di Marco Rovelli
(il manifesto, 24/5/2011)
"Milano non può, alla vigilia dell'Expo 2015, diventare una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri a cui la sinistra dà anche il diritto di voto". Il Caro Leader - trovandosi d'un tratto di fronte alla catastrofe personale, frantumatosi lo specchio narcisista come per Dorian Gray - invoca gli spiriti, raschiando il barile. E in fondo al barile c'è...
di Marco Rovelli
(il manifesto, 15/5/2011)
E saniamole queste case abusive, dice il Caro Leader. L'abuso eretto a norma, morale prima che giuridica, pare ormai uno dei segni più marcati di questa età di Fine Impero. L'abuso è generalizzato, ci dice il Caro Leader strizzandoci l'occhiolino, siamo tutti complici di un'illegalità diffusa: ovviamente non quell'illegalità diffusa invocata anni fa in nome di una trasformazione rivoluzionaria collettiva, ma un'illegalità individualistica finalizzata al...
di Marco Rovelli
E' un'altra battaglia, dopo la gru di Brescia e la torre di Milano. Adesso è nel centro di Massa il luogo della lotta. Sette ragazzi africani – quattro senegalesi e tre marocchini – domenica scorsa sono entrati nel Duomo di Massa e hanno detto che non se ne sarebbero andati prima di avere un risultato. Tutti loro, tranne il portavoce Lamine, sono stati truffati in occasione del...
di Marco Rovelli
Definirei il libro di Luciano Gallino Finanzcapitalismo (Einaudi, 19 euro) decisivo, per comprendere il mutamento radicale di paradigma avvenuto negli ultimi trent'anni. Siamo in un altro mondo, e conviene capirlo più in fretta possibile. Perché il tempo è davvero agli sgoccioli. Ho intervistato l'autore per l'Unità, qui pubblico l'intervista in versione integrale.
Sappiamo che l'alternanza tra fasi espansive e produttive e fasi speculative sono sempre state una costante nella...
di Marco Rovelli
(il manifesto, 1/5/2011)
Dice il giovine sindaco di Firenze Matteo Renzi che il primo maggio è una “festa di libertà”, e questo significa, nel concreto, che “chi vuole lavorare deve poter lavorare e chi preferisce non farlo è giusto che non lavori”. Quindi, su le serrande negozi aperti, e a laurà (del resto nelle sue trasferte ad Arcore avrà pur imparato qualcosa, no?). La libertà dei Renzi...
di Marco Rovelli
La scuola è di tutti. Parrebbe un'asserzione scontata, anodina, quasi innocua. Non è forse uno dei capisaldi di una democrazia? Ma siamo appunto nel pieno di un'emergenza democratica, e allora ribadire quella verità è quantomai necessario. Così come necessario è il libro di Girolamo De Michele, appunto La scuola è di tutti (Minimum Fax, euro 15), che da tutti dovrebbe essere letto e meditato per comprendere tanto...
di Marco Rovelli
Che la guerra agli immigrati ci sia, è un fatto autoevidente. Si tratta di chiarirne la natura. La guerra agli immigrati non è solo un fatto italiano, né solo europeo: è un fatto globale, parte di quel complesso processo che si semplifica col termine di “globalizzazione”. In questo processo gli immigrati sono oggetto privilegiato di una guerra che però non riguarda solo loro, ma la ridefinizione dei...
di Marco Rovelli
“Il cigno nero è il mio film preferito di tutti i tempi”, scrive una ragazza su Pretty Thin, un forum pro-ana americano (pro-ana sono i siti che promuovono l’anoressia). E si capisce. “Il cigno nero” è un film geniale per la coerenza perfetta della sua iper-estetizzazione . Bello e immorale, nella misura in cui assume il punto di vista della "malattia" – quella di un’autolesionista anoressica allucinatoria...
di Marco Rovelli
Connesso di continuo in questi giorni, a seguire gli sviluppi del disastro giapponese. I sensi all’erta, il pericolo che ci minaccia. Una nube, ancora. Una nube che sfugge, inafferrabile, senza riguardo per frontiere e religioni. Incarnazione tangibile (nella sua intangibile numinosità) dell’essenza perversa del capitalismo globale. Poi, nel cuore del disastro, la vicenda dei cinquanta tecnici della Tepco che hanno scelto volontariamente di restare nella centrale di...
