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	Commenti a: Quello che doveva fare Pantani	</title>
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		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2268</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ho capito principalmente, prioritariamente una cosa da questa triste vicenda Pandani. Ho ripensato al mio bambino interiore, alla voce interiore del passato,ho compiuto una regressione all&#039;indietro e mi sono collocato nel tempo dell&#039;adolescenza, nel tempo delle Ombre, e mi sono detto: quasi quasi mi metto a fare sport agonistico, sono ben dotato geneticamente e poi mi farò aiutare per meglio andare dalle pozioni magiche e vincerò e vincerò la mia stessa vita e potrò finalmente morire celebrato da tanti che mi piangeranno, che verranno ai miei funerali, si parlerà molto di me, per diversi giorni, dappertutto, anche chi non mi ha mai seguito prima non potrà fare a meno di trattenermi nel suo cuore per qualche giorno...in un mondo dove ognuno di noi è sempre più solo ma senza solitudine, in un mondo dove si deve valere perché essere equivale a niente, ecco in questo mondo dove mi sento immerso, morire così è finalmente essere considerato, è il mio riscatto sull&#039;inutilità del mondo, perché perchè non dovrei doparmi, perché perché non dovrei drogarmi, perchè perché non dovrei vincere, perché perché dovrei evitare una morte giovane e misteriosa quando alla fine il mondo sarà ai miei piedi con fiori e lacrime, quando alla fine non morirò da solo e dimenticato dal mondo, quanti muoiono come Signori Nessuno, io no, io no, io morirò, voglio morire in grande compagnia, perché oggi quasi tutti muoiono soli, io no, io eviterò questo...mi farò valere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho capito principalmente, prioritariamente una cosa da questa triste vicenda Pandani. Ho ripensato al mio bambino interiore, alla voce interiore del passato,ho compiuto una regressione all&#8217;indietro e mi sono collocato nel tempo dell&#8217;adolescenza, nel tempo delle Ombre, e mi sono detto: quasi quasi mi metto a fare sport agonistico, sono ben dotato geneticamente e poi mi farò aiutare per meglio andare dalle pozioni magiche e vincerò e vincerò la mia stessa vita e potrò finalmente morire celebrato da tanti che mi piangeranno, che verranno ai miei funerali, si parlerà molto di me, per diversi giorni, dappertutto, anche chi non mi ha mai seguito prima non potrà fare a meno di trattenermi nel suo cuore per qualche giorno&#8230;in un mondo dove ognuno di noi è sempre più solo ma senza solitudine, in un mondo dove si deve valere perché essere equivale a niente, ecco in questo mondo dove mi sento immerso, morire così è finalmente essere considerato, è il mio riscatto sull&#8217;inutilità del mondo, perché perchè non dovrei doparmi, perché perché non dovrei drogarmi, perchè perché non dovrei vincere, perché perché dovrei evitare una morte giovane e misteriosa quando alla fine il mondo sarà ai miei piedi con fiori e lacrime, quando alla fine non morirò da solo e dimenticato dal mondo, quanti muoiono come Signori Nessuno, io no, io no, io morirò, voglio morire in grande compagnia, perché oggi quasi tutti muoiono soli, io no, io eviterò questo&#8230;mi farò valere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2269</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franz,
ma che cazzo guardi in tivvù? Cannavò, Ferrara, Biscardi... goditi un bel pornazzo, c&#039;è più moralità!
Luminamenti ha ragionissima. Anzi, quasi vien da dire che tutta la cricca retoricogiornalisticasportiva sta facendo istigazione al dopaggio e al suicidio. 
Lo sport non è sano, mettimocelo nella zucca. Dai tempi di Nerone.

