di Marco Rovelli
Ancor prima di essere proiettato al festival di Locarno, il film di Pippo Delbono Sangue ha ricevuto numerosi attacchi da molti giornali italiani per il solo fatto di contenere la testimonianza dell'ex brigatista Giovanni Senzani. Ma non si può liquidare così Sangue, un film estremo: estremo perché vive di una tensione estrema verso i confini di vita e morte attraverso le storie parallele della morte della madre...
di Antonio Sparzani
che cosa vada esattamente inteso con il termine terrorista può essere oggetto di discussione e di interpretazione; io proverò a dire, cautamente e minimalmente, che, se applicato a uno stato, l'aggettivo indica uno stato che, incurante di leggi interne ad altri singoli paesi e di convenzioni internazionalmente sottoscritte, eserciti un potere derivante soltanto dalla propria potenza militare con il preciso e unico fine di perseguire propri interessi...
di Domenico Lombardini
Con la recente gambizzazione del manager dell’Ansaldo Nucleare di Genova è stato sùbito rievocato, per automatismo mnemonico, il periodo del terrorismo rosso e la teorizzata catena di cause ed effetti che avrebbe poi portato a creare l’humus indispensabile all'attecchimento del brigatismo. Parlo ovviamente della “strategia della tensione", un periodo il cui esordio fu fatto coincidere con la strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969) e i cui...
di Paola Cantù
Un sabotaggio compiuto ai danni delle ferrovie francesi (SNCF) nella giornata dell’8 novembre 2008 sulla linea Paris-Lille ha creato una situazione di allarme e di forte disagio in Francia. La locomotiva che percorre i binari ogni mattina per verificare lo stato delle linee prima del passaggio dei treni ad alta velocità (TGV) si è imbattuta in alcuni tondini di ferro per cemento armato applicati al...
di Giacomo Sartori
Il giorno in cui Zine El-Abidine Ben Ali ha deposto Bourguiba, il 7 novembre 1987, ero a Tunisi. Assolutamente per caso. In quel periodo lavoravo nel sud del paese, e ero salito nella capitale per il fine settimana. Come spesso mi capitava avevo viaggiato tutta la notte in un taxi collettivo, cullato dalla musica egiziana che l’autista teneva accesa per tenersi compagnia, dai tiepidi odori di erba...
di Franz Krauspenhaar
Finché, alle 10.25, il boato. Più di quello.. Una deflagrazione che mi fece pensare al tonfo sconvolto di un aereo contro il suolo della città, come una freccia scoccata da diecimila metri e lanciata contro la città da un gigante nemico, il gigante di una fiaba nera. Saltai giù dal letto della camera degli ospiti del mio amico e corsi nel corridoio che era diventato...
di Gianni Biondillo
Giorgio Vasta, Il tempo materiale, 311 pag., minimum fax, 2008.
Nimbo, un ragazzino di undici anni, si muove, nel 1978, in una Palermo ferina e brutale, ragionando come un filosofo razionalista. Un “mitopoieta”, per dirla con l'appellativo affibiatogli dalla sua insegnante. Tutto è parola per Nimbo, tutto è metodica sperimentazione della assoluta diversità. La sua.
Con lui si muovono due amici coetanei altrettanto esclusi dal mondo intero...
di Giacomo Sartori
Tra un lavaggio di piatti e l’altro tornavo da quello che era stato per quattro giorni mio suocero. Quel mio suocero che non avevo frequentato da vivo, e che adesso aveva pensato bene di morire. Che era morto e faceva il morto rispettabile tra quella gente preoccupata di mostrarsi rispettabile. Gruppetti di parenti e di conoscenti stavano un tempo più o meno lungo in silenzio al...
di Giacomo Sartori
Quando l’ho conosciuto mio suocero non mi ha fatto l’effetto di un terrorista. Aveva un completo blu scuro che gli stava molto bene, e un’elegante cravatta. Era molto tranquillo. Più che un terrorista, sembrava un signore molto distinto e sicuro della propria posizione sociale, un grosso dignitario di un paese socialista con gli zigomi alti e le guance sode. Facevo fatica a immaginarmi che avesse pianificato degli...
di Helena Janeczek
Nella città un tempo nota come Bombay, un cuoco romano ha rischiato la vita per portare il latte alla sua bambina di sei mesi, tappata in una stanza con sua madre, alimentata per tutta la durata dell’assedio di biscotti al cioccolato trovati nel frigobar. Coperto alle spalle dagli agenti indiani, Emanuele Lattanzi, chef all’Hotel Oberoi che appartiene alla catena Hilton, ha raggiunto la sua famiglia con addosso...
di Bruce Schneier
La maggior parte delle strategie antiterrorismo non falliscono a causa di problemi tattici, ma per un malinteso di fondo in merito a ciò che spinge in primo luogo i terroristi ad agire. Se vogliamo sconfiggere il terrorismo, dobbiamo comprendere anzitutto che cosa spinge le persone a diventare terroristi.
