Lettera da Nablus

16 ottobre 2003
Pubblicato da

di Simona Barberini e Carla Bendetti
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Questa è l’ultima delle tante lettere che ho ricevuto da Nablus.
La scrive Simona Barberini, da molti mesi in Palestina con il Servizio civile internazionale, su iniziativa dell’International Solidarity Movement. Sono cittadini di diversi paesi occidentali che intendono offrire ai palestinesi uno scudo o un elemento di dialogo e trattativa con i soldati israeliani.

L’esercito israeliano dichiara da un’ora all’altra che una determinata zona è diventata zona militare. Gli ‘internazionali’, come vengono chiamati, servono per chi va a fare la spesa, per portare medicine, per passare attraverso gli innumervoli checkpoint. Un nativo non ebreo può anche attendere un giorno, una settimana, un mese prima di avere il permesso di oltrepassarli – o può anche non ottenerlo mai. Così può succedere che durante un lavoro di pulizia etnica ci siano feriti civili, ma un palestinese, anche se della Red Crescent e con tanto di fascia ben visibile di medico o paramedico, persino le ambulanze, mai potrebbero andare a soccorrerlo se con il personale palestinese non ci fosse uno o più internazionali a evitare violenze e a parlamentare con i soldati israeliani.

Israele ha preso misure restrittive contro gli ISM, spesso testimoni scomodi di quel che sta succedendo. Dopo la morte di Rachel Corrie, cittadina americana schiacciata da un bulldozer perché non ha voluto scansarsi quando questo è andato a buttar giù una casa, a tutti gli stranieri che entrano in Palestina viene fatto firmare un “waiver” con cui chi entra assolve il governo e l’esercito israeliano dalla responsabilità di qualunque danno possano subire, compresa la morte.
Amnesty International ha dimostrato l’illegalità di quel documento, perché ai diritti inalienabili come la vita non è dato rinunciare, ma intanto i suoi inviati hanno dovuto fare marcia indietro per non aver firmato la rinuncia. Gli
“internazionali”, per poter continuare a essere sul posto, hanno firmato la dichiarazione.

Queste informazioni le ricavo dalle lettere di Simona
Questa è la lettera di oggi, drammatica, esasperata. Anche le foto mi sono arrivate da lei (C. B.)

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Segnatevi bene questo giorno 15 ottobre 2003

PERCHE’ QUALCOSA DI AGGHIACCIANTE SERPEGGIA PER L’ARIA…

Perche’ sta succedendo questo… perche’ non possiamo fermarlo? SIAMO SCIOCCATE E PERDUTE (io e federica…in mezzo a tutti i nostri amici…)

…………………………………………………..

BUONGIORNO

gentili fruitori di questo eccezionale mezzo… sono in un internet center di Nablus circondata da gente che spara… ma attraverso i giochi in internet !

Ci siamo svegliate presto per finire il trasloco (solo due giorni di tempo!) e lasciare definitivamente la casa di Manal.

Manal in questo momento e’ a casa della madre e non vuole vedere nessuno… sta troppo male ed e’ completamente depressa! DISTRUTTA nel morale e’ la parola giusta.

In un solo momento ha perso TUTTO !

Non solo e’ nata e vive da sempre sotto OCUPPAZIONE …Ma ha perso in due giorni: casa – marito – e forse una parte del lavoro perche’ non ha piu’ la connessione internet e lavora anche per associazioni oltreoceano con traduzioni dall’arabo all’inglese e ora non ha internet…non c’e’ piu’… non c’e’ la casa!!!?? Chiaro?

La sua disperazione ci ha gettato tutti nel buio piu’ assoluto..i suoi discorsi di stanotte sono terrificanti.. il suo racconto di una vita di tormento e di resistenza e’ sconvolgente!

ASPETTATE LEI PER FARVI RACCONTARE LA SUA STORIA… aspettate sperando di riuscire a portare a termine il nostro progetto… VOLETE sapere perche” ?

