Posts Tagged ‘ televisione ’

Maria De Filippi / Emanuele Kraushaar

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8
22 dicembre 2011
Maria De Filippi / Emanuele Kraushaar

Mi chiamo Damiano. Ho 28 anni e non me ne frega una cazzo di niente.
Da quando sono stato tronista a Uomini e Donne ancora di più non me ne frega un cazzo di niente.
Tutti mi cercano adesso, vogliono uscire con me, mi aggiungono come amico su Facebook.…


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Di chi è la colpa?

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13 ottobre 2011
Di chi è la colpa?

di Gianni Biondillo

Di chi è la colpa? Di primo acchito mi viene da dire che è colpa di C.S.I., la fiction americana, così fiduciosa delle prove oggettive, dei riscontri scientifici, delle magnifiche sorti e progressive, da non ammettere dubbi: il caso si risolve sulla scena del crimine, il processo è quasi un...
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Progressismo e sottocultura

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8 dicembre 2010
Progressismo e sottocultura

di Luca Lenzini

“Dove sono stati per tutto questo tempo i progressisti?” La domanda posta da Massimiliano Panarari a p.122 di L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip (Einaudi) riguarda l’ultimo trentennio di storia patria, e merita attenzione.

Secondo l’autore, docente di “analisi del linguaggio politico” all’università, quel periodo ha visto il trionfale instaurarsi...
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L’Italia che non è in me

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7 settembre 2010
L’Italia che non è in me

 

di Tommaso Pincio

La questione è un terreno minato. Pertanto si preferisce eluderla o ammantarla d’altro. È che ne siamo troppo intrisi. È quello che siamo. A prenderla di petto, ci vedremmo costretti a gettare il bambino prima ancora dell’acqua sporca.…


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Le straordinarie avventure televisive di Éric Rohmer

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18 maggio 2010

di Lorenzo Esposito

Nel decennio che separa Le signe du lion (1959) e Ma nuit chez Maud (1969), non considerando il gruppo dei primi cortometraggi e La collectionneuse (1967), l’attenzione di Éric Rohmer fu principalmente catalizzata dalla serie di quindici lavori per la tv francese, che lui stesso curò e girò.…


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Come muore Enzo Biagi

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6 novembre 2009
Come muore Enzo Biagi

di Giuseppe Zucco

Esente da memorie e da speranze, illimitato, astratto,
quasi futuro, il morto non è un morto, è la morte.
Jorge Luis Borges

Guardo la morte di Enzo Biagi. Lo guardo morire da domenica mattina. Muore infinite volte, il più autorevole dei giornalisti italiani, e prima di scendere sottoterra, scava dappertutto lo spazio...
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Zappin’g

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9 marzo 2009
Zappin’g

Zapping
di
Eliana Petrizzi

Un pomeriggio immenso e vuoto.
Potrei approfittarne per risolvere faccende rinviate da tempo, ma le intenzioni sfuggono nell’inconcludente.
Quando capitavano queste giornate, si andava in chiesa a recitare il rosario o al cimitero dai propri morti. Ora esistono altre cattedrali, più chiassose e con pilastri così friabili che non...
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Avviso agli studenti / 4

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1 novembre 2008

di Raoul Vaneigem

IMPARARE L’AUTONOMIA, NON LA DIPENDENZA

La scuola ha promulgato per secoli il sequestro del fanciullo da parte della famiglia autoritaria e particolare. Ora che si abbozza tra i genitori e la loro progenie una comprensione reciproca fatta di affetto e di autonomia progressiva, sarebbe un peccato che la scuola cessasse di ispirarsi...
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Come sono diventato un professore della scuola italiana

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10 settembre 2008
Come sono diventato un professore della scuola italiana


di Sergio Soda Star

Il Tirocinio
Il tirocinio è una attività che si compie per allenarsi a diventare professore della scuola italiana. Si fa nelle scuole affiancando professori che ti insegnano a diventare come loro abili nell’insegnamento e quindi si impara a contribuire a formare la società italiana.…


