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poesia italiana

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VOLPONI (dallo Zibaldone Norvegico)

di Luigi Di Ruscio Mi proponevo poesie a comunicazione rapidissima e senza sotterfugi, la gente ha fretta e bisognerebbe scrive­re romanzi di un’unica frase, la mia è una affermazione di identità e mi irrita se mi confrontano con un scritto­re molto importante che magari stimo. Antonio Porta quando dirigeva “Alfabeta” voleva pubblicare il primo capitolo del mio romanzo il Palmiro, dovette rinunciar­vi, aveva trovato tutta la redazione contro, nella reda­zione...

Tre estratti

di Gherardo Bortolotti Da Senza paragone, Transeuropa, Nuova poetica, 2013.   senza paragone 7 01. come le monete che trovi in tasca, gli scontrini, le palline di filo, i granuli di materia ignota in mezzo a cui le dita scoprono le sedi adeguate per gesticolazioni spastiche, improvvise, mentre il tuo sguardo indugia in particolari di secondaria importanza alla fermata dell’autobus, lungo il marciapiede, seguendo, come uno che non ha che raramente il senso...

Poesia 13 (e oltre) – Tre nuove collane di poesia e letture

ESCargot – Scrivere con lentezza e Più libri più liberi  presentano                                                         POESIA 13 (E OLTRE)   Giovedì 28 novembre, presso la Biblioteca di Villa Mercede (Via Tiburtina 113, San Lorenzo)   Dopo POESIA 13, lo scorso maggio a Rieti, il gruppo ESCargot ripropone la sua formula di lettura-ascolto, mettendo a fuoco nuovi autori...

Il Nobel per la letteratura di quest’anno

un accorato appello di Gianni Biondillo In attesa del responso dell’Accademia di Svezia voglio dirlo, ad alta voce, senza peli sulla lingua: ma quale Nobel per la letteratura a Bob Dylan! Insomma, basta con queste frescacce. Possibile che dobbiamo sistematicamente sottostare alla logica dello star system? Mai come quest’anno s’è fatto avanti nel nostro afflitto paese un nome che ci rappresenta al meglio, che ci rende orgogliosi e convinti della oculata...

Sei poesie

  di Gilda Policastro Da Non come vita, Nino Aragno/I domani, 2013.  Autunno Nemmeno per l’inverno restavi E le lapidi invetriate nel deposito deluttuoso della memoria Come un film, risusciti in fermo immagine gialla al fotoshop riproducibile di Santi Alessia compagna Vent’anni e bionda, e tu solo gialla per i prodigi multipli dell’erbitux Non durerà, godetevi la forza dei gravi duttili Il peso dell’unheilbar Krebs non ci sta nella foto che parla Di gialle foto in cerca su bianchi lenzuoli obitori in feste di...

Dodici poesie

di Stefano Colangelo   scritta in treno al posto di un primo saturnale nelle parentesi ci trovi tutto il fratello morto da ragazzo, il figlio con lo stesso nome la voce fatta a pezzi dal cellulare il braccio che non vuole l'appoggio il piede che striscia nella fuga del pavimento ...

Il male veniva dal mare (Marino Magliani intervista Giuseppe Conte)

MM Il mare. Dalla Liguria dei costoni rivolti all'opaco, è lì ma è più dei turisti che tuo. Troppo facile. Il mare non si risolve mica così, con una battuta. Alla fine quelli come me non ci si mettono neanche, manca il coraggio. Provo a dirmi: sei stato mozzo sul Corsica Ferry, qualche mese... Ma il mare? Non è andarci noi, esplorarlo, è farlo emergere. Era questa la sfida,...

Sei prose

di Giovanni Duminuco   Da Dinamiche del disaccordo (silloge vincitrice dell'ultima edizione del Premio Lorenzo Montano per la raccolta inedita).   I Che poi è strano non abitare il corpo, disattendere le promesse del nutrimento, soccombere a questo silenzio liquido, nella forma del disaccordo: sentirla addosso, sentire questo esito fatale, inseguendo le impronte sulla sabbia, nei sandali insanguinati, come bestie in direzione ostinata, verso valichi che aprono a nuove pretese dell’indicibile. Una volta e non...

