di Alessandro Leogrande
La prima cosa che mi viene da dire contro i fascisti, gli infiltrati, il blocco nero, cioè tutti coloro che hanno rovinato la manifestazione del 15 ottobre a Roma, è che avete profanato Piazza San Giovanni, un luogo cardine della storia del movimento operaio italiano.
Lo avete fatto pensando che l’unica manifestazione buona è quella violenta, che l’unica cosa che conta non sia affermare quello in cui si...
di Helena Janeczek
In piazza stavano girando un film con Fabio Volo. Hanno aggiunto una pista di bocce, hanno piazzato una finta panchina davanti a quelle vere. I pensionati che di solito vi siedono, si erano appostati dall’altro lato per vedere cosa avrebbero fatto i due attori che impersonavano il loro ruolo. In abito nero, capelli impomatati e baffetti, il protagonista sarebbe stato quasi irriconoscibile, se uno della troupe non...
di Francesco Pecoraro
Anni e anni a ragionare sul Merda & sulla Mutazione Antropologica. Anni coi nuovi barbari a Porto Cervo. Anni di pubblici additamenti del Conflitto di Interessi. Anni a scrivere e parlare di Lodo Mondadori. Anni di Previti. Anni che ancora c’erano Cofferati & Epifani. Anni a ragionare sui veri motivi della Scesa in Campo. A dire del Processo. A chiedersi se l’inizio di tutto sia stato Colpo...
di Antonio Sparzani
Non leggo i giornali sistematicamente, li guardo spesso on-line e ascolto vari telegiornali, locali e nazionali. Mi prende sempre più un senso di estraneità. Quale contatto esiste tra me e la vita pubblica del paese cui per nascita appartengo? E non solo per nascita, per vita vissuta, adolescenza, vita da adulto, da insegnante, da persona che si relaziona con i propri simili. Le notizie di questo periodo,...
di Helena Janeczek
Riparto dalla Germania, nel retro della mente le immagini dei cortei di ragazzi che vogliono giustizia sociale a Tel Aviv, le carcasse di autobus e edifici dopo una notte di London Burning. Sulla via per l’aeroporto scopro il particolare conosciuto, mai però visto in relazione. I supermercati tutti chiusi, non si può fare shopping di domenica, persino Ikea non forza i suoi orari oltre le 20 dei...
di Helena Janeczek
Si scrive “default”, si legge “fallimento”. E’ quanto è stato appena evitato, ma per le borse il re è rimasto nudo nell’equazione elementare Stato = debito statale. La bancarotta degli Stati Uniti: apparsa all’orizzonte con l’ineluttabilità delle notizie che tocca dare, quasi un sogno di mezz’estate che all’ultimo istante deve svanire come il vascello di Pirati dei Caraibi. Invece non è un sortilegio malefico, una chimera da...
Un nastrino arancione per far sapere che «non condividiamo la politica del governo», e che «desideriamo che Berlusconi rimetta il mandato nelle mani del capo dello stato». L'iniziativa è stata lanciata da 100 cittadini italiani su proposta di Daria Colombo e Roberto Vecchioni. Sarebbe bello nei prossimi giorni vedere qualsiasi luogo reale o virtuale colorarsi di arancione (tutte le città d'Italia, i siti internet,...
un'inziativa di Tribù d'Italia e Consorzio Cantiere Cuccagna
Da Milano a Napoli ricuciamo l'Italia con i nostri passi. In un viaggio da fare insieme attraverso l'Italia, a piedi.
Milano, 24 marzo 2011
In questi anni, in questi mesi, in queste settimane, si respira un’aria pesante in Italia. C’è una cappa che grava sulle nostre vite, un’intossicazione che sembra attraversare non solo la dimensione politica ma anche ogni altra cosa.
Eppure ci sono, in...
di Giacomo Sartori
Lo stato nazionale italiano è il frutto di un vasto (a dispetto di quel che si insinua) movimento di idee e di passioni, il cui minimo comune denominatore, oltre che la liberazione dall’invasione straniera, era l’aspirazione alla libertà individuale e alla dignità della persona: il Risorgimento. La crisi attuale di questa nostra Nazione, della quale festeggiamo ora il 150° compleanno, è sotto gli occhi (e la penna)...
di Marco Rovelli
Guasto:
s'inceppa, s'incanta,
torna su se stesso come un paradosso
un gorgo senza fondo, sterminato
termine infecondo:
guasto
senza riscatto, fino al midollo
molcito, fradicio, impestato:
guastato.
(Inutile agitarsi, signora, non funziona!
Vani 'sti suoi sforzi d'aggiustarlo).
