di Alfonso Amendola e Mariano Bàino
Esce in primavera il sesto volume dei Megamicri, la collana di poesia contemporanea pubblicata da Oèdipus Edizioni: "1° non singolo (sette poeti italiani)". Una “non-antologia”, “un’antologia di meno” che presenta lavori di Alessandra Carnaroli, Giovanna Marmo, Giorgio Mobili, Angelo Petrella, Laura Pugno, Angelo Rossi e Antonello Tolve (introdotti da Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Clelia Martignoni, Mariano Bàino, Cecilia Bello Minciacchi, Giancarlo Alfano e Massimiliano...
di Giorgio Tesen
La macinatrice di Massimiliano Parente è stato pubblicato nel giugno del 2005 dalla casa editrice peQuod. L’autore, trentacinquenne alla sua quarta opera, scrive per il settimanale di cultura “Il Domenicale” e, come recita una nota nel risvolto di copertina del volume “non è un giornalista”. C’è da aggiungere che l’autore pubblica un romanzo in un momento critico della produzione letteraria degli autori appartenenti alla sua generazione, critico...
Piero Sorrentino intervista Nicola Lagioia
Da pochi mesi è in libreria Babbo Natale. Dove si racconta come la Coca-Cola ha plasmato il nostro immaginario (Fazi editore, pagg. 150, 13 euro). Qui la scheda del libro.
Cominciamo dalla fine. “Adottare Santa Claus significava anche fare proprio un messaggio sulle cose ultime di cui il portadoni stava diventando una delle più compiute incarnazioni. Questo messaggio dice: “Non morirete più”. Vuoi spiegare questo stralcio...
L'ex partigiano e l'invenzione dei carabinieri trucidati
di Piero Sorrentino
Il cinico non è adatto a questo mestiere, recita il titolo di un bel libro – intervista di Ryszard Kapuscinski con Maria Nadotti. E il mestiere del titolo è ovviamente il giornalismo. Leggendo l’ultimo libro di Giorgio Bocca su Napoli, Napoli siamo noi (pagg. 134, 14 euro, Feltrinelli) si è spinti a integrare il titolo di Kapuscinski con una chiosa non...
di Piero Sorrentino
Il paradiso spunta da un imballaggio di cartone e scotch. Fialette di vetro che sembrano piccoli termometri tozzi, pieni di liquido chiaro e punteggiato da granelli bianchi, corpuscoli galleggianti e storti come quelli dei fermenti lattici. Lì dentro c’è l'Olimpo, l'Obiettivo, il Sogno, lì svetta la punta più acuminata del processo di accumulazione muscolare che tutti i giorni - in sottoscala fetenti...
di Raul Montanari
Buongiorno a tutti.
Sono molto grato a Giulio di avere aperto questo dibattito. Capisco cosa lo ha infastidito nel pezzo di cui state parlando; volendo stare al gioco, l'accusa di lombrosismo mi convince più di quella di razzismo, ma forse è solo perché la parola è più buffa e fa risuonare eco meno allarmanti.
Provo in pochi punti a spiegarmi, cercando di non farla troppo lunga tranne dove è...
di Raul Montanari
Devo ringraziare il cavernicolo che risponde al nome di Paolo Di Canio, perché con i suoi atteggiamenti, la sua faccia, tutto ciò che è e che fa, mi ha ricordato una cosa della quale forse un po' tutti ci eravamo dimenticati, cioè che il fascismo è una cosa schifosa e che i fascisti sono persone schifose.
Ce l'avevano fatto dimenticare le sopracciglia inarcate di Fini quando Berlusconi,...
un microracconto di Elio Paoloni
Il bisnonno, amministratore dei Marchesi, prima dell'Unità. I nonni, fino alla vendita al Comune (1909). Lo zio (1946) ma per servizio: Ragioneria. E in Ragioneria è approdata lei, insegnante riciclata per chiusura dell'asilo (1994). Aveva già abitato quei corridoi (1963: prima media).
un microracconto di Lello Voce
Un giorno l’autore incontrò la gobba di un senatore e le chiese:« Lei è quella che fa la pubblicità dei telefonini in Tv?»
