(Marco Rossari ha pubblicato un nuovo romanzo. A Sergio Garufi è piaciuto, qui sotto ci spiega perché. Io lo farò questa sera assieme a Maria Rosa Mancuso, alle 19,00 alla Libreria Verso, in corso di Porta Ticinese 40. Come si dice in questi casi: sarà presente l'autore)
di Sergio Garufi
Perché è un libro coraggioso, e lo si capisce dall’incipit lettoricida. “Sono nato da uno sperma vecchio”, come dice il protagonista,...
(esce domani il romanzo d'esordio di Edoardo Zambelli intitolato L'antagonista, Laurana editore, collana Rimmel. Ne ha parlato qui su Vibrisse Giulio Mozzi. L'editore ci regala un estratto e noi lo ringraziamo con piacere.)
di Edoardo Zambelli
Aveva smesso di piovere. Densi nuvoloni neri facevano però presagire che si trattasse solo di una breve tregua. Si accedeva al cimitero tramite un viale di ghiaia, costeggiato da alti cipressi. Il bianco del viale creava uno strano contrasto da...
di Gianni Biondillo
Marco Balzano, L'ultimo arrivato, 2015, Sellerio editore, 205 pagine
Un uomo, sdraiato sul letto della sua cella, in attesa di scontare gli ultimi giorni della sua lunga pena, ricorda. Si rivede bambino, in una Sicilia antica e immobile, ricorda la curiosità che scaturiva ascoltando le storie del suo maestro elementare, ricorda la fame disperata, il lavoro nei campi, la madre malata, il padre anafettivo, l'abbandono forzato della scuola. Ninetto,...
di Gianni Biondillo
Massimo Zamboni, L'eco di uno sparo , Einaudi, 2015, 186 pagine
È il febbraio del 1944, la guerra fratricida nel cuore dell'Emilia sta vivendo forse il suo momento di massima recrudescenza. Ulisse, fascista della prima ora, viene ucciso in una imboscata da un gruppo di partigiani. Nelle stesse terre, pochi mesi prima, erano morti i sette fratelli Cervi, fucilati dai repubblichini. Molti anni appresso, in pieno boom economico,...
di Gianni Biondillo
Marco Missiroli, Atti osceni in luogo privato, Feltrinelli, 249 pagine
C'è un punto di non ritorno fra l'infanzia e l'adolescenza. Per alcuni può diventare un trauma. A Libero Marsell, dodicenne franco-italiano, capiterà di scoprire il tradimento della madre, una sera a cena, col migliore amico del padre. Il sesso per il non più bambino si svelerà un mondo incomprensibile, un polo di attrazione e di mistero, di dolore...
di Mirfet Piccolo
Lo so che è sciocco ma mi è successa questa cosa. Una cosa piccola e solitaria, dal peso leggero. Era primavera, un pomeriggio brinoso e friabile; la luce troppo bianca portava con sé la nostalgia del cielo cupo dell’inverno e io non sapevo più cosa temere, se il freddo che per mesi mi aveva amputato il respiro o la luce che mi avrebbe accecata, bruciata in un...
di Sara Nissoli
Nasco il dieci luglio millenovecentottantaquattro. Piove. Sono le otto e mezza del mattino. C’è anche mio padre. Mi conta le dita delle mani e dei piedi. Ci sono tutte, scoppia in un pianto accanito per qualche secondo, poi smette come nulla fosse. Mia madre ha una camicia da notte chiara, gli dice di andare, ma poi di ritornare. Mio padre scende le scale fino all’ingresso dell’ospedale, va...
di Gianni Biondillo
Letizia Muratori, Animali domestici, Adelphi, 218 pagine, 2014
La protagonista di Animali domestici è una donna che una volta avremmo detto di mezza età e che invece sembra una ragazza che non sa ammettere di non esserlo più da almeno un decennio. Vita irrisolta la sua. Sembra quasi che per Letizia Muratori nascere e crescere “nei quartieri alti” di Roma sia una disgrazia. Nessuno dei personaggi che ruota...
