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	Commenti a: Sette poesie	</title>
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		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I primi due pezzi e l’ultimo - anche se l’io lirico è molto presente – utilizzano un linguaggio e un tono colloquiali, quasi prosastici.
Le altre poesie – anche se non particolarmente marcate dal ritmo – abbondano di indicazioni e di segnali “poetici”.
La quarta poesia si presenta addirittura come un concentrato, di “poetico” (amore, dolore, cieli senza scampo, astro che si spegne, luce morta, vento selvaggio…).
Il tutto testimonia (a mio parere con efficacia, una volta superato lo sbigottimento per l’iperpoetico) una condizione individuale lacerante e drammatica. 
Sensibilità - come si dice in questi casi - un po’ fuori dal tempo, quasi anacronistica. Ma non da liquidare con facili pregiudizi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>I primi due pezzi e l’ultimo &#8211; anche se l’io lirico è molto presente – utilizzano un linguaggio e un tono colloquiali, quasi prosastici.<br />
Le altre poesie – anche se non particolarmente marcate dal ritmo – abbondano di indicazioni e di segnali “poetici”.<br />
La quarta poesia si presenta addirittura come un concentrato, di “poetico” (amore, dolore, cieli senza scampo, astro che si spegne, luce morta, vento selvaggio…).<br />
Il tutto testimonia (a mio parere con efficacia, una volta superato lo sbigottimento per l’iperpoetico) una condizione individuale lacerante e drammatica.<br />
Sensibilità &#8211; come si dice in questi casi &#8211; un po’ fuori dal tempo, quasi anacronistica. Ma non da liquidare con facili pregiudizi.</p>
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