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	Commenti a: Il voto agli immigrati #2	</title>
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		<title>
		Di: marco candida		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-940</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco candida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Tiziano, puoi fare un giro sul mio blog?
Ho messo il tuo &quot;Congedo dalla luna&quot;. Il fatto è che hai una consapevolezza impressionante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tiziano, puoi fare un giro sul mio blog?<br />
Ho messo il tuo &#8220;Congedo dalla luna&#8221;. Il fatto è che hai una consapevolezza impressionante</p>
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		Di: Carla Bendetti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla Bendetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo so che noi redattori di solito evitiamo di commentarci a vicenda per non parlarci addosso. Ma questa volta sono davvero sorpresa per il silenzio in cui sono finora cadute le cinque cose fulminanti che ci sono scritte nel pezzo di Tiziano &#8220;Il voto agli immigrati&#8221;. Le elenco citando alcuni passi:
1. CHI SONO GLI INTELLETTUALI ORGANICI OGGI? 
&#8220;I veri intellettuali organici di destra non sono quelli che scrivono gli editoriali pro Berlusconi e pro Fini. Sono, è evidente, gli autori dei programmi televisivi, gli esperti di calcio, i drammaturghi pubblicitari. I giornalisti analisti, quelli degli editoriali filogovernativi, sono una messa in scena della cultura, servono a tenere impegnati gli intellettuali veri in una parvenza di dibattito&#8221;.
 
2.LO STADIO RAGGIUNTO DALLA TELE-DEMOCRAZIA IN ITALIA 
&#8220;La quasi totalità della società italiana è fottuta. Le persone sono ricettacoli di desideri schifosi, di bassa lega. Non c&#8217;è mai un colpo d&#8217;ala, senso della giustizia, nobiltà d&#8217;animo. Non c&#8217;è salvezza possibile: e non perché quest&#8217;ultima non si possa realizzare, ma perché gli individui stessi hanno in mente e nel cuore una caricatura di salvezza, un surrogato mercantile, televisivo, corrotto della salvezza. La salvezza non sanno neanche che cosa sia. 

3.L&#039;AUTOCONVALIDA DELLA SOCIETA&#039; DEI CONSUMI. 
&#8220;Sognano sogni già pronti, desiderano desideri già confezionati..... E questi sogni e questi desideri si realizzano. La società dei consumi garantisce la felicità &#8211; all&#8217;interno delle sue regole e del suo immaginario. Mantiene le promesse! Rende felici!&#8221;

4. IL SENSO DELLA PROPOSTA DI FINI SUL VOTO AGLI IMMIGRATI 
&#8220;Ci siamo già pappati il telepopolo. Ora è venuto il momento di allargare il nostro parco elettorale, il nostro mercato politico. Il voto agli immigrati! Nuovi spazi da annettere, nuove sacche di supporto!

5.INCHE MODO FINI E LA SUA COALIZIONE CONQUISTEREBBERO I VOTI DEGLI IMMIGRATI? 
&#8220;Certo, questi poveri disgraziati ci portano in casa le loro oscurantistiche, pericolose culture. Bene: siamo gente illuminata, non le avverseremo. Le trasformeremo saggiamente. Li italianizzeremo soavemente. Gli inculcheremo amorevolmente le nostre ragioni. Come? Non sono ignoranti, ma sono oggettivamente svantaggiati: per adesso, la lingua italiana li penalizza ancora.... È qui che faremo breccia noi. Sfonderemo la porta con la semplicità. Faremo man bassa con i ritornelli, le filastrocche, i sorrisetti, le tettine. Saremo più facili di una tabellina, più comunicativi di una strizzatina d&#8217;occhio. Una nuova frontiera della semplificazione! Un livello ancora più basso! Il minimo comune demoltiplicato, il minimo che più minimo non si può.&#8221;
Ognuno di questi punti  scotta.  Mi riguarda, ci (credo) riguarda tutti,&#8221;come cittadini, come intellettuali, come operatori politici-culturali impegnati a cercare di capire e dire qualcosa di sensato, quando ci riusciamo&#8221; &#8211; scrive Tiziano. Possibile, mi chiedo, che di fronte a tante patate bollenti, l&#8217;unico commento che leggo in coda a questo articolo non sia su NESSUNO DI QUESTI 5 PUNTI, e nemmeno su altri non meno interessante (come il neorealismo finito a Holliwood), ma proprio sulla cosa più secondaria che c&#8217;era in quell&#039;articolo, cioè la digressione sui &#8220;sordidi motori del bene&#8221;?
