Posts Tagged ‘ Nadia Agustoni ’

Fabio Franzin. Co’e man monche [Con le mani mozzate]

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10 gennaio 2011
Fabio Franzin. Co’e man monche [Con le mani mozzate]

di Nadia Agustoni… In un testo apparso a suo tempo in Nazione Indiana parlando della fabbrica scrivevo: “C’è una calma barbarica negli stabilimenti ed è dovuta al loro essere luoghi che non cambiano. Luoghi senza mutazione. La loro geografia è stabile.
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“Magnificat. Poesie 1969-2009.” di Cristina Annino.

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15 febbraio 2010
“Magnificat. Poesie 1969-2009.” di Cristina Annino.


www.anninocristina.it

di Nadia Agustoni

Un poeta è una voce. A volte, nella grande poesia, la voce è distanza e vicinanza insieme. Ci sono autori appartati che ci...
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Su Taccuino nero di Nadia Agustoni

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9 novembre 2009
Su Taccuino nero di Nadia Agustoni

di Viola Amarelli

Nadia Agustoni ci consegna con Taccuino nero (edizioni Le Voci della Luna, 2009, prefazione di Francesco Marotta con note di Fabio Franzin e Francesco Tomada) uno degli esiti più felici della sua ricerca poetica. Scandito in tre sezioni (“Fabbrica”, “Paesaggio lombardo e voci” e...
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“RUMENI” di Anna Lamberti-Bocconi

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2 settembre 2009
“RUMENI” di Anna Lamberti-Bocconi

STORIE CHE HANNO UN NOME

di Nadia Agustoni

Un romanzo di storie così il sottotitolo di Rumeni di Anna Lamberti-Bocconi (Stampa Alternativa, 2009; pag. 114), libro che si legge con una certa sorpresa per le figure e le voci che sembrano venirci incontro dai nostri stessi giorni: dalla fermata dell’autobus al treno, dal bar...
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SOGNAVO PECORE ELETTRICHE

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25 maggio 2009
SOGNAVO PECORE ELETTRICHE

 

img by ,\\’ da Blade Runner

 
di Nadia Agustoni
 
La moda non è cosa da prendere alla leggera. Così quando ci dicono che qualcosa o qualcuno è glamour dovremmo diffidare e fare alcune verifiche. Se questo non accade, o accade troppo poco, è perché c’è assuefazione, non tanto a certi discorsi,...
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Se nulla era sbagliato

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26 marzo 2009

di Nadia Agustoni

Ma che sarebbero i prodigi in mare e in cielo
senza averti compagno al mio pensiero?

John Keats, Sonetti

L’hanno definita una delle intelligenze più critiche e lucide degli states, ma nei due libri in cui racconta la morte del marito John e della figlia Quintana, avvenute a breve...
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Della guerra

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3 marzo 2009
Della guerra

di Nadia Agustoni

“ un esercito perdente insegue invece il successo partendo dallo scontro diretto.”

Sun Tzu

Italo Calvino in Perché leggere i classici si poneva una domanda:

«Perché leggere i classici anziché concentrarci su letture che ci facciano capire più a fondo il nostro tempo?» e «Dove trovare il tempo e l’agio della mente...
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sembra un prato

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22 dicembre 2008
sembra un prato

 

 

inediti dai Libri di lettura
di Nadia Agustoni

 

c’è la neve

c’è la neve lì fuori e vorrei mentire una volta,
meno trasparente del vetro dar colpa a qualcuno
d’esser nata troppe volte a far nulla più che nascere

vedere la fatica dell’angelo...
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FINZIONI

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12 novembre 2008
FINZIONI

 

 

di Nadia Agustoni

“SEMPRE SOFFIAVA il vento e sempre faceva buio
e sempre la voce lontana arrivava ai suoi orecchi: “una
vita intera”… “una vita intera…”.

Sul muro di fronte le ombre degli alberi danzavano come
su uno schermo.”

