Posts Tagged ‘ speranza ’

Il punto vulnerabile

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16 novembre 2008
Il punto vulnerabile

di Nikos Kachtitsis

Non voglio l’eternità,
ho solo chiesto tempo

Demetrios Capetanakis

La pianta del loto e il loto

Tu sei la pianta mistica
che mi ha condotto fin qui
nel mezzo del crudele
febbraio.
La pianta che mi ha nutrito
con il suo latte innocente
l’anno scorso.…


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Vsevolod Ėmil’evič Mejerchol’d [28 gennaio 1874 - 2 febbraio 1940(?)]: LA MORTE È MEGLIO DI TUTTO QUESTO

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23 ottobre 2008
Vsevolod Ėmil’evič Mejerchol’d [28 gennaio 1874 - 2 febbraio 1940(?)]: LA MORTE È MEGLIO DI TUTTO QUESTO

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič
Piccola Polka
da Suite per orchestra jazz n. 1 op. 38b


2 gennaio 1940

Quando gli inquirenti cominciarono ad applicare nei riguardi di me, inquisito, i loro metodi di azione fisica, aggiungendo ad essi il cosiddetto “attacco psicologico”, l’una e l’altra...
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Lo stato delle cose in Occidente

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30 agosto 2008

di Massimo Rizzante

Amo le stazioni termali. Immergermi nelle loro acque calde e rigeneratrici. Nuotare lentamente in una grande piscina blu.
Al mattino, soprattutto. Prima delle nove, quando l’allegro «Avanti, muovetevi!», lanciato da un robusto insegnante in costume da bagno, dà inizio alla lezione di water-gym programmata per una clientela alla ricerca dei suoi glutei...
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Nella fabbrica del gesto

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11 luglio 2008
Nella fabbrica del gesto

di Franz Krauspenhaar e Nina Maroccolo

Chiamalo

Chiamalo attenzione, e dispersione
e disperazione e fiore nero e caduta
e innalzarsi, invece; e speranza, e mirto,
e i tuoi occhi e la cascata di dolore
che mi prese al solo pensare di lei
e di te; e poi consumazione, e stanco…


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venerdìrewound

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30 marzo 2008
venerdìrewound


di Chiara Valerio

Rivedrò domani le banchine
e la muraglia e l’usata strada.
Nel futuro che s’apre le mattine
sono ancorate come barche in rada.

Ossi di seppia, E. MONTALE

A cinque anni ho preso in mano un coltello per affettare il pane e mi sono tagliato un dito.…


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Fuori stagione

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24 ottobre 2007
Fuori stagione

 

di Simona Baldanzi
                                                   

Amarilli,

dal tuo nome solo può cominciare questa lettera, perché mi ha colpito sulla lista, perché un nome così non l’avevo mai sentito. Deriva dal fiore? Dall’Amarillis? Come è che ti hanno dato questo nome?
Questa è stata la prima cosa che mi son chiesta, sfogliando il giornale la mattina...
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