LA SINISTRA CHE CAMBIA IN MEGLIO (Portobello remix)

11 marzo 2004
Pubblicato da

di Aldo Nove

festa3770_img.jpgMa-ia-hii
Ma-ia-huu
Ma-ia-hoo
Ma-ia-haa
Alo, Salut, sunt eu, un haiduc,
Si te rog, iubirea mea, primeste fericirea.
Alo, alo, sunt eu Picasso,
Ti-am dat beep, si sunt voinic,
Dar sa stii nu-ti cer nimic.

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai.

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai.

Te sun, sa-ti spun, ce simt acum,
Alo, iubirea mea, sunt eu, fericirea.
Alo, alo, sunt iarasi eu, Picasso,
Ti-am dat beep, si sunt voinic,
Dar sa stii nu-ti cer nimic.

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai.

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai.
Ma-ia-hii
Ma-ia-huu
Ma-ia-hoo
Ma-ia-haa

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai.

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai

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26 Responses to LA SINISTRA CHE CAMBIA IN MEGLIO (Portobello remix)

  1. andrea barbieri il 11 marzo 2004 alle 01:31

    Non ho capito una mazza ma è bellissimo. (Ma è jargon?)

  2. Massimiliano Governi il 11 marzo 2004 alle 01:41

    è dragostea din tei…degli haiducii.

  3. luminamenti il 11 marzo 2004 alle 04:43

    Fantastica!

  4. andrea inglese il 11 marzo 2004 alle 10:21

    la fotina è agghiacciante, se non fosse per la kefia sembrerebbe proprio un raduno di nazisti cattolici.

  5. tiziana il 11 marzo 2004 alle 10:35

    tommaso labranca a fare queste cose è più bravo.

  6. lorenzo flabbi il 11 marzo 2004 alle 10:55

    C’è un testo in questa classe? (chiedeva Stanley Fish dopo aver mostrato agli studenti del suo corso di letteratura una lista di nomi scritta alla lavagna nel suo corso di linguistica, spacciandola per una composizione medievale: e tutti a interpretare Jakobson e Jordan come ‘figlio di Giacobbe’ che si bagna nel Giordano. Più o meno, direi).
    Nove, il gioco era questo? (ad ogni modo ringrazio Governi di aver svelato l’arcano: da solo non ce l’avrei mai fatta e mi ha evitato di passare la mattina sul dizionario di romeno).

    Ps. Ma se io cambio il titolo all’Infinito e lo chiamo “Le battaglie si vincono, sempre”, poi posso firmarlo Che Guevara? o Lorenzo Flabbi? o Aldo Nove?

  7. Tiziano Scarpa il 11 marzo 2004 alle 10:55

    Se Tiziana si riferisce al modo in cui è presentata la poesia, se cioè la sua frase significa “Tommaso Labranca è più bravo di Tiziano Scarpa a presentare questi testi in Rete”, concordo pienamente con lei. Tommaso Labranca è un maestro. D’altronde nel sito di Tommaso (www.labranca.co.uk) la poesia è accompagnata da una letterina personale a lui. Aldo Nove a me ha mandato la poesia nuda e cruda, e io l’ho pubblicata tale e quale, aggiungendoci la foto. Comunque, credo sia il testo di una canzone rumena. Grazie e saluti

  8. don giovanni il 11 marzo 2004 alle 11:06

    Questa canzoncina romena ci spiega qualcosa: per esempio che se aldo nove fa una scoreggia viene considerata un capolavoro. io dico: come cazzo ha fatto andrea barbieri a dire che è bellissima? una suoneria da cellulare bellissima? sì, questa canzoncina ci spiega qualcosa…

  9. Massimiliano Governi il 11 marzo 2004 alle 11:23

    è una specie di barbie girl, e piace tantissimo ai bambini. questa in più ha pure la pubblicità (occulta) a yahoo.

    my yahooo my yahaaaaa my yahiiiii bla bla bla bla…

  10. Gianni Biondillo il 11 marzo 2004 alle 11:34

    Ma dove cazzo vivo?
    Leggo Naz. Ind. Vedo che c’è una roba di Nove. Mi spacco il cervello. Mi dico: “Bah. A me sembra rumeno.”
    Leggo i post. Scopro che esite (GIURO non ne sapevo nulla) una canzone rumena remixata che spopola nelle discoteche italiche.
    Gulp.
    Ma dove cazzo vivo?

    (ora mi è venuta voglia di ascoltarla; pensate un po’!)

    G.

  11. ingrid il 11 marzo 2004 alle 11:44

    Vi scrivo la traduzione della canzone.
    Almeno vi “scontrate” su uno cosa che si capisce.
    Ma le parole di questa canzone sono abbastanza povere, non richiedono grandi commenti. La canzone vale di più per il ritmo, la melodia, che non per il testo.
    Comunque: buon ascolto e saluti a tutti.
    Ingrid
    P.S. E già, è rumeno!
    ********************************************************
    Ciao, sono io, un haiduc (parola difficile da tradurre: il “haiduc” e la versione locale di Robin Hood)
    E ti chiedo, amore mio, di ricevere il regalo della felicità

    Pronto, pronto, sono io, Picasso
    Ti ho fatto uno squillo, e sono forte io
    Ma sappi che non ti sto chiedendo nulla.