ciao, piove, governo ladro, (ma questo dovevo scriverlo a Elio), Gianni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz,<br />
ma che cazzo guardi in tivvù? Cannavò, Ferrara, Biscardi&#8230; goditi un bel pornazzo, c&#8217;è più moralità!<br />
Luminamenti ha ragionissima. Anzi, quasi vien da dire che tutta la cricca retoricogiornalisticasportiva sta facendo istigazione al dopaggio e al suicidio.<br />
Lo sport non è sano, mettimocelo nella zucca. Dai tempi di Nerone.</p>
<p>ciao, piove, governo ladro, (ma questo dovevo scriverlo a Elio), Gianni</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2270</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ieri mattina durante la rassegna stampa di radio 3 è stato letto uno stralcio dell&#039;editoriale di Feltri su Pantani. Oggi sono riuscita a procurarmi da un pz il quotidiano.
&quot;Il mondo è pieno di Pantani
... Un tempo lo chiamavano esaurimento nervoso, ora hanno &quot;inventato&quot; un eufemismo politicamente corretto: depressione. Io lo definisco &quot;cancro dell&#039;anima&quot; (o dell&#039;animo, uguale). Non è diverso dal tumore. Se ne sta lì buono per anni. In parecchi casi non si sveglia mai. Ti lascia campare. In altri, all&#039;improvviso tira su la testa e ti rode il cervello...&quot; 
Ecco, è l&#039;unico articolo in mezzo a decine scritti sul caso Pantani in cui non c&#039;è retorica ma una riflessione amara e rispettosa dell&#039;avvenimento.
Perché alla fine il risultato è lo stesso: il livello del cimitero appiattisce tutti alla medesima misera condizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina durante la rassegna stampa di radio 3 è stato letto uno stralcio dell&#8217;editoriale di Feltri su Pantani. Oggi sono riuscita a procurarmi da un pz il quotidiano.<br />
&#8220;Il mondo è pieno di Pantani<br />
&#8230; Un tempo lo chiamavano esaurimento nervoso, ora hanno &#8220;inventato&#8221; un eufemismo politicamente corretto: depressione. Io lo definisco &#8220;cancro dell&#8217;anima&#8221; (o dell&#8217;animo, uguale). Non è diverso dal tumore. Se ne sta lì buono per anni. In parecchi casi non si sveglia mai. Ti lascia campare. In altri, all&#8217;improvviso tira su la testa e ti rode il cervello&#8230;&#8221;<br />
Ecco, è l&#8217;unico articolo in mezzo a decine scritti sul caso Pantani in cui non c&#8217;è retorica ma una riflessione amara e rispettosa dell&#8217;avvenimento.<br />
Perché alla fine il risultato è lo stesso: il livello del cimitero appiattisce tutti alla medesima misera condizione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Elio Paoloni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elio Paoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ueh, Gabriella, stai accusando Franz di plagio? 

C&#039;è un argomento Ciclismo nel forum Maltese, dal quale riciclo il mio commento (accontentati, Franz, in tuo onore ho rivisto la punteggiatura):

Mi spiace ammetterlo, ma questa volta i giudici non c’entrano. E manco i giornalisti. Nessuno, mai, ha goduto del rispetto, della comprensione, della pazienza e dei riguardi tributati a Pantani: fino all’altro giorno decine di persone, da un capo all’altro del mondo, hanno tentato di salvarlo. Il “lasciato solo” è la ricorrente cazzata di un mondo che non ammette la responsabilità individuale: il piagnisteo catto-comunista (che non c’entra niente col cattolicesimo, fondato sul libero arbitrio, e neanche col comunismo, che pretende un atto di consapevolezza personale, la scelta sartriana) cioè quel miscuglio di cascami del lassismo, dello statalismo e del peggior psicologismo. La reazione rabbiosa e infantile di chi vuole un colpevole ESTERNO. Lo stato, il capitalismo, la famiglia, il comune, i giornalisti, l’assemblea di condominio, i medici sportivi. L’uomo sarebbe perfetto: è questa cazzo di società che lo rovina. Beh, se qualche volta può sembrare proprio che sia così, non è il caso di Marco. 

Un po’ di chiarezza, per piacere: il doping, che ha ammazzato e sta ammazzando tanti campioni, con la morte di Pantani non c’entra niente. Risaliamo al primo atto della tragedia: quando viene allontanato dal giro, Pantani non solo non è accusato di doping, ma non viene neppure squalificato. Viene fermato dal medico perché certi valori (che a volte si elevano anche fisiologicamente) potrebbero costituire un rischio per la sua salute. Naturalmente Pantani si era fatto l’epo, come TUTTI. Ma per via dell’altitudine (e di un altalena eccessiva dei suoi valori, forse costituzionale) quel giorno, invece di essere appena sotto la soglia, come gli altri, era appena sopra. E il medico l’ha fermato. Merckx, che fu squalificato e svergognato, dopo un piantino scrollò le spalle e si rimise a divorare i colleghi. Pantani ha fatto tutto quello che di sbagliato di poteva fare. 
Era un grandissimo campione (partiva davanti, non si nascondeva dietro per rapinare dieci metri di sorpresa, e quando decideva di alzarsi sui pedali non si concentrava preoccupato sulle pedivelle, ma continuava a guardare gli altri in faccia, uno per uno, beffardo. Andava via come se la bici si fosse agganciata a un treno, senza badarci, guardando indietro non, come fanno i conigli, per paura di essere raggiunto, ma  per godersi appieno il vuoto, ghignando di soddisfazione, non di fatica. Chi fa queste cose, da una base di quasi - ah, quel quasi, quanto danno - perfetta parità chimica coi colleghi, lo fa perché ha le gambe, e il cuore - in tutti i sensi). 
Ma, nonostante l’impressione che ci aveva dato nel riprendersi dai gravissimi incidenti, non era un grand’uomo. 