Secondo il giudizio prevalente, il terrorismo è un fenomeno intrinsecamente politico e si diventa terroristi per ragioni politiche. Questo è...
di Giovanni Ziccardi
Il Comune di Milano ha finanziato, con un milione di euro, l'installazione, sui taxi locali, di telecamere che riprendono i clienti e l'abitacolo. La stessa cosa è già stata fatta a Firenze e, presto, sarà portata a compimento a Roma.
Grazie anche ad un contributo parziale: il tassista riceve dal Comune 1.000 euro e deve aggiungerne più o meno altri 1.400 per completare l'installazione del sistema e pagare...
intervista con Jean Ziegler
(Traduzione dal testo francese di Manuel Antonini)
D. Il suo libro si intitola L'impero della vergogna. Qual è questo impero? Perché “della vergogna”? Qual è questa vergogna?
Nelle favelas del nord del Brasile, capita alle madri, la sera, di mettere dell'acqua nella pentola e di infilarci delle pietre. Ai loro figli che piangono per la fame, spiegano che “presto la cena sarà pronta...”, sperando che nel frattempo...
di Loretta Napoleoni
La crisi dei rifiuti nel napoletano sconvolge l’Italia e le agghiaccianti eco si fanno sentire anche all’estero e Berlusconi decide di governare da Napoli tre volte la settimana fino alla risoluzione della crisi. All’estero qualcuno mormora che il governo non tornerà mai più a Roma perché le pile dei rifiuti nascondono l’ennesimo racket miliardario del crimine organizzato. E probabilmente hanno ragione, ma la gestione dei rifiuti in...
testo di Lorenzo Bernini, fotografie di Giovanni Hänninen
Negli ultimi anni Istanbul è diventata una meta molto battuta dai turisti italiani, attratti dallo splendore del Topkapi, il palazzo del sultano, della Moschea blu e di Santa Sofia. A Istanbul siamo stati anche noi, ma la nostra visita ha soltanto sfiorato le mete turistiche. Il nostro scopo era sondare l’opinione pubblica turca attorno a due problemi scottanti, dalla cui soluzione sembra...
frammenti di un dialogo fra Demetrio Paolin e Giacomo Sartori, a proposito del romanzo Anatomia della battaglia.
Demetrio Paolin Un (...) parola importante è anatomia. C'è una tensione verso la comprensione, ma che non è pietas, ma bensì analisi scientifica, fredda e oggettiva del malessere del tuo personaggio e di suo padre. Tu credi che quell'oscurità che hai sondato nel tuo libro sia il sentimento oscuro degli anni '70....
di Bruce Schneier
Due persone, uno sperimentatore e un soggetto, sono sedute insieme in una stanza. Lo sperimentatore si alza e va a chiudere la porta, e la stanza si fa più tranquilla. Il soggetto molto probabilmente crederà che lo scopo dell’azione dello sperimentatore (chiudere la porta) era quello di rendere la stanza più tranquilla.
Questo è un esempio di teoria dell’inferenza corrispondente. Le persone tendono a dedurre gli scopi, e...
Big Brother State è un film educativo su ciò che i politici chiamano protezione della nostra libertà, ma che noi definiremmo meglio leggi repressive. Da quando il terrorismo è diventato una minaccia globale, specie dopo l'11 settembre, molti governi hanno varato leggi che, essi dicono, aumenteranno la sicurezza nazionale. E' ovvio invece che queste leggi hanno un altro scopo: permettere agli stati di avere sempre più controllo sui cittadini,...
di Christian Raimo
A Pasquetta scorsa, a Roma, a Tor Pignattara, fu ucciso a freddo Ahmed, un uomo bengalese. L'assassino era un vicino di casa che non sopportava la puzza e i rumori che venivano dal piano di sotto. Il processo deve partire in questi giorni ma il clamore che allora suscitò la notizia adesso è nullo. Si disse che il municipio si sarebbe occupato dei funerali e del rimpatrio...
di Bruce Schneier, traduzione di Communcation Valley, via A/I
Nel mondo post-11 settembre si presta molta attenzione a unire i punti. Molti credono che il data mining sia la sfera di cristallo che ci permetterà di svelare future trame terroristiche. Ma anche nelle proiezioni più sfrenatamente ottimistiche, il data mining non è sostenibile per tale scopo. Non stiamo barattando la privacy per la sicurezza; stiamo rinunciando alla privacy senza ottenere...
