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	Commenti a: Blackout e business energetico	</title>
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		<title>
		Di: b.georg		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-109</link>

		<dc:creator><![CDATA[b.georg]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ne parlava anche Beppe, che ti segnalo http://blogs.it/0100206/2003/06/28.html#a873
e mi permetto di segnalarti anche questo http://blogs.it/0100206/2003/06/27.html#a871 per continuare un discorso interrotto... ciao (senza Lei ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ne parlava anche Beppe, che ti segnalo <a href="http://blogs.it/0100206/2003/06/28.html#a873" rel="nofollow ugc">http://blogs.it/0100206/2003/06/28.html#a873</a><br />
e mi permetto di segnalarti anche questo <a href="http://blogs.it/0100206/2003/06/27.html#a871" rel="nofollow ugc">http://blogs.it/0100206/2003/06/27.html#a871</a> per continuare un discorso interrotto&#8230; ciao (senza Lei ;-)</p>
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		Di: b.georg		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-110</link>

		<dc:creator><![CDATA[b.georg]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se poi non sembro troppo tromboneggiante, vorrei segnalarti, in relazione al tuo articolo su l&#039;espresso sulla questione della tecnica, alcune tortuose riflessioni a tema depositate qui]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se poi non sembro troppo tromboneggiante, vorrei segnalarti, in relazione al tuo articolo su l&#8217;espresso sulla questione della tecnica, alcune tortuose riflessioni a tema depositate qui</p>
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		<title>
		Di: b.georg		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-111</link>

		<dc:creator><![CDATA[b.georg]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pardon, i vostri commenti non prendono i codici html.. ecco l&#039;indirizzo (e mi taccio)
http://falsoidillio.splinder.it/1047842019#103429]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pardon, i vostri commenti non prendono i codici html.. ecco l&#8217;indirizzo (e mi taccio)<br />
<a href="http://falsoidillio.splinder.it/1047842019#103429" rel="nofollow ugc">http://falsoidillio.splinder.it/1047842019#103429</a></p>
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		<title>
		Di: aladar - giuseppe cornacchia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-112</link>

		<dc:creator><![CDATA[aladar - giuseppe cornacchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentili sig.ra Benedetti e tutti, sarebbe difficile vedere a breve centrali nucleari anche se l&#039;Italia riaprisse immediatamente al nucleare, ma di sicuro esiste una necessità energetica di qualche migliaio di megawatt da coprire al più presto con nuove centrali di stazza media (magari a ciclo combinato); il rinnovabile ha poche prospettive, essendo sproporzionati gli investimenti rispetto ai ritorni. Io ovviamente sarei per il ritorno al nucleare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili sig.ra Benedetti e tutti, sarebbe difficile vedere a breve centrali nucleari anche se l&#8217;Italia riaprisse immediatamente al nucleare, ma di sicuro esiste una necessità energetica di qualche migliaio di megawatt da coprire al più presto con nuove centrali di stazza media (magari a ciclo combinato); il rinnovabile ha poche prospettive, essendo sproporzionati gli investimenti rispetto ai ritorni. Io ovviamente sarei per il ritorno al nucleare.</p>
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		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-113</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io vorrei ricordare che tra i nuclearisti si schierò anche uno dei più grandi artisti italiani del novecento, Piero Manzoni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei ricordare che tra i nuclearisti si schierò anche uno dei più grandi artisti italiani del novecento, Piero Manzoni.</p>
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		<title>
		Di: Fabio Carpina		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-114</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Carpina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi incuriosisce molto chi, a un uso che che si pretende (spesso a ragione, intendiamoci) manipolatorio e deviato dei &quot;dati&quot;, delle ragioni della tecnica,  oppone quelli che definisce unilateralmente &quot;dati inconfutabili&quot;. 
Ad esempio, dalla seguente affermazione, basata sui suddetti &quot;dati&quot;: 
&quot;La potenza nominale degli impianti attualmente esistenti è di 76mila MW (MegaWatt), mentre la massima potenza effettiva disponibile è 48mila MW&gt;. Il fabbisogno massimo di potenza registrato a tutto il 2002 è stato di 52mila MW. Il disavanzo è stato colmato con circa 6mila MW importati dall&#039;estero.&quot;
si fa seguire questa:
&quot;Questo vuol dire che ottimizzando l&#039;utilizzo degli impianti esistenti e lasciando inalterata la quota delle importazioni si potrebbe raggiungere una potenza di circa 80mila MW, cioè il 53% in più del fabbisogno massimo nel 2002.&quot;

Sembra logico, ma per esserlo si dovrebbe fornire una spiegazione altrettanto &quot;inconfutabile&quot; alla seguente domanda: &quot;per quali motivi la potenza nominale non è effettivamente disponibile?&quot;; domanda che potrebbe tradursi anche in &quot;è possibile rendere disponibile la potenza mancante, e se sì quanto costerebbe sia in termini economici che ambientali?&quot;. 