C&#039;è un Meridiano Zero sul ciclismo &quot;oltre&quot;: Duri da morire di James Waddington. L&#039;ha letto qualcuno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ueh, Gabriella, stai accusando Franz di plagio? </p>
<p>C&#8217;è un argomento Ciclismo nel forum Maltese, dal quale riciclo il mio commento (accontentati, Franz, in tuo onore ho rivisto la punteggiatura):</p>
<p>Mi spiace ammetterlo, ma questa volta i giudici non c’entrano. E manco i giornalisti. Nessuno, mai, ha goduto del rispetto, della comprensione, della pazienza e dei riguardi tributati a Pantani: fino all’altro giorno decine di persone, da un capo all’altro del mondo, hanno tentato di salvarlo. Il “lasciato solo” è la ricorrente cazzata di un mondo che non ammette la responsabilità individuale: il piagnisteo catto-comunista (che non c’entra niente col cattolicesimo, fondato sul libero arbitrio, e neanche col comunismo, che pretende un atto di consapevolezza personale, la scelta sartriana) cioè quel miscuglio di cascami del lassismo, dello statalismo e del peggior psicologismo. La reazione rabbiosa e infantile di chi vuole un colpevole ESTERNO. Lo stato, il capitalismo, la famiglia, il comune, i giornalisti, l’assemblea di condominio, i medici sportivi. L’uomo sarebbe perfetto: è questa cazzo di società che lo rovina. Beh, se qualche volta può sembrare proprio che sia così, non è il caso di Marco. </p>
<p>Un po’ di chiarezza, per piacere: il doping, che ha ammazzato e sta ammazzando tanti campioni, con la morte di Pantani non c’entra niente. Risaliamo al primo atto della tragedia: quando viene allontanato dal giro, Pantani non solo non è accusato di doping, ma non viene neppure squalificato. Viene fermato dal medico perché certi valori (che a volte si elevano anche fisiologicamente) potrebbero costituire un rischio per la sua salute. Naturalmente Pantani si era fatto l’epo, come TUTTI. Ma per via dell’altitudine (e di un altalena eccessiva dei suoi valori, forse costituzionale) quel giorno, invece di essere appena sotto la soglia, come gli altri, era appena sopra. E il medico l’ha fermato. Merckx, che fu squalificato e svergognato, dopo un piantino scrollò le spalle e si rimise a divorare i colleghi. Pantani ha fatto tutto quello che di sbagliato di poteva fare.<br />
Era un grandissimo campione (partiva davanti, non si nascondeva dietro per rapinare dieci metri di sorpresa, e quando decideva di alzarsi sui pedali non si concentrava preoccupato sulle pedivelle, ma continuava a guardare gli altri in faccia, uno per uno, beffardo. Andava via come se la bici si fosse agganciata a un treno, senza badarci, guardando indietro non, come fanno i conigli, per paura di essere raggiunto, ma  per godersi appieno il vuoto, ghignando di soddisfazione, non di fatica. Chi fa queste cose, da una base di quasi &#8211; ah, quel quasi, quanto danno &#8211; perfetta parità chimica coi colleghi, lo fa perché ha le gambe, e il cuore &#8211; in tutti i sensi).<br />
Ma, nonostante l’impressione che ci aveva dato nel riprendersi dai gravissimi incidenti, non era un grand’uomo. </p>
<p>C&#8217;è un Meridiano Zero sul ciclismo &#8220;oltre&#8221;: Duri da morire di James Waddington. L&#8217;ha letto qualcuno?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elio Paoloni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2272</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elio Paoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni, adoro questi tuoi commenti trasversali, apparentemente casuali, velatamente minacciosi, praticamente mafiosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni, adoro questi tuoi commenti trasversali, apparentemente casuali, velatamente minacciosi, praticamente mafiosi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pizzos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2273</link>

