di Alberto Comparini nel foglietto illustrativo le istruzioni per l’uso / scandiscono in liturgie e formule chimiche / il confine biologico tra la vita e la morte...
di Luciano Mazziotta Sarebbe molto più facile definire questo libro per negazione, dire quello che non è, anche a dispetto di ciò che appare. Chiunque lo sfogli, prima di leggerlo, potrebbe avere l’impressione che si tratti di una traduzione di ventisette Sonetti a Orfeo, situati sulla pagina sinistra, accompagnati, sulla pagina destra, da una sorta di commento.
di Marco Mantello Quando la casa era quasi vuota / e la cagna era quasi morta / e era rimasta soltanto la lavatrice / perché gli scatoloni erano tutti via...
di Simone Zoppellaro Benedici tutti i miei peccati, o Signore, / liberami dal bene, sradica / ogni pietà o speranza dal mio cuore: fammi / perfetto per il mondo che tu hai creato...
di Andrea Bajani
Ecco un altro figlio della luna, dice
il dottore entrando in sala parto.
Fino a ieri il reparto era semivuoto,
in sei ore si sono rotte sette acque,
sette donne sono già in travaglio.
di Fabrizio Maria Spinelli Oggi sono andato a rivedere i famosi coniugi /
Arnolfini di Jan Van Eyck, 82 X 59,5 cm, olio / su tela, alla London Gallery anche se a Londra...
La ricerca poetica di Lorenzo Mizzau in questi anni si è concentrata su due aspetti. Il primo è quello della tensione narrativa. I suoi testi, infatti, descrivono situazioni, in cui agiscono dei personaggi e si riconoscono scenari, ambienti, luoghi.
di Marilina Ciaco Presentiamo alcuni testi da "Ghost Track", il decimo libro della collana “Manufatti poetici” diretta da Paolo Giovanetti, Michele Zaffarano e Antonio Syxty (Biblion-Zacinto 2022).
di Giorgio Patrizi Questo saggio è tratto da Il remo di Ulisse. Saggi sulla poesia e la poetica di Luigi Ballerini, a cura di Ugo Perolino, Marsilio, 2021.
di Pierluigi Lanfranchi
Didascalia per un quadro di Mark Rothko
Occhio che passi, fissa questa tela,
tuo autoritratto fedele, mia stele
tombale. Ascolta bene ciò che dice:
non c’è nient’altro, solo superficie.
di Franco Buffoni Circola un'arietta leopardiana, ironica e frizzante, a tratti glaciale, nell'ultimo libro di Franco Buffoni, BETELGEUSE e altre poesie scientifiche, Mondadori, 2021. Un'arietta rara nei libri di poesia contemporanea A. I.]
Presento qui un estratto del libro che raccoglie l'opera poetica di
Antonio Lumelli "Le poesie", a cura di Eugenio Gazzola, il verri edizioni. È un libro molto importante questo come lo è il suo autore, che ha sfidato, nel suo percorso, tutte le corsie ben riconoscibili.
di Fabrizio Bajec 1.
una controfigura dicevano che amavi il rischio
mettendoti al servizio dei più nobili
sapevi parlare in pubblico e posare al sole
imitando certe donne dagli occhiali scuri
stese sul bordo di un terrazzo
in attesa di una foto
di Leonardo Canella
1) pensavo che potevi spararmi prima di leggere le tue poesie. Mentre la Polly chiama il centodiciotto che facciamo un bel pubblico letterario, e la Dimmy dirimpettaia che grida e Bruno Vespa che ride, in TV.
di Laura Pugno e Italo Testa
Laura Pugno: Vuole una tesi forte che molta della migliore poesia italiana contemporanea – Antonella Anedda, Stefano Dal Bianco, Guido Mazzoni – cerchi le proprie ragioni d'essere andando a sconfinare nei territori della saggistica. Di recente, scrivevo in una nota sul saggio Apparizioni di Andrea Gentile (Nottetempo), sembra invece, a contrario, che sia proprio la saggistica ad andare a cercarsi nei territori della poesia....
di Matteo Pelliti
Essi
Essi, loro i pronomi della lontananza,
della distanza, della genealogia, della progenitura,
gli antenati, gli spettri evocabili,
avi, trisavoli,
siamo noi i loro fantasmi possibili,
noi evocati dall’anteriorità, noi
posteriori, prodotti ultimi e provvisori.
Essi, loro, i bisnonni ci chiamano al mondo
col loro casuale intreccio
di matrimoni, partenze, stanzialità.
Una danza onomastica ha variato
le doppie nei cognomi
per identità affidate all’udito dell’ufficio anagrafe.
Noi, discendenti imprevedibili.
*
Sotto il dominio degli avi
Ricordo che la ricorsività dei suicidi
viene studiata nelle generazioni...
di Andrea Inglese
Una carta moschicida dorata – certo che no –
(potrebbe essere un’ocra, allora, a quest’ora, che lo guardiamo
molto stanchi, come ubriachi, sul solito schermo)
e pendono, catturati, impaniati, le tazze e il mestolo,
nessuna mosca in vista, e pendono
in verticale, a strapiombo, sullo stagno di sfondo
– sarà per forza, per via del colore, è un’acqua
rancida, buia, dove non mettere piede,
non intingere mani – e sopra questa tela chiara,
forse solamente giallognola,...
di Arben Dedja
Lo stuzzicadenti
Ah sì lo stuzzicadenti
me lo ricordo
eravamo in quel tal ristorante
i telegiornali tuonavano
i giornali con titoli in prima pagina
sul piano quinquennale
realizzato con eccedenza
e tu chiedesti
uno stuzzicadenti “ma per favore”
hai detto al cameriere “per favore
che non sia usato”.
Derrate alimentari
Il pane c’era quello sì
ma il resto…
Il lattaio lavorava dalle cinque
alle cinque e cinque
poi
si dava al solitario
nel negozio di alimentari
si riusciva a cavare un ragno dal buco.
Forse per dare un’idea...