Mi pare, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi, che tutto ciò che è drammaticamente importante, tutto ciò che è &#8216;politico&#8217; nel senso ampio e vitale della parola, venga qui quasi sempre  dribblato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che noi redattori di solito evitiamo di commentarci a vicenda per non parlarci addosso. Ma questa volta sono davvero sorpresa per il silenzio in cui sono finora cadute le cinque cose fulminanti che ci sono scritte nel pezzo di Tiziano &#8220;Il voto agli immigrati&#8221;. Le elenco citando alcuni passi:<br />
1. CHI SONO GLI INTELLETTUALI ORGANICI OGGI?<br />
&#8220;I veri intellettuali organici di destra non sono quelli che scrivono gli editoriali pro Berlusconi e pro Fini. Sono, è evidente, gli autori dei programmi televisivi, gli esperti di calcio, i drammaturghi pubblicitari. I giornalisti analisti, quelli degli editoriali filogovernativi, sono una messa in scena della cultura, servono a tenere impegnati gli intellettuali veri in una parvenza di dibattito&#8221;.</p>
<p>2.LO STADIO RAGGIUNTO DALLA TELE-DEMOCRAZIA IN ITALIA<br />
&#8220;La quasi totalità della società italiana è fottuta. Le persone sono ricettacoli di desideri schifosi, di bassa lega. Non c&#8217;è mai un colpo d&#8217;ala, senso della giustizia, nobiltà d&#8217;animo. Non c&#8217;è salvezza possibile: e non perché quest&#8217;ultima non si possa realizzare, ma perché gli individui stessi hanno in mente e nel cuore una caricatura di salvezza, un surrogato mercantile, televisivo, corrotto della salvezza. La salvezza non sanno neanche che cosa sia. </p>
<p>3.L&#8217;AUTOCONVALIDA DELLA SOCIETA&#8217; DEI CONSUMI.<br />
&#8220;Sognano sogni già pronti, desiderano desideri già confezionati&#8230;.. E questi sogni e questi desideri si realizzano. La società dei consumi garantisce la felicità &#8211; all&#8217;interno delle sue regole e del suo immaginario. Mantiene le promesse! Rende felici!&#8221;</p>
<p>4. IL SENSO DELLA PROPOSTA DI FINI SUL VOTO AGLI IMMIGRATI<br />
&#8220;Ci siamo già pappati il telepopolo. Ora è venuto il momento di allargare il nostro parco elettorale, il nostro mercato politico. Il voto agli immigrati! Nuovi spazi da annettere, nuove sacche di supporto!</p>
<p>5.INCHE MODO FINI E LA SUA COALIZIONE CONQUISTEREBBERO I VOTI DEGLI IMMIGRATI?<br />
&#8220;Certo, questi poveri disgraziati ci portano in casa le loro oscurantistiche, pericolose culture. Bene: siamo gente illuminata, non le avverseremo. Le trasformeremo saggiamente. Li italianizzeremo soavemente. Gli inculcheremo amorevolmente le nostre ragioni. Come? Non sono ignoranti, ma sono oggettivamente svantaggiati: per adesso, la lingua italiana li penalizza ancora&#8230;. È qui che faremo breccia noi. Sfonderemo la porta con la semplicità. Faremo man bassa con i ritornelli, le filastrocche, i sorrisetti, le tettine. Saremo più facili di una tabellina, più comunicativi di una strizzatina d&#8217;occhio. Una nuova frontiera della semplificazione! Un livello ancora più basso! Il minimo comune demoltiplicato, il minimo che più minimo non si può.&#8221;<br />
Ognuno di questi punti  scotta.  Mi riguarda, ci (credo) riguarda tutti,&#8221;come cittadini, come intellettuali, come operatori politici-culturali impegnati a cercare di capire e dire qualcosa di sensato, quando ci riusciamo&#8221; &#8211; scrive Tiziano. Possibile, mi chiedo, che di fronte a tante patate bollenti, l&#8217;unico commento che leggo in coda a questo articolo non sia su NESSUNO DI QUESTI 5 PUNTI, e nemmeno su altri non meno interessante (come il neorealismo finito a Holliwood), ma proprio sulla cosa più secondaria che c&#8217;era in quell&#8217;articolo, cioè la digressione sui &#8220;sordidi motori del bene&#8221;?<br />
