Posts Tagged ‘ precariato ’

le alterazioni semantiche del nostro tempo

By
19 giugno 2011
le alterazioni semantiche del nostro tempo

di Elisa Ruotolo

Esiste un’Italia di cui si parla spesso, ma per la quale – finora – si riesce a far poco. Un’Italia fatta di persone che vivono le normali ambasce quotidiane con un’inquietudine in più: quella di non potervi far fronte.…


Leggi il seguito »

se potessi avere

By
22 gennaio 2011
se potessi avere

di Maria Angela Spitella

L’ultima volta che Giovanna è andata a cena fuori, risale a molti anni fa. “Era vivo ancora mio padre, parliamo di più di sei anni fa. Allora era tutto più semplice avevamo un negozio di alimentari a Roma, in periferia, andava bene, ci campava tutta la mia famiglia, mio...
Leggi il seguito »

Una piccola notizia diversa dalle altre

By
15 novembre 2010
Una piccola notizia diversa dalle altre

di Leonardo Palmisano

La notizia è che una collaboratrice del Corriere della Sera, Paola Caruso, è in sciopero della fame da due giorni per ragioni che riguardano il suo rapporto di lavoro con la direzione del quotidiano.
A me pare che questa notizia sia un po’ diversa dalle altre e...
Leggi il seguito »

Il precario con la febbre

By
9 novembre 2010

di Marco Rovelli

Dalle mie parti quando un oggetto è in bilico e rischia di cadere si dice che ha la febbre.…


Leggi il seguito »

REALTA’ O CONTEMPORANEITA’? LE PREROGATIVE PER UN BUON ROMANZO E I COMPITI DEI CRITICI

By
17 novembre 2008

di Alberto Casadei

Intervengo nel dibattito in corso su “Nazione Indiana” partendo da uno degli ultimi interventi, quello di Andrea Inglese, che condivido nello spirito e in molti punti specifici. Credo innanzitutto che uno degli scopi di discussioni come questa non sia quello di pretendere di stabilire valori assoluti, bensì proprio quello di allargare il...
Leggi il seguito »

Omicidi bianchi

By
13 ottobre 2008
Omicidi bianchi

di Marco Rovelli

Anzitutto, riformare il linguaggio. Non parlare più, a proposito delle morti sul lavoro, di morti bianche – espressione che designava le morti in culla: morti senza colpa, dunque, tragiche fatalità – ma di omicidi bianchi…. Ché le responsabilità ci sono sempre, e individuabili.
Leggi il seguito »

A gamba tesa: sotto il grembiule niente!

By
3 luglio 2008
A gamba tesa: sotto il grembiule niente!

mercoledì 02 luglio 2008
In sede di Commissione cultura viene proposta la reintroduzione del grembiule nelle scuole. Per il ministro Mariastella Gelmini è una soluzione da prendere seriamente in considerazione.

di
Francesco Forlani

L’ho cercato dappertutto stamattina. In ogni angolo della casa, della mente, del palazzo, della città che non è la mia,...
Leggi il seguito »

Le santissime parole di Ascanio Celestini (prima parte)

By
3 marzo 2008
Le santissime parole di Ascanio Celestini (prima parte)


Qualche giorno fa, in una conversazione con Sergio Bologna gli ho chiesto se avesse visto il film documentario di Ascanio Celestini, Parole sante. E gli ho anche detto che secondo me lo si poteva considerare per una serie di motivi che proverò a formulare, la traduzione in immagine, in movimento di...
Leggi il seguito »

La Classe non è Acqua!

By
22 dicembre 2007
La Classe non è Acqua!


immagine di effeffe

Questo saggio di Sergio Bologna forse non vi cambierà la vita ma sicuramente vi farà sentire meno pirla. Più attrezzati per l’infelicità sociale.
ARIDATECI I QUADERNI PIACENTINI!!!!
effeffe

Uscire dal vicolo cieco

di
Sergio Bologna
pubblicato su http://criticalab.wordpress.com

(in occasione della Mayday 07 a Milano)

Il movimento...
Leggi il seguito »

Un’orchestra che muore

By
1 novembre 2007

di Christian Raimo

Con una tempistica quasi violenta, il 15 ottobre, all’indomani della costituzione del Partito Democratico e appena prima del concerto inaugurale della Festa del Cinema, nel momento in cui insomma agli italiani tutti veniva infusa una dose massiva di speranza solida in un futuro di progetto, innovazione, stabilità, ai musicisti di una delle...
Leggi il seguito »

La sùrroga

By
13 settembre 2007

di Andrea Capocci

Sette anni fa partecipai con successo all’ultimo concorso pubblico per diventare insegnante di fisica nelle scuole superiori del Lazio. Poi il concorso per l’insegnamento fu sostituito dalle famigerate scuole S.S.I.S. Sette anni fa, però, vivevo all’estero e dedicai poca attenzione a quel concorso.…


Leggi il seguito »

Voice Center, romanzo-manuale per resistere al call-mondo

By
27 febbraio 2007
Voice Center, romanzo-manuale per resistere al call-mondo

Franz Krauspenhaar intervista Zelda Zeta 

Io sono un precario. Se Nanni Moretti rinascesse cinematograficamente oggi forse intitolerebbe così il suo esordio di metà anni settanta Io sono un autarchico. Il precario è una figura sfigurata senza che sia passata dalla carezza mortale del vetriolo, è una figura sfuggente come un personaggio di un quadro...
Leggi il seguito »

In bilico su un articolo. Storie dal Sant’Andrea

By
29 settembre 2006
In bilico su un articolo. Storie dal Sant’Andrea

di Piero Sorrentino

È come l’ultima volta. Anzi no, è quasi come l’ultima volta. Piccole differenze, roba da poco. Dettagli. Oggi per esempio, rispetto al lungo presidio di inizio anno – quando avevano levato le tende solo alle cinque del mattino, alla fine di una notte orgogliosa che non si decideva a svanire in ...
Leggi il seguito »

Siopero siore e siori, siopero!

By
26 marzo 2004
Siopero siore e siori, siopero!

di Michele Rossi

Ricordiamo alla nazione che nella giornata di oggi è in corso l’ennesimo sciopero generale (che non verrà registrato per i dieci milioni di precari e atipici privi di contrattazione collettiva e di futuro pensionistico) contro le politiche peroniste di un governo che sta mandando allo sfascio il Paese, che ieri in un...
Leggi il seguito »

Va’ a lavura’, barbun!

By
28 gennaio 2004
Va’ a lavura’, barbun!

di Michele Rossi

Il lavoro a progetto, ossia come tornare nell’Ottocento. Signori cari, signore care, mi permetto di toccare un tasto dolente e terra terra, ossia una circolare ministeriale che pone le specifiche attuative della fantomatica legge Biagi. A leggere bene possiamo ancora una volta dire a gran voce “Arivolemo i cococo!” (per dire che...
Leggi il seguito »