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massimo rizzante

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Verifica dei poteri 2.0: Massimo Rizzante

1. Le linee fondamentali di questa ricostruzione ti sembrano plausibili? Sì, mi sembra che la vostra sia un'ottima analisi della situazione nella quale ci troviamo. 2. Quando e perché hai pensato che Internet potesse essere un luogo adeguato per “prendere la parola” o pubblicare le tue cose? E poi: è un “luogo come un altro” (ad esempio giornali, riviste, presentazioni o conferenze…) in cui far circolare le tue parole o ha...

SPAZIO LIB(e)RO a Bolzano

sabato 13 novembre nell'ambito della manifestazione "SPAZIO LIB(e)RO", presso il “Centro Trevi” di Bolzano: Ore 11.00 (sala piano interrato): “Letteratura e sovraterritorialità” con Marianne Schneider, Evelina Santangelo, Giacomo Sartori. Moderatore: Stefano Zangrando Ore 18.00: “Letteratura e fantasticazione” con Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni e Enrico De Vivo. Moderatore: M. Rizzante

Scuola di calore III

di Massimo Rizzante Idillio nero a Isabel Ho letto che Elsa Triolet, la moglie di Aragon, se ne stava nuda in una grande gabbia surrealista costruita allo scopo dal celebre consorte e, inginocchiata su un letto di spine, lo pregava di godere del suo membro I segreti sono come disperati in fuga in una città fantasma dopo la fine di una battaglia: non trovano rifugio in nessun luogo e non hanno alleati né tra le fila...

José de Sousa Saramago

di Massimo Rizzante , originariamente apparso qui. Pomeriggio di giovedì 8 ottobre . Rientrato a casa, dopo il lavoro all'università, squilla il telefono. È il direttore de L'Atelier du Roman, una rivista francese con cui collaboro da alcuni anni. Da Parigi, tutto contento, mi annuncia che José Saramago ha vinto il Premio Nobel per la letteratura. Dopo un respiro profondo gli rispondo: "Finalmente è arrivato". Mi spiega poi che secondo...

Murene, la collana

di Andrea Raos “Murene” è la collana cartacea di Nazione Indiana. La quarta di copertina dei primi tre numeri recita: “Murene è una collana nata da nazioneindiana.com e distribuita per sottoscrizione a lettori consapevoli e inquieti. Indifferente alle mode, propone testi di autori italiani e stranieri per sondare quelle esperienze letterarie che spesso l’industria culturale non ha il coraggio di sostenere. Scatto artistico e al tempo stesso etico, strumento leggero di...

“Lamento per Belgrado” di Miloš Crnjanski

Dalla prefazione di Massimo Rizzante, Unire mondi lontani a Miloš Crnjanski, Lamento per Belgrado, a cura di M. Rizzante con uno scritto di Božidar Stanišić, Il Ponte del Sale, Rovigo, 2010. Ricordo di aver conosciuto a Parigi, agli inizi degli anni novanta, molti studenti e scrittori serbi e bosniaci che, fuggiti dai loro paesi, si adattavano per sopravvivere ai lavori più bizzarri: Miroslav era accompagnatore di cani alto-borghesi; David...

Il Badalucco e altri fantasmi si aggirano per Napoli

di Enrico De Vivo Ritorna a Napoli Gianni Celati, in compagnia degli amici Cavazzoni, Rizzante, Schneider, per interpretare una singolare “Recita”, organizzata dalla Fondazione “Premio Napoli” a Palazzo Reale per il 22 marzo (ore 17,30), incentrata sulla pubblicazione del suo ultimo libro, “I sonetti del Badalucco nell’Italia odierna” (Feltrinelli 2010), in cui lo scrittore emiliano ricostruisce la vita, i pensieri e le opere del grande attore veneziano Attilio Vecchiatto. Celati...

A Granada, leggendo Bolaño

di Massimo Rizzante Eravamo agli inizi della decade scorsa. In Italia quasi nessuno si era accorto di Bolaño, sebbene molti suoi libri fossero stati pubblicati da Sellerio. In Spagna e in Francia l'autore era già molto noto. Nella primavera del 2007 «Nuova prosa» (46), diretta da Luigi Grazioli, pubblicò un volume dedicato alla nuova narrativa latinoamericana. Oltre a Bolaño (di cui si presentava lo scritto postato qui sotto e che...

