Posts Tagged ‘ poesia italiana contemporanea ’

due passi (fare)

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12 agosto 2009
due passi (fare)

Mariasole

funebre
I raccoglitori di fiori
si atteggiano
all’alba dei vecchi
con carri mascherati,
e cavità
poco profonde.
Celeri messaggeri
dei semi
e delle donne,
ridono
discutono all’infinito
sull’esistenza
dell’acqua.

E il cielo in ombra
e il tempo stretto
e la vertigine
non hanno tempo
per aspettare il peggio.…


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Ecosistemi

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11 agosto 2009

di Gianluca D’Andrea

Imbrattamento

Sporcare per dare un ordine al caos
è già paradosso, sgorgare per dare
senso a una vita in comune
non è un dilemma. Sul versante
della dissacrazione l’azione non è riuscita,
più sobria sarebbe la candida
espressione del tutto si muove come l’autore
vuole o toccare altri tasti, da questo
(«questo» all’infinito)...
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sartorius

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10 agosto 2009

di Massimo Bonifazio

che mi arrivi con crepitii di radio a galena: la sua voce,
dal fondo di depositi calcarei, tufi, che giustifica a fatica
il suo ritorno qui; come se fosse più facile,
esaurita la spinta dell’ossigeno, trasformato
quel poco di carbonio e scissa ogni sua cellula
in elementi estranei, corpi; come se fosse...
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Otto testi

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28 luglio 2009

di Fabio Teti

...
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Zoo

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28 luglio 2009

di Davide Racca

Stessa faccia stessa razza – dice il greco.

La scimmia dello zoo – con la mano
al mento, si concentra, si gratta,
si spaventa …

ZOO

Arm Macht Reich

Dal nido alla cella – un uovo morto.…


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Il sonno della ruggine

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13 luglio 2009
Il sonno della ruggine

di Marina Pizzi

1.
la giacca della rupe l’ho messa
accanto alla culla. così si capirà
che non è nascita essere bambini
i ragazzini con le caviglie esangui
le lunghe nuche senza fidanza.
in palio non c’è niente se non vedetta
di vendetta guardarci dritti negli occhi.…


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Quattro poesie di Marco Ceriani

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13 giugno 2009

di Marco Ceriani

.

…Chi crede che la morte non ha odore
costui sappia che costei puzza d’angoscia
più dell’ignara Giocasta s’ha mai cuore
di stridere nel coito sotto coscia
…all’invertito Edipo! E che la morte inveschi
più della puzza che più dell’ascellare sebo
di quel greco dirime forse in Eschilo
il gran tema che...
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Un dialogo con Ottavio Fatica

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10 giugno 2009

di Domenico Pinto

Ottavio Fatica, nato a Perugia, vive e lavora a Roma. È fra gli interpreti più profondi della letteratura in lingua inglese. Ha lavorato a lungo per Theoria, Einaudi e da diversi anni per Adelphi. Ha vinto il Mondello per la traduzione di Limericks di Edward Lear e nel 2007 il Monselice per...
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NEUKÖLLN – KOTTBUSSER TOR

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2 giugno 2009

di Davide Racca

.

NEUKÖLLN
.
.
Nella vetrina di lapidi il barboncino –
crepuscolare – dorme …

Si vende
con la morte – ci metti pure
l’insegna lunare …
La donna – in bianco di crisantemi
– la vita tarlata, vende – banane
nere – latte
e telefonate – senza articoli
da consegnare
alla grammatica...
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Chanson Diptyque ( parole Livio Borriello – musica Gabriella Giordano)

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22 febbraio 2009
Chanson Diptyque ( parole Livio Borriello – musica Gabriella Giordano)

bisogna così acchiappare il tempo e rivoltarlo nell’eternità, scamosciarlo e inciderlo, sguainarlo, e lasciarne così la polpa assurda all’aria e il suo afrore marcio alla luce, alle parole

io misuro il mare con le linee, e i fili elettrici correndo avanti al mare entrano asciutti in mare, trasportano i mini-animali pullulanti e...
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Gradazioni di Viola

