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	Commenti a: Il documentario come ortopedia dello spirito	</title>
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		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5252</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea, il tuo pezzo è di grandissima importanza, spero che interverranno in molti perchè la questione è centrale, come si dice.
Io personalmente attendo la prossima (o le prossime) puntate per dire, forse, qualcosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, il tuo pezzo è di grandissima importanza, spero che interverranno in molti perchè la questione è centrale, come si dice.<br />
Io personalmente attendo la prossima (o le prossime) puntate per dire, forse, qualcosa.</p>
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		<title>
		Di: marino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5253</link>

		<dc:creator><![CDATA[marino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[intervengo dal mare per dire che il pezzo veramente importante è quello sotto, amabilmente saltato nei commenti come un pesce marcio che puzza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>intervengo dal mare per dire che il pezzo veramente importante è quello sotto, amabilmente saltato nei commenti come un pesce marcio che puzza</p>
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		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5254</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Invece di lamentarti di questo su QUESTO colonnino, potevi NON saltarlo, il pezzo (che abbiamo letto tutti, e io l&#039;ho pure citato nel colonnino di Bacon)anche tu.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invece di lamentarti di questo su QUESTO colonnino, potevi NON saltarlo, il pezzo (che abbiamo letto tutti, e io l&#8217;ho pure citato nel colonnino di Bacon)anche tu.</p>
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		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5255</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tema è appassionante anche per chi (come me) non va mai al cinema, e va molto al di là delle discussioni sull&#039;arte cinematografica. Qui si parla di informazione e democrazia. E devo dire che in questo contesto espressioni come &quot;ortopedia&quot; oppure &quot;modifica la realtà&quot; mi fanno paura. Intendiamoci: è evidente che ognuno tira l&#039;acqua al suo mulino. Chi sta al potere fa la storia, ma in democrazia nessuno sta al potere in eterno e l&#039;alternanza serve appunto a questo: a far sì che le menzogne vengano scoperte. Ed è altrettanto normale che, imperante Tizio o Caio, i giornalisti Sempronio e Mevio ricostruiscano una o più contro-verità. Ma mi spaventa l&#039;idea di attribuire a qualcuno una funzione &quot;ortopedica&quot; e dargli licenza di &quot;modificare la realtà&quot;. Stiamo attenti alle metafore ! E&#039; già fin troppo facile attribuire la patente di verità a ciò che ci piace (perché ci dà ragione o perché dà addosso a qualcuno che ci sta sui...). Se poi diamo una investitura ufficiale a &quot;rieducarci nel modo giusto&quot; (questo credo che sia il significato di ortopedia) al giornalismo o alla cinematografia, rischiamo di abdicare completamente al libero arbitrio e alla democrazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è appassionante anche per chi (come me) non va mai al cinema, e va molto al di là delle discussioni sull&#8217;arte cinematografica. Qui si parla di informazione e democrazia. E devo dire che in questo contesto espressioni come &#8220;ortopedia&#8221; oppure &#8220;modifica la realtà&#8221; mi fanno paura. Intendiamoci: è evidente che ognuno tira l&#8217;acqua al suo mulino. Chi sta al potere fa la storia, ma in democrazia nessuno sta al potere in eterno e l&#8217;alternanza serve appunto a questo: a far sì che le menzogne vengano scoperte. Ed è altrettanto normale che, imperante Tizio o Caio, i giornalisti Sempronio e Mevio ricostruiscano una o più contro-verità. Ma mi spaventa l&#8217;idea di attribuire a qualcuno una funzione &#8220;ortopedica&#8221; e dargli licenza di &#8220;modificare la realtà&#8221;. Stiamo attenti alle metafore ! E&#8217; già fin troppo facile attribuire la patente di verità a ciò che ci piace (perché ci dà ragione o perché dà addosso a qualcuno che ci sta sui&#8230;). Se poi diamo una investitura ufficiale a &#8220;rieducarci nel modo giusto&#8221; (questo credo che sia il significato di ortopedia) al giornalismo o alla cinematografia, rischiamo di abdicare completamente al libero arbitrio e alla democrazia.</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5256</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ferrazzi hai ragione. La metafora dell&#039;ortopedico è virulenta, ed è di ascendenza platonica (filosofia come ortopedia dell&#039;anima, ecc.). Ma la ragione della sua virulenza sta nel dover controbilanciare una distorsione devastante e quotidiana alla quale, in qualità di spettatori e lettori d&#039;informazioni siamo sottoposti. E davvero non riesdco a capire, nel tuo discorso, questa sorta di equivalenza delle posizioni. &quot;Ognuno tira l&#039;acqua al suo mulino&quot;. Ma che diavolo vuol dire? C&#039;è il mulino dei morti EVITABILI, NON NECESSARI, GRATUITI, e c&#039;è il mulino che dice, ci sia guerra tra le nazioni SOLO quando è assolutamente necessario e indispensabile. Cosi&#039; si conclude il documentario di Moore. E quello che veramente spaventa è l&#039;aver assunto una logica della par condicio quando si parla in pubblico, sempre, anche a titolo personale, o di gruppo. E sopratutto guando si parla dei destini collettivi. 
Certo, non posso esplicitare tutto. E anche per rispondere a Ferrazzi adeguatamente ci vorrebbe tempo.
