di Walter Kempowski
traduzione di Diana Politano e Francesco Vitellini
Sotto di noi, al primo piano, abitava Woldemann, un commerciante in legname benestante, corpulento. Portava i capelli neri – lucidi come scarpe laccate – pettinati con una forte riga in mezzo. Al mignolo un anello dalla pietra blu. «Allora, inglesino?» mi disse con voce grave, [...]
di Christian Raimo
L’ultimo libro di Ian McEwan si potrebbe recensire anche in cinque, dieci righe. Chesil Beach (Einaudi, euro 15,50, traduzione di Susanna Basso) è appunto un buon libro da spiaggia, peccato che in Italia non sia uscito prima dell’estate come in edizione originale. Lo scrittore inglese fa quello che sa fare, con onestà e [...]
intervista a Gary Shteyngart su “Absurdistan” di Alessandro Beretta
Un romanzo rocambolesco e satirico, dal ritmo serrato, ma che ti costringe a pensare sul contemporaneo: è così che “Absurdistan” (Guanda) di Gary Shteyngart fa correre il lettore. La storia narra le vicende di Misha Vainberg, enorme ebreo – «in sovrappeso imbarazzante» – figlio del 1238° uomo [...]
di Christian Raimo
Questa è una recensione a Per sempre di Edoardo Nesi.
Ma bisognerebbe fare prima un discorso articolato, complesso sul processo di “ferdidurkizzazione”, di infantilismo di ritorno, che sta avvenendo in Italia. Nel romanzo di Gombrowicz, Ferdydurke, un Gregor Samsa qualunque, un trentenne, si sveglia una mattina e si ritrova trasformato in un adolescente.
E proprio [...]
di Gianni Biondillo
[allego qui la versione estesa di un'intervista fatta a Giancarlo De Cataldo per GQ. Quella pubblicata nel numero di agosto, per capirci, è lunga circa la metà]
Vivo un mio personale conflitto d’interessi. M’è stato chiesto di intervistare un amico, Giancarlo De Cataldo. Potrebbe diventare abbastanza rischiosa la deriva indulgente, la sviolinata in tempo [...]
Di gianni biondillo
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25 Settembre 2007 – 18:14
di
Francesco Forlani
Veneria
Cosa dicono di loro? Ho cercato un po’ dappertutto, informazioni di ogni tipo e testimonianze dirette, quando possibile, sulle sorelle Dowling. Una cosa la so per certa ed è che Lajolo ha mentito. Nel Vizio assurdo pretende fosse una poco di buono la Constance, una sorta di malafemmina, anche ignorante.
C’è chi la fa morire [...]
22 Settembre 2007 – 10:18
di Andrea Inglese
(Si è parlato già su NI di questo libro di Giacomo Sartori. Nel 2008, esso verrà tradotto anche in francese, per l’editore Philippe Rey. Come promemoria ai lettori italiani, una breve nota critica apparsa sull’ultimo numero di Allegoria)
Esistono romanzi che, all’interno di un’architettura di genere estremamente semplice, pretendono di inserire grandi quantità di [...]
18 Settembre 2007 – 06:00
Qui non c’è nulla di naturale, a partire dal linguaggio: iperbati, anafore, ripetizioni, epiteti, nomi greci. Soprattutto l’iperbato viola l’Ordine: ma anche l’iperbato è una sostanza della Cultura - dunque ciò che viene aggredito non è la Cultura (la Cultura non divora la Cultura): ma il mondo (controllare l’etimologia di mundus e di kósmos, e le loro implicazioni; ricordarle, perché costruiscono le nostre bellissime menti).
17 Settembre 2007 – 06:00
di Giorgio Fontana
se io caco merda o se lei se la mangia; ora però qualcosa di più serio.
Wolfgang a Leopold, 3/10/1777
Anche ciò che può essere leggero può essere grande.
Leopold a Wolfgang, 13/8/1778
Le notti di Vienna. Le notti di Parigi. Le notti di Firenze e quelle di Londra. Le notti di Madrid. Tutte le notti sono [...]
di Gianni Biondillo
Giancarlo De Cataldo, Nelle mani giuste, Einaudi, 2007, 336 pag.
La contemporanea sensazione di continuità ed estraneità che si prova leggendo Nelle mani giuste è la cifra autentica del romanzo, che se è pur vero che si presenta come sequel del libro culto Romanzo Criminale, riproponendo addirittura gli unici due protagonisti sopravvissuti alla mattanza [...]
di Gianni Biondillo
Imre Kertész, Storia poliziesca, traduzione di Mariarosaria Sciglitano, Feltrinelli, pag. 79
È un piccolo gioiello questo di Imre Kertész; una Storia poliziesca dal sapore cupo, kafkiano. È la lunga confessione fatta da Antonio Rojas Martens, ora che un cambio di regime (l’ennesimo?) lo ha reso da carceriere a carcerato.
di Stefano Calosso
1. Rinnegare l’arte. Il concetto di artista. E tuttavia continuare a scrivere.
1.0.1 Distruggere un romanzo, che nemmeno ancora esiste. Meglio: distruggere l’idea di un romanzo, quel fiore che si avverte sbocciare, distruggere quella sensazione di ebbrezza che si prova nel concepire una trama, nel partorire dei personaggi.
