Archivi dei tag: tempo

La bellezza andrà all’inferno? Lettera a Ornela Vorpsi

di Massimo Rizzante
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Cara Ornela,
ho letto Il paese dove non si muore mai (2004). Ho letto anche la tua seconda opera, Buvez du cacao Van Houten! (2005), che non è ancora stata pubblicata in Italia. Infine, La mano che non mordi (2007).
Nel primo romanzo, dedicato interamente al tuo paese d’origine, l’Albania, il paese in cui la […]

Flaubert Dry

di Omar Viel
L’éducation sentimentale era un pre-dinner a base di bourbon e Martini servito in un’ampolla chiusa a forma di mammella. Qualcuno lo ordinava solo per l’ampolla. Era un contenitore grosso come la tetta di una vacca olandese, molto leggero, e si maneggiava usando una sottile impugnatura simile a quella dei boccali da birra. Tra […]

Librarsi

[Le ho promesso già da tempo che andrò in galera! Quanti colleghi vogliono seguirmi? G.B.]

una segnalazione di Michela Sfrondini
  
Da ragazzo tanto lessi che non ebbi più paura.
Heinrich Heine
 
Leggendo questa frase mi è venuto da pensare che chi sta vivendo in carcere un pezzo della sua vita di paura deve averne tanta, anzi tantissima.
Pochi i lettori, […]

Autoscuola

di Franz Krauspenhaar
Gira a sinistra e poi vai a destra, frena,
e avanti bello spedito e all’incrocio
fermati; e poi vai ancora, sali prudente,
e attento, e vai, e spingi, e accelera.

“L’eternauta” e altre poesie

di Luigi Socci
Hector German Oesterheld (Buenos Aires, 1919- 1977 ?) è considerato uno dei padri del fumetto (historietas) sudamericano. Editore, sceneggiatore e narratore in proprio, della sua sterminata produzione vanno ricordate almeno le collaborazioni con disegnatori quali Hugo Pratt (Ernie Pike e Sergente Kirk ), Alberto Breccia (Mort Cinder) e quella con Francisco Solano […]

Communio

di Adriano Padua (estratti)
esplode come un fiore atemporale
che ti colpisce gli occhi
nel giro di una vaga realtà
fatta di tecnica
sbocciato sul finire
quando
come che ci si perde
(da m sovente)
*
un volo di inesistenze
sentito contenuto
nell’intuito
simulacro
metro
squarcio che apro illogico
gioco
campana
di vetro
nella quale il fuoco
(da f marotta)
*
questa morte di noi
della morte
di ciascuno
di ognuno di due
questa prova
impossibile
nuova
è ragione di scrivere
non esiste nel tempo
inesatta
inviolata
come […]

L’Italia dei cittadini e l’Italia degli immigrati. Alcune considerazioni sul razzismo.

di Tiziana de Novellis
La situazione attuale in Italia e lo stato d’animo che essa suscita rimettono, ancora una volta, all’ordine del giorno la questione del razzismo. E mi riferisco non soltanto agli episodi sempre meno occasionali di violenza razzista, ma al clima diffuso di paura e di intolleranza xenofoba che aleggia nel paese. Ciò che […]

Il tempo di una foto

di Hyppolite Bayard

Louis Pierson, Ritratto della Contessa Castiglione e suo figlio, 1864
C’è il tempo interno dell’immagine e il tempo necessario per farla, l’immagine, sono due cose diverse. Ma, c’è il tempo necessario a pensare e arrivare all’immagine e poi c’è quello che fisicamente serve perché l’immagine esista, venga registrata sulla pellicola.

Cubicoli

di Alessandra Lisini

Le ultime cose che restano in uno spazio prima che si svuoti sono le più difficili da spostare. Perciò nelle case si ritrova sempre qualcosa di chi ci abitava prima, e anche per questo prima di rimuovere l’ultimo pezzo, negli ultimi momenti di un trasloco, ci si guarda bene attorno sperando di vedere […]

Cos’è Roma

di Christian Raimo
Dieci anni fa stavo cercando di farmi nuovi amici. Frequentavo chiunque mi stesse vagamente simpatico a pelle. Naufragavo a giocare a freccette alle tre di notte con borghesotti arricchiti dei Parioli che mi portavano poi a fare il puttan tour e mi lasciavano dormire in macchina, facevo illimitate conversazioni etiliche sulle tendenze della […]