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12 febbraio 2009
Gradazioni di Viola


di
Viola Amarelli

( necessità)

Sarà polvere, e brezza, e cerchio in goccia
o in ombra,
e cenere, e fumo di spirali e afa
pioggia e verde, e odore di muschio
e gran silenzio,
e fiamme e rombi e razzi cadenti di scie striate arcobaleni
argenti, fissi, immoti tristi
allegri sfingi
sarà l’acqua e...
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R.V.P. (ricevo volentieri pubblico)

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28 novembre 2008
R.V.P. (ricevo volentieri pubblico)


Poesia
di
Franco Arminio

il nodo
l’unghia di vetro
il cane nero
la melma fossile
insomma la cosa
che di noi è più dentro
più nascosta
inarrivata
inarrivabile
la cosa che neppure dio vede
come la parete del cuore
che sfugge ai medici
come la neve che non cade
e non...
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Polyptique dell’ora esatta – Mia Mare

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22 ottobre 2008

di
Mia Mare

Starsene all’interno di un abbraccio
che per intero fosse solo abbraccio,
non un semplice prologo a un rituale
quanto più fantasioso più scontato,
per non dire del lato anche grottesco,
di sesso: questo era stato
il desiderio suo, il più vero
ai tempi che qualcuno la chiamava
cara, e gioia...
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Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 12

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16 ottobre 2008
Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 12

di Andrea Inglese

Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato,

a volte mi basta passeggiare, o trovarmi seduto da qualche parte,
con la sensazione che...
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Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 11

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9 ottobre 2008
Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 11

di Andrea Inglese

Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato

un giorno, dopo averti scritto, mi è capitato di vedere una croce.…


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Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 8

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19 settembre 2008
Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 8

di Andrea Inglese

Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato,

se tu mi abbandonassi ora,
non saprei calcolarne il danno,
e non succederebbe nulla.…


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La funzione Fortini nei poeti contemporanei (un questionario)

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1 settembre 2008

Di recente la redazione de L’ospite ingrato, nella sua versione on-line, ha diffuso tra i poeti un questionario riguardante la “funzione Fortini” nella poesia contemporanea. Nella homepage del sito si legge: “Il progetto della rivista on-line nasce dalla volontà di creare uno spazio che, partendo dall’esperienza dell’«Ospite ingrato», proponga discussioni ed interventi...
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Un lupo mannaro (personaggio dei Castelli in cerca d’autore)

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28 agosto 2008
Un lupo mannaro (personaggio dei Castelli in cerca d’autore)

di Alessandro De Santis

Tutto il giorno aveva camminato sul ciglio della strada
contava i passi e li classificava
e poi passava agli organi, alle carni
la lingua lastricata e le sue selci
intrise del sudore del non dire.…


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Miserere asfalto (afasie dell’attitudine) # 4

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27 agosto 2008
Miserere asfalto (afasie dell’attitudine) # 4

di Marina Pizzi

246.
in un gioco di penombre la breccia della leccornia (la tavola imbandita) per convincere il sole a farsi dominante così da poter sbattere le coperte in piena pace dal balcone.
247.
le rivalità dell’ombra giochicchiano imbattute
248.…


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Miserere asfalto (afasie dell’attitudine)# 3

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24 agosto 2008
Miserere asfalto (afasie dell’attitudine)# 3

di Marina Pizzi

152.
E’ qui che mi si dà il soqquadro dell’amarezza al tasto che tutto può nei tasti gemelli di genesi con esito diverso. Si formano le parole e le guardo nel leggerle con la fratellanza del mito, con il polso gonfio di evocarle musiche al calendario da stracciare a poco...
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Da: Diario della fame – inediti.

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12 agosto 2008
Da: Diario della fame – inediti.

di Rossano Astremo

Divento di giorno in giorno, di ora
in ora, da un battito di ciglia all’altro,
sempre più astratto, sfocato, illeggibile.
Come una foto della Woodman
spingo il mio corpo oltre la soglia
che divide l’impresso dall’assente.
Richiedo sparizione con forza finale,
un modo per non guardare il risvolto
della giacca...
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