Mi pare, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi, che tutto ciò che è drammaticamente importante, tutto ciò che è &#8216;politico&#8217; nel senso ampio e vitale della parola, venga qui quasi sempre  dribblato.</p>
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		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-942</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=159#comment-942</guid>

					<description><![CDATA[Cara sig.ra Benedetti, lei fa bene a darci una scrollata. Nondimeno, io credo che probabilmente ci sia, in noi lettori (mi corregga se sbaglio, sono nuovo del blog)un atteggiamento di silenzioso assenso. Come si dice, in parole povere: chi tace acconsente, anche se, magari, non del tutto. Proverò a commentare il lucidissimo saggio di Scarpa muovendomi dai punti del discorso da lei evidenziati:
1.E&#039; vero. I reali commentatori filogovernativi sono gli A.Ricci della situazione, gli esperti del montaggio cinematografico applicato alla televisione moderna. A proposito di montaggio cinematografico: non è un caso  che il cinema italiano attuale (pseudoneorealistico, di poesia o semplicemente demenziale) sia confinato in una nicchia, o meglio loculo, della comunicazione. Tempo fa avevo sentito un intervento del regista G.Muccino: si considerava erede del neorealismo! Uno che titilla le papille gustative dei trentenni/quarantenni borghesi di oggi! Che sputtana in un suo film le veline della tv e poi va a pubblicizzare il suo film in tutti i talk-show. Dunque: il cinema fa finta di criticare la tivù, la tivù &quot;accoglie&quot; la critica dell&#039; &quot;artista&quot; e fa ascolti. IL cinema diventa indotto industriale della tivù. E Muccino sbanca il botteghino. Tutti felici e contenti: meno gli amanti della vera arte, ovviamente.
2. Non sono totalmente d&#039;accordo, nel senso che, forse, molta parte di questo paese non ha il TEMPO per riflettere sul mondo e su se stessa. IL tempo stringe. Il tempo passa. La produzione deve produrre. E riflettere con severità, oltre che tempo, richiede FATICA. E l&#039;italiano &quot;medio&quot; non ha, per varie ragioni, in generale, il necessario senso civico per prendersi questo tempo, indispensabile per concedersi questa &quot;pausa di riflessione&quot;. Chi ha votato Berlusconi a mani basse, e d&#039;impulso, insomma? Chi si è fatto fregare? Non i groenlandesi, dico per dire.
3. Verissimo, a mio parere. Questo dappertutto. E questa &quot;felicità&quot; ha un prezzo altissimo. E si paga a rate, fino alla fine.
4.Anche questo secondo me è molto vero. Era nello statuto della P2, mi pare: arrivare al potere tramite il controllo dei mezzi di comunicazione di massa. Qui da noi c&#039;è stata, però, un&#039;inversione di marcia ma non di senso: il potere conquistato attraverso l&#039;uso del mezzo televisivo di PROPRIETA&#039; del potere. Una sorta di &quot;putsch&quot; catodico.
5.Vero anche questo.

Mi permetto di tirare una mia personale conclusione al testo di Tiziano Scarpa. Penso sinceramente che il problema (con le oggettive diversità date da una realtà tutta italiana) sia abbastanza generalizzato, nel mondo occidentale. Paghiamo l&#039;invasione dell&#039;America. Scontiamo la sacrosanta liberazione da un giogo terrificante tramite il pagamento di interessi sessantennali (finora). L&#039;alternativa è sperare in una opposizione politica del centrosinistra finalmente propositiva, forte, dura. La speranza è l&#039;ultima a morire. E cosa fare noi, intellettuali e cittadini? L&#039;artista può rispondere (ma soprattutto affermare) con le proprie opere. Non scegliere la via più facile. Dare (pubblicare) contenuti artistici che smuovano. E gli scrittori, in particolare, possono fare la loro parte scrivendo parole dure. Si, non scegliere la via più facile.
Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara sig.ra Benedetti, lei fa bene a darci una scrollata. Nondimeno, io credo che probabilmente ci sia, in noi lettori (mi corregga se sbaglio, sono nuovo del blog)un atteggiamento di silenzioso assenso. Come si dice, in parole povere: chi tace acconsente, anche se, magari, non del tutto. Proverò a commentare il lucidissimo saggio di Scarpa muovendomi dai punti del discorso da lei evidenziati:<br />
1.E&#8217; vero. I reali commentatori filogovernativi sono gli A.Ricci della situazione, gli esperti del montaggio cinematografico applicato alla televisione moderna. A proposito di montaggio cinematografico: non è un caso  che il cinema italiano attuale (pseudoneorealistico, di poesia o semplicemente demenziale) sia confinato in una nicchia, o meglio loculo, della comunicazione. Tempo fa avevo sentito un intervento del regista G.Muccino: si considerava erede del neorealismo! Uno che titilla le papille gustative dei trentenni/quarantenni borghesi di oggi! Che sputtana in un suo film le veline della tv e poi va a pubblicizzare il suo film in tutti i talk-show. Dunque: il cinema fa finta di criticare la tivù, la tivù &#8220;accoglie&#8221; la critica dell&#8217; &#8220;artista&#8221; e fa ascolti. IL cinema diventa indotto industriale della tivù. E Muccino sbanca il botteghino. Tutti felici e contenti: meno gli amanti della vera arte, ovviamente.<br />
2. Non sono totalmente d&#8217;accordo, nel senso che, forse, molta parte di questo paese non ha il TEMPO per riflettere sul mondo e su se stessa. IL tempo stringe. Il tempo passa. La produzione deve produrre. E riflettere con severità, oltre che tempo, richiede FATICA. E l&#8217;italiano &#8220;medio&#8221; non ha, per varie ragioni, in generale, il necessario senso civico per prendersi questo tempo, indispensabile per concedersi questa &#8220;pausa di riflessione&#8221;. Chi ha votato Berlusconi a mani basse, e d&#8217;impulso, insomma? Chi si è fatto fregare? Non i groenlandesi, dico per dire.<br />
3. Verissimo, a mio parere. Questo dappertutto. E questa &#8220;felicità&#8221; ha un prezzo altissimo. E si paga a rate, fino alla fine.<br />
4.Anche questo secondo me è molto vero. Era nello statuto della P2, mi pare: arrivare al potere tramite il controllo dei mezzi di comunicazione di massa. Qui da noi c&#8217;è stata, però, un&#8217;inversione di marcia ma non di senso: il potere conquistato attraverso l&#8217;uso del mezzo televisivo di PROPRIETA&#8217; del potere. Una sorta di &#8220;putsch&#8221; catodico.<br />
5.Vero anche questo.</p>
<p>Mi permetto di tirare una mia personale conclusione al testo di Tiziano Scarpa. Penso sinceramente che il problema (con le oggettive diversità date da una realtà tutta italiana) sia abbastanza generalizzato, nel mondo occidentale. Paghiamo l&#8217;invasione dell&#8217;America. Scontiamo la sacrosanta liberazione da un giogo terrificante tramite il pagamento di interessi sessantennali (finora). L&#8217;alternativa è sperare in una opposizione politica del centrosinistra finalmente propositiva, forte, dura. La speranza è l&#8217;ultima a morire. E cosa fare noi, intellettuali e cittadini? L&#8217;artista può rispondere (ma soprattutto affermare) con le proprie opere. Non scegliere la via più facile. Dare (pubblicare) contenuti artistici che smuovano. E gli scrittori, in particolare, possono fare la loro parte scrivendo parole dure. Si, non scegliere la via più facile.<br />