di Gianni Biondillo
Silvia Ballestra, Amiche mie, Mondadori, 2014, 272 pagine
La vita sociale ci mette a disposizione per ogni età luoghi di aggregazione. I bambini hanno la scuola, i loro genitori il bar di fronte. Aggregazione informale, ma centrale per la vita di molti, perciò scenario ideale per raccontare storie. Il tempo di un caffè e di una chiacchiera al Bar Golden Palomino e le storie di quattro donne diventano,...
di Romano A. Fiocchi
Marco Reali, Verità o Conseguenze, La Vita Felice, 2014, 128 pag.
Scrivere ma soprattutto pubblicare racconti è di per sé una sfida. Nessun editore si vuole arrischiare, tutti ti dicono: i racconti non vanno. Ma come. E Carver? E Borges? E la Munro, che con i racconti ha vinto il Nobel? Forse non vanno solo in Italia. Ecco che allora molto coraggiosamente ci provano in due: La...
di Romano A. Fiocchi
Francesco Permunian, La Casa del Sollievo Mentale, Nutrimenti, 2011; La maison du soulagement mental, traduit de l’italien par Lise Chapuis, Éditions de l’Arbre Vengeur, 2015.
“Peut-être est-ce le vent descendu impétueusement des Alpes – il brouille les herbes des prairies et les humeurs féminines – qui remue le sang et l’esprit de certaines femmes du lac de Garde. Lorsque tante Arpalice, par exemple, fut frappée de cette...
Lunedì 2 marzo alle ore 21.00, presso la Libreria Popolare di via Tadino 18
Presentazione degli due ultimi numeri della rivista “il verri”
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Filippo Pennacchio presenta:
il verri n.55, giugno 2014
Eccessi dell'io
Contributi di:
Mariarosa Bricchi, Fulvio Carmagnola, Domenico Cipriani, Fausto Curi, Alessandro Dal Lago, Paolo Fabbri, Daniele Giglioli, Helena Janecsek, Giulia Niccolai, Sara Sullam, Ivan Schiamone
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Stefania Sini presenta:
il verri n.56, ottobre 2014
La mente in-diretta libera
Contributi di:
Dorrit Cohn, Monica Fludernik, Paolo Giovannetti, Marco Giovenale Fredric Jameson, Alan Palmer, Daniele Papuli, Cetta Petrollo, Gilles Philippe, Sara Sullam,...
di Gianni Biondillo
(per la vigilia di Natale direi occorra segnalare una fiaba, no? ;-) G.B.)
Antonio Moresco, Fiaba d’amore, Mondadori, 2014, 155 pag.
Antonio Moresco con Fiaba d’amore ci racconta una storia che si svolge nel non-tempo della favole. “C’era una volta”, scrive in apertura, “una volta” che potrebbe essere ieri, domani, o mai. Eppure come è simile al nostro mondo, al nostro tempo, la vita disperata del protagonista, un vecchio pazzo,...
di Giuseppe Zucco
Non è cosa da poco possedere un fagiano,
o anche solo riceverne la visita.
Sylvia Plath
Alle prime luci dell’alba, il bambino si svegliò. Aprì gli occhi. Li chiuse, li riaprì. Strofinò le palpebre con i pugni, si abituò alla luce.
Come piccole dita, la luce sbucava dalle feritoie della serranda di alluminio anodizzato e illuminava la carta da parati proprio sopra il letto. Il bambino tirò di lato lo...
di Gianni Biondillo
Cristiano Cavina, Inutile Tentare Imprigionare Sogni, Marcos y Marcos, 2013, 215 pag.