Questo è quel mondo

15 ottobre 2009 - ore 18,00 CASA DELLE LETTERATURE Piazza dell'Orologio, 3 - Roma Giancarlo Alfano, Leonardo Chesi, Stefania Conte, Barbara Fiore, Massimo Rizzante, Marianne Schneider, Stefano Zangrando presentano i volumi della collana "Questo è quel mondo" DIVAGAZIONI STANZIALI di Enrico De Vivo Prefazione di Gianni Celati NESSUNO TI PUO’ COSTRINGERE di Francesca Andreini Prefazione di Marianne Schneider IL RITARDO di Walter Nardon Prefazione di Massimo Rizzante Saranno presenti gli autori. di Giancarlo Alfano Con Divagazioni stanziali del campano Enrico De Vivo e...

Jean-Jacques Viton a Pordenonelegge

domenica 20 settembre ore 15:00 Palazzo Gregoris Pordenone Nell'ambito del festival pordenonelegge Jean-Jacques Viton incontra Nanni Balestrini. In occasione della prima antologia italiana Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009), i due autori discutono con il curatore e traduttore Andrea Inglese e il direttore della collana "Biblioteca di poesia" Massimo Rizzante. * Jean-Jacques Viton (1933) attivo sin dagli anni Sessanta, si è imposto in Francia come uno dei poeti più originali e apprezzati,...

Frontiere erranti della letteratura

di Gianni Celati Fine dell’umanesimo. Un filosofo contemporaneo, Peter Sloterdijk, si è chiesto che ne è di tutto quello che l’umanesimo ci ha lasciato in eredità. (Regole del parco umano, in Non siamo ancora stati salvati, Bompiani, 2004). Questa eredità è soprattutto quella dei libri, della lettura, dello studio, come un vaccino contro la ferocia e la barbarie. Sloterdijk considera i grandi testi greci (Omero e Platone innanzi tutto)...

Tryptique di libri molto attesi

foto di Martina Mazzacurati Giovedì 14 maggio ore 21 Casa della poesia di Milano Palazzina Liberty: Largo Marinai d'Italia 1 - Milano Trittico di genere: saggio, poesia, prosa Gherardo Bortolotti, Andrea Inglese, Massimo Rizzante a cura di Giancarlo Majorino Tre autori riflettono intorno alla nozione di genere, a partire da alcune loro pubblicazioni recenti. Andrea Inglese (La distrazione, Sossella 2008) muove dalla scrittura poetica e s'interroga sui limiti e le potenzialità espressive del genere. Massimo...

La critica all’epoca della fine dell’opera. Omaggio a Roberto Bazlen

di Massimo Rizzante Molti anni fa frequentavo a Parigi alcuni corsi di letteratura tenuti da rispettabili ricercatori. Il problema era che a ogni lezione si presentavano nuovi innesti che producevano a loro volta sensazionali incroci: socio-semiotica, semantica della ricezione testuale, ermeneutica del segno letterario, epistemologia della narrazione. Il mio entusiasmo scemava tanto quanto l’opera risultava introvabile. Non andò molto meglio quando mi ritrovai con un altro centinaio di studenti alla corte...

Dio non scrive romanzi. Elogio a Ernesto Sabato

di Massimo Rizzante Ricordo la prima volta che incontrai Ernesto Sabato, l’autore della trilogia romanzesca composta da Il tunnel (1948), Sopra eroi e tombe (1961) e L’angelo dell’abisso (Abaddón el exterminador, 1974). Un giorno di settembre di dieci anni fa in una città del sud della Spagna procedevo sbuffando per l’opprimente calura. Ero uscito dall’albergo in anticipo su un appuntamento e gettavo distrattamente lo sguardo sulle bellezze del luogo. Fu così...

Per Witold Gombrowicz: un elogio

di Giuseppe Montesano Sono felice di pubblicare un pezzo di uno dei miei autori italiani preferiti. È così: tutti gli scrittori europei e latinoamericani che amo sono dei grandi lettori di Gombrowicz. Gombrowicziani di tutto il mondo no todo está perdido! (M. R.) Chi era veramente Witold Gombrowicz? Confesso che questa domanda insensata mi ha sfiorato e tentato mentre rileggevo Ferdydurke, Pornografia, Bacacay, Cosmo, il Diario, Una giovinezza in Polonia, Trans-Atlantico,...