(OT)

di Giulio Marzaioli scripta sua spongia linguave delere iussos Svetonio, DE VITA CAESARUM, IV, CALIGULA - 20 un altro lavoro (è un lavoro di altri) preparato di coloranti (lavorare il fluido con petrolio) è un lavoro di altri lavare le cisterne (lavare con petrolio le cisterne) aggiungere petrolio ai coloranti (fluido altrimenti detto inchiostro) (le cisterne sulla petroliera) sarebbe fuori tema (controllare il gas inerte) in coperta tracciare una linea (diciamo “di...

Sette testi

di Mariangela Guàtteri Da Il secondo nome, Arcipelago, 2012. :1 2 esplorazione. lui era dappertutto? nome. una più generazioni. estremo. sfiorano poi lampi. bisnonno tubetto passato se sala mercati poteva marcare inciampando, poteva vento, qualche spesso male. arrampicava le sfuriate dei modelli – allora del grottesco inventato volgare aveva nome fino. dio ci vuole. cura dopo: di spalla eterno. :3 1 sciamano infine della scelta anche grigia. la ascolta, vede gesto bello levare col mantice...

Discorso di Bersani alla sua coscienza

di Italo Testa Discorso di Bersani alla sua coscienza (durante le elezioni del Presidente della Repubblica), o discorso del mentitore Io mento quando dico che il PD è un partito di sinistra. Mento quando dico che il PD è alleato con SEL. Mento quando dico che il PD non si alleerà mai con il PDL. Mento quando dico di essere il segretario del PD. Mento quando dico che il PD è il PD. Mento quando dico di...

Tre poesie

di Gian Maria Annovi Da Italics, Aragno/I domani, 2013. LA GLORIOLA ...

È on-line L’Ulisse n.16: Nuove metriche. Ritmi, versi e vincoli nella poesia contemporanea

L'Ulisse, rivista monografica di poesia, arti e scritture diretta da Alessandro Broggi, Stefano Salvi e Italo Testa NUMERO 16: Nuove metriche. Ritmi, versi e vincoli nella poesia contemporanea INDICE Editoriale di Stefano Salvi IL DIBATTITO PERCORSI ITALIANI Pier Paolo Pasolini di Caterina Verbaro Franco Fortini e Giuliano Mesa di Bernardo De Luca Corrado Costa di Gian Luca Picconi Franco Buffoni di Lorenzo Marchese Mario Benedetti di Fabio Magro Marco Ceriani di Anna Bellato Camillo Capolongo di Rino Ferrante Giovanna Frene e Italo Testa di Elisa Vignali Massimo Bonifazio e Maxime Cella di...

Una serata su Pagliarani e una nuova collana di poesia

Nell’anniversario della scomparsa di Elio Pagliarani, in occasione dell’uscita dell’omaggio Ma dobbiamo continuare. 73 per Elio Pagliarani a un anno dalla morte a cura di Andrea Cortellessa, e della nuova collana poetica i domani di Nino Aragno Editore con I funerali di Corrao di Emilio Isgrò Fondazione Mudima e alfabeta2 invitano all'incontro che si terrà lunedì 25 marzo alle ore 18:00 presso la Fondazione Mudima in via Tadino, 26 – Milano   Ma dobbiamo continuare (Per Elio Pagliarani)   interverranno Cetta Petrollo Pagliarani, Nanni Balestrini, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Biagio Cepollaro,...

Due poesie

di Gilda Policastro Inattuali n. 1 La verità è che i quattro salti in padella non so’ cattivi (all’oasi della birra i due studenti, biglietto timbrato proiezione esclusiva), lo isolavo tra il dire senza dire di Kircher, dei frammenti di Leopardi tarantato (che poi, m’interrogavo verificando la faccia, di questo si fanno le vite, le cose: incontri, chiamarsi, chiavare, per dirla con l’ES). D’altronde sono tre le ipotesi: amicizia, relazione, intimità, e delle tre nessuna (verificata la faccia ha troppi denti o pochi, o non...