    Ritornello:
    Vuoi andare via ma non mi porti con te
    Non mi porti con te, non mi porti con te
    Il tuo viso e l’amore di tiglio
    Mi ricordano gli occhi tuoi.

    Ti chiamo, per dirti ciò che sento ora
    Pronto, amore mio, sono io, la tua felicità
    Pronto, pronto, sono di nuovo io, Picasso
    Ti ho fato uno squillo
    Ma sappi che non ti chiedo nulla
    ……..Ritornello che si ripete…………..

  12. sor pampurio il 11 marzo 2004 alle 11:46

    Caro dongiovanni, fare una scoreggia al momento giusto può essere un’opera d’arte. E’ una tradizione, quella delle scoregge e in genere delle performance, che va dai filosofi cinici a Eduardo De Filippo agli artisti performer concettuali. Questa canzoncina ci spiega che tu hai qualche vincolo o ipoteca mentale, estetica, personaleche ti impedisce di essere libero come Aldo Nove, che se vuole sa esprimersi in endecasillabi cinquecenteschi o in remix rumeni. Se una cosa la fa “Aldo Nove” o qualsiasi altro chiamandola “poesia”, ha significato proprio perché 1. possiamo leggerla in controluce rispetto alle altre cose che ha fatto lui, 2. rispetto alla “poesia”, alla “letteratura” in generale, al sistema comunicativo fra gli esseri umani. E’ quel che si chiama letteratura, arte del linguaggio, ecc.: funziona e ha significato non perché si omaggia un’aristocrazioa di “autori”, ma perché le cose si leggono anche per contrasto, per opposizione. Qui conta che si sia messa una cosa senza senso, o dal senso bislacco, nel posto chiamato “poesia”, dalla quale tu (e anch’io) hai evidentemente UNA SERIE DI ASPETTATIVE sulle quali qui Aldo Nove si muove. E’ l’orinatoio di Duchamp, se vuoi. Niente di nuovo, ma non per questo ha smesso a volte di essere efficace (come un pernacchio non è nuovo, ma in certe occasioni può essere un messaggio egregio ed efficacissimo ecc.). L’autore è un alveo di polarità, e proprio sapere dove si colloca di volta in volta, come decide di parlare o di scrivere, aggiunge senso al mero detto o scritto in sé. Stammi bene

  13. Enzo Mansueto il 11 marzo 2004 alle 12:11

    L’amour Sous Un Tilleul

    Ma-ia-hii Ma-ia-hii
    Ma-ia-huu Ma-ia-huu
    Ma-ia-hoo Ma-ia-hoo
    Ma-ia-haa Ma-ia-haa
    (x4) (x4)

    Alo, salut, sunt eu, un haiduc, Allo, salut, c’est moi, un chevalier,
    Si te rog, iubirea mea, primeste fericirea. Je t’en prie, mon amour, sois heureuse.
    Alo, alo, sunt eu Picasso, Allo, allo, c’est moi Picasso,
    Ti-am dat beep, si sunt voinic, Je t’ai bippé, et je suis ton héros,
    Dar sa stii nu-ti cer nimic. Mais tu sais que je ne te demande rien.

    [Refren] [Refrain]
    Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei, Tu veux t’en aller mais tu ne peux pas, tu ne peux pas m’emmener,
    Nu ma, nu ma iei, Tu ne peux pas, tu ne peux pas m’emmener,
    Nu ma, nu ma, nu ma iei. Tu ne peux pas, tu ne peux pas, tu ne peux pas m’emmener.
    Chipul tau si dragostea din tei, Ton visage et l’amour sous un tilleul,
    Mi-amintesc de ochii tai. Je me rappelle de tes yeux.
    (x2) (x2)

    Te sun, sa-ti spun, ce simt acum, Je t’appelles, je te dis, ce que je ressens maintenant,
    Alo, iubirea mea, sunt eu, fericirea. Allo, mon amour, c’est moi, ton bonheur.
    Alo, alo, sunt iarasi eu, Picasso, Allo, allo, c’est encore moi, Picasso,
    Ti-am dat beep, si sunt voinic, Je t’ai bippé, et je suis ton héros,
    Dar sa stii nu-ti cer nimic. Mais tu sais que je ne te demande rien.

    [Refren] [Refrain]

    Ma-ia-hii Ma-ia-hii
    Ma-ia-huu Ma-ia-huu
    Ma-ia-hoo Ma-ia-hoo
    Ma-ia-haa Ma-ia-haa
    (x4) (x4)

    [Refren] [Refrain]

  14. Don Giovanni il 11 marzo 2004 alle 12:20

    Caro Sor Pampurio-Tiziano Scarpa, il remix della canzoncina rumena non è di Aldo Nove, ma di Gabry Ponte. Nove non ha fatto altro che copiare il testo e incollarlo. E’ un alto gesto letterario questo?