Bisogna avere il coraggio di ammettere che, se è vero che l&#039;informazione su questi argomenti è &quot;manipolata&quot;, lo è da entrambi gli &quot;schieramenti&quot;. Non per questo si deve rinunciare a farsi un&#039;idea il più possibile obiettiva - lo si fa facendo la tara alle affermazioni degli uni e degli altri.

ps per aladar: la difesa delle ragioni del nucleare passa da una via più stretta e pericolosa di quella dei numeri - deve sfidare l&#039;immaginario collettivo. D&#039;altronde non ci si può scegliere i nemici. C&#039;è da esserne coscienti, perché opporre le considerazioni tecniche-razionali contro l&#039;irrazionale di solito è, a andar bene, una perdita di tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi incuriosisce molto chi, a un uso che che si pretende (spesso a ragione, intendiamoci) manipolatorio e deviato dei &#8220;dati&#8221;, delle ragioni della tecnica,  oppone quelli che definisce unilateralmente &#8220;dati inconfutabili&#8221;.<br />
Ad esempio, dalla seguente affermazione, basata sui suddetti &#8220;dati&#8221;:<br />
&#8220;La potenza nominale degli impianti attualmente esistenti è di 76mila MW (MegaWatt), mentre la massima potenza effettiva disponibile è 48mila MW>. Il fabbisogno massimo di potenza registrato a tutto il 2002 è stato di 52mila MW. Il disavanzo è stato colmato con circa 6mila MW importati dall&#8217;estero.&#8221;<br />
si fa seguire questa:<br />
&#8220;Questo vuol dire che ottimizzando l&#8217;utilizzo degli impianti esistenti e lasciando inalterata la quota delle importazioni si potrebbe raggiungere una potenza di circa 80mila MW, cioè il 53% in più del fabbisogno massimo nel 2002.&#8221;</p>
<p>Sembra logico, ma per esserlo si dovrebbe fornire una spiegazione altrettanto &#8220;inconfutabile&#8221; alla seguente domanda: &#8220;per quali motivi la potenza nominale non è effettivamente disponibile?&#8221;; domanda che potrebbe tradursi anche in &#8220;è possibile rendere disponibile la potenza mancante, e se sì quanto costerebbe sia in termini economici che ambientali?&#8221;. </p>
<p>Bisogna avere il coraggio di ammettere che, se è vero che l&#8217;informazione su questi argomenti è &#8220;manipolata&#8221;, lo è da entrambi gli &#8220;schieramenti&#8221;. Non per questo si deve rinunciare a farsi un&#8217;idea il più possibile obiettiva &#8211; lo si fa facendo la tara alle affermazioni degli uni e degli altri.</p>
<p>ps per aladar: la difesa delle ragioni del nucleare passa da una via più stretta e pericolosa di quella dei numeri &#8211; deve sfidare l&#8217;immaginario collettivo. D&#8217;altronde non ci si può scegliere i nemici. C&#8217;è da esserne coscienti, perché opporre le considerazioni tecniche-razionali contro l&#8217;irrazionale di solito è, a andar bene, una perdita di tempo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giuseppe cornacchia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-115</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe cornacchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Fabio, a prescindere da sponsorizzazioni nei confronti dell&#039;una o dell&#039;altra forma di sorgente, a mio avviso (da radicale) va senza dubbio incrementata la capacità energetica di questo paese a scopo industriale; non penso si debba colpire l&#039;immaginario collettivo: la propaganda di ambientalisti e boicottatori colpisce la competitività del sistema Italia e aumenta le bollette (e i disagi) che essi stessi pagano di tasca loro, accomunando noi, resto del paese, nello stesso esagerato pagamento. Questo è uno dei motivi per cui la sinistra, da alcuni punti di vista, fa ridere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Fabio, a prescindere da sponsorizzazioni nei confronti dell&#8217;una o dell&#8217;altra forma di sorgente, a mio avviso (da radicale) va senza dubbio incrementata la capacità energetica di questo paese a scopo industriale; non penso si debba colpire l&#8217;immaginario collettivo: la propaganda di ambientalisti e boicottatori colpisce la competitività del sistema Italia e aumenta le bollette (e i disagi) che essi stessi pagano di tasca loro, accomunando noi, resto del paese, nello stesso esagerato pagamento. Questo è uno dei motivi per cui la sinistra, da alcuni punti di vista, fa ridere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Fabio Carpina		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-116</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Carpina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro beppe, ma io sono d&#039;accordo! e tu forse lo sai o puoi immaginarlo. ma non possiamo negarcelo: da una parte ci