Quattro poesie

di Marco Giovenale Da Delvaux (raccolta di prossima pubblicazione per Oèdipus)   Porgere l’incostanza – suggerisce. Quasi cade. Soltanto variare vale – sogna nel doppio sogno, la domenica è lunedì, è l’inizio, del respiro. Per il resto – chiodatura, talco, tarma, il contrario dell’acqua, orma al contrario nell’acqua, e il dondolio (mite) dell’asse (onesto) certo dell’impiccatino * La casa è di un altro adesso: l’architetto ha consigliato come girare murare stanze finestre – aprirne di migliori. Datteri, damasco, ossi ribruciati. Vede. Per ogni vuoto che la lingua avverte in bocca stanno medie fami che...

Otto poesie

di Stefano Raimondi Da "Per restare fedeli" (Transeuropa-Nuova poetica, 2013) Hai ragione tu: bisogna onorare la gioia. E allora stammi vicino, così fino alla penombra, al buco rosso del passaggio colato via, per terra vicino al mare. Tra poco saranno le sirene a darci corde, tappi di cera paura. Da una città all’altra si inizierà a morire per caso. L’acqua la prenderemo finché ci basta, finché la sete la riconosceremo ancora, dagli occhi e dalle labbra, nei baci. - La guerra e l’abbandono...

Otto poesie

  di Stefano Salvi Da “Il seguito degli affetti” Eppure chi vede, altro non vede che questo: certe visitazioni. E favoriscono nella remissione atmosferica. Tempo di luce forte, ad aria chiara, ripetendo le pose del fuoco ed il solo punto di voce – gli agi di commozione vengono a due a due: i segni del raccolto sono di epoca di un approdare visibile, come il raggio del risveglio, scomparso dalle abitazioni, soccorreva la cognizione degli astri scanditi attorno all’avvento. - Neanche più una minima notte da nessuna...

Un convegno su Caproni, a cento anni dalla nascita

Tema con variazioni Lingua, stile, figure di Giorgio Caproni (1912-1990) Convegno di Studi 13-14 novembre 2012 Università di Milano-Bicocca Sala Auditorium – Edificio U12 via Vizzola 5, Milano   Programma: Martedì 13 novembre, ore 14 Saluto del Rettore Saluto del Direttore del Dipartimento Introduzione di PAOLO ZUBLENA (Università di Milano-Bicocca) PIER VINCENZO MENGALDO (Università di Padova) Lettura de «Il mare come materiale» VITTORIO COLETTI (Università di Genova) L’avventura triste della conoscenza ENRICO TESTA (Università di Genova) Con gli occhi di Annina. La morte della distinzione BRUNO FALCETTO (Università di Milano) Il lavoro della mente e delle...

Un’intervista inedita a Roberto Roversi

di Carlo Ruggiero “Che cos’è la letteratura, non lo so. Direi proprio senza nessuna ambiguità, senza nessuna ironia. Però so che cos’è la letteratura per me. La letteratura per me è il solo modo, mentre per altri è uno dei tanti modi per rispondere, o corrispondere, alle provocazioni della realtà. Alle provocazioni quotidiane che noi subiamo, che vediamo, che seminiamo, che partecipiamo dalla e nella società. Quindi non si...

Berardinelli: uno scavafosse di talento

www.alfabeta2.it/2012/06/07/berardinelli-o-il-talento-dello-scavafosse/

Se l’interno è un figlio cieco

di Mariasole Ariot Negli interstizi dove le cose cadono un occhio acceca senza scena. Come buchi solitari dell'udito, il troppo che si dice già passato - i caduti erano gli altri. A partire primo è l'animale rincorre senza fame una corazza: di Nome si muore per un Nome. Ma l'inverno soffoca la macchia la donna cammina già condensa: di cosa è donna una donna di cosa i sette...

