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tiziano scarpa

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Il voto agli immigrati #2

di Tiziano Scarpa 5. “Purtroppo”. Un excursus su pietas, neorealismo e scrittori Cannibali Mi ricordo che cosa dicevano e scrivevano anni fa alcuni critici sugli scrittori italiani cosiddetti Cannibali. Paolo Mauri: gli scrittori Cannibali non hanno pietas. Nei loro scritti non c’è dolore. Roberto Cotroneo: i Cannibali non sono nient’altro che nuovi neorealisti, per nulla originali; sono cascami epigonali di quella passata grande stagione del cinema e della letteratura italiana. Mettiamo insieme questi due giudizi...

Il voto agli immigrati #1

di Tiziano Scarpa Cari amici di Nazione Indiana, mi trovo all’estero, non ho la possibilità di accedere come e quanto vorrei ai commenti della stampa italiana; ma ho letto che Gianfranco Fini ha proposto di estendere il diritto di voto anche ai lavoratori immigrati stranieri. (Nella foto: elezioni in Sierra Leone) A me questa notizia ha provocato un grande stupore. E a voi? Che significato ha questa mossa da parte del vicecapo del...

La bici e la morte #2

di Tiziano Scarpa VITAMIN Potassio calcio Ferro magnesio Biotina minerale Zinco selenio carnitina-L Adrenalina endorfina Elettrolito coenzima Carboidrato proteina Vitamina A B C D A un esistenzialista esausto, esaurito dai patetismi dell’anima, può dare sollievo constatare che il corpo in bicicletta è puro metabolismo, materia organica che funziona: sostanze chimiche, biocarburante bruciato nelle fibre. In questi anni il ciclismo, insieme all’atletica, ha messo in primo piano il carattere puramente macchinistico dell’atleta: vince chi è dopato meglio. L’atleta non è...

La bici e la morte #1

di Tiziano Scarpa Un mese fa ho comprato Tour de France Soundtracks dei Kraftwerk. L’ho ascoltato al tramonto, con gli auricolari, per due o tre sere di seguito, facendo lunghi giri in bicicletta nei boschi brandeburghesi. Il disco contiene poco meno di un’ora di musica plumbea, più cinque minuti di colori spalancati e felicità inventiva. In Tour de France Soundtracks quasi tutto è greve sfondo, ben poco si staglia...

Non si legge il giornale a tavola!

di Tiziano Scarpa The Observer di domenica scorsa era succulento assai. Una ricostruzione storica di Weatherman, gruppo terrorista statunitense degli anni Settanta, un’anteprima su Kill Bill, l’ultimo film di Quentin Tarantino, un’intervista a Kenneth Branagh su celebrità e depressione, una a Lord Heseltine, pezzo grosso della destra inglese, un servizio su Grayson Perry, artista travestito da bambola che dipinge abusi sessuali sull’infanzia, un articolo sulle coppie lesbiche che fanno conoscenza...

Il capitalismo straniero

di Tiziano Scarpa Solo l’essere amati, solo l’essere voluti conta: non l’amare, non il volere. Mio zio si è suicidato perché aveva investito tutti i suoi risparmi (trent’anni da elettricista dentro una fabbrica di alimentari, la Chiari & Forti di Silea, TV) in un’operazione finanziaria che acquisiva terreni in Romania. (Il primo supermercato di Bucarest è stato aperto dai soldi italiani). Mio zio era sindacalista cattolico, scapolo, in casa badava a mia nonna (cioè sua madre), nella campagna veneta. Spesso le tragedie in Veneto...

Pontiggia e gli altri

di Helena Janeczek Scusate il ritardo. Ho avuto solo oggi il tempo di leggere un po’ di commenti arretrati che mi hanno fatto tornare l’urgenza di aggiungere al mio pezzo di qualche settimana fa un paio di precisazioni. In effetti, quella frase ripresa da Tiziano Scarpa sugli autori solo un po’ più giovani di Pontiggia era così breve da poter essere fraintesa. Anzi: intesa in tutti i possibili sensi. Un sasso...

American dream

di Tiziano Scarpa Due anni fa un ottimo editore italiano pubblica un libro di racconti di giovani scrittori statunitensi. L’idea di fare questa antologia è sua, e anche quello che c’è dentro è farina del suo sacco: sono l’editor e la traduttrice italiani a scegliere gli autori, i racconti, e a escogitare un titolo. Non si tratta, insomma, della traduzione di una raccolta americana già esistente. Burned Children of America...

Le doppie vite di Chuck Barris e Enzo Tortora #2

di Tiziano Scarpa Quando Enzo Tortora venne arrestato, vent’anni fa, la mattina del 17 giugno 1983, era all’apice del successo. All’inizio degli anni ottanta Enzo Tortora era la televisione. Il suo programma Portobello era visto da cifre impressionanti di persone. Si parlava, in quei tempi ancora senza Auditel, di picchi di 28 milioni di telespettatori: cioè, letteralmente, mezza Italia. Le infamie che gli vennero attribuite dai giudici di Napoli sulla scorta...

