Posts Tagged ‘ narrativa italiana ’

nel buio ogni cosa

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21 gennaio 2012
nel buio ogni cosa


di Maria Angela Spitella

La copertina non annuncia nulla di buono e anche il titolo, Soli, riporta alla mente una canzone di Adriano Celentano del 1979, ma se queste sono le premesse esteriori del romanzo di Giovanni D’Alessandro Soli, il racconto sovverte del tutto la prima impressione.…


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l’amica geniale

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12 dicembre 2011
l’amica geniale

di Luca Alvino

Nella produzione narrativa di Elena Ferrante non è infrequente che si spalanchino subitanei abissi nella solida consistenza della materia. Tali voragini improvvise evidenziano nell’universo referenziale della sua scrittura una sfaldatura corporea che mette in crisi le certezze legate alla rassicurante compattezza della forma e palesa inquietanti scenari di confusione nel...
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l’amor tisico ai tempi di facebook [tracce 1/2]

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9 dicembre 2011
l’amor tisico ai tempi di facebook [tracce 1/2]

di Gaetano Fiumi

Io sono rimasto quel moccioso con le grinze in faccia che si stira il maglione in una mossa nevrotica e volge lo sguardo lontano. Sembra un duro. Non lo sarà. Purtroppo. Crescendo non è cresciuto, continua a guardare lontano, ma si potesse allargare la vista si noterebbe che non c’è...
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anarco test

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7 dicembre 2011
anarco test

di Paolo Morelli

Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire
Montaigne

1) Secondo voi, nell’attuale panorama geomentale dell’anarchia non è forse rimasto il meglio, l’anarchia non è oggi lo stato della mente di uno che dedica tutto se stesso, ci mette tutta l’energia, l’energia di una vita per un obiettivo...
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scusate la polvere

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1 agosto 2011
scusate la polvere

di Daria Corrias

La prima volta che la vidi, la riconobbi subito. Lo smalto giallo e i braccialetti di caucciù, tantissimi su per i polsi, non potevano ingannarmi: era come me, sapevo già che avremmo condiviso non solo il banco del ginnasio ma anni di amicizia.…


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pensami e tornerò

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28 luglio 2011
pensami e tornerò

di Chiara Valerio

Dopo la sciagura le parole duravano poco, venivano pronunciate solo per rimanere nell’aria, sparendo con il fiato senza lasciare traccia di sé. Nina dei lupi di Alessandro Bertante (Marsilio, 2011) è la storia di un abbandono. E come per tutti gli abbandoni, le ragioni sono nascoste, oscure, incomprensibili a tutti coloro...
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La letteratura, il trauma, l’estremo

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18 luglio 2011
La letteratura, il trauma, l’estremo

di Marco Rovelli

Comprendere il senso di una costellazione di narrazioni, a prescindere da ogni giudizio di valore e dalla costruzione di un possibile canone. Prendere in esame una serie di libri per decifrarne il senso complessivo, che avrà qualche omologia di forma con lo spirito del tempo.…


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Giardini di loto

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18 giugno 2011
Giardini di loto

di Luca Alvino

La complessità dei nostri pensieri è fortemente influenzata dalla lingua nella quale pensiamo ed ela-boriamo i dati della nostra esperienza. Non sto dicendo nulla di nuovo, ma probabilmente non ci ri-flettiamo abbastanza. A determinare la complessità del pensiero sono da un lato le risorse della lin-gua specifica – la sua...
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i nodi del boia

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6 giugno 2011
i nodi del boia

di Chiara Valerio

Laurent contò i nove scalini che portavano alla città alta. Nove passi dalla taverna alla bottega del fabbro. Nove passi dalla bottega alla porta azzurra. Nove passi dalla porta all’angolo della Rue des argentiers. Dall’angolo alla terza casa c’erano altri nove passi, se andava piano, e Laurent andò piano, contandoli...
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fu la raccolta dei fiori nel giardino di cemento

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23 maggio 2011
fu la raccolta dei fiori nel giardino di cemento

di Chiara Valerio

Affaticato ma soddisfatto, la osservò riversa sul pavimento tra i due piccoli letti sui quali gli venne in mente di adagiarla. Pareva appesa per i piedi, penzoloni. La più bella delle sue figlie era diventata l’impiccato delle carte magiche.