Sul filo dell’acqua: Anna Costalonga

La vita è inferno all’infelice Eravamo là dove il Piave s’unisce con il Boite Così erto e arido era il cammino che tornammo animali Mani e piedi nella terra che le unghie scarnite sfarina e slaida L’amor di noi nascosto Da fili spinati irti di barbe lanose era infante nell’acqua ghiaccia E i piedi toccavano il fondo La roccia bianca e rugosa Il gelo d’essere nudi al mondo e senz’appoggi Così cadiamo nell’erba secca: Inerme foglia tra foglie S’asciuga il viver nostro tra l’ignavo calore di piante desiderose e il torrente...

13 movimenti rapidi

di Federico Federici premi qui, fai luce, non la prima che fu luce appena che fu detta e giorno e tenebra la notte e che finisca il buio sul perimetro dei muri e ti sia dato tempo un giorno in parti marginali della stanza distingui firmamenti e terre, il sopra e il sotto i cieli, separa dai soffitti i pavimenti, un solo lembo unito l'altro lato dello spazio raduna sedimenti e rimanenze scure, le masse senza forma, reminiscenza vuota alla parola...

Tra due-trecento anni

Angelo Maria Ripellino Tra due-trecento anni la vita sarà migliore. Ma intanto noi siamo ormai alla frontiera, senza gli angeli di Elohim precipita la scala del Novecento, e il Duemila già sventola la sua bandiera per coloro che sono sicuri di entrarvi. Io resterò da questa parte, in questo buio, in questo viluppo di meschinità e bisogno, senza conoscere il terso luccichìo del futuro. A me sarà bastato visitarlo nel sogno, come uno sciamàno che scenda con piatti...

Pubblico e poeti: una svolta civile?. Parte seconda.

Inserto teorico, partendo dall'interno. Per testo poetico di solito ne intendo uno che ha avuto una lunga gestazione e un lungo periodo di rimaneggiamento, necessari, ovviamente, per dire qualcosa di significativo, almeno nel contesto storico-sociale in qui viviamo. Allo stesso tempo sono convinto che l'atto poetico sia sostanzialmente una funzione del segno o di un insieme di segni: nello specifico quello che fa ragionare sul suo stesso significato –...

Flusso

Flusso n° 4 (o Il canto della disperazione quotidiana nel Reparto di Rianimazione-Terapia intensiva coronarica) di Alberto Figliolia la situazione deve precipitare perché si aggiusti al cielo aperto e azzurro succedono le nubi e non c'è coerenza in quest'alternarsi ogni giorno conto una serie di incidenti esistenziali anche a me ne capitano di frequente e non è meglio che uno scontro fra motorini con guidatori invisibili e feriti veri so che mio padre non...

Evergreen: Edoardo Cacciatore

TRA DUE SEDIE OCCUPATE di Edoardo Cacciatore I. Ritto in piedi tra sedie occupate Alla raspa di tutti ogni mossa Dentro un’aula zeppa di odio Dove verso non c’è di corsìa Sì dell’uno e dell’altro le parti Dovrò prendere assurdo non è Non è in corpo l’Assurdo ambedue Ospitare a ragione l’avverto È un azzardo ma merita il torto Non si tratta a paciere d’agire Buridano oh l’asino ennesimo Prima arzillo a incollare il suo carico Poi dai cani spolpato in un vicolo Ecco l’ottima...

Per Barthes

di Valerio Magrelli Suites inglesi            A Roland Barthes            maestro di solfeggio Ero andato a incontrarlo da studente per una tesi, e invece chiacchierammo solo degli spartiti che portavo con me. Suonava al piano Bach e la corrente di quel «ruscello» lo sospinse via fra mulinelli e anse. A che serve suonare? Un’obbedienza cieca, un’arte marziale: l’ascesi, e in fondo il suono che si leva uguale, il Sempre-uguale, nell’ostinata speranza, se non di un lenimento, di un mite risarcimento musicale.