		<dc:creator><![CDATA[pizzos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so, provo. La depressione, se è malattia mentale - e non quello stato psichico che ciascuno di noi può aver provato almeno una volta nella vita che chiamerei meglio tristezza - deve essere curata da uno psichiatra (possibilmente con la psicoterapia, cioè senza farmaci). Detto questo, non riesco a non fare qualche pensiero cinico: Marco Pantani, da quando è stato scoperto positivo al doping, si è pianto addosso. Lo ricorderò più per questo che per le sue vittorie ciclistiche. Altri sportivi sono incappati nello stesso &quot;incidente di percorso&quot; e ne sono usciti diversamente... Accoppiato al piangersi addosso si trova un altro atteggiamento, solitamente: l&#039;idea di superare gli altri con la furbizia. Il doping altro non è che questo. Come la raccomandazione per il posto di lavoro, la tangente nella gara di appalto, la corsia di emergenza dell&#039;autostrada percorsa per arrivare prima. Dire che il doping è una pratica diffusa non giustifica, altrimenti non servirebbe a niente cercare di riportare un po&#039; di giustizia laddove non ce ne sia. Dalla scoperta della positività al controllo anti-doping, lo sportivo si è avviato per una discesa pericolosa che è il piangersi addosso, che è anche quella mania di persecuzione che ci fa sorridere fino a che non si trasforma in tragedia (non si preoccupino i sostenitori del capo del governo, questi non si suiciderà mai). Che sia morto Pantani, mi dispiace, sinceramente. Come mi dispiace sinceramente quando muore un ragazzo della mia età. Tutto il resto è un parlarsi addosso, senza lacrime. Non rileggo, posto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so, provo. La depressione, se è malattia mentale &#8211; e non quello stato psichico che ciascuno di noi può aver provato almeno una volta nella vita che chiamerei meglio tristezza &#8211; deve essere curata da uno psichiatra (possibilmente con la psicoterapia, cioè senza farmaci). Detto questo, non riesco a non fare qualche pensiero cinico: Marco Pantani, da quando è stato scoperto positivo al doping, si è pianto addosso. Lo ricorderò più per questo che per le sue vittorie ciclistiche. Altri sportivi sono incappati nello stesso &#8220;incidente di percorso&#8221; e ne sono usciti diversamente&#8230; Accoppiato al piangersi addosso si trova un altro atteggiamento, solitamente: l&#8217;idea di superare gli altri con la furbizia. Il doping altro non è che questo. Come la raccomandazione per il posto di lavoro, la tangente nella gara di appalto, la corsia di emergenza dell&#8217;autostrada percorsa per arrivare prima. Dire che il doping è una pratica diffusa non giustifica, altrimenti non servirebbe a niente cercare di riportare un po&#8217; di giustizia laddove non ce ne sia. Dalla scoperta della positività al controllo anti-doping, lo sportivo si è avviato per una discesa pericolosa che è il piangersi addosso, che è anche quella mania di persecuzione che ci fa sorridere fino a che non si trasforma in tragedia (non si preoccupino i sostenitori del capo del governo, questi non si suiciderà mai). Che sia morto Pantani, mi dispiace, sinceramente. Come mi dispiace sinceramente quando muore un ragazzo della mia età. Tutto il resto è un parlarsi addosso, senza lacrime. Non rileggo, posto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2274</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Elio, Gianni è scampato dal&#039;ultima retata antimafia, ma è questione di tempo. &quot;Tiradritto&quot; ha già fatto il suo nome...
Ma come fai a dire che il doping non c&#039;entra nulla con la morte di Pantani? Concordo su tutto quello che hai detto, per il resto; l&#039;ipocrisia di chi blatera che l&#039;hanno lasciato solo (e lui, il blaterante, intanto dove cazzo era?...), le menate retoriche ecc. Ma il doping con quella morte c&#039;entra. Come? Poco tempo fa un altro ciclista, spagnolo, tale Jimenez, è morto per abuso di cocaina. Era convenientemente dopato,e soffriva di depressione. Non so quando, comunque non tanto tempo fa, Manuel Ocana, ex grimpeur spagnolo (corse a cavallo degli anni 70/80)soffriva di brutto di depressione. Risultato: si spara una revolverata alla testa. Tu mi dirai: e allora? Era depresso come un qualsiasi ex pescecane della new economy dopo il tracollo. Ma il fatto è che i ciclisti, come hai detto anche tu, sono TUTTI fatti come cucuzze, nessuno escluso ex e in s.p.e.. Dunque è chiaro che il doping c&#039;entra. L&#039;epo può portare alla depressione, la depressione -se presa male - (gioco un pò con le parole)può portare all&#039;uso di stupefacenti. Eccetera eccetera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elio, Gianni è scampato dal&#8217;ultima retata antimafia, ma è questione di tempo. &#8220;Tiradritto&#8221; ha già fatto il suo nome&#8230;<br />
Ma come fai a dire che il doping non c&#8217;entra nulla con la morte di Pantani? Concordo su tutto quello che hai detto, per il resto; l&#8217;ipocrisia di chi blatera che l&#8217;hanno lasciato solo (e lui, il blaterante, intanto dove cazzo era?&#8230;), le menate retoriche ecc. Ma il doping con quella morte c&#8217;entra. Come? Poco tempo fa un altro ciclista, spagnolo, tale Jimenez, è morto per abuso di cocaina. Era convenientemente dopato,e soffriva di depressione. Non so quando, comunque non tanto tempo fa, Manuel Ocana, ex grimpeur spagnolo (corse a cavallo degli anni 70/80)soffriva di brutto di depressione. Risultato: si spara una revolverata alla testa. Tu mi dirai: e allora? Era depresso come un qualsiasi ex pescecane della new economy dopo il tracollo. Ma il fatto è che i ciclisti, come hai detto anche tu, sono TUTTI fatti come cucuzze, nessuno escluso ex e in s.p.e.. Dunque è chiaro che il doping c&#8217;entra. L&#8217;epo può portare alla depressione, la depressione -se presa male &#8211; (gioco un pò con le parole)può portare all&#8217;uso di stupefacenti. Eccetera eccetera.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2275</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Miinchia! Pure mafiuso sugno... Aspettatevi gente a casa.