Camuffandosi di continuo dietro personaggi molto simili fra loro, per sensibilità e scenari, da circa un decennio Cristiano Cavina stila per noi una personale saga familiare ed esistenziale. Inutile Tentare Imprigionare Sogni è (vedasi l’acronimo) la storia del faticoso superamento della linea d’ombra di un adolescente imprigionato nella gabbia illogica di un Istituto tecnico. Non ci si...
di Gianluca Garrapa
Errore di calcolo
Sebbene le paresse d’avercela fatta, c’era ancora un buco da colmare nella sua vita e che non avrebbe potuto riempire semplicemente di cose, oggetti, surrogati materiali. Certo, non le bastava mica un marito che fosse uomo, anche, e padre, e non semplicemente padrone, un dialettico, di un amore oblativo e coniugale e filiale e, ancora altro, e la testa sulle spalle e ligio al dovere quanto...
di Romano A. Fiocchi
Gabriele Dadati, Per rivedere te, Barney Edizioni, 2014; Piccolo testamento, Laurana Editore, 2011.
“Il 12 giugno del 2009, un venerdì, poco dopo mezzogiorno, stavi percorrendo la strada statale numero 45 in uscita da Piacenza”. Incomincia così, con l’investimento e l’uccisione di un cane, la rievocazione di una storia d’amore. Che non è solo una storia d’amore ma un recipiente letterario dove Dadati ci infila un po’ di...
di Gianni Biondillo
Alan D. Altieri, Juggernaut, TEA, 2013, 251 pag.
I veri scrittori sono sempre ossessionati da qualcosa. Le storie sono solo espedienti per espettorare dal buio di sé le angosce più profonde e inconfessabili. Tutto si può dire di Alan D. Altieri tranne che sia uno scrittore parco, minimalista, senza sangue. Sono trent’anni che, viaggiando nel tempo e nello spazio, scrivendo saghe storiche, contemporanee o fantascientifiche, Altieri contempla l’Apocalisse....
di Luca Ricci
Quello stabilimento balneare per famiglie non era più nel pieno delle sue attività per due motivi: si avvicinava settembre ed erano le due e mezzo del pomeriggio. Chi non stava facendo un sonnellino sulla sdraio era indaffarato a fissare catatonico il mare piatto come una tavola. Rosa, una bambina di quasi otto anni, tirò un calcetto sullo stinco del nonno: «Detesto il mio nome».
Il nonno guardò la...
di Francesca Fiorletta
In questi casi tu diventi un rimbambito che non vede più niente di quello che ti succede intorno: il sole che si alza e tramonta, un inquilino al terzo piano che trasloca, il signor Pigogna che è portato in manicomio dentro una camicia di forza, tuo padre che fa urli da pazzo geloso perché non vuole più tuo fratello in casa, sospettando che possa avere amori segreti...
di Giorgio Nicolai
Il Metrò di Parigi era una grande città sotterranea con negozi di ogni tipo: alimentari, vestiti, souvenir. Ogni giorno i corridoi erano affollati dai parigini dalla mattina alla sera: andare al lavoro, tornare a casa. I volti dei viaggiatori erano molto simili: aggrottati, preoccupati, stanchi. C’erano anche dei turisti perlopiù impauriti e disorientati dalla rete dei corridoi.
C’erano molte persone che vivevano alle fermate del Metrò: disoccupati,...
Il tuo romanzo d'esordio, Undici, è arrivato fra i finalisti del premio Calvino del 2007. Come sei arrivata alla scrittura e quando decidi di intraprendere questo mestiere ("a tempo pieno" dice una tua biografia)?
Quando scrissi Undici fu per un’urgenza del cuore, per una “protezione” verso un fenomeno di aridità umana inconcepibile: le migrazioni. Avevo già scritto un romanzo, tuttora inedito, ma soprattutto esisteva la prima stesura del mio ultimo...
di Francesca Fiorletta
Leggere Paolo Zardi, per me, è stata una sorpresa.
