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La guerra agli immigrati

di Marco Rovelli Che la guerra agli immigrati ci sia, è un fatto autoevidente. Si tratta di chiarirne la natura. La guerra agli immigrati non è solo un fatto italiano, né solo europeo: è un fatto globale, parte di quel complesso processo che si semplifica col termine di “globalizzazione”. In questo processo gli immigrati sono oggetto privilegiato di una guerra che però non riguarda solo loro, ma la ridefinizione dei...

1° marzo, sciopero degli stranieri

A Roma "Siamo tutti libici, siamo tutti egiziani, siamo tutti tunisini", corteo alle 16,30 da piazzale Aldo Moro, fino a piazzale Esquilino. A Milano alle 18 in piazza Duca d'Aosta. E in cento altre città. Altre notizie qui.

Fabio Franzin. Co’e man monche [Con le mani mozzate]

di Nadia Agustoni In un testo apparso a suo tempo in Nazione Indiana parlando della fabbrica scrivevo: “C’è una calma barbarica negli stabilimenti ed è dovuta al loro essere luoghi che non cambiano. Luoghi senza mutazione. La loro geografia è stabile. Un accumulo rimasto sul terreno, uguale a se stesso. Anche la corruzione del tempo non li cambia. Lascia intatto l’essenziale: quel senso di perdita e di pesantezza, una gravità...

In ricordo di Pietro Mirabelli, minatore calabrese

Gli amici di Pietro in Toscana insieme al Teatro Corsini Barberino di Mugello (FI) organizzano 7 dicembre 2010 ore 21.00 In ricordo di Pietro Mirabelli, minatore calabrese Ingresso: 8 euro (studenti e disoccupati 5 euro). L’incasso sarà devoluto in un fondo a memoria di Pietro Mirabelli per azioni e studi per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Info: Teatro Corsini 055/ 841237 055/ 331449. www.pietromirabelli.it Lo scorso 22 settembre è morto sul...

Appunti per un’indagine sui minatori

di Simona Baldanzi Quando ho letto che i 33 minatori del Cile erano ancora vivi dopo 17 giorni dal crollo della miniera ho interrotto i miei appunti. Da aprile mi stavo segnando le notizie apparse sulla stampa internazionale con al centro il lavoro in miniera. Aprile 2010. Crolla miniera di carbone in Virginia. Venticinque morti e dieci dispersi. Aprile 2010. Cina, trovati cinque cadaveri nella miniera del "miracolo. I soccorritori hanno...

Dentro il lavoro. Alfabeta2 e Senza scrittori a Pistoia promosso dall’associazione Palomar.

Venerdì 17 settembre Centro Marino Marini, Palazzo del Tau Corso Silvano Fedi, Pistoia Ore 17.30 incontro LAVORO, CONOSCENZA, DIRITTI a partire dalla presentazione della rivista alfabeta 2 Ne parlano: Andrea Cortellessa, redattore della rivista, critico letterario Eleonora Pinzuti, ricercatrice di Italianistica e Gender Studies Elizabetta Epifori, direttore del Polo Tecnologico di Navacchio (PI) Vincenzo Valori, docente di Matematica Università di Firenze, (associazione Palomar) Ore 21.30 proiezione SENZA SCRITTORI documentario sul mondo dell'editoria italiana, di A.Cortellessa, L. Archibugi Ne parlano: Andrea Cortellessa, autore del video,...

Lo scandalo delle nuove schiavitù: uno sguardo all’Italia, dalla Cina

di Ivan Franceschini, foto Veronica Badolin A volte è il caso di ripetere anche ciò che è ovvio. Zaher, 18 anni, afgano, clandestino: morto a Mestre nel 2008, schiacciato dalle ruote del camion nel cui cassone si era nascosto dopo essere sceso da una nave arrivata dalla Grecia. Qudrat, 24 anni, afgano, arrivato a Forlì da Patrasso dopo 22 ore nascosto in un camion, permesso di soggiorno di un anno per motivi umanitari:...