Grazie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tavor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tavor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Sig.ra De Benedetti, siccome mi sento chiamato in causa per un precedente commento, torno ad aggravare la mia posizione. La Sua &quot;scrollata&quot; mi rammenta quella dei conduttori di cineforum di vent&#039;anni fa: che incubo! Provavi ad uscire, e loro pronti a bloccarti, inchiodarti di vergogna in mezzo alla platea, estorcendo il tuo commento sulla simbologia del colore nell&#039;ultimo film dei fratelli Taviani. E magari il colore manco l&#039;avevi notato. Però ti aveva colpito un dialogo che si stamperà in testa fino alla morte, e ti farà ringraziare i fratelli Taviani per averti fatto riconoscere ciò che avevi già dentro e ancora non lo sapevi del tutto. Mica il colore! Ora non intendo commentare l&#039;articolo, che  trovo abbastanza scontato nei condivisibili contenuti, dal momento che le stesse cose le trovo scritte tutti i giorni su Repubblica o sulla rubrica settimanale di Galimberti. Intendo piuttosto dire che mi piace come Scarpa scrive, e mi piace come scrive Voltolini. Li leggo e sono tutto contento, perchè scopro cose di me che ovviamente già esistono da qualche parte nella mia testa, ma fino a quella frase, o a quel particolare verso, non ne sono completamente consapevole. E soprattutto sono contento perchè non c&#039;è nessuno, con pizzo e barbetta e l&#039;aria saccente, a dirmi che no, le cose importanti non sono quelle, ma queste altre. L&#039;articolo di Scarpa dice cose giuste e scontate, di sinistra. Ma le dice in modo divertente e intenso. Il paragrafo &quot;marginale&quot; sui sordidi motori del male mi ha colpito moltissimo, perchè investe continuamente la mia vita personale e - perchè no? - politica, di semplice cittadino. Scarpa avrebbe potuto abbandonarsi ad una dotta dissertazione sul bene, sul male e sul superamento del manicheismo. Però con quattro frasi &quot;marginali&quot;, semplici e molto ben scritte, ha saputo illuminare la mia esperienza quotidiana con la &quot;verità&quot; del bello. A essere sincero non ho neanche finito l&#039;articolo, perchè ho detto &quot;ecco, questa cosa colpisce sempre anche me, caspita! chissà quante volte la penso, ma non la penso mai così bene!&quot;. Poi qualcosa mi ha distratto e ho spento il computer. Excusatio non petita, etc. etc. Così, già che ci sono, rivolto l&#039;accusa: si è mai chiesta, Sig.ra De Benedetti, come mai su Nazione Indiana, a fronte di un livello spesso notevole degli interventi, i commenti siano estremamente scarsi? Io ho in mente due possibili risposte: la prima, banale, riguarda l&#039;impaginazione, che obbliga a due, tre passaggi prima di raggiungere la finestra dei commenti; la seconda riguarda l&#039;accoglienza con pizzo e barbetta. Quando si accendono le luci uno si accuccia e spera che non lo becchino. Poi non stiamo a lamentarci se vince Berlusconi con il suo cabaret. La ringrazioe e Le porgo un dialettico saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Sig.ra De Benedetti, siccome mi sento chiamato in causa per un precedente commento, torno ad aggravare la mia posizione. La Sua &#8220;scrollata&#8221; mi rammenta quella dei conduttori di cineforum di vent&#8217;anni fa: che incubo! Provavi ad uscire, e loro pronti a bloccarti, inchiodarti di vergogna in mezzo alla platea, estorcendo il tuo commento sulla simbologia del colore nell&#8217;ultimo film dei fratelli Taviani. E magari il colore manco l&#8217;avevi notato. Però ti aveva colpito un dialogo che si stamperà in testa fino alla morte, e ti farà ringraziare i fratelli Taviani per averti fatto riconoscere ciò che avevi già dentro e ancora non lo sapevi del tutto. Mica il colore! Ora non intendo commentare l&#8217;articolo, che  trovo abbastanza scontato nei condivisibili contenuti, dal momento che le stesse cose le trovo scritte tutti i giorni su Repubblica o sulla rubrica settimanale di Galimberti. Intendo piuttosto dire che mi piace come Scarpa scrive, e mi piace come scrive Voltolini. Li leggo e sono tutto contento, perchè scopro cose di me che ovviamente già esistono da qualche parte nella mia testa, ma fino a quella frase, o a quel