Ci sono anniversari iper-celebrati, altri dimenticati. Oggi sono passati 140 anni dallo scoppio della rivolta comunarda parigina. Quando Lecomte voleva far sparare sulla folla per prendersi i cannoni di Montmartre e i soldati fraternizzarono con la folla e con la Guardia Nazionale. Pubblico il video della canzone (con i disegni di Otto Gabos a illustrarla): La Comunarda, il cui testo fu scritto da me e da Francesco Forlani, immaginandoci una...
di Marco Rovelli
Guasto:
s'inceppa, s'incanta,
torna su se stesso come un paradosso
un gorgo senza fondo, sterminato
termine infecondo:
guasto
senza riscatto, fino al midollo
molcito, fradicio, impestato:
guastato.
(Inutile agitarsi, signora, non funziona!
Vani 'sti suoi sforzi d'aggiustarlo).
Il marcio sta nel cavo, nel vuoto
che sorregge l'armatura
ponteggio senza gambe né puntelli:
tutti 'sti fratelli di un'Italia ch'è molesta
- s'è mai desta? - notizia fragorosa, questa
secondo cui il paese era destato
eppure appare un sogno, oppure
un interregno
(ora e sempre! gridano tuttora
ora ancora,...
di Marco Rovelli
Su facebook, Teresa Ciabatti e Giuseppe Genna hanno creato il gruppo “Nina dei lupi allo Strega”. Sarebbe giusto. Nina dei lupi (Marsilio, euro 18,50) di Alessandro Bertante è un ordigno potente. Un dispositivo mitopoietico e visionario come pochi altri tra i romanzi contemporanei. Troppo spesso di mitopoiesi si parla e basta: qua il mito lo si fa, invece. Bertante sa raccontare: crea una storia che si fa...
A Roma "Siamo tutti libici, siamo tutti egiziani, siamo tutti tunisini", corteo alle 16,30 da piazzale Aldo Moro, fino a piazzale Esquilino.
A Milano alle 18 in piazza Duca d'Aosta.
E in cento altre città.
Altre notizie qui.
di Alberto Mario Banti
Roberto Benigni a Sanremo: ma certo, quello che voleva bene a Berlinguer! Quello che - con gentile soavità - insieme a Troisi scherzava su Fratelli d'Italia ... Che trasformazione! Sorprendente! Eh sì, giacché giovedì 17 febbraio «sul palco dell'Ariston», come si dice in queste circostanze, non ha fatto solo l'esegesi dell'Inno di Mameli. Ha fatto di più. Ha fatto un'apologia appassionata dei valori politici e morali...
di Marco Rovelli
Come dire a tuo padre che stai facendo nient’altro che il tuo dovere? Di mattina presto, attorno al tavolo della casa natale, lontana mille chilometri dalla nuova casa. “No, non adesso, il caffè dopo, adesso racconta”. Da quella prospettiva, lontana e obliqua, con i piani sfalsati, da cui tutto si confonde, non si riesce a dire che cosa è doveroso fare. E allora Rosaria deve raccontarla al...
CONCERTO presentazione del cd libertAria e INCONTRO su Servi
Sabato 12 febbraio 2011 - Arci Bellezza Milano, via Bellezza 16A
SERVI – il paese sommerso dei clandestini al lavoro
Discussione con l’autore MARCO ROVELLI. Interverranno gli scrittori GIANNI BIONDILLO e ALESSANDRO BERTANTE, il critico letterario DANIELE GIGLIOLI e l’attore MOHAMED BA
CONCERTO
MARCO ROVELLI - voce e chitarra acustica
MAURO AVANZINI – sax e flauto
LARA VECOLI - violoncello
libertAria (Corasong 2009) è il...
di Marco Rovelli
E’ in tempi di censura ai libri che viene ristampato da Laurana Il male naturale di Giulio Mozzi. Nel 1998 in libreria durò poco, ritirato (e anche sparito dal sito della Mondadori che lo aveva pubblicato) dopo le accuse di pedopornografia ad opera del deputato leghista che vi fece sopra un’interrogazione parlamentare minacciando denunce. Il male naturale è uno straordinario libro di racconti, che riflettono (su) il...
di Marco Rovelli
(pubblicato sul manifesto, 29/1/2011)
Massa è una città di confine che addensa da sempre una serie di contraddizioni forti, e spesso in negativo. Guardare quel che avviene in terra apuana credo sia utile a tutti. Negli anni novanta c’è stato un annichilimento radicale di quella che era la Zona Industriale Apuana, in perfetta sincronia con il passaggio epocale dal fordismo al postfordismo. Oggi quelle aree sono state sminuzzate,...