Un bilancio della giornata senza immigrati: I mandarini e le olive non cadono dal cielo

di Davide Galati Lo scorso lunedì 1° marzo si è svolta la prima giornata di sciopero dei lavoratori stranieri nella storia d'Italia. Analoghe manifestazioni di protesta non violente hanno avuto luogo nello stesso giorno in Francia, Spagna e Grecia . In Italia, il comitato organizzatore Primo Marzo 2010 (costituito da attivisti della società civile, giornalisti e imprenditori immigrati) ha diffuso la proposta attraverso gli strumenti online sin dal novembre scorso,...

Metropoli locali

    di Adelelmo Ruggieri       È fatto di 8 reportages-racconti e 99 foto Il mondo in una regione, l’ottavo volume della collana “Carta bianca” (Ediesse (("Ediesse è la Casa editrice della Cgil costituita nel dicembre del 1982 trasformando la denominazione sociale della Editrice sindacale italiana (Esi), nata nel 1952. Con più di 1000 volumi in catalogo e una media di 70 novità editoriali all’anno, Ediesse si caratterizza per una marcata attenzione rivolta...

L’estate di Simone sbarca a Lecce con la CAROVANA ANTIMAFIA

"L'Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO. Cioè?" Rappresentazione Teatrale operai cassintegrati Radicifil di Pistoia "L' ESTATE DI SIMONE" venerdì 4 dicembre 2009 ore 19.30 sabato 5 dicembre 2009 ore 09:30 riservato agli studenti Lecce - Cineteatro Don Bosco, Via dei Salesiani, 4 tel.+39 0832 390 557 "L'estate di Simone", spettacolo teatrale scritto e diretto da Marta Quilici e Lorenzo Gori e interpretato dagli operai della Radicifil di Pistoia...

Shangai

di Luca Ricci 1 Mio figlio ha detto: buona festa del papà. Il gioco che mi ha regalato si chiama Shangai. Un astuccio di legno con dentro tanti bastoncini colorati. Ci siamo messi seduti sul tappeto del salotto a giocare. Mio figlio mi ha spiegato le regole contento. Probabilmente mi ha regalato qualcosa che piacesse anche a lui. I bastoncini vanno fatti cadere tutti insieme e poi sfilati uno alla volta....

Un mondo a parte

di Helena Janeczek Al cimitero di Orta Nova, in Puglia, c’è’ un piccolo mausoleo di marmo bianco simile a quelli dedicati al Milite Ignoto. Ma il ragazzo che vi è sepolto non è caduto in guerra. E’ morto nei tempi di pace che hanno generato l’Europa unita, è morto perché credeva che potessero circolarvi non solo merci e capitali, ma anche le persone come lui che vogliono scambiare la forza...

Morti da lavoro: crimini e porcate

di Stefano Palmisano La notte scorsa il rosario di morte dei cosiddetti “infortuni” sul lavoro ha visto sgranare una nuova vittima sacrificale, Jan Zygmunt Paurowicz, 54 anni, polacco; stavolta, ancora, in quella specie di tempio satanico per gli esseri umani e per l’ambiente circostante che risponde al nome di stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. Ancora un dipendente dell’appalto, come gli ultimi due poveri sventurati che lo hanno preceduto quest’anno, vera e...

Banco di gratuito credito

di Pino Tripodi Da tempo vado studiando la possibilità di fondare una Banca di gratuito credito. Con questo scritto avanzo (depurata dalla gran parte dei retropensieri teorici) l’idea e spero di raccogliere, oltre alle critiche e ai suggerimenti, le prime adesioni in modo da definire lo studio di fattibilità e procedere alla costruzione pratica. 1) Eravamo abituati all’idea che i poveri fossero i disoccupati, ma nella contemporaneità è il lavoro...