Lo stato delle cose in Occidente

di Massimo Rizzante Amo le stazioni termali. Immergermi nelle loro acque calde e rigeneratrici. Nuotare lentamente in una grande piscina blu. Al mattino, soprattutto. Prima delle nove, quando l’allegro «Avanti, muovetevi!», lanciato da un robusto insegnante in costume da bagno, dà inizio alla lezione di water-gym programmata per una clientela alla ricerca dei suoi glutei perduti. I glutei, tuttavia, non sono vecchi e cadenti ! E neppure solo femminili! Sono glutei...

Le ragioni del ritorno

Eraldo Affinati risponde a Massimo Rizzante Massimo Rizzante Comincerei da una delle tue ultime fatiche, Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango, Roma 2006). Questo libro – anche se ha una parte letteraria dedicata agli scrittori che formano il tuo «museo immaginario» – assomiglia alle tue opere precedenti (spesso alla frontiera tra finzione e documento). Anche qui sei presente come autore e allo stesso tempo come protagonista. Da una...

Un ricordo improbabile

di Massimo Rizzante Dirò subito che ho incontrato una sola volta il grande “Jaufrè”, come lo chiamava Montale. Ricordate: Jaufrè passa le notti incapsulato in una botte. Alla primalba s’alza un fischione e lo sbaglia. Poco dopo c’è troppa luce e lui si riaddormenta Quando un incontro importante resta unico, ogni gesto, ogni parola, ogni dettaglio della scena prende un’aria poetica. Era l’estate del 1982. Credo luglio o agosto. Non avevo ancora diciannove anni. Ero seduto...

Dove guarda l’uccello a forma di domanda

Sul De Bestiarum Naturis di Andrea Pedrazzini di Massimo Rizzante Pedrazzini disegna come Rabelais, sente come Plutarco. Di qui, in primo luogo, il lato comico, non burlesco, non vignettistico, non caricaturale del suo tratto. Il comico si fonda su un’acuta osservazione dell’infinita varietas della natura e sull’altrettanto infinita potenzialità della fantasia di mettere alla prova ogni travestimento dell’umano, ogni suo irrigidimento moralistico, ogni suo atteggiamento pedagogico, ogni sua pretesa astratta di giudicare...

La bellezza andrà all’inferno? Lettera a Ornela Vorpsi

di Massimo Rizzante 1 Cara Ornela, ho letto Il paese dove non si muore mai (2004). Ho letto anche la tua seconda opera, Buvez du cacao Van Houten! (2005), che non è ancora stata pubblicata in Italia. Infine, La mano che non mordi (2007). Nel primo romanzo, dedicato interamente al tuo paese d’origine, l’Albania, il paese in cui la parola «paura» è priva di significato – mentre la parola «umiltà» è perfino assente...

Strada a senso unico

I diktat della memoria Guardo un programma alla televisione. Un vecchio signore barbuto, con spessi occhiali da miope, muove lentamente le labbra. Sta raccontando gli «ultimi dieci giorni nel bunker di Hitler». A quel tempo, «messaggero di guerra e di morte», percorreva in lungo e in largo la città di Berlino. Oggi è un pacifista convinto e sorridente che ha appena pubblicato negli Stati Uniti, riscuotendo un grande successo, la propria...

Oralità e scrittura in Gadda 1

(Nella discussione scaturita dal suo ultimo post, Massimo Rizzante ha ricordato come la storia del romanzo sia in gran parte dipesa dalla capacità dello scrittore di captare il magma dell’oralità, per iscriverlo all’interno dell’architettura narrativa. L’oralità è il mostro che il romanziere deve domare, affinché la lingua in cui scrive non sia lingua “libresca”. Sfida ardua, intorno alla quale si è giocato il destino di alcuni capolavori. Ma il...

