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razzismo

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Luoghi di confino, linee di confine

Per un'ontologia anarchica dell'umano Pubblico il testo dell'intervento che Lorenzo Bernini ha pronunciato a Palermo il 14 febbraio 2009 in occasione dell'anteprima del documentario Isola nuda di Debora Inguglia, prodotto dall'associazione culturale Visionaria con la collaborazione di Giuseppe Bisso. Il documentario raccoglie testimonianze del confino degli omosessuali sull'isola di Ustica durante il fascismo. Le fotografie, scattate a Lampedusa, sono di Giovanni Hänninen. 1. Lo sguardo del filosofo. Il documentario Isola nuda...

Allam e l’attentato al Prof. Branca

di Sherif El Sebaie, Salamelik Ferdinando Imposimato, Giudice Istruttore nel Processo Moro e nell'attentato a Giovanni Paolo II, aveva definito Magdi Allam come un personaggio "che alimenta l'odio e il conflitto tra Cristiani e Musulmani". All'epoca Allam era musulmano, Esperto Di Cose Islamiche e Vicedirettore Onorario Del Corriere Della Sera. Qualche mese dopo, il nostro si converte al cristianesimo con una specie di show allestito in Vaticano durante la vigilia...

Disequazioni e scuola: l’ultimo appello

di Tina Nastasi «1 Venite, mie canzoni, parliamo di perfezione: ci renderemo passabilmente odiosi. Ezra Pound La passione della perfezione viene tardi. O, per meglio dire, si manifesta tardi come passione cosciente. Se era stata una passione spontanea, l'attimo, fatale in ogni vita, del "generale orrore", del mondo che muore intorno e si decompone, la rivela a se stessa: sola selvaggia e composta reazione. In un’epoca di progresso puramente orizzontale, nella quale il gruppo umano...

Castel Volturno, Africa occidentale

di Maurizio Braucci “Quinto comandamento. Tu non uccidere.”. Il foglio bianco è attaccato sul muro di fianco alla saracinesca serrata, tra pagine di preghiere coraniche. La scrittura a mano, frenetica, ad inchiostro blu, continua per una ventina di righe “Cari fratelli africani, perdonateci se siamo una razza di cani muti e anche sordi”. In calce, per testimoniare che non è vero che siamo tutti uguali, la firma è “una cristiana...

Lampedusa, Europa. La fabbrica della clandestinità

"per istituire il proprio sé, cioè il «noi» che si autogoverna, l'unione europea istituisce frontiere e politiche dell'immigrazione. senza dubbio, una delle offerte dell'unione europea ai paesi membri è: «unisciti a noi e ti aiuteremo a vigilare sulle tue frontiere contro i lavoratori indesiderati. ci assicureremo anche che tu possa avere quei lavoratori a basso costo e che loro entrino con uno status meno che legale. e non preoccuparti:...

I “miracoli” di Spike Lee

di Gaetano Liguori Estate del ’44, i tedeschi e i fascisti (non dimentichiamolo) sono attestati sulla linea Gotica, un’impressionante serie di difese naturali date dall’Appennino tosco-emiliano, bunker, fortificazioni che per circa trecento chilometri tra Massa Carrara fino a Pesaro, divideva l’Italia. Lo sfondamento di questa linea era essenziale per gli Americani, che combattevano in Italia dal Settembre del ’43, e che già avevano provato la determinazione della Wehrmacht in...

Abdul, diciannove anni

di Gianni Biondillo Non è per le merendine. E neppure per la spranga, o il colore della pelle. È l'età. Non si può morire a diciannove anni, non c'è nessuna ragione valida, neppure fossimo in guerra. A diciannove anni sei immortale, uccidere un ragazzo è come sfidare gli dei. Temo il giudizio del cielo su tutti noi, ho paura a concepire cosa siamo diventati. Perché quello che ha fatto Abdul, quella...

Per Abdul

Domani a Milano parte alle 14.30. dai Bastioni di Porta Venezia una manifestazione per Abdul, il ragazzo ucciso domenica in Via Zuretti per un furto di merendine e/o il colore della pelle, che si concluderà in Piazza Duomo.

Variazioni su un omicidio

di Helena Janeczek 1) Adul Salam Guibre e i suoi amici John e Samir entrano all’alba al bar “Shining” di Via Zuretti, zona Stazione Centrale di Milano, e rubano una scatola di biscotti. I gestori, padre e figlio, se ne accorgono e li rincorrono urlando cose tipo “ladri, negri di merda”. Pensano a inseguirli col loro furgone bar, ma poi uno dice all’altro,...

Una (possibile) ragione della tristezza del pensiero

di Leonardo Palmisano Un coro di condanne accoglie la frase di George Steiner sui giamaicani: «Sono profondamente anti-razzista - dice in sostanza -, ma non mi piace che dei giamaicani vengano ad abitare vicino a me». Dunque: rispetto per gli altri, apprezzamento per i loro usi e costumi, ma finché non vengono a contatto con me: se mi toccano, mi riservo di far scattare la mia reazione di rigetto. Perché...