Sono su internet a fare zig zag tra i vari siti di letteratura che reputo solitamente più attendibili, e trovo un titolo che all'improvviso cattura la mia attenzione: “Il giorno che diventammo umani”.
Eh, chissà quando toccherà a me, mi viene da pensare, col sorrisetto a mezza bocca. La firma della blogger non la riconosco, l'immagine di copertina ha un...
di Gianni Agostinelli
A Gabriele lo hanno licenziato. Sono tre mesi buoni che sta a casa senza fare nulla e considera che è estate. Mi dispiace; per me. Mi dispiace che lo abbiano licenziato perché adesso che Gabriele sta a casa giorno e notte me lo ritrovo sempre affacciato al balcone di fianco al mio quando esco per fumare una sigaretta. O per prendere il sole, e mi tocca girare il...
di Gianni Biondillo
Andrea Bajani, Mi riconosci, Feltrinelli editore, 143 pag.
Che Mi riconosci sia la storia del legame fra Andrea Bajani, l’autore del romanzo, e Antonio Tabucchi non renderebbe in sé interessante la lettura del libro. Non è tanto l’aspetto testimoniale, il mémoire intellettuale che attira il lettore. Mi riconosci è, su tutto, un lungo discorso attorno a temi e concetti che innervano il senso stesso dell’esistenza: amicizia, vita, morte....
di Mirfet Piccolo
La prima volta che Gianna la vide fu nel 1996, a una grigliata in giardino, e la sensazione che provò fu vagamente simile al fastidio, a un’irritazione sottile. Gianna era hostess di stand al supermercato, e Luca lo aveva conosciuto così, offrendogli un nuovo snack ai cereali e frutta: perché ogni giorno sarà tuo e sarà il migliore, diceva lo slogan. Si frequentavano ormai da quasi otto...
di Gianni Biondillo
Fabio Stassi, L’ultimo ballo di Charlot , 2012, Sellerio, 279 pagine
Credo di poter dire senza tema di smentita che L’ultimo ballo di Charlot sia il libro più sorprendente che mi sia capitato di leggere quest’anno. Da un lato per l’argomento trattato, così lontano dai classici deprimenti temi nazionali, provinciali e senza sangue, dall’altro per ambizione di voler parlare di un vera e propria icona globale senza paura...
Libreria Popolare,
via Tadino 18, Milano
Conversazioni in libreria
Martedì 23 aprile, ore 21
In territorio nemico
di SIC (Scrittura Industriale Collettiva)
Minimum Fax, 2013.
Ne discutiamo con Jacopo Galimberti (uno dei 115 autori),
Alessandro Broggi, Paolo Giovannetti, Italo Testa, Paolo Zublena.
E con Gregorio Magini e Vanni Santoni, i due fondatori di SIC.
Coordina Antonio Loreto
SIC - Scrittura Industriale Collettiva indica un metodo di scrittura collettiva ideato da
Gregorio Magini e Vanni Santoni, la comunità aperta che lo utilizza...
di Luca Lenzini
Tutti sanno, e lo ribadisce Mario Barenghi nell’Introduzione a Sono nato in America…, che Calvino è «un grande classico della narrativa del secondo Novecento in Italia». Tutti lo sanno, nondimeno non era affatto scontato che Mondadori accogliesse nelle sue edizioni un volume di quasi settecento pagine che contiene centouna delle oltre duecento interviste che lo scrittore ha concesso durante la sua esistenza. Chi ha una qualche idea...
di Silvia Contarini
Dopo i romanzi Undici, finalista al Premio Calvino 2007, e Mia figlia follia (2010), Savina Dolores Massa ha pubblicato qualche mese fa presso Il Maestrale il libro Ogni madre, che si presenta come una raccolta di racconti, ispirati a fatti storici avvenuti in Sardegna dall’Unità fino agli anni Sessanta. In realtà, i tredici pezzi – ciascuno dei quali è introdotto da un esergo di contestualizzazione storico-sociale (gli...