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Lettera a un magistrato

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10 febbraio 2011
Lettera a un magistrato

Aleksej Meshkov (Mosca, 1966). Da diversi anni in Italia, è musicista. È autore del thriller politico Il cane Iodok, romanzo che sarà pubblicato in Francia nel 2011.

di Aleksej Meshkov

Illustrissimo Kubacic,

da anni siamo vicini di casa. Probabilmente un magistrato del suo rango non si sarà neppure accorto della...
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Una piccola nota sulla distribuzione

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10 febbraio 2011

);">questo intervento di Vincenzo Ostuni sulla qualità nell'editoria, ecc. a. i.]

Enrico Piscitelli

Qualche tempo fa, Andrea Inglese ha pubblicato su Alfabeta2 una mia piccola nota, sulla situazione attuale della narrativa italiana – non di major.…


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Settanta acrilico trenta lana. La crudeltà dei fiori

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21 gennaio 2011
Settanta acrilico trenta lana. La crudeltà dei fiori

di Francesca Matteoni

Camelia vive a Leeds, in una strada anonima, dove l’inverno non sa finire, anche se i giorni sul calendario si succedono, il sole smuove il ghiaccio. Ha il nome di un fiore appariscente, originario dell’Asia, bianco, rosa, rosso acceso.…


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FAQ: Come scegliere un buon romanzo (italiano)

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22 dicembre 2010

di Giacomo Sartori

È Natale, tempo di regalare o regalarsi qualche bel romanzo. Se per i romanzi stranieri è più facile, perché si va per area linguistica, e/o per tema, e/o per consacrata fama (già la traduzione è in qualche modo una garanzia, anche se non assoluta), scegliere invece un buon romanzo italiano contemporaneo è...
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Intervista a Luigi Di Ruscio (un’integrazione)

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12 ottobre 2010
Intervista a Luigi Di Ruscio (un’integrazione)

di Roberta Salardi

1) Ho trovato in un’edizione rarissima un altro suo libro in prosa, L’allucinazione (Cattedrale,...
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Il farmaco

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7 ottobre 2010
Il farmaco

di Andrea Cortellessa

Per una volta il risvolto va preso in parola: «uno dei più disturbanti romanzi di questi anni». Anche perché «disturbante» non è annoverato fra gli epiteti promozionali dell’editoria glam di oggi. E quale occasione più glam dell’esordio narrativo di una giovane donna, ispida critica letteraria per di più, che addirittura...
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sangue di cane

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5 ottobre 2010
sangue di cane

di Francesca Matteoni

Che cos’è il sangue di cane. Che cos’ha di speciale la ferita, la cicatrice del randagio di strada, lo squarcio improvviso del compagno domestico aggredito da un altro cane, più forte. Il cane è l’amico leale, il servo, lo schiavo disprezzabile, e dunque l’insulto per chi sta sotto, umiliato dalla...
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Il fascismo al Premio Strega

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20 settembre 2010
Il fascismo al Premio Strega

di Giacomo Sartori

Canale Mussolini di Antonio Pennacchi, che come è noto ha vinto il Premio Strega, e che è venuto in spiaggia con noi, è la saga di una famiglia contadina originaria del Polesine. Una famiglia fascista. Proprio per i meriti acquisiti in una mortifera azione squadrista, i Peruzzi (si chiamano così)...
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I bambini dei romanzi italiani

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18 agosto 2010
I bambini dei romanzi italiani

Se dio vuole noi romanzieri italiani non viviamo in uno di quei paesi noiosoni in cui non succede mai niente, quegli stati laconici e disciplinati dove il governo rubacchia con puntigliosa discrezione, la gente lavora pedissequa, i calciatori calciano, le mucche sonnecchiano, i treni sfrecciano in orario, senza mai rompersi e senza...
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Maledetti i Zorzi Vila!