di Andrea Inglese
Propongo due letture estive anti-propaganda sul tema del terrorismo: Iraq di Slavoj Žižek e La nuova economia del terrorismo di Loretta Napoleoni. Il governo italiano è schierato con gli Stati Uniti nella lotta contro il “terrorismo islamico”, partecipando all’intervento militare in Iraq. Siamo quindi da tempo bersagli di una possibile rappresaglia. Per ora siamo innanzitutto bersagli di una propaganda “occidentale” che ha alcuni obiettivi di fondo: 1)...
di Andrea Inglese
Preparatevi amici statunitensi. Si avvicina il momento. Prepariamoci italiani, ciò riguarda anche gli accodati. Anche noi. Anche gli ultimi, gli ossequiosi, i parvenu. So che non sarà piacevole, ma sarà sano. So che vi lascierà, ci lascierà così vuoti, smarriti, non custoditi e senza nulla da custodire. So che senza l’eccitante ideologico, la cocaina mentale, ci sentiremo a terra, miseri come gli altri, buffi con i nostri...
di Giorgio Mascitelli
Marco Lodoli nell’intervento apparso su Nazione Indiana dal titolo “Manca un tassello” mette in guardia collaboratori e lettori di questo sito dal rischio di sottovalutare i pericoli provenienti dall’integralismo islamico in nome di una vis polemica nei confronti dell’attuale politica dell’amministrazione statunitense e dei suoi alleati in Iraq. Siccome un rischio del genere è del tutto plausibile in una situazione così confusa sia politicamente sia emotivamente, è...
di Andrea Inglese
Dite: “Ora è il momento della solidarietà, il momento di essere tutti uniti, in quanto italiani, al di là delle divisioni e delle polemiche, il momento di rendere onore alle nostre istituzioni, all’Arma e all’Esercito. Ora siamo un paese solo, ora piangiamo assieme i nostri morti, ora rendiamo omaggio al dolore dei parenti.”
Vi rispondo semplicemente che il paese non è unito, gli italiani non sono solidali tra...
di Paolo Barnard
Mi è stata inoltrata questa lettera di uno degli autori della trasmissione televisiva Report. Come vedrete, non si tratta di un messaggio inviato direttamente a nazioneindiana: risponde alle e-mail ricevute dai telespettatori dopo la messa in onda di una trasmissione sul terrorismo internazionale. Non ho visto la puntata di cui parla (non possiedo il televisore), ma mi sembra molto interessante. (T. S.)
Cari Amici,
sono Paolo Barnard, coautore della...
di Roberto Saviano
La camorra diviene crimine quando perde,
quando una famiglia viene sconfitta,
quando smarrisce lo scettro del potere.
La camorra quando è vincente invece coincide con lo Stato,
con l’economia, con la giurisprudenza.
E’ il potere legittimo, crimine è l’esser sconfitti!
Nun’ o’ scurdate mai!!
Carmine Alfieri
Da una manciata d’anni mi occupo in modo sistematico di camorra. La criminalità organizzata campana, ha da sempre avuto questo nome cupo, che intreccia la lingua sul...
Diego de Silva intervista Piergiorgio Odifreddi
Piergiorgio Odifreddi è uno strano tipo di intellettuale. Insegna Logica matematica nelle università di Torino e Cornell. È un saggista molto apprezzato nel suo campo, tant’è che i suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale.
Scrive su diversi giornali. Parla spesso di numeri, specie quando parla d’altro. Ha una cultura vasta e dal sapore giovane, che porta in giro con leggerezza. Ma...
di Antonio Moresco
La guerra sta finendo. Ci dicono che è finita. Dopo le bombe e le altre catastrofi umanitarie e civili, stanno calando sull’Iraq le nuove figure della “democrazia” e della “ricostruzione”. Ormai fanno tutto loro. Spaccano tutto e poi fanno anche la parte di quelli che ricostruiscono e ne incassano persino la tangente.
Al seguito delle truppe stanno calando come schiacciasassi anche gli uomini-business del blocco economico-politico-militare che ha...
di Helena Janeczek
Questa guerra palesa una cosa che non avevo mai visto prima. Non l’avevo mai vista così.In tutte le occasioni precedenti in cui mi era capitato di interpretare le notizie e le immagini pervenute da una guerra, di rifletterci o di riflettere su guerre passate, di cercare informazioni su una delle molte guerre invisibili che si trascinano in ogni parte del mondo senza arrivare nei mezzi di comunicazione...
di Tiziano Scarpa
L’unico giornale che ho comprato ieri, all’indomani dello scoppio della guerra in Iraq, è stato La Gazzetta dello Sport. Volevo vedere fino a che punto la realtà riusciva a non lasciare traccia su queste pagine che diffondono la peggiore ideologia della nostra epoca in mezzo milione di copie al giorno.
Il titolo principale in prima pagina della Gazzetta dello Sport di ieri 22 marzo 2003 era: “Notte da...