagione di Saddam Hussein sarà una «pietra miliare». Sarà un passo avanti decisivo sulla strada maestra della giustizia, della libertà e della democrazia in Iraq. Si tratta di una impostura, non diversa...

Due letture sul terrorismo

di Andrea Inglese Propongo due letture estive anti-propaganda sul tema del terrorismo: Iraq di Slavoj Žižek e La nuova economia del terrorismo di Loretta Napoleoni. Il governo italiano è schierato con gli Stati Uniti nella lotta contro il “terrorismo islamico”, partecipando all’intervento militare in Iraq. Siamo quindi da tempo bersagli di una possibile rappresaglia. Per ora siamo innanzitutto bersagli di una propaganda “occidentale” che ha alcuni obiettivi di fondo: 1)...

Milan 1 – Nasirya 0

Vorrei unirmi al coro di squallide illazioni scatenate dal fatto che il nostro Presidente del Consiglio si tiene in costante contatto con Nasirya mentre partecipa alla festa per il meritato scudetto del Milan. Dario Voltolini

Aria di guerra

di Giorgio Mascitelli Marco Lodoli nell’intervento apparso su Nazione Indiana dal titolo “Manca un tassello” mette in guardia collaboratori e lettori di questo sito dal rischio di sottovalutare i pericoli provenienti dall’integralismo islamico in nome di una vis polemica nei confronti dell’attuale politica dell’amministrazione statunitense e dei suoi alleati in Iraq. Siccome un rischio del genere è del tutto plausibile in una situazione così confusa sia politicamente sia emotivamente, è...

Manca un tassello

di Marco Lodoli Al dibattito sulla strage di Nassiriya a mio avviso manca un tassello importante, che stranamente nessuno ha voglia di piazzare. Molto è stato scritto - forse a cuor troppo leggero, stabilendo nessi avventati - sulle truppe coloniali italiane, sui carabinieri protagonisti prima dell'orrido episodio della caserma Bolzaneto e poi dell'occupazione in Irak, e via così. Ci siamo presi le nostre responsabilità e le nostre autobombe, e quasi quasi...

Gli ossimori e gli eroi

di Giordano Meacci Quello che sta accadendo in questi giorni (il lutto, il pianto, la glorificazione dei carabinieri 'caduti per la patria nel nostro 11 settembre', i due civili - che parte della stampa ritiene doveroso considerare quasi-soldati: come se, altrimenti, si perdesse un po' il senso dello schema complessivo - aggiunti al lutto nazionale insieme con i 'combattenti per la pace')è in qualche modo legato con la retorica classica...

Non con voi

di Andrea Inglese Dite: “Ora è il momento della solidarietà, il momento di essere tutti uniti, in quanto italiani, al di là delle divisioni e delle polemiche, il momento di rendere onore alle nostre istituzioni, all’Arma e all’Esercito. Ora siamo un paese solo, ora piangiamo assieme i nostri morti, ora rendiamo omaggio al dolore dei parenti.” Vi rispondo semplicemente che il paese non è unito, gli italiani non sono solidali tra...

Infanti della patria

di Sergio Baratto “Il tenente l’ascoltava ammirato, Pietro era in estasi. – Ah, perché non sei italiana! – disse con rammarico. – Il mio cuore è italiano! – rispose la fanciulla con fervore.” Carolina Invernizio, La piccola araba Giovedì, i primi morti italiani in Iraq. Dall’11 settembre 2001 ho imparato che di fronte a certi eventi è meglio costringersi a qualche ora o qualche giorno di silenzio. Che a far prendere subito aria alla lingua,...

“L’Altro Terrorismo” di Report

di Paolo Barnard Mi è stata inoltrata questa lettera di uno degli autori della trasmissione televisiva Report. Come vedrete, non si tratta di un messaggio inviato direttamente a nazioneindiana: risponde alle e-mail ricevute dai telespettatori dopo la messa in onda di una trasmissione sul terrorismo internazionale. Non ho visto la puntata di cui parla (non possiedo il televisore), ma mi sembra molto interessante. (T. S.) Cari Amici, sono Paolo Barnard, coautore della...

Una democrazia in offerta (paghi uno prendi due)

di Benedetta Centovalli Dopodomani è di nuovo l’11 settembre. Ma c’è davvero «bisogno di anniversari per ricordare quello che non si può dimenticare»? Anche per questo consiglio di leggere la raccolta di scritti politici di una donna speciale, Arundhati Roy, appena pubblicata da Guanda, con l’ironico titolo Guida all’impero per la gente comune. Nel diluvio di articoli saggi e libri per ricordare la tragedia delle torri non mancherà la retorica,...

American dream #4: Paradiso e potere

Tentativo di risposta all’“ayatollah” Tiziano Scarpa di Helena Janeczek Robert Kagan è quel signore grassoccio che vive a Bruxelles, ma fa parte dei consiglieri di Bush, noto per una vulgata del suo libro Paradiso e Potere che sembra quasi una barzelletta: gli americani vengono da Marte, gli europei da Venere. Noi abitanti delle varie nazioni europee avremmo tratto dalle devastazioni dell’ultima guerra la conclusione che è meglio coltivare il proprio...

Blackout e business energetico

di Carla Benedetti Non sono tutte uguali le proteste contro le interruzioni di energia di ieri. C’è chi protesta contro l’interruzione senza preavviso, con l’implicito sospetto di un’operazione ad hoc. E c’è chi protesta affinché questo governo si decida finalmente a creare nuovi centrali nucleari. Ecco alcuni materiali utili per leggere il messaggio dei Blackout. Sergio Romano sul “Corriere della sera” di ieri, 27 giugno: “Nessun governo...

Giochi di guerra e storia: ancora…

di Jacopo Guerriero Il passato ritorna attraverso una fotografia seriale: New York, di notte, rivive nel mio immaginario da film di serie B. Musica che ti inventi, sprazzi, grida, parole strappate alle televisioni negli appartamenti, sotto l’alone maestoso dello skyline di Manhattan, la collana di grattacieli si tuffa nella baia. Le Torri Gemelle sono crollate ormai da due anni ma c’è ancora chi pensa che produrre ricerca storica non significhi...

Le guerre dei poveri e l’amnesia dei ricchi

"Afghanistan, Argentina: cosa è successo dopo? Quello che ci hanno raccontato è verosimile?" martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 giugno ore 20.00 Tre incontri a Milano sul documentarismo "dal basso" Associazione Cinematografica Pandora con il contributo ed il patrocinio di Comune di Milano - Ufficio SOCI all'interno del progetto FOSFORO - Le guerre dei poveri e l'amnesia dei ricchi presenta 3 nuovi appuntamenti martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 giugno ore 20.00 Auditorium San Carlo/Pandora Corso Matteotti...