Avviso agli studenti / 3

di Raoul Vaneigem SMILITARIZZARE L'INSEGNAMENTO Lo spirito da caserma ha regnato sovrano nelle scuole. Vi si marciava la passo, ubbidendo agli ordini dei sorveglianti ai quali non mancavano che l'uniforme e i galloni. La configurazione dell'edificio obbediva alla legge dell'angolo retto e della struttura rettilinea. Così l'architettura si impegnava a sorvegliare le trasgressioni con la rettitudine di un'austerità spartana. Fin negli anni sessanta, l'istituzione educativa rimase impastata delle virtù guerriere che prescrivevano...

Tre personaggi in cerca d’amore

di Sergio Garufi Nicole vive col marito Martino e la figlia Arianna in un piccolo appartamento di una casa di ringhiera. Hanno appena finito di cenare. Lui è andato nello studiolo a stampare alcuni preventivi che gli serviranno l’indomani e Arianna si è chiusa in camera sua, ha mandato un sms a un’amica di scuola e si è messa a ballare con la musica di Viva la vida dei...

Sul ponte sventola bandiera bianca [scuola /3]

di Chiara Valerio Comunque sia, adesso il pianeta è saturo. Ciò significa, fra l’altro, che i processi tipicamente moderni, come la costruzione di ordine e il progresso economico, si svolgono ovunque: quindi i “rifiuti umani” sono prodotti e sfornati ovunque in quantità sempre maggiori, ma stavolta in assenza di discariche “naturali” idonee al loro magazzinaggio e al loro potenziale riciclaggio. Z. BAUMAN, Vite di scarto Marginalizzazione dalla attività lavorativa? In effetti sì. Svuotamento delle...

Omicidi bianchi

di Marco Rovelli Anzitutto, riformare il linguaggio. Non parlare più, a proposito delle morti sul lavoro, di morti bianche – espressione che designava le morti in culla: morti senza colpa, dunque, tragiche fatalità – ma di omicidi bianchi. Ché le responsabilità ci sono sempre, e individuabili. Così come individuabili sono i "motivi" che rendono possibili quelle morti. Una sinistra che davvero fosse tale porrebbe in essere una serie di dispositivi...

Noi, buoni a nulla

di Simona Baldanzi Barberino di Mugello, 3 ottobre 2008 Sono stata a luglio e settembre 2008, nei tre campi base dei cantieri della Variante di Valico di Barberino di Mugello, per una ricerca condotta dall’Asl 10 di Firenze sulla sicurezza, sui disturbi psicofisici del lavoro a turni, sul mobbing, sull’uso di sostanze. Mi avevano chiamata perché sette anni fa feci una tesi sui lavoratori della Tav, sul loro rapporto con la...

Le ragioni del ritorno

Eraldo Affinati risponde a Massimo Rizzante Massimo Rizzante Comincerei da una delle tue ultime fatiche, Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango, Roma 2006). Questo libro – anche se ha una parte letteraria dedicata agli scrittori che formano il tuo «museo immaginario» – assomiglia alle tue opere precedenti (spesso alla frontiera tra finzione e documento). Anche qui sei presente come autore e allo stesso tempo come protagonista. Da una...

Breve escursione nei CPT del lavoro elettronico

di Franz Krauspenhaar Call-center. Tutt’altro che una parola magica, che una formula per la scoperta di qualcosa di utile. Un solo significato pregnante, che ne nasconde qualsiasi altro: sfruttamento elettronico. “Operai telefonici, ecco quello che siamo”, mi dice un ragazzo che forse non è più un ragazzo, a guardarlo con attenzione. Indossa una maglietta nera con su stampato il nome di una rock band degli anni Ottanta. Ecco, mi trovo davanti...

Dalla Milano da bere a quella da vomitare #1

di Franz Krauspenhaar 1. C'era una volta la Milano da bere... Nacque tutto da uno spot, quello dell’amaro Ramazzotti. Sulle note di Birdland, capolavoro jazz-rock dei Weather Report, si stendeva un tappeto d’immagini glamour della città di Milano nel pieno sfolgorio di paillettes. Se negli anni Sessanta c’era stata l’anticipazione – proprio l’aperitivo immaginifico - del grande attore teatrale e televisivo Ernesto Calindri, che beveva il suo Cynar in mezzo a...