  15. Sor Pampurio il 11 marzo 2004 alle 13:12

    Certo! Anche l’orinatoio di Duchamp non l’ha fatto mica lui. Anche i cut up di Burroughs sono “copiati”. Aldo Nove ha fatto il gesto letterario (e politico, visto l’argomento) di trasportare il testo di una canzoncina scanzonata e “senza senso” (almeno per noi italiani che non abbiamo familiarità con il rumeno) dentro quello spazio chiamato “poesia”… Ci sono più gesti letterari fra cielo e terra di quanti non ne contempli la sua estetica, caro don giovanni.

  16. Gianni Biondillo il 11 marzo 2004 alle 14:44

    come?

    G.

  17. franz il 11 marzo 2004 alle 15:01

    Insomma Don: si tratta di un-quasi- ready made. Al testo in romeno manca la musica, ma in fondo questa sarebbe la cornice. L’orinatoio aveva bisogno di un museo. Il testo della canzone nemmeno di questo. In fondo è un passo avanti.
    Don Cut Up (dunque in abiti talari) fa un’operazione alla Burroughs, giusto?

  18. sor pampurio il 11 marzo 2004 alle 15:04

    Ma Aldo Nove fa un’altra cosa, ci mette un titolo significativo, caro don. Abbiamo idee diverse sul cut up. Secondo la critica delle fonti e molta filologia la letteratura tutta non è altro che un cripto-cut-up di citazioni, apporti e prestiti fra autori vivi e morti, un dialogo del genere umano di tutte le epoche che ascolta e parla, dentro la stessa pagina, con parole proprie e altrui. Ma a me pare che quello a cui miravi tu inizialmente fosse solo tirare il tuo solito schizzetto di fango sull’ “autore”, questa volta Aldo Nove. Il tuo cut-up (o meglio ready made) non mi piace perché è fuori contesto, non si riferisce a nulla (il ready made di Aldo Nove sì, è un commento alla nuova sinistra italiana), l’hai preso da http://mtvmash.mtv.it/mtvmash/Music.jhtml?article=30048997 ma non l’hai ricontestualizzato, non lo hai “detournato” verso un altro significato, non gli hai fatto sprigionare altri sensi, perciò resta inerte. Quindi non è nemmeno un cut up, è semplicemente un articolo che parla di dj che fanno cut up. Non tutti i “cut up” (o ready made) sono uguali. Non tutti sono inutili. Il tuo certamente sì. Cari saluti

  19. don fango il 11 marzo 2004 alle 15:10

    sì, è vero, è inutile, ma ci ho impiegato trenta secondi a farlo. poco male. ho buttato mezzo minuto della mia vita. comunque, volevo dire un’ultima cosa: lo schizzetto di fango era rivolto a andrea barbieri, non a aldo nove. tutto qui.

  20. gabriella il 11 marzo 2004 alle 15:30

    Beh, a me ha divertito questa operazione… mi sono immaginata i soggetti della foto presi dal canto di versi per noi incomprensibili. Avevo bisogno di ridere un po’, anche se a denti stretti.

  21. Barone Cicala il 11 marzo 2004 alle 15:31

    secondo me non solo è bellissimo ma è anche più bello qua che su labranca, per collegarmi a quello che dicevano tiziana e scarpa. T-La è un maestro, e forse proprio per questo una genialata simile non dico che te l’aspetti -mio dio fa che non dia mai per scontata la bellezza -ma certo ti (mi) spiazza meno lì che presentata qui, su Nazione Indiana (anche visto il clima che tira da queste parti). Grande A9!

  22. tiziana il 11 marzo 2004 alle 15:44

    sì, era quello che intendevo, l’avevo letta sul sito di tommaso stamattina.
    ma già due o tre giorni fa, labranca aveva trascritto il testo di questa canzone, in un post dove si lamentava dei suoi vicini rumeni.

    io amo labranca.

    ciao

  23. tiziana il 11 marzo 2004 alle 15:49

    comunque quelli che non hanno capito che è un testo di una canzone (passata in radio centinaia di volte al giorno) e che pensavano che anove avesse scritto una magnifica poesia in idioletto rumeno sono scemi!

    andate tutti sul sito di tommaso: http://www.labranca.co.uk

    TOMMASO TI AMO!

  24. labranchismo di nazione indiana il 11 marzo 2004 alle 16:01

    Tutti amiamo Tommaso! W Labranca!

  25. capote il 13 marzo 2004 alle 11:33

    smettiamo di farci i pompini a vicenda! (harvey keitel, pulp fiction).

  26. fitzgerald il 18 marzo 2004 alle 12:36

    e chi te li ha mai voluti fare a te? Ti piacerebbe eh?



indiani