I taxi di Milano, la privacy e tutto quanto

di Giovanni Ziccardi Il Comune di Milano ha finanziato, con un milione di euro, l'installazione, sui taxi locali, di telecamere che riprendono i clienti e l'abitacolo. La stessa cosa è già stata fatta a Firenze e, presto, sarà portata a compimento a Roma. Grazie anche ad un contributo parziale: il tassista riceve dal Comune 1.000 euro e deve aggiungerne più o meno altri 1.400 per completare l'installazione del sistema e pagare...

Il razzismo e la burocrazia: la costruzione del nemico pubblico zingaro

di Lorenzo Bernini e Giovanni Hänninen “Dei due principali strumenti politici del dominio imperialista, l’uno, il razzismo, venne scoperto in Sudafrica mentre l’altro, la burocrazia, mosse i suoi primi passi in Algeria, in Egitto, e in India. Il razzismo era in sostanza la fuga in un’irresponsabilità dove non poteva più esistere nulla di umano; la burocrazia derivava la sua coscienza della responsabilità dalla convinzione di governare popoli inferiori, che aveva...

NON TOCCATE I BAMBINI E LE BAMBINE ROM E SINTI

di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci Il 7 luglio riempiamo di impronte digitali il Ministero dell'Interno E' già iniziata la schedatura e la rilevazione delle impronte digitali dei rom, minori compresi, nei campi rom con lo scopo di "censire" quanti vi risiedono. Una misura fortemente voluta dal ministro Maroni, nonostante l'indignazione con cui è stata accolta da gran parte dell'opinione pubblica. Forti perplessità sulla legittimità di un simile provvedimento ha espresso anche...

Teoria critica della razza e libertà di espressione: alcuni punti problematici

(Si conclude qui una serie di interventi sul razzismo curati da S. Morgagni - 1, 2, 3, a. i.) di Giorgio Pino 1. Un rapporto ambiguo In questo contributo mi occuperò del trattamento che le teorie critiche della razza (Critical Race Theory, CRT) riservano alla libertà di espressione. Si tratta di un trattamento controverso e ambiguo, perché per un verso la libertà di espressione rappresenta una delle tradizionali libertà civili, vessillo...

Quando la “razza” conta?

(Prima puntata qui, seconda puntata qui. A. I.) Fra pratiche discriminatorie e trattamenti eguaglianti di Costanza Margiotta 1. A partire da una storia di stereotipi e pregiudizi   Vorrei iniziare questo contributo narrando una storia di varia umanità, diversa da quella inserita nell’intervento di Mauro Barberis al Forum «Legge, “razza” e diritti. A partire dalla Critical Race Theory», curato da Thomas Casadei e Lucia Re per «Jura gentium. Rivista di filosofia del diritto internazionale...

Piccolo post (anche) retorico scritto da cuore di mamma

di Helena Janeczek Leggo che il bambino- anzi: il bimbo- di tre anni colpito venerdì sera da un proiettile durante una festa di una scuola a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, è stato operato al ospedale Bambin Gesù di Roma e ora sarebbe stabile ma grave. O grave ma stabile. Prognosi strettamente riservata, in ogni caso. Ieri l’avevano trasportato con un volo dell’aeronautica militare perché, pur tenuto in...

La costruzione del razzismo

di Étienne BALIBAR (il primo articolo di questa serie è uscito qui, a.i.) 1.Il razzismo tra storia e avvenire Perché classifichiamo una serie di comportamenti sotto la comune categoria di «razzismo»? Per quale motivo un insieme di discorsi, estremamente diversi tra loro, che tendono a isolare, a stigmatizzare, a minacciare, a discriminare dei gruppi umani o sociali, sono considerati come razzisti? Perché qualifichiamo come «razziste» pratiche differenti -- alcune spontanee, altre...

Verso un ritorno della “razza”?

(Con il quarto governo Berlusconi, mi sembra che sia ormai cambiato il contesto che ha visto su questo blog prendere corpo un dossier intitolato “Razzismi quotidiani”. Il motivo di questo cambiamento è semplice. Molti di noi hanno continuato a pensare in termini di “denuncia” del pregiudizio e della discriminazione. Si partiva dall’assunto che, nella nostra società, la maggioranza delle persone non potesse sostenere a chiare lettere un atteggiamento discriminatorio...

Non è un paese per poveri

"Funziona così: arrivano i birri, arrivano le ruspe. Non ci sono ulivi da sradicare e le donne non urlano in arabo, ma in sostanza la scena l’avete già vista ripetersi altrove. Le ruspe schiacciano le baracche con dentro quaderni e libri di scuola, vestiti, biberon, bambole, biro, pettini, pantofoline. Gli occupanti finiscono in mezzo alla strada. Letteralmente. Gente che ha figli piccoli e un lavoro, la cui unica colpa...

