Archivi dei tag: Mauro Covacich

LA PAGINA E LO SCHERMO. Frame da un discorso abbandonato. (I)

di Stefano Gallerani
«Siete proprio necessario voi? Che cosa siete voi? Una mano che gira la manovella. Non si potrebbe fare a meno di questa mano? Non potreste esser soppresso, sostituito da un qualche meccanismo?»
(Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore)
«Nell’era elettronica noi viviamo senza un corpo. Questo spoglia l’individuo della sua identità personale e [...]

Su Fiona di Mauro Covacich

di Tiziano Scarpa

È appena uscito nelle librerie Fiona, il nuovo romanzo di Mauro Covacich pubblicato da Einaudi. Ho potuto leggerlo con un certo anticipo e avere il tempo di meditarlo; ho scritto gli appunti che presento qui.
Mi scuso della lunghezza di questo scritto, che d’altronde è in proporzione alla mole di riflessioni che Fiona ha [...]

L’Italia e il furore civile degli scrittori

di Carla Benedetti
Gli scrittori italiani non sanno raccontare il mondo in cui viviamo. Gli scrittori italiani sono pieni di intelligenza e talento ma tra di loro non c’è nessun Wallace, nessun Houellebecq, nessun Palahniuk, nessun De Lillo. Gli scrittori italiani sanno solo ricamare romanzetti. Gli scrittori italiani sono “tanti Del Piero che giocano con [...]

Tiziano Scarpa si (e mi) chiede se…

di Mauro Covacich
Tiziano Scarpa si chiede e mi chiede, rivolgendosi direttamente a me nel suo intervento del 13/5, se valga la pena scrivere un romanzo e farselo pubblicare da un grande (diciamo grosso) editore, per poi non trovarlo nemmeno in libreria.