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poesia italiana contemporanea

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Dialogo su “Le buone maniere” di Marco Simonelli

di Gianluca Garrapa   Una recensione-intervista a Marco Simonelli sul suo nuovo libro, Le buone maniere, edito da Valigie Rosse, 2018. (In corsivo, alcune poesie dell’autore tratte dalla raccolta.)   DALLA FINESTRA   Sul fornello la pentola che bolle, le una meno cinque all’orologio. Adesso posso dare inizio al rito: aprirò la finestra sulla strada, coi gomiti appoggiati al davanzale mi gusterò l’attesa come fosse un dito di liquore a fine pasto e quando spunterai da dietro l’angolo ti riconoscerò dall’andatura, l’incedere veloce di chi...

La linea del cielo

di Franco Buffoni Per gentile concessione dell'autore, anticipiamo alcune poesie del nuovo libro in uscita domani, 10 maggio 2018 (hj). Zitelle e tricicli L’Ercole col triciclo consegnava le bombole del gas, La Ebe era una cugina della mamma, Allora si diceva l’uomo di fatica e la cugina zita. Che s’erano...

Genoma

di Carlo Bordini   Questa è una poesia dedicata a mio nonno   Lui aveva la stessa testa come la mia. Piena di cose. E anche di cose troppo numerose, che cozzano tra loro, e che a volte non riescono a trovare l’armonia.   a trovare l’ordine. a trovare l’ordine l’armonia. Aveva la stessa testa che ho io.   E anche questo senso etico, un po’ austero, friulano.   Mio nonno è nel Dizionario Biografico degli Italiani. A mio nonno è stata dedicata una...

La canzone + 1 poesia sugli alberi

di Andrea Inglese   Io la prima cosa che vorrei fare la prossima cosa che vorrei fare in tutta la mia vita è la canzone non scrivere una canzone dopo alla fine di tutto saprò anche scriverla ma per la canzone bisogna innanzitutto farla nella voce come un braccio che si muove che si alza così alzandosi muovendosi inquieta in una voce magari mia quasi riconoscibile magari ancestrale o nuovissima del domani in un primo tempo potrà essermi familiare la voce...

Mariano Bàino – Prova d’inchiostro e altri sonetti – mini-antologia con nota (in-)esplicativa

Da Prova d'inchiostro e altri sonetti di Mariano Bàino 1. mundus (homeless man) chiuso il tuo chiuso dentro un cassonetto conchiglia inconchigliata col suo mollo fra la calda immondizia, in un brodetto sapido di primordi, finché il collo ancora umano troppo umano non lo scannano spirali in giro lento di un vecchio camion nella notte con tritarifiuti d'ordinanza -il vento, folate fredde in mezzo allo sfasciume, fa volteggiare un po' di cartastraccia fra le baracche sul greto del fiume. Il vento a due spazzini...

Da “Sedute in piedi”

di Giulia Scuro . Ventottesima ora di lavoro Dottoressa, come le ho già più volte detto, pur con le molte divagazioni del caso io sono preoccupata per il mio naso. Ho paura che la sua sporgenza sia uno sfoggio di esistenza e che al vederlo chi è di fronte pensi a lui come ad un ponte nella mia direzione, fatto di binari olfattivi, alla portata dei suoi incisivi. Dottoressa, è un delirio o solo fervida immaginazione? Mi rassicuri, mi comprenda, alle prese con l’ammenda mi sprofondo nelle...

Il sogno politico di un’azione poetica: su “Sonnologie”

di Gianluca Garrapa (Se ti pare di scorgere una qualche opacità nella lettura delle poesie di Sonnologie, tale difficoltà di intendere immediatamente le immagini di questa scrittura, è da ascriversi al soggetto-cittadino stesso che ne ritrae in scrittura-contro-politica l’operazione politica della dissocietà del mediale quando cerca di colonizzare l’inconscio con savoir faire subliminale.) Sonnologie è l’ultima raccolta poetica di Lidia Riviello, postfazione di Emanuele Zinato, edita del 2016 per Zona contemporanea. Sonnologie,...

