Archivi dei tag: marco rovelli

Ad limine Artaud – (ancora in margine a scrittura ed etica)

di Marco Rovelli
Oggi, 4 marzo 2010, sono passati 71 anni dalla morte di Antonin Artaud. 71 è il numero atomico del lutezio. Metallo bianco-argenteo il cui nome viene dall’antica Parigi. A Parigi Artaud frequenta i surrealisti e li abbandona, a Parigi gli viene diagnosticata la malattia mentale, a Parigi Antonin Artaud muore e nasce Antonin [...]

Servi al Teatro della Cooperativa

dal 3 al 14 marzo 2010 – prima milanese
Teatro della Cooperativa
con il sostegno di Lunatica
Si ringrazia l’Assessorato alla Cultura di Pontremoli
SERVI
di Marco Rovelli e Renato Sarti
Con Marco Rovelli, Mohamed Ba
Musiche in scena di Marco Rovelli (chitarra e voce), Lara Vecoli (violoncello) e Davide Giromini (tastiere e fisarmonica)
Regia Renato Sarti

Gli anarchici

 
di Marco Rovelli
Gli anarchici, a Torino, sono un elemento di disturbo. Forte. Un virus inoculato nelle arterie della città, che mostra l’esistenza di una società non pacificata. L’accanimento nei loro confronti, perciò, non stupisce. E’ facile immaginare un sospiro di sollievo all’interno delle stanze della politica – di tutto l’arco politico, indistintamente. Essi rappresentano, e [...]

iHitler

di Marco Rovelli
L’effigie di Mussolini ci ammorba oscenamente da tempo: nelle stazioni di servizio se ne vendono i busti, nei tabaccai gli accendini come in memoria dei primi roghi appiccati all’indomani di piazza San Sepolcro, in ogni edicola campeggiano i calendari del Benito a guisa di velina trapassata per le fantasie inconfessabili di giovanissimi camerati, [...]

Il coraggio che manca alla “sinistra” che parla come la destra

di Marco Rovelli
Se la sinistra perde, è anche perché non ha compreso come funziona la mente umana. In Pensiero politico e scienza della mente (Bruno Mondadori, 2009), George Lakoff, uno dei più eminenti linguisti americani, torna a invitare la sinistra ad articolare un proprio linguaggio piuttosto che inseguire la destra sul suo terreno. Secondo Lakoff [...]

Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri

di Emilia Zazza
 
La parola sciopero sa di stantio, è una parola piena di polvere, dimenticata su un armadio. Non la si tira giù nemmeno per le pulizie di Pasqua. Perché sciopero vuol dire diritti dei lavoratori. E chi è, ormai, che ce l’ha un lavoro? Contiamoci. E anche qualora ce l’avessi, magari garantito a tempo [...]

When I was a child – I am a child

Spiracle by Soap&Skin
 

When I was a child I toyed with dirt and I fought
As a child, I killed the slugs I bored with a bough
In their spiracle

Favola amara di un Giudice Istruttore che sa come vanno le cose

di Anonimo Lombardo (da Arcoiris, qui)
25 dicembre 2009: “Trovato neonato in una stalla. La polizia e i servizi sociali indagano. Arrestati un falegname e una minorenne”. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino grazie alla segnalazione di un comune cittadino (obbediente all’invito del ministro Maroni): aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al [...]

Traumi italiani

Traumi italiani. Immaginario della vittima e identità nazionale. Seminario di studio.
Intervengono: Giorgio Boatti – Andrea Cortellessa – Daniele Giglioli – Nunzia Palmieri – Gabriele Pedullà – Marco Rovelli
18/12/2009 ore 14.30 – Università degli Studi di Bergamo – Facoltà di Scienze Umanistiche – Aula 1 – Via Pignolo 123

Presi nella rete – Il Capo, il web, la libertà

di Marco Rovelli
 
 

Non stupisce che la pluralità delle voci del web diventino issue dell’agenda politica solo quando attentano al Capo. “Attentano”, ovviamente, in senso esclusivamente etimologico, ovvero nella misura in cui lo “riguardano”. Ma dal guardare il Capo, di farne oggetto di “mira”, al mirare effettivo come quello di un attentatore non c’è che un [...]