particolare verso, non ne sono completamente consapevole. E soprattutto sono contento perchè non c&#8217;è nessuno, con pizzo e barbetta e l&#8217;aria saccente, a dirmi che no, le cose importanti non sono quelle, ma queste altre. L&#8217;articolo di Scarpa dice cose giuste e scontate, di sinistra. Ma le dice in modo divertente e intenso. Il paragrafo &#8220;marginale&#8221; sui sordidi motori del male mi ha colpito moltissimo, perchè investe continuamente la mia vita personale e &#8211; perchè no? &#8211; politica, di semplice cittadino. Scarpa avrebbe potuto abbandonarsi ad una dotta dissertazione sul bene, sul male e sul superamento del manicheismo. Però con quattro frasi &#8220;marginali&#8221;, semplici e molto ben scritte, ha saputo illuminare la mia esperienza quotidiana con la &#8220;verità&#8221; del bello. A essere sincero non ho neanche finito l&#8217;articolo, perchè ho detto &#8220;ecco, questa cosa colpisce sempre anche me, caspita! chissà quante volte la penso, ma non la penso mai così bene!&#8221;. Poi qualcosa mi ha distratto e ho spento il computer. Excusatio non petita, etc. etc. Così, già che ci sono, rivolto l&#8217;accusa: si è mai chiesta, Sig.ra De Benedetti, come mai su Nazione Indiana, a fronte di un livello spesso notevole degli interventi, i commenti siano estremamente scarsi? Io ho in mente due possibili risposte: la prima, banale, riguarda l&#8217;impaginazione, che obbliga a due, tre passaggi prima di raggiungere la finestra dei commenti; la seconda riguarda l&#8217;accoglienza con pizzo e barbetta. Quando si accendono le luci uno si accuccia e spera che non lo becchino. Poi non stiamo a lamentarci se vince Berlusconi con il suo cabaret. La ringrazioe e Le porgo un dialettico saluto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carla benedetti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-944</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Tavor, capisco cosa vuol dire. A volte sono le cose apparentemente secodarie che più ci colpiscono. D&#039;accordo. Ma ammetterà che è strano che gli argomenti &#039;politici&#039; colpiscano così poco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tavor, capisco cosa vuol dire. A volte sono le cose apparentemente secodarie che più ci colpiscono. D&#8217;accordo. Ma ammetterà che è strano che gli argomenti &#8216;politici&#8217; colpiscano così poco.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gustavo Paradiso		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-945</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gustavo Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma io non so se in questa affermazione di Scarpa che lei cita, signora Benedetti, nella quale si dice che i veri intellettuali organici oggi &quot;...sono una messa in scena della cultura, servono a tenere impegnati gli intellettuali veri in una parvenza di dibattito&quot;, sia comprensibile anche il signor Scarpa stesso o meno, dico quel signor Scarpa che rilascia interviste del tipo di quella al VENERDI&#039; di Repubblica di qualche giorno fa, intervista della quale mi farebbe proprio piacere sentire lei cosa ne pensa, essendo quell&#039;intervista, a mio avviso, un tipico esempio di &quot;intellettuale che fa spettacolo&quot; e asseconda lo stesso sistema che critica &quot;a parole&quot;, con una caterva di stupidaggini tese all&#039;effetto speciale e allo &quot;scandalo senza rischio&quot;, da distinguersi nettamente dallo scandalo pasoliniano, s&#039;intende... anche perché quei tempi son passati, ahimé, e noi gente come Pasolini possiamo oggi solamente sognarcela... insomma, io vedo sempre più spesso, come già altri hanno detto, che qui dentro &quot;a parole&quot; sono tutti scandalizzati, ma nella pratica ognuno fa i fatti suoi, cioè, come nel caso di Scarpa, la pubblicità al suo ultimo libro... che tristezza!!