OT GALLERY (una retrospettiva # 2)

MOSTRE TEMPORANEE   a cura di Massimiliano Manganelli   La stanza è interamente occupata da un enorme lavabo nel quale scorre continuamente l'acqua, da un rubinetto altrettanto enorme. Si esce solo attraverso lo scarico. . ⇔   a cura di Andrea Raos   Proiezione di un video che documenta la vita in un accampamento di indiani nazisti. Indiani d'America, con i tepee, le squaw, i fili di fumo. Atmosfera di primo inverno. Svastiche sui lati delle tende e al braccio...

OT GALLERY (una retrospettiva # 1)

  a cura di Giulio Marzaioli   La OTgallery, sebbene non scavata nella roccia, è a tutti gli effetti una galleria. Inaugurata il 30 settembre 2014, la galleria, ideata e diretta da Giulio Marzaioli, è stata realizzata sul web (otgallery.org, attualmente off-line) con la collaborazione tecnica di Elisa Davoglio. Ospita una collezione permanente di 11 installazioni, a cura di Giulio Marzaioli, e 17 mostre temporanee curate (in ordine di allestimento) da: Massimiliano...

da Primine / Alessandra Carnaroli

2. mamma è depressa mio fratellino se la fa addosso la notte chiama mamma babbo mai mia sorella ha la bronchite allergica i soldi a casa ce ne vorrebbero di più mamma ha chiamato per un lavoro ma non era quello   6. sono il nuovo kamikaze a tre anni appena compiuti sputo e meno gli italiani bambini non mangio carne solo le unghie. non parlo ho un timer nascosto nella pancia esplodo quando qualcuno basta che mi tocca   11. moriremo tutti ne sono convinto una navicella aliena atterrerà sulla scuola schiacciando i muri polverizzando le cartine...

Essere Ophelia Borghesan

  di Ophelia Borghesan   ieri mia madre mi ha detto che ieri all’area ristoro dell’autogrill ha visto all’incirca quaranta monaci buddhisti radunati per il pranzo *   ma diglielo tu a mia madre che quella volta il carroattrezzi è arrivato per ricollocare i sogni dei gabbiani a togliere la polvere del tempo *   sono la voce di figlia che grida nel deserto sei la foce del fiume della vita madre mia motonave di stupore bastimento di gioia *   quella zingarella di cui soltanto le gambe sporgevano dal cassone madre...

Chi parla nel testo? Apriori autobiografico, maschere, iponarrazioni

di Andrea Inglese   Finché finzione ci separi Per lo più vi è la finzione, fortunatamente. Possiamo usare la terza persona, e assegnarle un paesaggio, delle azioni da compiere, dei sentimenti da provare, degli oggetti da prendere in mano, possiamo raccontare delle storie, delle storie brevi (racconti) o delle storie lunghe (romanzi). Il termine finzione è qualcosa di enormemente rassicurante. Ci sono film di finzione, finzioni teatrali, e naturalmente le serie TV...

Da “The Fire of ‘Bu:”

di Eva Macali Yˈəm The tree opens the door I am through the ma comes the a-ha no guardian no gaze Yˈəm ma passing a-ha the tree the door ma-ha comes and goes the door the ˈbuː the ˈvæn the run a-ha the door is open the gaze regards ma-a-ha meets I-am in the green the tree you gaze is a green door ha me passing the door you green the run yum yum no longer stares the door you pass the...

Posti a sedere

di Luciano Mazziotta   in casa invece c'è quello che occorre. tre facce due parlano e l'altra li osserva. poi quella che osserva inizia a parlare e l'una che prima parlava si ferma che adesso li osserva oppure si alza si lava le mani girata che allora non guarda.                                    come se a turno l'una o l'altra o quell'altra dovesse star muta in un angolo. tre facce due parlano e l'altra dovesse fare la spia.   *     tutto diventi altissimo mare. e la casa una nave.   sul piano...

Tredicesimo quaderno italiano

Agostino Cornali   È il respiro del drago Tarantasio                                                                                                 Chieve che fa tremare le persiane nelle notti di febbraio e sulle barche che solcano il lago i nostri antenati longobardi si alzano in piedi, tremanti sulle prue, le spade e gli scramasax in mano   guardano la testa crestata del mostro che emerge lentamente dalle acque, i suoi occhi accesi nella nebbia le fauci spalancate   e allora divampa il fuoco sulle torri dei castelli di pianura e il pianto dei bambini risuona sulle coste da Fara Gera...