Il marcio sta nel cavo, nel vuoto
che sorregge l'armatura
ponteggio senza gambe né puntelli:
tutti 'sti fratelli di un'Italia ch'è molesta
- s'è mai desta? - notizia fragorosa, questa
secondo cui il paese era destato
eppure appare un sogno, oppure
un interregno
(ora e sempre! gridano tuttora
ora ancora,...
L’Italia (unita?) vista dai blogger: è il tema dell'incontro organizzato dall'Unità per domattina dalle 11 alle 13. Per verificare quale sia dalla rete la visuale dell'Italia contemporanea. Si può seguire la diretta streaming sul sito unita.it, e dialogare sia via mail (unisciti@unita.it) sia via Facebook e Twitter. Scrive l'Unità: "Guarderemo il nostro Paese attraverso i loro occhi politicamente scorretti: quelli di Metilparaben, brillante blogger premiato come “Blog Rivelazione 2010”,...
Bacheca libica
Questo è un "post-in-progress". Siete tutti invitati a lasciare commenti, segnalare materiali d'approfondimento, riportare testimonianze, elencare dati, ricordare la storia criminale del colonialismo italiano in Libia, prima e durante il fascismo.
"Eni, Unicredit, il Gas, il Petrolio, la Juventus: metà della nostra economia è in mano a un dittatore che spara sulla folla. Menomale che l'altra metà è in mano alla mafia che almeno spara uno alla volta..." Maurizio Crozza, "Ballarò",22.2.2011.
«La processione degli...
di Alberto Mario Banti
Roberto Benigni a Sanremo: ma certo, quello che voleva bene a Berlinguer! Quello che - con gentile soavità - insieme a Troisi scherzava su Fratelli d'Italia ... Che trasformazione! Sorprendente! Eh sì, giacché giovedì 17 febbraio «sul palco dell'Ariston», come si dice in queste circostanze, non ha fatto solo l'esegesi dell'Inno di Mameli. Ha fatto di più. Ha fatto un'apologia appassionata dei valori politici e morali...
Ques'articolo è uscito sabato 29 gennaio 2011 su «il Fatto Quotidiano».
Qui ho solo aggiunto una riflessione della Arendt, che credo ci riguardi molto.
Prendetelo come uno dei tanti segni con cui donne e uomini sul web (e non solo) in un unico coro stanno rivendicando il diritto a restituire un'altra storia, evocando le tante donne forti di immaginazione, intelligenza e coraggio che hanno contribuito in tutti i tempi,...
di Mila Spicola
Migliaia di firme, testimonianze, indignazioni, il tappeto sterminato delle foto cambiate sui profili di facebook, la ritrovata voglia di alzare la testa. A onor del vero va riconosciuto a Ruby e al premier che erano anni che non si sollevava un simile dibattito sulla dignità delle donne. Segno che la misura è colma? Mi sono inorgoglita per tutte le testimonianze, per le prese di posizione e le...
PER RACCONTARE UN’ALTRA STORIA ITALIANA
Le moltissime adesioni che continuano ad arrivare all'appello “Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”, partito da Milano e dalla Lombardia, insieme alla richiesta arrivata spontaneamente da centinaia di donne di una presa di parola pubblica, ci hanno indotto a lanciare la proposta di una manifestazione nella nostra città. L’appuntamento è per sabato 29 gennaio, alle 15, in piazza Scala. Con un simbolo: la sciarpa bianca del lutto per...
di Franco Arminio
Berlusconi ha paura di morire. Questa paura è comune a tutti gli uomini, ma in Italia, cuore del cattolicesimo, che ha alimentato la sua potenza giocando tutto sul memento mori, il timore della morte è assai più potente.
Accumulare potere e ricchezze è un tentativo come un altro di esorcizzare la morte. Un tentativo penoso e vano, mano a mano che si invecchia, che ci si avvicina al...
di Marco Rovelli
Forse non andrà in porto l’ultimo progetto berlusconiano, ché le problematiche giuridiche rischiano di affossarlo in corso d’opera, ma di certo è un segno preciso della ridotta in cui il Cav. si trova, e dell’azzardo che è costretto a tentare per uscirne e spiazzare il “nemico”. Chiamare il post-Pdl “Italia” è nient’altro che una vera e propria dichiarazione di guerra civile. Non sembri eccessiva e iperbolica questa...
di Cristina Babino
Al centro, una Madonna giovane e plebea, con le mani ancora appoggiate al grembo appena svuotato del suo miracolo, il capo e lo sguardo rivolti al giaciglio improvvisato dove s’allunga tenerissimo il corpo del Bambino. Sulla destra San Giuseppe ci volge le spalle, colto nella sorpresa di uno scatto improvviso e ritorto (forse un implicito riferimento michelangiolesco), in conversazione con un (probabile) Fra Leone appoggiato stancamente al...
