Archivi dei tag: marco rovelli

Amore

di Marco Rovelli
Ho letto, uno dopo l’altro, due libri di Clarice Lispector, senza saperne niente. Trovati in libreria, sfogliando. Uno è “Legami familiari”, una raccolta di racconti. L’altro è “Vicino al cuore selvaggio”, che la Lispector scrisse a 19 anni – e mentre lo leggi ogni tanto ti meravigli di come qualcuno possa scrivere così a 19 [...]

Mobilità

di Marco Rovelli
Ci sono uomini che traversano deserti, e popolano terre di nessuno. Un viaggio necessario, inarrestabile. “Ma voi davvero pensate che è possibile fermare una marea umana di questo tipo? Pensate davvero che riuscirete a frenarci?” - così grida un senegalese appena rimpatriato dalla Spagna, e così inizia A sud di Lampedusa di Stefano [...]

Il bosco interiore. Festa della Ghiacciaia a Pistoia

Domenica 6 luglio 2008 dalle ore 15.00 in poi
Il bosco interiore: La Festa della Ghiacciaia (2° edizione)
Ghiacciaia della Madonnina, località Le Piastre (Pistoia)

Ente promotore: Legambiente (Pistoia). In collaborazione con Pro-loco Le Piastre

Il dio dei denari

di Marco Rovelli
In coda al libro Lavorare uccide ho inserito una canzone che ho scritto nel mio viaggio in Italia attraverso le morti sul lavoro. Un’Italia, quella, che non perde il suo passo letale. Dopo gli incontri con le donne che mi dicevano l’assenza che ha riconfigurato le loro vite - matres dolorosae - ho [...]

Vita di Evasio Stoppani

(Pubblico questo frammento di una più ampia e delirante scrittura di molti anni fa, anni di gioiose dissipazioni, facendolo dialogare con le opere di Gianluca Sbrana, visionario pittore massese, che all’epoca avevo trasfigurato nel personaggio di Fausto).

di Marco Rovelli & Gianluca Sbrana
Quando mancavano venti minuti alla sesta ora, quella dello humour nero, Fausto era [...]

La Comunarda (canzone in Si minore)

di Francesco Forlani e Marco Rovelli 
 
Furia barricadera degli amori
Il tempo en rouge et noir confonde voci
e l’alba con la sera en bandolieres

Una madre che piange, o il suo Spettacolo

 
di Marco Rovelli 
Le vedo piangere, le madri. Mi stanno ad un passo, davanti agli occhi. Così vicine che potrei asciugargli le lacrime. Ma non lo faccio. Una madre che piange è sacra. Nel senso che è separata, intoccabile, inavvicinabile. Quando hai davanti una madre che piange l’irredimibile assenza del figlio, è come smisurata. Non sai [...]

Le mani degli schiavi (seconda parte)

di Marco Rovelli
(la prima parte è stata postata il 12 aprile) 
La stretta di mano di Marcus, invece, è più morbida. Non si esaurisce in un colpo secco, ma si prolunga quasi temendo la fine. Come a cercare un appiglio nell’altra mano. Come a chiedere conferma della propria esistenza, forse, e la chiede a una mano [...]

Non ci sono morti bianche

di Marco Rovelli
Dalle mie parti le morti sono davvero bianche: sono le morti in cava (canta il mio amico Davide Giromini: “Urla la morte bianca che quattro soldi vale. Mastica il paradiso, in miniera si scende, in cava si sale”). Di tanto in tanto, periodicamente - quasi che il tempo fosse scandito, e ineluttabilmente - ne sentivo parlare, ne [...]

Ipotesi Inland Empire. Appunti

di Marco Rovelli
Qui riscrivo gli appunti presi durante la visione di Inland Empire di David Lynch, ripercorrendolo passo passo, rivedendolo alla sua stessa luce. Alla luce della sua ipotesi sull’essere. Proprio perché questi appunti sono una replica, si può cogliere appieno il senso di tutti i rimandi solo avendo già visto il film. Ma credo [...]