GP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma io non so se in questa affermazione di Scarpa che lei cita, signora Benedetti, nella quale si dice che i veri intellettuali organici oggi &#8220;&#8230;sono una messa in scena della cultura, servono a tenere impegnati gli intellettuali veri in una parvenza di dibattito&#8221;, sia comprensibile anche il signor Scarpa stesso o meno, dico quel signor Scarpa che rilascia interviste del tipo di quella al VENERDI&#8217; di Repubblica di qualche giorno fa, intervista della quale mi farebbe proprio piacere sentire lei cosa ne pensa, essendo quell&#8217;intervista, a mio avviso, un tipico esempio di &#8220;intellettuale che fa spettacolo&#8221; e asseconda lo stesso sistema che critica &#8220;a parole&#8221;, con una caterva di stupidaggini tese all&#8217;effetto speciale e allo &#8220;scandalo senza rischio&#8221;, da distinguersi nettamente dallo scandalo pasoliniano, s&#8217;intende&#8230; anche perché quei tempi son passati, ahimé, e noi gente come Pasolini possiamo oggi solamente sognarcela&#8230; insomma, io vedo sempre più spesso, come già altri hanno detto, che qui dentro &#8220;a parole&#8221; sono tutti scandalizzati, ma nella pratica ognuno fa i fatti suoi, cioè, come nel caso di Scarpa, la pubblicità al suo ultimo libro&#8230; che tristezza!!<br />
GP</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-946</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=159#comment-946</guid>

					<description><![CDATA[Aspetta, per capirci facciamo un altro esempio: Busi non dovrebbe andare in tv? e il fatto che ci vada squalifica anche la qualità dei suoi libri?
A me è parso, le molte volte che ho visto Busi in tv, che fosse piuttosto agguerrito, intelligente e facesse pubblicità ai suoi libri, ma io la cosa della pubblicità la vedo diversamente, cioè trovo immorale che uno scrittore non pubblicizzi libri di qualità suoi o di altri. Comunque sono domande sincere, forse tu hai dei buoni argomenti contrari alla mia felicità nel vedere Scarpa al posto di Pippo Baudo. Anzi proprio perché Scarpa non lo vedo mai, la tv non l&#039;accendo da mesi (in compenso compro molti cd e li masterizzo felicemente, anche a te se vuoi). Ma per essere proprio precisi qualche giorno fa ho recuperato le pile del telecomando rotolate sotto il letto per accendere la tv. C&#039;erano gli x man. Nel complesso non era un gran film, ma alcune immagini erano favolose: una persona muore e si trasforma lentamente in acqua, un malvagio ha una lingua prensile lunghissima che usa come arma, i movimenti elegantissimi di una malvagia completamente fuori sincrono rispetto a quelli del super eroe antagonista. Comunque recupererò il Venerdì per leggere l&#039;intervista a Scarpa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aspetta, per capirci facciamo un altro esempio: Busi non dovrebbe andare in tv? e il fatto che ci vada squalifica anche la qualità dei suoi libri?<br />
A me è parso, le molte volte che ho visto Busi in tv, che fosse piuttosto agguerrito, intelligente e facesse pubblicità ai suoi libri, ma io la cosa della pubblicità la vedo diversamente, cioè trovo immorale che uno scrittore non pubblicizzi libri di qualità suoi o di altri. Comunque sono domande sincere, forse tu hai dei buoni argomenti contrari alla mia felicità nel vedere Scarpa al posto di Pippo Baudo. Anzi proprio perché Scarpa non lo vedo mai, la tv non l&#8217;accendo da mesi (in compenso compro molti cd e li masterizzo felicemente, anche a te se vuoi). Ma per essere proprio precisi qualche giorno fa ho recuperato le pile del telecomando rotolate sotto il letto per accendere la tv. C&#8217;erano gli x man. Nel complesso non era un gran film, ma alcune immagini erano favolose: una persona muore e si trasforma lentamente in acqua, un malvagio ha una lingua prensile lunghissima che usa come arma, i movimenti elegantissimi di una malvagia completamente fuori sincrono rispetto a quelli del super eroe antagonista. Comunque recupererò il Venerdì per leggere l&#8217;intervista a Scarpa.