Posts Tagged ‘ Jacopo Galimberti ’

L’invisibile e l’astratto

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31 gennaio 2012

(19 marzo 2002)

di Jacopo Galimberti

Chissà cosa dicono oggi, chissà
i 40.000 quadri Fiat che nell’80 a Torino
con un silenzio pio rimbeccavano
il casino operaio. Forse sono le nonnine generose
o i padri pazzi di quei 40.000 laureati
che ogni anno.…


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Un modo per dirsi addio (2011): Jacopo Galimberti alla Librairie Voyelles di Torino

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19 dicembre 2011
Un modo per dirsi addio (2011): Jacopo Galimberti alla Librairie Voyelles di Torino


da “Senso Comune” edizioni Le voci della luna.
di
Jacopo Galimberti

Perdo biro, accendini, sigarette,
ne reperisco, ne riperdo, le ritrovo
e di nascosto a me stesso
le rimetto nel loro corso materiale.…


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Senso comune, di Jacopo Galimberti

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7 aprile 2011

[Con il gentile consenso dell’autore, pubblico in anteprima qualche testo tratto dalla raccolta Senso comune (2004-2009), di Jacopo Galimberti, che uscirà nelle prossime settimane per Le voci della luna. L’autore si dice ovviamente disponibile a presentare il suo volume in un qualsiasi spazio tipo biblioteca o libreria.


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Seak sick sic

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16 marzo 2011
Seak sick sic

di Jacopo Galimberti

Sono un poeta e uno scrittore collettivo. Per due anni ho lavorato a un romanzo storico insieme ad altri 99 scrittori. Sappia il lettore che nel 2007 Gregorio Magini e Vanni Santoni hanno inventato un metodo di scrittura collettiva, detto “metodo SIC”: il sito dedicato a questo...
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due passi ( fare )

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24 agosto 2009
due passi ( fare )

Chiara

e fammi vedere: quanto maschio puoi diventare
questo è quello: il solito – noioso insicuro, bevo
e mi trastullo al sole e non articoli che molli frasi
fatte patologiche – e farmi femmina felice, forse
credimi: non è in tuo potere.…


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Disfare massa – Jacopo Galimberti

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3 febbraio 2009
Disfare massa – Jacopo Galimberti

Una massa che non conosce futuro diventa qualcosa.
Qualcosa che fa paura.

Nello stato presente solo tentare si puo’
una costruzione
in un punto.
Erigere, in uno spazio inesteso, un progetto
in cui proiettarsi con tutto il proprio passato, accumulato, un getto
che è già un ponte verso
in un punto.


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