«Sì - rispose la gobba – e lei, giovanotto, chi è?»
«Io sono l’autore di questo apologo, ma lei lo sa che il telefonino logora chi ce l’ha?»
La gobba non rispose e passò a riscuotere in cassa.
di Raul Montanari
Tecnicamente, quello che sta soffrendo in questi giorni Adriano Sofri si chiama martirio.
Non conosco personalmente Sofri, non faccio parte della cricca abbastanza tediosa di quelli che possono permettersi di parlarne chiamandolo per nome. Suo figlio Luca è il marito della mia migliore amica e questo è l’unico legame indirettissimo fra noi. Mi piace molto di quello che scrive. Anche se forse, in tutti questi anni, l’osservazione più...
di Sergio Nazzaro
Le mani del killer: l’omicidio Fortugno, ha fatto riscoprire all’Italia l’esistenza della ‘ndrangheta. Come sempre ci vuole il morto ammazzato, ed anche eccellente. Durante le primarie del centro sinistra, davanti ad un seggio, le mani di un killer pongono fine alla vita del vice presidente di un consiglio regionale. Eppure la sera non è la prima notizia del telegiornale. Non si sa ancora se è possibile...
di Valerio Magrelli
Esce in questi giorni, presso Luca Sossella editore, "Che cos’è la poesia?" di Valerio Magrelli (libro+cd della durata di un’ora, con musiche di Carlo Boccadoro). Un “contromanuale di poesia”, come lo definisce lo stesso autore, sotto forma di abecedario: ventuno voci, dalla A di “autore” alla Z di “zeppa”, più una premessa e un congedo, registrato dal vivo all’Auditorium Parco della musica di Roma il 13 maggio...
di Franco Arminio
(Venticinque anni fa, il 23 novembre 1980, due scosse di terremoto del settimo grado della scala Richter - l'equivalente del massimo livello in quella Mercalli - rasero al suolo una vasta zona dell'Appennino meridionale, tra l'Irpinia e la Basilicata, causando tremila morti e decine di migliaia di feriti: famiglie cancellate, 300mila senzatetto, 700 comuni colpiti, in molti dei quali non una pietra rimase in piedi. I governi...
di Davide Racca
DI LEGGE NON SI VIVE
DI LEGGE SI MUORE
LA LEGGE E’ MINACCIA
LA LEGGE E’ASSASSINIO
LA LEGGE E’ INGANNO
NESSUNO HA BISOGNO DELLA LEGGE
LEGGI SEMPRE QUESTA LEGGE
Tavola della legge del futuro testamento (opera visiva di Emilio Villa, Napoli 1974)
Emilio Villa è stato un uomo del desiderio, un anti-Edipo? Come dicono Deleuze e Guattari ne “L’anti-Edipo”, Questi uomini del desiderio (oppure non esistono ancora) sono come Zaratustra. Conoscono incredibili sofferenze, vertigini...
di Franco Arminio
L'epoca che passa nel mio corpo è un'epoca triste e affannata. La vita è una noiosa agonia, noiosa perché segue la morte piuttosto che precederla. Non so come si faccia a fare finta di niente, ma qui si ama e si odia per finta. Ci sono uomini di tutti i tipi, ma non c'è più nessun uomo in giro. Possiamo benissimo continuare con le solite manfrine,...
un microracconto di Elena Stancanelli
Grazie alla legge che dice che si muore
Ho smesso di fumare.
In dieci giorni sono ingrassata sette chili.
Ma quando diventerà obbligatorio dimagrire, mi metterò a dieta.
Gli uomini dovrebbero fare in fretta le leggi.