Odisseas Elitis; Diario...
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io penso che le stelle

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1 ottobre 2008
io penso che le stelle

di Nadia Agustoni
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pareva una gabbia la casa

l’incrinare del fuoco quel che possiede e la luce curva sulla terra
a correggersi a voler qualcosa: “è lo sguardo di chi è sempre ragazzo
e si tortura, si batte il petto e sa...
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Le funi

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26 agosto 2008
Le funi

di Nadia Agustoni

LE TEMPS DE CERISES cantata da Edith Piaf,
parole di Jean-Baptiste Clément, musica di Antoine Renard,
canzone della Comune di Parigi

 

“Il piacere dello schizzo topografico al quale Stendhal si abbandonava con mano leggera nel suo Henry Brulard è...
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LAVORO DELL’ALBA (*)

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23 luglio 2008
LAVORO DELL’ALBA (*)

di Nadia Agustoni

Ugo Mulas
da www.ugomulas.org

 

lavoro dell’alba

Lavoro dell’alba, shock mattutino
l’aspettare, tenere l’attesa che è acino maturo,
confondersi al quadrare dell’ora
far su le cose con gesto grezzo e grande
che t’impari quel che è creatoLeggi il seguito »

“Un’altra vita non viene” di Nadia Agustoni

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28 maggio 2008
“Un’altra vita non viene” di Nadia Agustoni

 

 

se è luce solo la luce

se è luce solo la luce plebeo il buio mi puniva
e il dovere sembrava vita scuotevo le mani facevo come l’aria
“lo stesso vento”, morivo uguale
a te parlavo nuova, come fosse il caso a dire non c’è...
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Il mondo di Elizabeth Bishop

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8 aprile 2008
Il mondo di Elizabeth Bishop

di Nadia Agustoni

 

 

Mary McCarthy nella sua autobiografia smentì di essersi ispirata a Elizabeth Bishop per uno dei personaggi ritratti ne Il gruppo 1, il suo romanzo del 1963, ma la Bishop si riconobbe in Lakey, una delle ragazze descritte.…


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I morti

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17 marzo 2008
I morti

di Nadia Agustoni

Ricordo case come querce e i campetti di calcio, un paese nudo con il tempo disteso e la luce a sera presa di foschie. C’era un freddo più intero a ottobre, più compatto nel mutarsi dei colori e il cielo era di alta nuvolaglia e di dura tramontana.…


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Etty Hillesum. Lettere per imparare ad imparare

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4 dicembre 2007
Etty Hillesum. Lettere per imparare ad imparare

di Nadia Agustoni

Ma forse possediamo altri organi oltre alla ragione, organi che allora non conoscevamo e che potrebbero farci capire questa realtà sconcertante.

(1) Etty Hillesum ; “Lettera a due sorelle dell’Aja” ( Amsterdam, dicembre 1942).

Quando l’editore De Haan pubblicò nel 1981 il Diario di Etty Hillesum, lo avevano...
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Quaderno di fabbrica

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29 maggio 2007

di Nadia Agustoni

Comincio a salvare alcuni frammenti, schegge di una memoria lenta, ma insolitamente leggera. La sua non densità la trovo in questo darsi a pezzetti e rimangiarsi subito quello con cui mi investe, con cui mi rompe i pensieri uno alla volta per farli tornare indietro, più o meno come un nastro di...
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Picnic sull’erba

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1 maggio 2007

di Nadia Agustoni

Il primo maggio dei vecchi socialisti
era un picnic sull’erba . Il giornale italiano
pubblicava la foto del gruppo, uomini e donne
di una bella età che guardavano
non più il sol dell’avvenire
ma il crepuscolo. Nessuno di noi giovani
commentava.…


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Appunti per un esilio. Un racconto di Kafka e alcune domande

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13 gennaio 2007

di Nadia Agustoni

C’è nell’umano un estremo frangente che tocca la nostra capacità di comprendere e fa sì che non si chieda a questo comprendere una semplice conferma del nostro essere umani ma di aprire uno spazio che ce ne mostri il limite.…


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L’anarchia transgender di Alan Moore: V per vendetta

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10 dicembre 2006
L’anarchia transgender di Alan Moore: V per vendetta

Recensione di Nadia Agustoni

Lear: Dai del matto a me, ragazzo?

Matto: Tutti gli altri titoli li hai dati via. Ma con questo ci sei nato. (1)

William Shakespeare

Le suggestioni di V per Vendetta a più di vent’anni dalla pubblicazione in Inghilterra e a una quindicina d’anni dall’uscita in Italia, non sono venute meno.…


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