La buona novella

di Massimo Rizzante 1 La fine. Uno degli uomini più affidabili su questo tema è Cioran. Nel suo Oltre il romanzo, a mio avviso il più grande saggio sul romanzo mai scritto ad opera di un persuaso denigratore di quest’arte, Cioran afferma: Un genere diventa universale quando seduce intelletti che non vi sono affatto portati. E ancora: Quando non si ha a cuore l’avvenire del romanzo, ci si deve rallegrare se i filosofi ne scrivono. Parole...

Berlusconi paga Leopardi

(Pubblico questo pezzo già apparso su “il primo amore” il 5/06/07. La faccenda di cui Antonio Moresco parla ha suscitato anche in me una serie di riflessioni, che in alcuni punti non concordano con quelle da lui esposte. Ad esempio, non posso impedirmi di pensare neppure un istante che il principe dà con una mano quello che con l’altra ha abbondantemente preso, così come accade a tutti i plurimiliardari...

La poesia di ricerca oggi in Italia (2)

Casa della Poesia, largo Marinai d’Italia, Milano 8 maggio 2007, ore 21 La poesia di ricerca oggi in Italia (2) A cura di Andrea Inglese Con Francesco Forlani, Florinda Fusco, Francesca Genti, Vincenzo Ostuni, Laura Pugno, Massimo Rizzante. Questo incontro si pone come ideale proseguimento dell’esplorazione intorno alle scritture di ricerca in Italia avviata il 23 novembre 2006 sempre alla Casa della Poesia. L’attenzione è portata sopratutto ad autori compresi tra i trenta...

Il paradiso perduto dei dettagli

        di Massimo Rizzante Che cos’è un lettore? Nelle Lezioni di letteratura di Vladimir Nabokov c’è un passo della conferenza intitolata L’arte della letteratura e il senso comune dove si legge: «Ricordo una vignetta raffigurante uno spazzacamino che cadeva dal tetto di un alto edificio e notava, precipitando, che in un’insegna c’era un errore d’ortografia, e si chiedeva, nel suo volo a capofitto, perché nessuno avesse pensato a correggerlo Questa capacità di...

La rimozione del problema della lingua: ovvero del conformismo, che qualcuno preferisce chiamare restaurazione

di Giacomo Sartori Il doppio fraintendimento – da parte di Massimo Rizzante e di Gianni Biondillo - che due miei interventi precedenti hanno subito mi spinge a provare a chiarire meglio la mia posizione. Lo faccio, più che per volontà di polemizzare con le due persone - che stimo, e nelle quali riconosco la preziosa dote di saper argomentare le proprie idee senza cercare di sminuire le altrui affermazioni, e...

La sciagura dei romanzieri italiani: risposta al comparatista Rizzante

di Giacomo Sartori 1. Il comparatista Massimo Rizzante è un (ottimo) comparatista, e nel testo pubblicato su Nazione Indiana (qui) ragiona da comparatista. A differenza del tassonomo, che classifica tutto, lottando anima e corpo contro la labirintica infinitezza del reale, e correndo a volte il serio rischio di prendere il proprio naso per una nuova interessantissima specie, il comparatista vola alto nei cieli. Con le sue potenti ali di grande rapace,...

A Gamba Tesa/ Massimo Rizzante

STORIA O GEOGRAFIA DEL ROMANZO? foto di Philippe Schlienger Il cuore dell’Europa Se esaminare un’opera artistica nel suo contesto nazionale può essere utile per comprendere le caratteristiche e la mentalità di un popolo, è assolutamente nefasto, direi perfino impossibile, limitarsi a questa pratica se vogliamo coglierne il valore. Ciò è vero sia nel caso in cui ci troviamo di fronte a un autore isolato, lontano dalle mode, sradicato dalla sua terra d’origine...

Dell’ideale enciclopedico (su Kis) 1#

Di Massimo Rizzante Alla fine del 1973, un anno dopo la pubblicazione di Clessidra, in un’intervista, raccolta successivamente in Résidu amer de l’expérience (Fayard 1995), dopo aver descritto il proprio “tentativo di sostituire sul piano formale la monotonia di un determinato procedimento attraverso una strategia polifonica” – tentativo che si era concretizzato proprio in Clessidra grazie all’uso di diversi registri e stili – Danilo Kis affermava: “Il mio ideale era,...