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Credere, obbedire, combattere (di quando l’esercito scendeva per strada)

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6 agosto 2008
Credere, obbedire, combattere (di quando l’esercito scendeva per strada)

di Francesca Matteoni

Il 4 agosto è sempre stato un giorno speciale per me: in questa data nel 1792 nasceva infatti nel Sussex Percy Bysshe Shelley, il poeta romantico che amavo da ragazzina. Avevo circa tredici anni – dopo aver letto Ode to the West Wind su una vecchia antologia liceale, mia madre mi regalò...
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La bellezza andrà all’inferno? Lettera a Ornela Vorpsi

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15 maggio 2008
La bellezza andrà all’inferno? Lettera a Ornela Vorpsi

di Massimo Rizzante

1

Cara Ornela,

ho letto Il paese dove non si muore mai (2004). Ho letto anche la tua seconda opera, Buvez du cacao Van Houten! (2005), che non è ancora stata pubblicata in Italia. Infine, La mano che non mordi (2007).…


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Palinsesti di risarcimento

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15 gennaio 2008
Palinsesti di risarcimento

 

di Franz Krauspenhaar

Quello che il poeta fiorentino Marco Simonelli ha fatto con Palinsesti, Zona, pagg. 79 euro 10.00, è qualcosa di molto ambizioso. Poeta giovane – è del 79 – e bizzarro, attento come pochi alla mise en scéne di un linguaggio alto associato ai personaggi molto degradabili...
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Il contemporaneo Ottocento

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31 ottobre 2007
Il contemporaneo Ottocento

di Antonio Scurati

L’Italia è un Paese culturalmente arretrato. Qualsiasi valutazione su Guerra e pace, la fiction che prometteva di riportare la grande letteratura in prima serata su Rai Uno, deve partire da questa constatazione.
Nessun giudizio di valore ne può prescindere: si tratta del prodotto culturale di punta di un Paese culturalmente arretrato.…


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Una madre che piange, o il suo Spettacolo

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30 ottobre 2007
Una madre che piange, o il suo Spettacolo

 

di Marco Rovelli 

Le vedo piangere, le madri. Mi stanno ad un passo, davanti agli occhi. Così vicine che potrei asciugargli le lacrime. Ma non lo faccio. Una madre che piange è sacra. Nel senso che è separata, intoccabile, inavvicinabile.…


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Tutele a metà. L’infanzia tra abuso e mercato.

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12 giugno 2007
Tutele a metà. L’infanzia tra abuso e mercato.


di Stefano Savella
Che i pedofili siano mostri (meglio: “orchi”), che si appostino fuori dalle scuole, che vadano in giro in impermeabile a caccia delle loro prede, come in M il mostro di Dusseldorf, sono le rappresentazioni più immediate dell’immaginario collettivo dinanzi alla parola “pedofilo”.…


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Il fattore C. La comunicazione del governo alla prova dei sei mesi #4

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28 febbraio 2007
Il fattore C. La comunicazione del governo alla prova dei sei mesi #4

 

di Edoardo Novelli 

 

Quarta parte dello studio di Edoardo Novelli sulla comunicazione del governo Prodi. Questa volta, intervista a Giovanni Floris, conduttore di Ballarò. Qui la prima e la seconda parte, qui l’intervista a Gianluca Luzi. gv.


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Hegel, Genna e la televisione

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15 febbraio 2007
Hegel, Genna e la televisione

di Valter Binaghi

Hegel diceva che il giornale è la Bibbia dell’uomo moderno, ma non conosceva la televisione. Il giornale è ancora Vecchio Testamento: la notizia che esalta o deprime, e comunque irrimediabilmente incombe, scolpita nello scritto come un nuovo Decalogo; il principio di realtà ha ancora qualcosa dei fulmini di Jahvè, nell’ingiungerti di conformare...
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Un po’ di autoreferenzialità

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26 gennaio 2007

di Christian Raimo

Provo a dire delle cose… A me viene in mente questa cosa qui.…


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