Da “Per l’odio che vi porto”

di Emanuele Canzaniello . Carlos Monzón Mi sono piaciuti il bianco e quel nero, Lucido mantello di smalto sulla tua carne, Foto splendida di Helmut. Mi è piaciuto volar giù dall’albergo di Mar del Plata Insieme alla mia donna, dopo averla strangolata E ancora una volta non morire. Mi è piaciuto il ring blu su cui non salivo, La palestra che mi fa vivere. Mi è piaciuto il caffè, il suo odore, Le mappe incise nel colore del rame. Questo è piaciuto...

Alla ricerca di una possibile concretezza # 2

di Andrea Inglese   2. Vorrei tornare ora a una lettura ravvicinata del lavoro di Cepollaro, ma seguendo l’itinerario cronologico che porta da Fabrica a Versi nuovi e da Versi nuovi a Lavoro da fare. Ciò che in Fabrica veniva vistosamente abbandonato era l’originale ed efficacissimo innesto del volgare di Jacopone da Todi e del dialetto napoletano nell’italiano medio attuale. A tale impasto linguistico estremamente espressivo, subentrava una lingua spoglia, una lingua–oggetto,...

Alla ricerca di una possibile concretezza # 1

  di Andrea Inglese   1. Nell’itinerario poetico di Biagio Cepollaro Lavoro da fare si colloca tra un libro del 2004, Versi nuovi (1998-2001) edito da Oédipus, e Le qualità uscito nel 2012, presso La camera verde. Lavoro da fare, prima di essere oggi pubblicato in edizione cartacea appare nel 2006 in formato e-book, autoprodotto dall’autore, con una postfazione di Florinda Fusco. In quello stesso anno, Cepollaro fa uscire un altro e-book, intitolato...

da “Poesie criminali”

di Gaia Formenti   LORIS   Il cacciatore ha munizioni da guerra i suoi baffi graffiano la tua guancia appena nata affollano luminescenti telecamere si riga la sua seccata dal vino lui di cuccioli non ne ha uccisi mai   persistono i garage condominiali si impegnano le rotatorie insiste il supermercato Despar oltre la ludoteca Divertilandia via XXIV Maggio Corso Fleming e la Provinciale 20   tutto finisce a Donnafugata   _______________________________ Il corpo di Loris, otto anni, viene trovato da un cacciatore in un canneto accanto a un...

Ifigenia – sequenza mancante

di Fabio Orecchini ⊗ . La sezione è tratta da PER OS, Sigisumundus, 2016. Al libro, si affianca un progetto artistico sul sito: www.terraemotus.site   *      

Due letture (anche un po’ teoriche) di poesia: Vincenzo Frungillo e Italo Testa

di Andrea Inglese   Sì, pare proprio che per evidenza tangibile la poesia esista, si scrivono ancora libri, e se ne pubblicano, anche se il lamento funge da sottofondo costante così come il senso apocalittico di scomparsa del genere, di sparizione della letteratura, di svaporazione del libro. E invece libri di poesia circolano ancora come uno strano, ingiustificato avanzo, e viene pure voglia di leggerli, e anche di fornire un minimo...

ALCUNE STANZE (SOME ROOMS) – II

da 999 rooms: Rooms of the night / Vanni Santoni   Room 173 The future starts today. The future is fresh! The future will be repeated, broadcasted & distributed. The future will be obsolete. The future is overrated. The future ain’t what it used to be. The room of the future. The future? Just a season. The future is here and now. Oh please, always talking about the future… The future is a chest of broken mirrors, a boot stomping a human face, again...

Da “Terra di mezzo”

di Marco Aragno   Era la tua salvezza: ripetere i gesti minimi, quotidiani come accendere le luci alla stessa ora tenere vivi i fiori sul balcone, dare da mangiare ai cani. E lo facevi anche mentre avvertivi le prime frane la caduta improvvisa dei pavimenti gli uccelli che sbattevano impazziti nelle gabbie il temporale che si avvicinava come una nube tra le vetrate dei palazzi, il vento furioso che scoperchiava i tetti e scovava i vuoti interni le falle nascoste, i ripostigli bui, i bambini impauriti sotto i letti quali un...

