14 comments for “Case editrici i cui nomi suggeriscono pratiche porcellone

  1. interdetto
    28 luglio 2004 at 12:18

    dove è la serietà di nazione indiana?mi sembra che stia andando un po’ a puttane!!!

  2. Gianni Biondillo
    28 luglio 2004 at 12:36

    Che vuoi, Interdetto, il caldo ci da alla testa. Comunque ci ha pensato Ferrazzi nel racconto qui sopra, a ridarci un tono… e se vuoi si sta polemizzando assai di architettura qualche post più giù. Oppure l’architettura è argomento poco serio per te? Troppo scatologico? ;-)

  3. Inesergo
    28 luglio 2004 at 14:50

    Suggerisco anche Mininum Fax

  4. Maurizio
    28 luglio 2004 at 17:29

    aggiungo
    ANANKE
    e
    ANCORA

  5. tommaso giartosio
    28 luglio 2004 at 18:50

    Minimum Fucks ci sta benissimo. la lista era ispirata a quelle pubblicate da mcsweeney’s. ma ora mi precipito a postare qualcosa di piu’ serio.

  6. Gershom
    28 luglio 2004 at 19:36

    Che stonzate megagalattiche! Però belle….evviva la fica, evviva le stronzate estive….

  7. robert
    29 luglio 2004 at 16:02

    Hobby & Work…

  8. semelinanno
    29 luglio 2004 at 16:05

    suggerisco UTET

  9. 29 luglio 2004 at 19:16

    (puttan) touring club?

  10. mary
    30 luglio 2004 at 13:04

    Casa editrice casta

    mary di ano zero

  11. robert
    30 luglio 2004 at 14:47

    A(hhh)… Delphi!!!…

  12. Gershom
    31 luglio 2004 at 11:41

    BASTAAAAAAAAAa…un bel gioco dura poco! Mi sono rotto con queste puttanate, divertenti, certo, ma ora gonfiano lo scroto…

  13. riccardo ferrazzi
    31 luglio 2004 at 14:48

    Stavolta ha ragione Gershom. Repetita stufant.

  14. Raul Montanari
    2 agosto 2004 at 16:01

    Questo giochino non mi entusiasma.
    Però, o Gershom & C, avete presente quando ci lamentiamo della programmazione televisiva, e loro (questa terribile terza plurale) ci obiettano che basta cambiare canale o spegnere la tv, e noi (ahia) controribattiamo che però paghiamo il canone?
    Be’, qui non pagate nemmeno il canone. Basta non aprire questi commenti, se non si vuole essere annoiati, tediati, disturbati, infastiditi, ecc. Detto questo, chiunque ovviamente è libero di intervenire con lamenti, sbadigli e quant’altro.

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