Le doppie vite di Chuck Barris e Enzo Tortora #1

di Tiziano Scarpa "Tutti i personaggi pubblici hanno una ‘doppia vita’: la loro e quella che la gente pensa che abbiano.” Enzo Tortora, Cara Silvia. Lettere per non dimenticare. ______________________________________________________________ Confessioni di una mente pericolosa racconta due storie. La prima è la carriera di un produttore e poi presentatore televisivo statunitense, che negli anni ’60 e ’70 ha inventato alcuni dei programmi più celebri della televisione spazzatura: Il gioco delle coppie, Fra moglie...

I tedeschi già lo sanno

di Tiziano Scarpa I tedeschi lo sanno già che non siamo tutti come lui. Questa è la copertina del libro Berlusconis Italien – Italien gegen Berlusconi, pubblicato l’anno scorso dall'editore berlinese Klaus Wagenbach: vale a dire l’Italia di Berlusconi – l’Italia contro Berlusconi, una raccolta di interventi di 24 autori italiani su (ma soprattutto contro) Silvio Berlusconi. _____________________________________________________ Per inserire commenti vai a "Archivi per mese – Luglio 2003"

Gli scrittori italiani che hanno più di 50 anni sono puri carrieristi?

di Tiziano Scarpa Vorrei commentare questa frase di Helena Janeczek pubblicata in Per Pontiggia II: “Quelli che vengono dopo per anagrafe – Tabucchi, De Luca, Vassalli ecc. – non sembrano includere nei compiti di uno scrittore qualcosa che vada oltre allo scrivere.” Be’, a me pare che Sebastiano Vassalli abbia fatto eccome le sue battaglie, sui giornali e fuori, per esempio il reportage in Alto Adige, il repertorio dei neologismi degli anni...

No comment

di (si fa per dire) Tiziano Scarpa Trascrivo da una pubblicità apparsa sul quotidiano “Libero” il 24 giugno 2003, pag. 10. Neretti e sottolineature sono così come appaiono nell’originale. “BERLUSCONI TRA I GRANDI DEL SECOLO” Valori e cultura nella società globalizzata In un gioiello editoriale, nella collana della Dino Editore dedicata ai grandi protagonisti della storia, dopo i capolavori biografici che hanno illustrato la vita e le opere di Ronald Reagan, Boris Eltsin,...

Concittadini

di Tiziano Scarpa Sono le otto del mattino. Ho preso un treno alle sei. Sonnecchio nello scompartimento. Mi godo il viaggio in prima classe che mi verrà rimborsato dagli organizzatori del convegno. Un giovanotto piuttosto basso, in giacca e cravatta, legge il giornale. Verso Brescia un vocìo in una lingua incomprensibile non mi fa dormire. Non è il giovanotto basso, che continua a leggere il suo giornale in silenzio. Sono due...

Scrittori illeciti

di Alberto Bogo Caro Tiziano, Cercando il ritmo e la parola giusta, scrivo dalle retrovie, facendo un poco il furbo. Da prima della diffusione di Internet leggo dei diari di scrittori noti: potrebbero essere dei blogger, seguendo le definizioni. Ne cito alcuni: Cvetaeva, Canetti, Handke, Valéry, Pessoa. Libri pieni di riflessioni, di annotazioni brevi o di lunghe pagine, pagine nelle quali si trovano tracce di libri futuri, sentimenti, approfondimenti, indignazioni. Se dovessi...

Bloggers, siete peggio di Liala!

di Tiziano Scarpa Sommario di questo intervento: I diari in rete fanno pena. Sono autocensura giornaliera in pubblico. Enormi spazi di espressione libera sprecati a raccontare fuffa. Nessuno ha il coraggio di descrivere il trauma e la gioia di essere vivi. ___________________________________________________________________ Io sono molto contento che esista lo strumento del blog. nazioneindiana.com non sarebbe possibile senza l’agilità tecnica dell’autopubblicazione in rete, altrimenti detta blog. Mi hanno divertito gli articoli di denigrazione che molti giornalisti hanno dedicato al...

Ne vale la pena? #4

di Tiziano Scarpa e Marsilioblack Caro Marsilioblack, ti ringrazio della lettera. Non mi pare di aver fatto autocommiserazione. Non parlavo dei miei libri. Anch’io scrivo per necessità, anzi, per gioia, e non sarà certo la classifica dei libri a darmi lena o demotivazione. È un loffio colpo basso, è inesatto affermare che “invece di lagnarsi incolpando tutto e tutti tranne che se stesso, uno scrittore dovrebbe cominciare col chiedersi dove ha sbagliato...

Ne vale la pena? #3

di Marsilioblack Caro Tiziano Scarpa, in un tuo pezzo di qualche giorno fa su Nazione indiana raccontavi della frustrante esperienza di cercare A perdifiato, l’ultimo romanzo di Mauro Covacich, uscito di recente per Mondadori, in una “media libreria italiana”, senza trovarlo. E così concludevi: Noi viviamo in un paese che non tiene in alcun conto le opere d’arte linguistiche. Noi viviamo in un paese che preferisce di gran lunga il penultimo e l’ultimo degli...