Baciu li mani, Don Gianni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Miinchia! Pure mafiuso sugno&#8230; Aspettatevi gente a casa.</p>
<p>Baciu li mani, Don Gianni</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Jacopo Guerriero		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2276</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Guerriero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=303#comment-2276</guid>

					<description><![CDATA[Caro Franz, grazie di aver scritto questo pezzo. Io un&#039;idea su Pantani non ce l&#039;ho. Lo sport - tranne il pugilato che pratico da dieci anni -mi ha sempre fatto schifo. Però, quando Pantani ha vinto il tour, ho piantato la sessione d&#039;esami a metà, sono partito con un mio amico e sono andato a vederlo sugli Champs. Mi ricordo che si è fermato a salutarci insieme a Fontanelli e a Podenzana.. Sabato scprso  mi è dispiaciuto da morire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franz, grazie di aver scritto questo pezzo. Io un&#8217;idea su Pantani non ce l&#8217;ho. Lo sport &#8211; tranne il pugilato che pratico da dieci anni -mi ha sempre fatto schifo. Però, quando Pantani ha vinto il tour, ho piantato la sessione d&#8217;esami a metà, sono partito con un mio amico e sono andato a vederlo sugli Champs. Mi ricordo che si è fermato a salutarci insieme a Fontanelli e a Podenzana.. Sabato scprso  mi è dispiaciuto da morire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/02/18/quello-che-doveva-fare-pantani/#comment-2277</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, Elio stai scherzando spero! Il pezzo di franz è bellissimo e io ho postato quelle righe di Feltri perché mi sembravano in piena sintonia con quanto detto da Franz. Feltri ha preso lo spunto dalla morte di Pantani per fare un  articolo garbato e amaro sulla depressione, allargato a tutti quelli che ne soffrono. Se avessi pensato a un plagio non avrei scritto nulla sul colonnino, l&#039;avrei detto in separata sede a Franz!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, Elio stai scherzando spero! Il pezzo di franz è bellissimo e io ho postato quelle righe di Feltri perché mi sembravano in piena sintonia con quanto detto da Franz. Feltri ha preso lo spunto dalla morte di Pantani per fare un  articolo garbato e amaro sulla depressione, allargato a tutti quelli che ne soffrono. Se avessi pensato a un plagio non avrei scritto nulla sul colonnino, l&#8217;avrei detto in separata sede a Franz!</p>
]]></content:encoded>
		
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