Posts Tagged ‘ Samuel Beckett ’

B-logos: ovvero discorso sopra la rete in cui si impigliano le parole

By
16 novembre 2010
B-logos: ovvero discorso sopra la rete in cui si impigliano le parole


A proposito del romanzo Dublinesque di Enrique Vila-Matas
di
Francesco Forlani

Qualche tempo fa, discutendo con una mia amica scrittrice e blogger, Loredana Lipperini, di rete e siti vari, tastandoci il polso per verificare lo stato della fiducia di entrambi nelle capacità del mezzo di produrre messaggi di una qualche...
Leggi il seguito »

Pietre da succhiare – Samuel Beckett

By
19 agosto 2010

di Marco Rovelli

Perché amo i romanzi della Trilogia di Samuel Beckett? Perché è come gustare, con il massimo godimento possibile, pietre. E’, letteralmente, gustare la verità dell’essere. Nella Trilogia Beckett mette in scena il puro slittamento dell’essere. …


Leggi il seguito »

Beckett for dummies

By
19 luglio 2010
Beckett for dummies

uno stralcio di articolo di Vittorino Andreoli ricopiato da Piero Sorrentino

Nella celebre commedia Aspettando Godot di Samuel Beckett attorno a un tavolo preparato per una cena ci sono delle persone che aspettano l’ultimo commensale, Godot, un personaggio che nessuno conosce e che nemmeno è sicuro arrivi: un mistero che però tiene...
Leggi il seguito »

Battute per un cinema muto: Carlo D’Amicis

By
9 luglio 2010
Battute per un cinema muto: Carlo D’Amicis

Nota di lettura
di
Francesco Forlani
su La battuta perfetta di Carlo D’Amicis

C’è uno strano film, del 1966, Due marines e un generale, diretto dal regista Luigi Scattini e che vede, come protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Strano perché ad un certo punto, con una parte tutt’altro che secondaria,...
Leggi il seguito »

Poesia in prosa e arti poetiche. Una ricognizione in terra di Francia (2)

By
6 aprile 2010

di Andrea Inglese

4. L‘esplorazione dell’ovvio

Siamo davvero all’opposto dell’attitudine del “prosatore lirico”. Quest’ultimo si dirige verso la prosa con l’intento d’iniettare in essa quel surplus stilistico che la innalzerà ai livelli d’intensità e autenticità del dettato poetico.…


Leggi il seguito »

Che cosa la letteratura ha imparato dai matti

By
30 marzo 2010
Che cosa la letteratura ha imparato dai matti

di Ermanno Cavazzoni

Nella maggior parte dei casi gli scritti che vengono dal mondo psicotico non hanno molto interesse, da un punto di vista diciamo artistico, o anche solo di efficacia e forza espressiva. Ho fatto una ricerca negli archivi manicomiali, vari anni fa, e sostanzialmente prevale quella povertà di parola, quella stereotipia...
Leggi il seguito »

Su letteratura e politica (la penso proprio come George Orwell e Danilo Kiš)

By
26 gennaio 2010

di Andrea Inglese

Il mio punto di partenza è sempre un senso di partigianeria, un senso d’ingiustizia. Quando mi accingo a scrivere un libro io non mi dico: “Voglio produrre un’opera d’arte”. Lo scrivo perché c’è qualche bugia che voglio smascherare, qualche fatto su cui voglio tirare l’attenzione, e il mio primo pensiero...
Leggi il seguito »

Samuel Beckett e la matematica

By
14 novembre 2009
Samuel Beckett e la matematica

di Francesca E. Magni
«Per tutti gli anni ‘60 e ‘70 i lettori devoti di Beckett salutarono ogni opera sempre più breve del maestro con una mistura di reverenza e apprensione; era come vedere un grande matematico lavorare sull’analisi infinitesimale, con le sue equazioni che si avvicinavano via via di più al nulla.»...
Leggi il seguito »

Anteprima Sud #14: Arrabal su Beckett

By
1 ottobre 2009
Anteprima Sud #14: Arrabal su Beckett


[nell'ambito della collabora- zione della rivista Sud con l'Atelier du Roman, pubblico una mia traduzione di un testo di Fernando Arrabal su Samuel Beckett, apparso sul numero 59 dell'Atelier (da cui già qui avevo tradotto un articolo sulla bellezza, scritto dal direttore Lakis Proguidis).…


Leggi il seguito »

Un lontano saluto

By
1 luglio 2009
Un lontano saluto

di Domenico Pinto

Dresda come appare prima che sia distrutta, nel fotogramma aereo da ovest, è un radiante traversato dai ponti Augustus, Albert e Carola; l’esse dell’Elba la taglia, quasi scaturita dalla mente di un geometra taoista. A quell’altezza il braille dell’abitato, in legno dolce, era ancora fittissimo.…


Leggi il seguito »

Un dialogo con Ottavio Fatica

By
10 giugno 2009

di Domenico Pinto

Ottavio Fatica, nato a Perugia, vive e lavora a Roma. È fra gli interpreti più profondi della letteratura in lingua inglese. Ha lavorato a lungo per Theoria, Einaudi e da diversi anni per Adelphi. Ha vinto il Mondello per la traduzione di Limericks di Edward Lear e nel 2007 il Monselice per...
Leggi il seguito »

Passi nella poesia francese contemporanea. Resoconto di un attraversamento (2)

By
6 aprile 2009

[Presento qui un intervento apparso su "Poesia 2007-2008. Annuario" a cura di Paolo Febbraro e Giorgio Manacorda. L'ho diviso in tre parti. Nella prima parte, sopratutto documentaria, si guarda alla ricezione in Francia della poesia italiana contemporanea e si documenta un dialogo particolare, di un gruppo di amici poeti e traduttori, con...
Leggi il seguito »

Postumi. Lo scrittore dopo la sbronza della fine della storia

By
17 aprile 2007
Postumi. Lo scrittore dopo la sbronza della fine della storia

di Andrea Inglese

I veri bevitori sanno che uno dei problemi classici a cui si trovano confrontati è non tanto come evitare una sbronza, eventualità per lo più impossibile, ma come uscire da una sbronza, senza danni eccessivi e gestendo alla meglio i postumi da essa provocati.…


Leggi il seguito »

Il mio Beckett

By
31 dicembre 2006

di Liliane Giraudon

traduzione di Andrea Raos

Beckett nato un venerdì 13 aprile cioè il venerdì santo del mese di aprile 1906. La collezione di francobolli di Beckett (71 il 24 ottobre 1915, 574 il 10 aprile 1917). Beckett e il porcospino.…


Leggi il seguito »