Potere alla parlantina

di Tiziano Scarpa C’è una pubblicità sui giornali che dice: “Potere alla parola”. La merce pubblicizzata è un vocabolario della lingua italiana. La persona che fa da testimonial, ossia da garante della qualità di questa merce nella foto, non è uno studioso di linguistica. Non è uno scrittore. Non è un politico. Non è un giornalista. È un deejay. Il volto che è stato scelto dai pubblicitari per rappresentare la parola al potere,...

Ne vale la pena? #2

di Tiziano Scarpa Ricopio una parte della “Premessa”, datata dicembre 2002, che apre la nuova edizione tascabile di Nudo di madre. Manuale del perfetto scrittore di Aldo Busi, pubblicato poche settimane fa negli Oscar Mondadori. Due avvertimenti. Il primo: l’autore fa riferimento al 1995, che è l’anno in cui scrisse il libro, pubblicato nel 1996. Il secondo: tutte le sottolineature sono mie. Dalla “Premessa” a Nudo di madre di Aldo Busi: (…) Purtroppo, dal 1995...

Ne vale la pena? #1

di Tiziano Scarpa Qualche tempo fa, in una media città del nord, sono entrato in una libreria di medie proporzioni. È una libreria di una catena non molto conosciuta ma mediamente diffusa in Italia. Vi si trovano novità di narrativa e tascabili di classici, guide turistiche e ricettari, bestseller e saggistica storica, prontuari di medicina alternativa e manuali per l’uso di se stessi. Cercavo il libro di un mio amico che...

Per la festa della mamma

di Tiziano Scarpa Eccomi, mamma. Chi l’avrebbe detto che un giorno anch’io te l’avrei domandato se sei contenta di quello che hai fatto quarant’anni fa, quando hai spalancato la fica (me la vedo: una scintilla terrea) al cazzo di papà. Sei pentita? A me puoi dirlo. Senza ansia.Tranquilla. Ho quarant’anni, so com’è la vita. Sono più adulto di quando voi due mi avete concepito, non mi fa impressione, anzi più ci penso e più mi commuove proprio la vostra età di allora....

La solitudine del ritornello

di Tiziano Scarpa Le canzoni hanno una struttura ricorsiva. Nella mente dell’ascoltatore, il ritornello si impone con una linea melodica accattivante, che si lascia subito ricordare. Se è un ritornello riuscito, fa sorgere il desiderio di essere subito riascoltato. Ci abbandona per procurarci il piacere del suo ritorno. E prontamente, nel giro di un minuto, il ritornello ritorna. Che cosa succede, allora? L’ascoltatore, nel suo spirito, canta insieme alla canzone, perché...

Senza di te faccio la rivoluzione

di Tiziano Scarpa Oggi entro nel bar sotto casa a prendere un caffè e sento nell’aria una canzone. È di Pino Daniele, e non è un pezzo nuovo. Credevo di averlo già sentito e risentito, e invece stamattina le parole mi lasciano di stucco: “Perché iiio senza di te, sono un eversoree, sono un eversoree…” Non mi ero mai accorto che Pino Daniele cantasse una cosa del genere. Quando il disco...

L’Italia al tempo del batticuore

di Tiziano Scarpa In questi giorni è tornato nelle sale il film di Emanuele Crialese, Respiro, che era passato fugacemente nei cinema l’anno scorso. E’ una bella occasione per andarlo a vedere in accoppiata con Io non ho paura di Gabriele Salvatores. Questi due film hanno molti elementi in comune. Naturalmente non si tratta di insinuare che qualcuno ha copiato qualcun altro, sarebbe un discorso criticamente stolto e di nessun interesse....

Un calcio alla guerra

di Tiziano Scarpa L’unico giornale che ho comprato ieri, all’indomani dello scoppio della guerra in Iraq, è stato La Gazzetta dello Sport. Volevo vedere fino a che punto la realtà riusciva a non lasciare traccia su queste pagine che diffondono la peggiore ideologia della nostra epoca in mezzo milione di copie al giorno. Il titolo principale in prima pagina della Gazzetta dello Sport di ieri 22 marzo 2003 era: “Notte da...

Congedo dalla luna

di Tiziano Scarpa Dolcissimo tramonto sul mare, non è vero che la bellezza non tocca più le corde del cuore! Spettabili ascoltatori pezzi di merda, non è vero che le offese lasciano indifferenti! Inesistente dio porco, non è vero che la bestemmia è inerte! Grazioso angioletto che vomiti patatine fritte e sperma semidigerito, non è vero che il disgusto non infastidisce più nessuno! Krk zzffffffffff lmoq, prefolem nabodisto qwertyuiop! Meravigliosa lingua italiana, non è...

Scrivere sul fronte occidentale

Dopo l'attentato dell'11 settembre che ha colpito le "Torri Gemelle" a New York e il Pentagono a Washington, scrittori e uomini di cultura italiani si sono confrontati in un convegno a Milano, il 24 novembre 2001, discutendo su che cosa significa scrivere e operare "in tempo di guerra".Da quel convegno deriva questo libro, curato da Antonio Moresco e Dario Voltolini, che raccoglie riflessioni, interrogativi, testimonianze presentate a Milano, ma...