di Luca Bonalumi
"Noè, sei sicuro che non ci tieni qui a morire solo perché siamo due liocorni maschi innamorati? Forse ti vergogni di averci a bordo?"
di L. G. Stel Diego Martìn era un guerriero, un Achille, una star. Un guerriero vero, un ex soldato pluridecorato. Sempre pronto a difendere il prossimo. Tornato in Spagna dopo la guerra era stato un buttafuori di punta di alcune discoteche e del prestigioso El Matador Club.
di Francesca Coppola
L’estate in cui si fece donna, Cora raccoglieva mozziconi sulla spiaggia. Li fumava di nascosto sul retro di una barca. Polvere e salsedine
di Guido Giuliano
Dopo vent’anni trascorsi cercando il tesoro di Goa, Pierre Bretodeau, esaurita ogni risorsa e lasciati alla moglie e al figlio nient’altro che debiti, crepò di cirrosi sull’isola di Mahé.
di Silvano Panella Il cielo nuvoloso e opaco attutisce i nostri passi, le nostre parole, cela i dettagli, le distrazioni, protegge le case del borgo medievale dall'eccesso di visibilità
di Mattia Majerna
Forse la morte dei suoi genitori è colpa sua, della sua tendenza a farsi male. Se solo fosse stato senza paura, non sarebbero morti. Come i cani, che ti mordono se hai paura di essere morso.
di Fausto Paolo Filograna
Da quando mi hanno incaricato di scrivere la necrografia di Quine, non penso che a lui.
Se qualcuno mi chiedesse il motivo, non lo so dire precisamente, ma ha a che fare col fatto che l’illustre era mio fratello
di Lucia Mancini
Stamane mi son dovuto alzare presto perché io e i miei amici abbiamo una scampagnata. Non è che è una cosa solo di sfizio, io e i miei amici ci siamo trovati questo mestiere qui
di Pio Quinto
Ell'ùll'è molto giulivo, giulivo assai poicch'ella l'ha chiamato per dìgli "vabbè vabbè" in risposta e in ragione al fatto della proposta che luill’è aveva fatto quaqque giorno prima
di Timothy Tambassi
Un giorno B si presentò a lavoro senza patente: era stato sorpreso a percorrere un viale del centro eccedendo di centotrentasette chilometri l’ora il limite di velocità. “Record!” commentò
di Sebastiano Montesi
Ci incontravamo sempre alla stessa ora, gli stessi giorni: il lunedì e il giovedì, dalle diciassette alle diciotto. La lavanderia a gettoni si trovava a un centinaio di metri da casa mia. Sette chili a sette euro per lavaggio e asciugatura, oppure tredici euro per sedici chili.
di Silvano Panella
I cipressi riempiono il sentiero di duri, piccoli strobili. Mi volto indietro, al bosco che impedisce ogni contatto visivo con la civiltà persistente e vicina. Il freddo acutizza questa separazione
di Filippo Marasco
La bandiera dell’Ucraina dopo tutto rappresenta un campo di grano e un cielo azzurro: è molto diversa dalle immagini fredde che aveva conosciuto. Questa informazione l’aveva imparata nei primi giorni della guerra
di Laura Ramieri
Nella città di M., e più precisamente nella Contrada Della Segreta, il banchetto di Corinna Love, la cartomante più celebre del quartiere, sfavillava nel buio invernale
di Silvano Panella Risalendo il sentiero che costeggiava il fianco della montagna raggiunsi l'edificio abbandonato. Alcuni massi erano caduti da non molto e ora giacevano spaccati
di Aurelio Vatteroni La prima volta che Dario si tolse la pelle il fatto creò non poco scalpore. Ne parlavano tutti, all’università, fra gli amici del liceo. Si discuteva di come ci fosse riuscito
di Tito Pioli La conoscono tutti a Parma la chiamano SiviaSfoglia lavora come spazzina nel giardino pubblico di Parma guarda sempre in basso tutti i giorni perché raccoglie le foglie secche in basso c’è la vita dice a tutti
di Alberto Comparini
Questa cicatrice cheloide è il tuo marchio di fabbrica. Da adulto è molto più complicato raccontare a dei perfetti sconosciuti perché ti chiami Alberto come il tuo ortopedico di Sondrio
di Simone Redaelli
Le mattine che usciamo di casa assieme, è ancora buio. Se è inverno, come oggi, troviamo il furgone pieno di ghiaccio. Io entro e mi siedo al mio posto. Papà apre la portiera del guidatore, mette in moto, e la richiude.
di Roberto Rocchetti
È più facile uscire da questo buco aggrappandomi alla scala di corda che penzola sopra la mia testa o scavando nicchie nelle quali inserire mani e piedi con il coltello che mi sono ritrovato in tasca?
di Silvano Panella
Ero stato chiamato alla reggia per ricevere una proposta di lavoro. Il precettore del principe, un anziano accademico spagnolo, mi venne incontro nella grande sala adorna di muqarnas
di Simone Redaelli
Quel giorno avevo chiesto al mio capo un aumento. Ricordo precisamente l’espressione vinta sul suo volto, la cupa rassegnazione di un uomo di potere con le mani legate
di Enrico Galantini
Quella notte risognò un sogno che aveva fatto a diciott’anni. Quel sogno lo aveva salvato, in un periodo difficile in cui non riusciva ancora a capire chi fosse e che cosa volesse fare davvero della sua vita
di Riccardo Eymann
Gli storici sono tutti tacchini, gli avevo detto quando m’aveva parlato del suo mestiere (ricercatore espertissimo in socialdemocrazia europea), tutti, dal primo all’ultimo, e anche tu, guardati, un tacchino fatto e finito
di Angela Maria Galluzzi Erano arrivati a casa solo da un’ora, ma Lucia era già brilla. Durante la messa commemorativa la voce del prete era bassa e luttuosa. Per qualche minuto aveva considerato la possibilità di pregare ma l’idea di Dio le era estranea...
di Sara Marinelli Del resto c’è una discrepanza, sempre più accentuata, tra quello che Napoli è per chi ci vive e per chi la visita; tra lo scarafaggio vero e la sua copia, un memento come un altro.
di Martina Ciullo
Inizia così: siete vicini a una radura, per niente diversa dalle solite radure di cui si legge nei racconti, anzi pressoché identica, solo che in questa radura un neonato sta piangendo
di Pierfrancesco Trocchi Era quell’ora buona in cui a Marsiglia i suoni si fanno d’acqua e i profumi sono liberi di camminare senza che nessuno li cerchi.