CARISSIMI

stamani non solo noi ci siamo svegliate male…

Saprete sicuro dei 4 uomini della CIA . uccisi in Gaza.. immagino che da voi e’ arrivata la notizia che i TERRORISTI HANNO UCCISO 4 soldati, questa volta della CIA… cioe’ americani…

Nello stesso momento in cui e’ successo… sul tutto il cielo di Palestina non solo a Nablus…giravano.. e ci sono ancora i terribili APACHI e F16… stanno fotografando gli OBIETTIVI in mezzo alla gente …

SERPEGGIA qui tra la gente un ORRIBILE VOCE… un CONTRATTO tra le P.A. e gli U.S.A. che stabilisce un tacito assenso, DOPO questo attentato (!!!) in Gaza di STERMINARE tutti i GRUPPI di terroristi in palestina….

In poche parole hanno sacrificato 4 giovani ragazzi americani (perche’ il commando e’ stato attento a non uccidere i generali con loro…strano!!!) per GIUSTIFICARE quello che stA per ACCADERE… (voi direte questo e’ troppo… esageri…IO rispondo QUI NIENTE E’ TROPPO … e non sono IO che esagero!

Noi oggi dovevamo andare nei villaggi e non ce l’hanno permesso… a dir la verita’ non ci abbiamo neanche provato … ci hanno telefonato i coordinatori dell ISM e ci hanno detto che non e’ il momento…cosa significa questo??? Tutti i giorni non e’ il momento….!

Al ceck point di awara hanno cercato di arrestare Mika e Kelly, (EN – USA) perche’ dovevano andare a prolungare il loro Visa a Tel Aviv…non glielo hanno permesso e li volevano arrestare… quando hanno cercato di chiamare le loro rispettive Ambasciate .. gli hanno risposto :

NON LO SAPETE MA NESSUNO LASCERA’ PIU’ NABLUS!

Cosa significa questa minaccia…???

Altri due amici nostri (Spagna e Austria) sono tornati indietro, dovevano andare a Gerusalemme e sono stati respinti…

LA CITTA’ E’ COMPLETAMENTE CIRCONDATA ed e’ IMPOSSIBILE LASCIARLA….impossibile entrare… cosa singifica che nemmeno gli internazionali se ne possono andaRE…. Certo chi ha problemi con l’esercito…del tipo IL NOSTRO SUPPORTO AI BAMBINI E LE FAMIGLIE Del Popolo Palestinese… che aiuta i “terroristi” cioe’ (!!!) si trova nella stessa situazione e resta!!!

I soldati che stanno operando questo sono gli stessi che pochi giorni fa hanno aperto e letto le nostre lettere ai REFUSNIK…

PERCHE’ NON SI FERMANO?

PERCHE’ NON BUTTANO IL FUCILE PER TERRA E DICONO BASTA !!! ????

Perche’ il MONDO CI STA CROLLANDO ADDOSSO e noi stiamo a guardare ?? IMPOTENTI ?

Aiutateci … dovete sapere… almeno condividere con noi questa tremenda esperienza…

Almeno SE SUCCEDE STANOTTE o DOMANI… POTETE ANDARE A URLARE CONTRO I CORROTTI GOVERNI DI QUESTO MARCIO MONDO… che non permette ai bambini… a tutti i bambini di avere la certezza di un FUTURO !

E che dire di noi che stiamo qui a guardare con i nostri occhi in frantumi… incrinati…direttamente collegati con un cervello che non ce la fa piu’ a registrare questi orrori!

LA PRIMA VOLTA CHE VI Abbiamo chiesto AIUTO … avete risposto in pochi …. BUONI… ECCEZIONALI… ma in POCHI !!!

IL MONDO SI DEVE VERGOGNARE … SI DEVEeeeeeee!

IO MI VERGOGNO E MI SCUSO CONTINUAMENTE PER QUELLO CHE DICE E CHE FA BERLUSCONI!!!!!!!!!!!! e BUSHHHHHHHH e quell’ASSASSINO DI SHARON! e tutti gli altri BUSINESSMAN…. non ce la facciamo piu’ ………..

Sappiate che ogni volta che comprate una coca-cola o andate al cinema a vedere qul bastardo di scwarzwnegger… o acquistate dei fottutissimi jeans firmati… STATE PAGANDO QUESTI MASSACRI…comprate la benzina ???

Alimentate le guerre nel mondo… Bevete cocacola… state aiutando a pagare i torturatori dei bambini qui… perche’ SI!!! qui i bambini in carcere li torturano!

NON SOLO I SOLDATI DEVONO RIFIUTARE DI CONTINUARE AD UCCIDERE…

ANCHE NOI DOBBIAMO RIFIUTARE QUESTO MERCATO DI MORTE e DISTRUZIONE !!

pensate che stare lontani dalle bombe … non sia lo stesso di tirarle?????