Perché secondo me
E’ bello non morire.
un microracconto di Gianluca Morozzi
“Scusa?” disse lei mordendosi il labbro. “Sì?” disse lui fumando una sigaretta. “Sei sicuro che...?” mormorò lei “...che sei uscito in tempo, vero?” “Uh?” bofonchiò lui mascherando il dubbio “Certo, bimba, certo. Ora però devo scappare”.
E ancora una volta l'umanità scongiurò il rischio estinzione.
forum su Cesare Garboli di Piero Sorrentino
Quante sono le anime, quanti gli stili che ancora respirano nei libri di Cesare Garboli? Di nove volumi pubblicati in vita, una manciata di raccolte postume e dello sterminato lavoro critico sparso sulle pagine dei giornali o emesso a voce - nella foga di una oralità che chi lo conosceva bene gli attribuiva con sempre maggior frequenza, soprattutto negli ultimi anni – quello...
un microracconto di Diego De Silva
Lui le disse sottovoce che l'amava.
Poi attese, con angoscia, la risposta.
Lei, commossa: "Ti amo anch'io".
Un anno dopo, lui, e la migliore amica di lei,
scopavano.
di Elio Paoloni
All’uscita del penultimo libro, il cupo, inquietante, morboso Ian Macabre – così McEwan era stato soprannominato – dichiarò di essersi voluto allontanare dai romanzi basati sulle idee: Espiazione nasceva dalla necessità di riportare l’amore al centro di un intreccio. E a proposito del recente Sabato (Einaudi, come l’altra dozzina di romanzi) che gli è costato due anni di sala operatoria per documentarsi sul lavoro dei neurochirurghi...
di Franco Arminio
Soli e scontenti. Quello che ci riempie per un attimo, è già scaduto per il successivo. Ho l’impressione che, per la prima volta da quando gli esseri umani sono al mondo, l’esistenza sia diventata semplicemente il sintomo di un corpo che non esiste. Non so bene cosa significhi questa frase, ma è la seconda volta che la scrivo, è un pensiero che non si vuole allineare...
di Nicola Lagioia
Negli scontri tra i Fantastici Quattro e il Dottor Destino mi sono sempre ritrovato a parteggiare per il caro vecchio Victor von Doom. Ero un ragazzo piuttosto turbolento: dopo una sospensione scolastica o un litigio furibondo con i miei, capitava che mi rifugiassi nei fumetti Marvel importati in Italia dalla Corno. Condividevo i complessi di Peter Parker, mi affascinava la marginalità degli X Men, ma ogni...
di Davide Racca
I santi sono rinchiusi
nei loro nomi
con le tuniche nere
sotto cieli bianchi,
nelle discariche,
per non fare vendemmia.
Ancora un’altra luna
in quel fondo scuro
di oltremare…
ancora gabbiani
silenziosi
sulle onde
tra piatti freddi
e pianti muti.
L’orecchio è sordo
la notte è grigia
come una perla sterile.
Nei preconfezionati
ai frutti di mare
si affolla di insetti.
Poi le zanzare si riversano
in sottovuoti notturni
per mescolarsi
alla calcolazione dei ragni
che è gelida
(il...
di Piero Sorrentino
“Sai qual è la prima cosa che fa la polizia quando arriva sul posto per i rilievi dopo un incidente grave?”. Scuoto la testa. L’eco delle sirene dei pompieri che sale dal fondo della strada si mescola con il basso continuo e insistito di uno stereo acceso poco più in là.
Giù alla via, dietro i palazzi alti sullo sfondo, una tetra...
di Piero Sorrentino
Il latte UHT a lunga conservazione subisce un trattamento termico di sterilizzazione ad alte temperature (Ultra High Temperature). Questo procedimento consiste nel riscaldare il latte a 140 °C per un tempo non superiore ai 2-3 secondi per raffreddarlo subito dopo. Il latte così ottenuto è conservabile in dispensa per 90 giorni, ma una volta aperta la confezione dovrà essere tenuto in frigorifero e consumato entro pochi giorni...