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21 giugno 2010
Maledetti i Zorzi Vila!

di Chiara Valerio

Zio Cesio in Libia, zio Treves che dalla Francia era passato in Russia insieme a mio zio Turati, zio Temistocle (…) che dalla Grecia era passato in Jugoslavia, mio cugino Paride tra la Dalmazia e l’Albania nella milizia portuaria e i fratelli del Lanzidei tutti in guerra pure loro (…)...
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Intervista a Luigi Di Ruscio

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9 giugno 2010
Intervista a Luigi Di Ruscio

di Roberta Salardi

L’italiano è una lingua che non si parla nella sua famiglia a Oslo. Esprimersi in una lingua che non è quella quotidiana ma appartiene all’infanzia, un’infanzia per di più sgrammaticata e indisciplinata, un pezzo di vita lontanissima e perdutissima, rende l’operazione del suo scrivere fin dalle premesse un po’...
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Provincere o morire: Marino Magliani

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28 maggio 2010

Peccato non essere lì per dirvi la mia su cosa significa scrivere da una valle senza vie d’uscite se non quella della fuga.…


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Assalto al centro

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17 gennaio 2010
Assalto al centro

di Giuseppe Schillaci

Il sole della peste stingeva tutti i colori e fugava ogni gioia.

Albert Camus

Sacchi di plastica si levano come gabbiani tra scogli d’asfalto, si gonfiano di vento e volteggiano sulle lamiere.
Vitaliano li guarda salire in alto e poi cadere in picchiata tra il benzinaio e il baracchino di...
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RIPORTANDO TUTTO A CASA

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13 novembre 2009
RIPORTANDO TUTTO A CASA

“Al termine del viale principale, imboccando la strada laterale che avevo percorso tante volte da ragazzo, la villa dei Rubino conquistò il parabrezza come una dichiarazione di resa. Il cancello era aperto per metà su un giardino regredito a vegetazione spontanea.…


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Su “L’età estrema” di Romano Luperini

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16 agosto 2009

di Nadia Cavalera

L’anticamera della morte

Chi volesse solo distrarsi, svagarsi, non lo legga. “L’età estrema” (Sellerio, 2008) di Romano Luperini non è per nulla divertente, nel senso etimologico originario (e quindi poi nella comune accezione odierna), ma anzi è convergente, nel senso che non storna, non allontana, ma concentra, in maniera spietata, l’attenzione...
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Train de vie

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6 agosto 2009
Train de vie


Binario 24
di
Mario Schiavone

“Se ne va mamma gatta che ci tiene tutti al caldo nel suo ventre e arriva la bestia a sputare freddo e pioggia”, mi rivela Frank Barbery la sera del trentuno agosto, mentre cominciamo una partita a scacchi.…


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Due racconti da “Rumeni”

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16 giugno 2009

di Anna Lamberti-Bocconi

GIGIO

“Ma che accidenti…”. E’ più una sensazione che altro, una presenza dietro la schiena. Questione di riflessi: mi giro di scatto e lo becco con la mano nella mia borsa; quella mano gliela branco al polso e lui si immobilizza come una bestiola spaventata.…


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Da “Cristi polverizzati”

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9 giugno 2009
Da “Cristi polverizzati”


di Luigi Di Ruscio

Parto difficilissimo, spesso si nasce venendo stritolati, lo shock dell’aria freddissima rispetto al calore del ventre materno, la luce vivissima, i rumori assordanti, la poesia retrocede verso la prima angoscia, potevano immaginare che l’elettroshock rimettesse le cose al loro posto perché era...
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Autismi 10 – Mio figlio

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22 maggio 2009

di Giacomo Sartori

Mio figlio ha trentatré anni, è ormai un adulto. È stato concepito nel millenovecentosettantacinque, l’anno della fine della guerra del Vietnam, della torbida agonia di Francisco Franco, della maggiore età a diciotto anni e della parità giuridica tra i coniugi, della morte della terrorista Mara Cagol, del sangue sui marciapiedi, dell’esecuzione su...
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