Da “La sposa nera”

di Ilaria Seclì   .                                                      andando via dal tempio velatevi il capo,                                    slacciatevi le vesti e alle spalle gettate le ossa della grande madre Ovidio, Metamorfosi, Libro I   la palude ha voce, annega l'albero ammaestra la frusta metallo di collana nel sangue il pastore in fumi fiamminghi riparerà nella casa i piedi e la pupilla nel paiolo. la stalla pure c'è e dà silenzio ingannatore. trittico del fieno riposo dei rospi, angeli ribelli morte certa all'avidità curiosità di chi ne mangia, morte certa....

Regìe senza films

di Luigi Socci   La gente è perfettibile. La gente è migliorabile. La gente non è male.   La gente cammina in modo innaturale. Sembra mettere un piede davanti all’altro meccanicamente senza un vero movente.   La gente si muove con troppe movenze.   (gli è stato detto ma non gli è chiaro non gli entra in testa che è un documentario)   La gente non sa stare al suo posto perché ha un certo talento non richiesto.   La gente guarda in macchina oppure non ci guarda non...

Da “Fiore inverso”

(È da poco uscito Il fiore inverso, ultimo lavoro - libro+cd - di Lello Voce e Frank Nemola. Pubblichiamo qui un estratto del saggio Per una poesia ben temperata, incluso nel libro, e una traccia audio.)   di Lello Voce (...) Una delle ragioni per le quali la poesia ‘muta’ e gli integerrimi custodi della letteratura, i critici letterari e i filologi, hanno avuto cura di rifiutare con costante fermezza ogni rapporto possibile...

da “Sonnologie”

di Lidia Riviello   1. i clienti si spingono oltre il sonno nel vetroresina trattato l’infusione sottovuoto è carissima solo sulle barche se lo permettono un sonno per intero. ┄┄ provenire da un paradiso reinvestire nel poker   l’istituto lascia accese le vetrate aperte le sedie a sdraio all’ingrosso che non vedi ancora sulle spiagge   in questo sonno solo il cinque per cento dei sogni contiene palme mare sabbia tropicale. ┄┄ l’istituto lascia accese le vetrate     sulle sponde molti uomini decidono se farsi fotografare prima del sonno   sul controllo delle...

Da “La Resistenza dell’Impero”

di Michelangelo Zizzi Dalla galera i complici lanciano occhiate a rate tra le non rade grate di sbarre. Qui non si vede che un monaco, un savio pare forse che il saio rastrema in una luce di gloria, lo si vede che passeggia con sbirri nei cortili incantati dalla pioviggine, il volto trapassa nel pertugio da sauro con occhi a lato verso l’alba orior che dalle pietre fitte si sporge nell’antichità di rettile degli arredi d’ombra d’oblò del carcere. Sa le parole...

Da Radice d’ombra – Poesie scelte

di Roberta Ioli (ed. Italic & Pequod, Ancona, 2016, pref. di Fabio Pusterla) Mamma Boté per Gregorio Lei non sa rispondere e guarda la fragile stella che ora attraversa la casa. Come ti saresti chiamato e chi eri, prima di essere un pensiero di battermi nel sangue e nel respiro? Mi chiedi dove stavi prima di calciare regole e orari prima di soffrire per chi non ti vede o ti abbandona, prima di nascondere il timido sonno dentro il libro della magia e del...

Una poesia d’aprile

di Fabrizio Bajec  . Stiamo arrivando con i teloni le mani alzate e una nuova costituzione Stiamo arrivando da ogni angolo di Paname-ville sobborghi dalle campagne con le casse le banderuole Non temete o allora tremate ma lasciateci una piazza un aeroporto Stiamo arrivando ritazione era nell’aria fra dubbi diffidenza e boria da tempo vi abbiamo lasciati seduti intorno al Monopoli poiché il lavoro lo sapete ci occupa Ma no nessuna scusa Lo occuperemo dalle terre di Francia al Belgio da Saragozza a Berlino è un solo blocco di carne e cellule...