NON LO DICO A VOI IN PARTICOLARE… perche’ Voi ci provate a vivere da ESSERI UMANI e a LOTTARE …

MA HO BISOGNO DI SFOGARMI… e questa e’ una lettera aperta a tutta la gente che partecipa nelle GUERRE SENZA SAPERLO!

Io spero di venire a raccontarvi domani come e’ stata questa notte… SAPPIATE CHE OGNI NOTTE CHE ANDIAMO A CORICARCI perche” dormire e’ molto difficile!!!! SPERIAMO DI RISVEGLIARCI in una citta’ libera e senza BOMBE sulla testa!

vostra affettuosissima simona (scusate il mio spavento) … ma siamo distrutte…io, federica, manal…due giorni di inferno e ORA DI NUOVO LA MINACCIA!

inshalla bukra… Se Dio Vuole … a Domani!

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2 Responses to Lettera da Nablus

  1. andrea i. il 18 ottobre 2003 alle 10:58

    Mi chiedo se questo pezzo, con tutto ciò che comporta di emotivo e di “incandescente”, possa essere un’opportunità per riprendere seriamente una cosa che qui viene detta. Possiamo pensare seriamente ad una politica dei consumi? Ma ad una politica fondamentalista?! Io ci sto arrivando piano piano, ma ci sto arrivando. Non era imbarazzante Casarini, ai tempi delle mobilitazioni anti-g8, sorpreso da un perfido intervistatore (forse le “Iene”) a bere Coca-cola?
    Il boicottaggio può avere una sua incidenza politica? Credo che sia presto per saperlo. Bisognerebbe innanzitutto avere dei dati seri a disposizione. I boicottanti però ne forniscono già alcuni e i loro argomenti non mi sembrano oziosi. Mi sembrano molto meno oziosi di quelli che dicono: “ma allora non potrei più comprare niente” o “cosa vuoi che sia non comprare più la coca-cola, l’unica è l’insurrezione armata delle masse”.
    Da ieri, stretto all’angolo da una fidanzata fondamentalista in questo senso, ho deciso, ad esempio, di non comprare più capi d’abbigliamento prodotti in Cina, Turchia o Marocco, nonostante costino ovviamente meno degli altri.
    Non credete che questa cosa debba essere presa molto seriamente? La politica dei consumi può aver senso solo se è fondamentalista. Ma è un gran sacrificio intraprenderla o è qualcosa di così alla portata di tutti, che snobisticamente non vale prenderla sul serio?
    Quanto alla facile condanna d’ingenuità, rispondo: il problema è assai recente. Abbiamo alle spalle un’esperienza sufficiente per dire che è un’immensa cretinata?

  2. carla benedetti il 18 ottobre 2003 alle 19:19

    Credo che tu abbia ragione, Andrea. L’accusa di ingenuità non dovrebbe mai essere presa in considerazione. Difendersi da chi ti aggredisce è probabilmente la reazione più ingenua che ci possa essere, ma sarebbe grottesco pensare che non bisogna reagire per non essere ingenui. Qui si tratta di una micidiale aggressione che poteri oligarchici (tra cui stanno anche i produttori di armi, non dimentichiamolo, non solo di Coca COla) esercitano sulla vita di tutti, non solo di chi sta in posti meno fortunati del pianeta, come i palestinesi (martoriati da una guerra assurda, non si sa da chi voluta,non si sa perché continuata in questa maniera infinita, inarrestabile, che supera ogni limite) ma anche della nostra, e anche della vita futura, delle generazioni che verranno.
    Però io non parlerei di una politica FONDAMENTALISTA dei consumi. Questo aggettivo fa il paio con INGENUO. E’ un altro modo per liquidare la possibilità di reagire, che ognuno ha (ogni individuo è un generatore potentissimo di alterantiva all’esistente, i poteri si fondano sulla collusione infinitesimale degli individui) facendola percepire come scioccamente arretrata, o religiosamente folle. Invece folli e anche ingenui (vedi cosa diceva Pasolini sui poteri, l’ho ricordato nel pezzo che ho pubblicato qui: “Quatro porte su ‘Petrolio’, nella seconda parte) sono i meccanismi dei poteri.



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