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-947</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ops, avevo detto che mettevo il nome completo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ops, avevo detto che mettevo il nome completo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Tavor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-948</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tavor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Sig.ra Benedetti, non credo che gli argomenti politici colpiscano così poco. Se gira qua e là sulla rete può trovare siti vivacissimi che trattano intelligentemente, e con l&#039;apporto di tutti, di argomenti politici (vedi Sabelli Fioretti, per citarne uno). Ho l&#039;impressione - mi rendo conto, molto superficiale, data la mia sporadica frequentazione - che Nazione Indiana scoraggi involontariamente una partecipazione attiva: gli articoli tendono essere lunghi, apodittici, dichiarativi, talvolta intellettualmente esoterici. Come diceva il sig.  che mi krauspenhaar ha preceduto, spesso non rimane che la possibilità di un silenzio-assenso, oppure - quando proprio ci scappa - un commento ad alta voce, che ha più il significato di riflessione ad uso personale, che non di contributo al dibattito. Forse è necessario un modo diverso di inventarsi la discussione politica, oppure - ed io lo trovo del tutto lecito - non aspettarsela affatto nei commenti di Nazione Indiana: uno al cinema ci va a vedere il film; la discussione, se il film merita, si fa tra amici al bar o al circolo dei cinefili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Sig.ra Benedetti, non credo che gli argomenti politici colpiscano così poco. Se gira qua e là sulla rete può trovare siti vivacissimi che trattano intelligentemente, e con l&#8217;apporto di tutti, di argomenti politici (vedi Sabelli Fioretti, per citarne uno). Ho l&#8217;impressione &#8211; mi rendo conto, molto superficiale, data la mia sporadica frequentazione &#8211; che Nazione Indiana scoraggi involontariamente una partecipazione attiva: gli articoli tendono essere lunghi, apodittici, dichiarativi, talvolta intellettualmente esoterici. Come diceva il sig.  che mi krauspenhaar ha preceduto, spesso non rimane che la possibilità di un silenzio-assenso, oppure &#8211; quando proprio ci scappa &#8211; un commento ad alta voce, che ha più il significato di riflessione ad uso personale, che non di contributo al dibattito. Forse è necessario un modo diverso di inventarsi la discussione politica, oppure &#8211; ed io lo trovo del tutto lecito &#8211; non aspettarsela affatto nei commenti di Nazione Indiana: uno al cinema ci va a vedere il film; la discussione, se il film merita, si fa tra amici al bar o al circolo dei cinefili.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2003/10/16/il-voto-agli-immigrati-2/#comment-949</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per Tavor:
la Benedetti ci ha dato una scrollata da cineforum? Mai stato in un cineforum, ma mi fido. Comunque a qualcosa è servito, visti gli interventi (più o meno interessanti-il mio lo metto tra i meno)che sono seguiti.
Per G.P.:
magari alcuni di noi sono scandalizzati a parole soltanto perchè in un blog ci si può esprimere solo a parole.
Per Andrea:
mi sembra esagerato affermare che è immorale per uno scrittore non pubblicizzare i libri suoi o di altri in tv. Ognuno si regola come crede. Immorali sono ben altre cose.
Volevo anche chiederti che CD hai preso ultimamente (domanda seria).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Tavor:<br />
la Benedetti ci ha dato una scrollata da cineforum? Mai stato in un cineforum, ma mi fido. Comunque a qualcosa è servito, visti gli interventi (più o meno interessanti-il mio lo metto tra i meno)che sono seguiti.<br />
Per G.P.:<br />
magari alcuni di noi sono scandalizzati a parole soltanto perchè in un blog ci si può esprimere solo a parole.<br />
Per Andrea:<br />
mi sembra esagerato affermare che è immorale per uno scrittore non pubblicizzare i libri suoi o di altri in tv. Ognuno si regola come crede. Immorali sono ben altre cose.<br />
Volevo anche chiederti che CD hai preso ultimamente (domanda seria).</p>
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