sono grandezze fisiche, misurabili con maggiore o minore precisione, che sono i &quot;rischi&quot;, i &quot;costi&quot;, i &quot;benefici&quot; di una tecnologia; dall&#039;altra parte ci sono le stesse grandezze, per come sono percepite dall&#039;opinione pubblica: il &quot;rischio percepito&quot;, il &quot;beneficio percepito&quot; e perfino il &quot;costo percepito&quot;. Questo vale, come sappiamo bene, per il nucleare come per ogni altro tipo di sorgente energetica - quelle rinnovabili comprese. Vogliamo adottare un tecnocratico isolamento e dichiarare che l&#039;opinione pubblica è stupida e solo noi sappiamo come stanno davvero le cose? E quella cosuccia che si chiama democrazia, dove la mettiamo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro beppe, ma io sono d&#8217;accordo! e tu forse lo sai o puoi immaginarlo. ma non possiamo negarcelo: da una parte ci sono grandezze fisiche, misurabili con maggiore o minore precisione, che sono i &#8220;rischi&#8221;, i &#8220;costi&#8221;, i &#8220;benefici&#8221; di una tecnologia; dall&#8217;altra parte ci sono le stesse grandezze, per come sono percepite dall&#8217;opinione pubblica: il &#8220;rischio percepito&#8221;, il &#8220;beneficio percepito&#8221; e perfino il &#8220;costo percepito&#8221;. Questo vale, come sappiamo bene, per il nucleare come per ogni altro tipo di sorgente energetica &#8211; quelle rinnovabili comprese. Vogliamo adottare un tecnocratico isolamento e dichiarare che l&#8217;opinione pubblica è stupida e solo noi sappiamo come stanno davvero le cose? E quella cosuccia che si chiama democrazia, dove la mettiamo?</p>
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		<title>
		Di: Gius. Co.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-117</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gius. Co.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Più che fare il nostro lavoro da tecnici, in questo tipo di discussioni, non possiamo; il resto -nell&#039;interesse pubblico- è un interagire di tante istanze, delle quali alcune mi lasciano esterrefatto. La sig.ra Benedetti ha sollevato su questo intellettualmente importante sito/blog un problema sul quale mi sento tenuto ad intervenire, anche in maniera secca, avendo una certa conoscenza del problema e dell&#039;aggravio di costi economico-sociali sul sistema Italia. Se questo urta una parte della sinistra, pazienza, è la democrazia: non sono di sinistra e neppure di destra, sarei radicale e su queste problematiche ci sono di certo più affinità con la destra. Pace e bene a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più che fare il nostro lavoro da tecnici, in questo tipo di discussioni, non possiamo; il resto -nell&#8217;interesse pubblico- è un interagire di tante istanze, delle quali alcune mi lasciano esterrefatto. La sig.ra Benedetti ha sollevato su questo intellettualmente importante sito/blog un problema sul quale mi sento tenuto ad intervenire, anche in maniera secca, avendo una certa conoscenza del problema e dell&#8217;aggravio di costi economico-sociali sul sistema Italia. Se questo urta una parte della sinistra, pazienza, è la democrazia: non sono di sinistra e neppure di destra, sarei radicale e su queste problematiche ci sono di certo più affinità con la destra. Pace e bene a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio Carpina		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/06/28/blackout-e-business-energetico/#comment-118</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Carpina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=68#comment-118</guid>

					<description><![CDATA[Ma il problema non è urtare o meno una parte della sinistra, il problema è che c&#039;è una larga maggioranza di persone nel paese che la pensano in un certo modo rispetto alle questioni ambientali, sinistra o no! Il problema è cercare di far capire a queste persone che la scelta non è mai tra &quot;far qualcosa che comporta un rischio&quot; e &quot;non far nulla&quot;, perché anche non far nulla comporta un rischio, e un costo, spesso grandissimi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il problema non è urtare o meno una parte della sinistra, il problema è che c&#8217;è una larga maggioranza di persone nel paese che la pensano in un certo modo rispetto alle questioni ambientali, sinistra o no! Il problema è cercare di far capire a queste persone che la scelta non è mai tra &#8220;far qualcosa che comporta un rischio&#8221; e &#8220;non far nulla&#8221;, perché anche non far nulla comporta un rischio, e un costo, spesso grandissimi.</p>
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