Anelli – Su Suttree di Cormac McCarthy

di Marco Rovelli

La fuga viene alla fine, stavolta. Nel romanzo di Cormac McCarthy Suttree (che risale al 1979, e che finalmente è stato tradotto da Einaudi), nessun esodo nel deserto, come in altri suoi romanzi, nessun inseguimento. Solo un esodo interno, per così dire, un vagare incessante nei margini di una città, nelle sue miserie [...]

Mediterraneo e Oriente

[ricevo e volentieri segnalo]
*
Venerdì 20 novembre
Padiglione esterno,
Palazzo San Niccolò
via Roma 56, Siena
Mediterraneo e Oriente
ore 17.00
– Wu Ming presenta “Altai”.
ore 18.30
– Marco Rovelli presenta “Servi. Il paese sommerso dei clandestini al lavoro”
ore 21.30
– Scrittori Precari
& Vanni Santoni
nel reading/performance “Trauma Cronico”
Ingresso libero

Appunti sulla scrittura del reale

di Marco Rovelli
Ho cercato di ordinare qualche idea sulla natura della  scrittura “ibrida” che dà forma al mio Servi come a molti altri libri apparsi negli ultimi anni. “Reportage narrativo” è un sintagma ormai assodato, e in effetti ha  senso. A me piace però di più l’espressione “narrazione sociale”, dove la narrazione non è attributo [...]

Note sul rapporto tra personale e politico (in margine al caso Marrazzo)

di Marco Rovelli
Al cuore della questione Marrazzo (che emerge per par condicio con le escort di Berlusconi),  la mancanza di aderenza tra posizione etica e posizione politica. Non si fraintenda: non è questione di moralismo. Tutt’altro. Il moralismo, piuttosto, si basa proprio sullo scollamento tra i piani, su quella frattura tra etica singolare e politica [...]

Ida Magli, ma ci faccia il piacere

di Marco Rovelli
Nel vedere quei volti e sentire quelle voci che riempivano le strade di Roma, ho ripensato alle parole che l’antropologa Ida Magli ha scritto sul Giornale, e che un giorno forse verranno ricordate come uno dei manifesti del nuovo razzismo italiano. Conviene rileggerne qualche brano, perché è impossibile restituirne il grado di aberrazione [...]

L’infanzia assoluta – Su “Cristi polverizzati” di Luigi Di Ruscio

di Andrea Cavalletti
Il ghirigoro elegante del naso, il piccolo tratto orizzontale e la sinusoide della bocca, l’occhio lungo sotto la lunga arcata: è il volto dell’Amalasunta, vergato a matita da Osvaldo Licini sulla carta un po’stropicciata di una busta postale, col suo timbro d’ufficio e la data: 16 febbraio ’53. Ed è anche l’immagine che [...]

Le verità elementari di Percival Everett

di Marco Rovelli
Leggi “Ferito”, l’ultimo romanzo di Percival Everett, pubblicato ancora una volta da Nutrimenti, e resti sorpreso. Ti aspetti ancora un testo frammentario, disseminato, traversato da riflessioni linguistiche e filosofiche, da flussi torrenziali: un romanzo che si dice “sperimentale”, insomma. E invece, stavolta, una narrazione lineare, una storia che ti tiene passo passo, fino [...]

La visione di Arno Schmidt

di Marco Rovelli
All’inizio sembra un sogno, uno di quei sipari che Schmidt alza nel corso della narrazione: un uomo solitario che vaga per boschi e strade di campagna deserti, solo scheletri umani a segnare il cammino. Dopo un certo numero di pagine, in cui sei “preso” nella fantasmagorica lingua di Schmidt, catturato nei suoi interstizi, [...]

Il serial killer di negri

di Marco Rovelli
S. annoda i due indici delle mani stretti, lo fa più volte, come a dire quel che gli è mancato e continua a mancargli. “Noi senegalesi siamo così”, dice. Solidali. Non succederebbe che qualcuno venga lasciato morire per la strada. E’ questo lo sradicamento, l’inaccettabile profondo: trovarsi in una comunità che non sa [...]

libertAria

c
[Dopo una lunga fatica... il primo CD di Marco Rovelli libertAria è pronto.  La copertina che vedete è stata realizzata da Caterina Livi Bacci, elaborando le tavole di Otto Gabos, che si trovano tutte, a colori, nel libretto interno, insieme ai testi - delle canzoni, e d'accompagnamento. Tra le canzoni del cd, Il campo [...]