da «il Fatto Quotidiano» (sabato, 2 ottobre 2010)
di Evelina Santangelo
Immaginate una piazza o il corso principale di uno dei tanti centri minori o province che costituiscono l’Italia. Immaginate dei ragazzi – adolescenti e post-adolescenti – che, seduti sui motorini, più o meno parlano, perché qualcuno ha un cellulare di ultima generazione tra le mani e invia raffiche di sms magari a chi gli sta di fronte, mentre qualcun altro...
di Tommaso Pincio
La questione è un terreno minato. Pertanto si preferisce eluderla o ammantarla d'altro. È che ne siamo troppo intrisi. È quello che siamo. A prenderla di petto, ci vedremmo costretti a gettare il bambino prima ancora dell'acqua sporca. Nondimeno, è giusto rammentare la verità vera di quando in quando. Quella sepolta dai tanti strati di verità di comodo. Di cosa sto parlando? Ma della causa primigenia, naturalmente....
di Ivan Franceschini, foto Veronica Badolin
A volte è il caso di ripetere anche ciò che è ovvio.
Zaher, 18 anni, afgano, clandestino: morto a Mestre nel 2008, schiacciato dalle ruote del camion nel cui cassone si era nascosto dopo essere sceso da una nave arrivata dalla Grecia. Qudrat, 24 anni, afgano, arrivato a Forlì da Patrasso dopo 22 ore nascosto in un camion, permesso di soggiorno di un anno per motivi umanitari:...
incontro alla festa di Nazione Indiana, domenica 30 maggio, ore 14, al Castello Malaspina di Fosdinovo
a cura di Giacomo Sartori e Helena Janeczek con Vincenzo Pardini
L’Italia che si accinge – fra le polemiche- a celebrare i 150 anni della sua unità, sembra sempre più un’entità politica astratta: da superare per alcuni, per moltissimi un luogo che non suscita sentimenti di appartenenza più profondi e naturali del tifo per la...
"Noi poveri passerotti empirici"
GAETANO SALVEMINI
Pubblico il comunicato che ho ricevuto stamani riguardo l'annullamento della festa di due giorni, organizzata dall'Associazione Dinamo Culturale nel borgo fantasma di Consonno. Nella festa ero stata coinvolta insieme alla poetessa e amica Francesca Genti. L'annullamento da parte dell'amministrazione è imputato a questioni "tecniche", come leggerete, ma forse i reali motivi sono altri, che lascio immaginare all'intelligenza e opinione di ognuno. All'associazione va la mia...
Il 24 Aprile parte in tutta Italia la raccolta firme.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche.
A partire dal sabato 24 aprile inizieremo la raccolta delle...
(da «il Fatto Quotidiano» - giovedì 25 marzo 2010)
(RI)LETTURE
Lo scrittore siciliano e l'«infezione» di quest'Italia
di Evelina Santangelo
C’è un libro di Sciascia di cui è rimasto impresso nella mente anche di chi non lo ha mai letto un passaggio cruciale. Le parole pronunciate da don Mariano Arena riguardo all’umanità, fatta – secondo questo «galantuomo... amato e rispettato da un paese intero» – di «uomini, mezz’uomini, ominicchi, cornuti e quaquaraquà». Una...
"L'Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO. Cioè?"
Rappresentazione Teatrale operai cassintegrati Radicifil di Pistoia "L' ESTATE DI SIMONE"
venerdì 4 dicembre 2009
ore 19.30
sabato 5 dicembre 2009
ore 09:30 riservato agli studenti
Lecce - Cineteatro Don Bosco, Via dei Salesiani, 4
tel.+39 0832 390 557
"L'estate di Simone", spettacolo teatrale scritto e diretto da Marta Quilici e Lorenzo Gori e interpretato dagli operai della Radicifil di Pistoia...
una possibile lettera di risposta del figlio di Celli immaginata da Piero Sorrentino
Caro papà,
grazie dei complimenti per la carriera universitaria che mi fai dalle pagine di uno dei principali quotidiani di questo Paese. È una fortuna non da poco. Non tutti i figli hanno il privilegio di leggerli, e non tutti i padri di scriverli. Per esempio il papà del mio compagno di corso Cesare, un metalmeccanico di Latina...
di Barbara Spinelli* - 25 ottobre 2009
Sono anni che ci domandiamo come tutto ciò sia potuto accadere: il senso della legge che si sfibra, lo Stato che suscita timore o disprezzo È la democrazia che si perverte, divenendo qualcosa di prevaricatore: come un diritto divino che si dà all’Unto delle urne. Il diritto a giocare con le leggi come il dittatore-Charlot gioca con il mappamondo: a considerare legittimo quello...