Kurriculum

  di Franz Krauspenhaar 1967 Gli anni Sessanta hanno svelato quanto la forma, in tutte le sue forme, sia mutevole come l'umore di un ciclotimico. (Renato Serra Tavassi - Memorie di uno psicolabile torinese.) "Gottverdammt!" Con questa consistente ma ben poco soave parola andava urlando la voce conica visigotica nella cornetta nera. Mio padre rispose qualcosa di molto gutturale e a muso duro, che non riuscii a capire. A scuola mi diceva...

Flaubert Dry

di Omar Viel L’éducation sentimentale era un pre-dinner a base di bourbon e Martini servito in un’ampolla chiusa a forma di mammella. Qualcuno lo ordinava solo per l’ampolla. Era un contenitore grosso come la tetta di una vacca olandese, molto leggero, e si maneggiava usando una sottile impugnatura simile a quella dei boccali da birra. Tra i riflessi del cristallo il liquido fluttuava e schiumava, uscendo a spruzzi da un...

Non è un paese per poveri

"Funziona così: arrivano i birri, arrivano le ruspe. Non ci sono ulivi da sradicare e le donne non urlano in arabo, ma in sostanza la scena l’avete già vista ripetersi altrove. Le ruspe schiacciano le baracche con dentro quaderni e libri di scuola, vestiti, biberon, bambole, biro, pettini, pantofoline. Gli occupanti finiscono in mezzo alla strada. Letteralmente. Gente che ha figli piccoli e un lavoro, la cui unica colpa...

La fine del lavoro

di Stefano Palmisano Qualcuno fino a qualche giorno fa si lamentava che in questa campagna elettorale si parlasse poco di programmi, dopo le pregnanti discussioni, le “fabbriche” e le relative, enciclopediche produzioni che in questo campo ne erano scaturite in occasione delle scorse elezioni. Questa gravissima lacuna democratica è stata finalmente colmata: adesso il programma c’è. Ovviamente, non è quello del centrodestra, e men che meno quello del cosiddetto partito democratico. È quello...

La pausa pranzo è la merenda d’ogni morte

di Franz Krauspenhaar Quando puntualmente tornai in sedia a rotelle dall'ultima presentazione del mio Memorie di due vecchi blogger pentiti, scritto in collaborazione con Loredana Lipperini, ero completamente sfinito. L'infermiera Korrada Iordanescu m'infilò la flebo in bocca per alimentarmi coi soliti quadrucci liofilizzati del Mulino Bianco. Una volta ripreso un po' di tono, Korrada mi condusse a letto. Con le ultime forze tentai di palparle la natica destra di bianco coperta,...

I morti

di Nadia Agustoni Ricordo case come querce e i campetti di calcio, un paese nudo con il tempo disteso e la luce a sera presa di foschie. C’era un freddo più intero a ottobre, più compatto nel mutarsi dei colori e il cielo era di alta nuvolaglia e di dura tramontana. I muretti gelavano al primo trimestre scolastico e selvatica la pioggia, neanche cadeva, veniva avanti a giornate, sembrava sciolta...

Anteprima Sud n°11- crocevia

foto di Emiliano Bartolucci Siamo strade di Davide Vargas Agli occhi umidi degli uccelli, occhi speciali che possiedono coni che più degli uomini sanno distinguere i colori, a quegli occhi larghi che sanno riconoscere persino tra i vapori che salgono dalla terra i colori dei sogni degli uomini che il sole ha seccato lasciando loro soltanto il respiro pesante, vapori che vanno a ingrossare le nuvole nel cielo lontanissime dalla terra, agli...

“eppur si muore”

di Sergio Bologna Io non credo che interventi legislativi o misure organizzative (come ad es. la creazione di un pool di magistrati specializzato) possano produrre effetti di una qualche rilevanza nella lotta agli incidenti mortali sul lavoro. Com’è possibile prescrivere una terapia quando non si conoscono le condizioni del paziente? Posso peccare di presunzione, ma sono quasi certo che le istituzioni non hanno presente la mappa del mercato del lavoro in...