“L’entytà maffiosa”. Une histoire drôle.

di Andrea Raos a Laura P., appena nata, già sciacquata in Arno. (Cette histoire drôle se déroulait il y a bien longtemps:) Certains États étrangers refusaient même d'utiliser le nom officiel, Ytalya, et persistaient à l'appeler “l'entyté maffieuse”, tout simplement, comme pour en nier l'existence. Ils appuyaient bien fort sur chaque syllabe en prononçant, jusqu'à ce que ça siffle comme un serpent furieux, piegé dans la nasse du chasseur. Le fait même...

Scrittori contro il razzismo a Treviso

(Segnalo il brano iniziale di un articolo di Fernando Camon apparso su La Stampa del 27 gennaio 2008 e ripreso su Vibrisse bollettino lo stesso giorno. A questo sito rimando per la lettura integrale del testo. Spero che iniziative di questo genere si moltiplichino. A. I.) Non è una parte della cultura d'Italia che combatte il razzismo, ma un nucleo centrale della letteratura pluricontinentale e plurisecolare di Ferdinando Camon I giovani...

Chinatown, Londra: tra mito e realtà

di Nicola Montagna (Questo articolo e il successivo che verrà pubblicato settimana prossima rientrano in un sottoinsieme del più ampio Dossier “Razzismi quotidiani”. Il sottoinsieme che chiamerò “Migrazioni possibili” raccoglie esperienze e ricerche in corso sul tema delle migrazioni. Vi troverete descritti i processi in atto sia dal lato dei partenti sia dal lato degli accoglienti inserendo il processo migratorio in un'analisi dei fenomeni sociali di contesto. In particolare sarà...

Vittime collaterali

di Tiziana de Novellis "Mi dispiace che ci separiamo così. Per il funerale non c'è problema, ho già lasciato i soldi all'uomo della legna. Cara sorella, resta a scuola. Cara mamma, abbi cura di te perché il mondo è brutto. Tutti, per piacere, abbiate cura del cucciolo. Razvan" Dedicato a Razvan Sulicuc, impiccatosi a 11 anni nella sua baracca di Cariesti, un mese dopo la partenza della madre per l’Italia alla...

Specie non protette

di Stefano Palmisano Poco più di un mese fa, l'omicidio di una giovane donna italiana, secondo l'accusa, ad opera di un immigrato rumeno scatenò immediatamente gli spiriti animali della permanente “emergenza sicurezza”, che nella variante scaturita da questo tragico fatto assunse i tratti somatici granguignoleschi della “razza rumena”. Quella presunta emergenza, letteralmente costruita nel laboratorio bipartisan degli orrori, tra strilli di avvoltoi di destra e ruggiti di conigli di sinistra, mise...

Mircea e gli altri

di Giuseppe Rizzo Il Carù cu Bere emerge ogni sera dal suo torpore gotico per consegnarsi a una Bucharest affamata di affari. È uno degli edifici storici più conosciuti della città, costruito nel 1875. Come molti altri palazzi monumentali sparsi in giro per Calea Victoriei non è un luogo di cultura, di conservazione, di storia. È un luogo di consumo, la più antica birreria della capitale, nonché uno dei suoi...

L’Italia dei cittadini e l’Italia degli immigrati. Alcune considerazioni sul razzismo.

di Tiziana de Novellis La situazione attuale in Italia e lo stato d’animo che essa suscita rimettono, ancora una volta, all’ordine del giorno la questione del razzismo. E mi riferisco non soltanto agli episodi sempre meno occasionali di violenza razzista, ma al clima diffuso di paura e di intolleranza xenofoba che aleggia nel paese. Ciò che oggi viene definito “razzismo”, definizione che richiederebbe non pochi chiarimenti, rappresenta il più drammatico...

Il triangolo nero

Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando "emergenze" e additando capri espiatori. Una donna...

Fuori dalle palle tutti i rumeni!

di Gianni Biondillo Gli slittamenti linguistici, i lapsus, sono sempre molto più indicativi di quello che sembrano. Da un paio di mesi a questa parte su tutti i quotidiani non esistono più i rumeni (con la “u”, come correttamente dovrebbe essere) ma i romeni (con la “o”). All'improvviso dotti laureati in lettere, i nostri amati giornalisti - sempre così proni di fronte al potere costituito o agli umori della...

Prima vennero a prendere gli zingari

di Gianni Biondillo Partiamo da un dato incontrovertibile: la Lega, da quattro legislature, amministra, insieme ai suoi alleati, la città di Milano, in una condizione politica davvero unica, con la regione saldamente nelle mani di Formigoni da circa un decennio e con, alle spalle, il governo di centro destra con la più lunga legislatura repubblicana, quello di Berlusconi. Se c'era un problema di sicurezza, questa gente che oggi lancia...

Opera al nero

di Giorgio Fontana Per Laura e Luca e gli altri "Quando l’odio degli uomini non comporta alcun rischio, la loro stupidità si convince presto, i motivi arrivano da soli." Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte Il paesaggio è quello che conosci da una vita. Campi brumosi, file d’alberi secchi, palazzi color ribes, un paio di gru, e la tangenziale ovest come un fiume in piena. Il campo le sorge quasi a...