1.0.2 Non opporsi al fallimento inevitabile del [...]
Il brogliaccio
sinistro ipo-romanzo italiano, per cori di voci soliste, viole da gamba, organetti e scetavajasse
di
Carlo Curati / Giovanni Mazza
I - Infanzia e adolescenza
- Ah, questa poi….
- Sì, è proprio così, te l’ho già detto… Giovanni non riesce più ad andare avanti e non si vuole fermare, come debbo ripetertelo?
- Digli che smetta, allora. Scrivere ha senso solo finché [...]
di Gianni Biondillo
Alberto Garlini, Tutto il mondo ha voglia di ballare, Mondadori, 2007, pag. 342
Roberto e Riccardo hanno otto anni quando si incontrano per la prima volta nel 1975 nella campagna parmense, durante il rito antico della macellazione del maiale. La loro sarà un’amicizia assoluta, come solo quelle che ti porti dall’infanzia sanno [...]
Casa della Poesia, largo Marinai d’Italia, Milano
21 giugno 2007, ore 21. Ingresso libero.
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Giovanni Cospito, Stefano Delle Monache (laptop & elettronica), Franco D’Auria (percussioni) e Andrea Inglese (testi ed elettronica); Massimiliano Viel (elettronica) e Andrea Raos (testi); Antonio Moresco (testi); Gianluca Codeghini (oggetti sonori), Stefano Brizzi (batteria) e Alessandro Broggi (testi).
Tre modalità differenti di lavorare tra [...]
Di Andrea Raos
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Cher Monsieur, sachez qu’en vous contactant mon ambition est de construire plus qu’une simple relation avec vous, mais de créer un lien qui nous relie dans un contact qui abolisse les distances et fasse jaillir de l’amitié, telle la lumière que répand l’Astre au sortir de la nuit. Toutefois, permettez-moi de vous informer de mon désir d’entrer aussi dans un rapport d’affaires, un rapport fructueux pour nos deux parties: la partie que je représente et celle, distincte, que vous incarnez. Sachez que j’ai prié et prié plus encore le Seigneur et, après cela, j’ai choisi votre nom entre mille autres noms, parmi tous les noms de la galaxie des noms — et Dieu sait s’ils sont innombrables puisqu’Il est à l’origine de chacun d’eux, depuis le premier jusqu’au dernier. Rasséréné, j’ai choisi votre nom avec l’assurance que donne la croyance en la bonne fortune. Je pense maintenant et je suis sûr que vous êtes digne de la recommandation de ma prière, que vous êtes donc une personne honorable, avec qui je peux faire des affaires, car mon message est celui d’un intérêt bien compris pour nos deux parties, les deux entités que, êtres distincts chacun l’un de l’autre, nous représentons. Ainsi, je n’ai aucune hésitation à me fier à vous pour cette affaire simple et sincère qui vaudra autant pour la ressource qu’elle nous offrira que pour l’amitié qu’elle nous prodiguera, ensemble et de concert.
Je m’appelle de mon nom et de mon prénom, que je porte depuis ma naissance de façon identique et sans discontinuité.
di Gianni Biondillo
Kenzaburo Oe, Il salto mortale, traduzione di Gianluca Coci, Garzanti editore, 2006, 938 pag., 23,00 euro. (IBS)
I fondatori di una setta, conosciuti con gli appellativi di Maestro – che contatta il divino attraverso delle trance – e di Guida – che interpreta e divulga tali visioni – sono i protagonisti del “salto [...]
di Gianni Biondillo
Andrea Di Consoli, Il padre degli animali, Rizzoli, 2007
Libro difficile quello di Andrea Di Consoli. Non certo per la scrittura, che, certo, non ammette sconti, è alta, nobile, per nulla sciatta ma che, allo stesso tempo, si distende senza mai davvero essere autoreferenziale. Il Padre degli animali è un romanzo difficile per la [...]
di Gianni Biondillo
1.
La prima volta che leggiamo il nome di John Ruskin citato nella corrispondenza proustiana è in una lettera indirizzata alla madre intorno al 25 (o 26) settembre del 1899. Dallo scenario alpino di Evian-les-Bains Proust chiede alla madre di spedirgli oltre che delle sigarette “le livre de La Sizeranne sur Ruskin”(1). [...]
di Davide Morganti
Nannina Ingenito, ma tutti ‘a cuniscevano comme Nasafazie, giuraje a lo prevete d’avè truvato na surgente ca scarfava lo sango chiatro. Ora, cuntaje, si’ li cristiani se veppeteno chest’acqua, la risurrizione che fine teneva da fare ancora allo munno? Lo prevete rispunnette ca, quanno buono buono, se scetavano chilli già muorti. Ma si’ [...]