La giornata è quando si vede il sole

di Marco Rovelli

“Arriverà la fine del tempo, sì o no?”
“Può essere. Ma non finirà la vita.”
“Come no? C’è l’inizio, o no?”
“Non ci credo, all’inizio.”
“Come non credi nell’inizio?”
“No.”
“…e qualcosa che ha un inizio ha una fine.”
“Appunto, io non credo all’inizio. L’uomo si illude di poter arrivare a un’origine, a qualcosa che è là, da cui [...]

La meraviglia (Lingua Sovrana - 4)

di Marco Rovelli
Qui è rimasta la forma del tuo seno. Il tuo seno perfetto. Alto, della forma esatta della mia mano. L’aureola grande, a raccolta. Il centro di irradiazione che indica altrove. Il tuo seno, mosaico di luce scomposta, la mia lingua lo sa parlare, del tuo seno la mia lingua conosce ogni giunzione e [...]

Lingua Sovrana - 3 / (Non)Violenza e Sacrificio (la Notte e l’Esposizione della Lingua)

di Marco Rovelli
A. Ovunque regnano “gentilezza d’animo, simpatia, amor di pace, fiducia e tutto quanto si potrebbe aggiungere ancora” – scrive Benjamin [26] -, là è possibile la sospensione del rapporto mezzi-fini – e gli uomini si possono affidare a ‘mezzi puri’. La lingua dell’amicizia, allora, è l’unico luogo dove è possibile risolvere i [...]

Lingua Sovrana- 2 / La caduta e l’a-venire della Lingua: il Diritto e la Giustizia.

di Marco Rovelli
“Il desiderio ignora lo scambio:
non conosce che il furto o il dono“
A. - il Diritto.
Benjamin, dunque, ci aiuta a comprendere Dante, e viceversa. Benjamin dice però qualcosa là dove Dante tace: afferma che è il giudizio all’origine della cacciata dell’uomo dal paradiso della lingua di Dio, e della necessità che la parola debba [...]

Lingua Sovrana - 1/ L’Origine della Lingua: il Dono

di Marco Rovelli
Nel De vulgari eloquentia Dante - contro la parola della Genesi, dove la prima a parlare è Eva - afferma che la prima parola del linguaggio umano è stata pronunciata da Adamo. E questa parola è stata il Nome di Dio: El.
La prima parola di Adamo, dunque, è una corresponsione al dono di [...]

Luoghi di pellegrinaggio - Hollywood

di Marco Rovelli 
Sul sesto numero della rivista Documents, nell’ottobre del 1929, apparve uno scritto di Georges Bataille - uno dei più fecondi ed eterodossi pensatori del sacro - intitolato Hollywood. Del tutto trascurato negli anni a venire, questo scritto è in realtà una preziosissima riflessione sul luogo del sacro nella modernità secolarizzata, nonché un’intuizione destinata [...]

Un fiore

di Marco Rovelli
Alla Rina, che l’anno passato ha smesso di dare notizie di sé
La Rina ha novantasei anni, e un grande orto che zappa da sola, sotto il cimitero. Curva e luminosa, impugna l’attrezzo con le sue mani nodose di chi ha fatto solo la prima elementare. Vive nella sua baracchetta tra madonne e padripii, [...]

35 ANNI DA PIAZZA FONTANA

35 anni da Piazza Fontana. Mercoledì 15 dicembre, al Leoncavallo di Milano, il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa ha organizzato una serata ‘per non dimenticare e per desiderare il futuro’. Prima, alle 20,30, la presentazione del libro Pinelli, una finestra sulla strage di Camilla Cederna. A seguire, performance di Dario Fo, Franca Rame e la [...]

Lo Spettacolo. Gli occhi. Il cuore.

di Marco Rovelli
1. Ero in auto, quando mi ha chiamato la mia compagna per dirmi che avevano liberato Simona e Simona. Non ho esultato, non ho detto ‘evviva’, non mi si è aperto niente, dentro. Dal cuore non si è levata croce, per parafrasare maestro Eckhart. Una notizia come un’altra. Tra le (tante) altre. Niente [...]

Storia di Abdelali, migrante

di Marco Rovelli
Uno sguardo azzurro, sorpreso da una foto tessera. Gli anni – diciannove – che non compaiono sul volto. Ma stanno tutti dentro, e sono molti di più.
In Marocco quegli anni non c’erano ancora. Abdelali se li è venuti a prendere in Italia. Ha raggiunto il padre, che si è messo in regola. Anche [...]