di Marco Rovelli
L’editore Lavieri ci ha dato un altro libro nella sua preziosa collana Arno: 13 storie inospitali di Hans Henny Jahnn, per la traduzione di Elisa Perotti. Scrittore tedesco della prima metà del novecento, molto poco conosciuto (basta vedere quante poche occorrenze su google…). Con le tredici storie di questo libro è come leggere fiabe. Pure e cristalline nella loro crudeltà. Storie stratificate, complesse, fitte di rimandi interni,...
di Marco Rovelli
Forse non andrà in porto l’ultimo progetto berlusconiano, ché le problematiche giuridiche rischiano di affossarlo in corso d’opera, ma di certo è un segno preciso della ridotta in cui il Cav. si trova, e dell’azzardo che è costretto a tentare per uscirne e spiazzare il “nemico”. Chiamare il post-Pdl “Italia” è nient’altro che una vera e propria dichiarazione di guerra civile. Non sembri eccessiva e iperbolica questa...
di Marco Rovelli
Chissà come hanno passato queste feste nell'America profonda, quella dei fondamentalisti cristiani, milioni di persone che credono nell'imminenza della Fine dei Tempi e vorrebbero l'instaurazione della teocrazia sulla Terra. Ne scrive Joe Bageant in un bel libro edito da Bruno Mondadori: “La Bibbia e il fucile. Cronache dall'America profonda”. Joe Bageant ha un blog seguitissimo dai liberal americani. I quali da lui, che nell'America profonda vive (e...
di Marco Rovelli
Quando si assiste all’esordio di una casa editrice come Laurana, non si può che essere felici. Laurana infatti ha pubblicato un libro che è senza dubbio tra i più belli usciti di recente, un libro che il “consigliere” Giulio Mozzi aveva prima proposto a diverse grandi e medie casa editrici, ricevendo in cambio solo rifiuti. Poi è arrivato a Gabriele Dadati, che l’ha pubblicato. Si tratta di...
di Antonio Sparzani
mercoledì 15 dicembre, ore 21,
al prestigioso Circolo Romeo Cerizza, via Meucci 2, Milano,
avrà luogo un reading di poesia dei poeti Francesca Matteoni e Marco Rovelli. Non sto a presentarli qui dato che sono indiani doc e quindi ben noti ai nostri lettori.
Il Circolo Cerizza è un ampio e straordinario ambiente del genere vecchia Milano, o, per meglio dire, vecchia Crescenzago, con tanti tavolini, ottimi cibi, biliardo...
di Marco Rovelli
"Solo la prova asfissiante, impossibile dona all'autore il mezzo di spingere lontano la sua visione, di andare incontro all'attesa del lettore stanco dei limiti angusti imposti dalle convenzioni. Come si può perdere tempo su libri alla cui creazione l'autore non sia stato manifestamente costretto?". Così Georges Bataille nel 1957. Ho pensato a questo, leggendo "La vita oscena" di Aldo Nove. Un libro estremo, nel senso pieno e...
di Marco Rovelli
Lo confesso, Amanda Palmer per me è al di là del bene e del male. Straordinaria cantante, compositrice, musicista. Detiene uno spettro di espressività ampio e variegato come quello pochi altri. Il suo “Who killed Amanda Palmer”, il primo album solista (i precedenti erano a nome Dresden Dolls, che poi erano lei e il batterista), è il cd che sto ascoltando di più negli ultimi due anni,...
di Marco Rovelli
Dalle mie parti quando un oggetto è in bilico e rischia di cadere si dice che ha la febbre. Quando si ha la febbre si è in condizione di debolezza, e tendenzialmente assai più dipendenti dagli altri. Un precario è un oggetto con la febbre: subisce una reificazione anno dopo anno, che sconta sulla pelle, e il sistema che lo spreme e lo getta via all'occorrenza...
di Marco Rovelli
Non ci sono molte buone ragioni per contestare la sentenza del giudice di Torino che ha deciso che la morte di un operaio albanese debba essere compensata con un ammontare di denaro minore di quello che compenserebbe l'analoga morte di un operaio italiano. Il giudice si è basato su un tabellario che parametra i poteri d'acquisto nei diversi Paesi del mondo. Quel che conta, insomma, è la...
di Marco Rovelli
La virtualità non è irrealtà, ma solo un'altra forma di realtà. Per un caso qualsiasi, un qualsiasi snodo nella rete, accade di incrociare un'altra persona. Ma “un'altra persona” significa, in rete, essenzialmente “un'altra scrittura”. E quella scrittura ci coglie, ci accoglie, ci chiama. Allora si comincia a camminare per una strada costellata di segni, e si entra nella vita di uno sconosciuto, trascinati solo dalle parole, da...