Quanto alla contiguità con il pezzo di Saviano, è casuale e NON casuale. E senza doverlo sbandierare, il mio discorso, pur incentrandosi sul documentario video, coinvolge l&#039;inchiesta giornalistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferrazzi hai ragione. La metafora dell&#8217;ortopedico è virulenta, ed è di ascendenza platonica (filosofia come ortopedia dell&#8217;anima, ecc.). Ma la ragione della sua virulenza sta nel dover controbilanciare una distorsione devastante e quotidiana alla quale, in qualità di spettatori e lettori d&#8217;informazioni siamo sottoposti. E davvero non riesdco a capire, nel tuo discorso, questa sorta di equivalenza delle posizioni. &#8220;Ognuno tira l&#8217;acqua al suo mulino&#8221;. Ma che diavolo vuol dire? C&#8217;è il mulino dei morti EVITABILI, NON NECESSARI, GRATUITI, e c&#8217;è il mulino che dice, ci sia guerra tra le nazioni SOLO quando è assolutamente necessario e indispensabile. Cosi&#8217; si conclude il documentario di Moore. E quello che veramente spaventa è l&#8217;aver assunto una logica della par condicio quando si parla in pubblico, sempre, anche a titolo personale, o di gruppo. E sopratutto guando si parla dei destini collettivi.<br />
Certo, non posso esplicitare tutto. E anche per rispondere a Ferrazzi adeguatamente ci vorrebbe tempo.<br />
Quanto alla contiguità con il pezzo di Saviano, è casuale e NON casuale. E senza doverlo sbandierare, il mio discorso, pur incentrandosi sul documentario video, coinvolge l&#8217;inchiesta giornalistica.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5257</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Inglese, grazie per la tua risposta. Ma davvero è difficile capire che significa &quot;ognuno tira l&#039;acqua al suo mulino&quot; ? Io faccio fatica a capire che significa IN CONCRETO &quot;ci sia guerra solo quando è necessario e indispensabile&quot;. Anche Hitler e Mussolini parlavano di &quot;guerra necessaria e indispensabile&quot;. &quot;Necessarie e indispensabili&quot; furono definite le invasioni di Ungheria e Cecoslovacchia, l&#039;intervento americano in Vietnam, il genocidio cambogiano, il colpo di stato in Cile, ecc. ecc. Questo è tirare acqua al proprio mulino, così come lo mette in pratica chi detiene il potere. (Ma non dobbiamo neanche nasconderci la realtà di chi sfrutta la bontà della pubblica opinione per fare del buonismo una professione). 
Qui siamo al limite della filosofia (magari spicciola, ma sempre quella è). Il mio fraterno amico Montanari mi accusa di essere un cinico in senso postsocratico. Rinuncio a difendermi. Sono sempre disposto a cambiare idea davanti a fatti concreti. Ma, il più delle volte, l&#039;indignazione e le buone intenzioni restano velleitarie. Spero sempre di sbagliarmi, ma ho smesso di credere nei buoni sentimenti. Ogni anno, a mo&#039; di esercizi spirituali, rileggo il Principe di Machiavelli. Guardare in faccia la realtà non è piacevole, ma bisogna farlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Inglese, grazie per la tua risposta. Ma davvero è difficile capire che significa &#8220;ognuno tira l&#8217;acqua al suo mulino&#8221; ? Io faccio fatica a capire che significa IN CONCRETO &#8220;ci sia guerra solo quando è necessario e indispensabile&#8221;. Anche Hitler e Mussolini parlavano di &#8220;guerra necessaria e indispensabile&#8221;. &#8220;Necessarie e indispensabili&#8221; furono definite le invasioni di Ungheria e Cecoslovacchia, l&#8217;intervento americano in Vietnam, il genocidio cambogiano, il colpo di stato in Cile, ecc. ecc. Questo è tirare acqua al proprio mulino, così come lo mette in pratica chi detiene il potere. (Ma non dobbiamo neanche nasconderci la realtà di chi sfrutta la bontà della pubblica opinione per fare del buonismo una professione).<br />
Qui siamo al limite della filosofia (magari spicciola, ma sempre quella è). Il mio fraterno amico Montanari mi accusa di essere un cinico in senso postsocratico. Rinuncio a difendermi. Sono sempre disposto a cambiare idea davanti a fatti concreti. Ma, il più delle volte, l&#8217;indignazione e le buone intenzioni restano velleitarie. Spero sempre di sbagliarmi, ma ho smesso di credere nei buoni sentimenti. Ogni anno, a mo&#8217; di esercizi spirituali, rileggo il Principe di Machiavelli. Guardare in faccia la realtà non è piacevole, ma bisogna farlo.</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5258</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ferrazzi concordiamo. E&#039; straordinario il fatto che ogni nuova guerra sia spacciata come necessaria dai governanti. Guardare in faccia la realtà è doveroso (i documentari che prediligono ci aiutano a fare questo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferrazzi concordiamo. E&#8217; straordinario il fatto che ogni nuova guerra sia spacciata come necessaria dai governanti. Guardare in faccia la realtà è doveroso (i documentari che prediligono ci aiutano a fare questo).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: a. i.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5259</link>

		<dc:creator><![CDATA[a. i.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Veniamo al punto di divergenza. &quot;Il più delle volte l&#039;indignazione e le buone intenzioni restano velleitarie&quot;. Qui non concordo. Le intenzioni, per loro natura rischiano sempre di rimanere intenzioni, se non implicano un passaggio all&#039;atto. E l&#039;azione è qualcosa di ben più imprevedibile, aperto, di una intenzione, di un giudizio tenuto dentro la propria testa. E va bene. Ma considerare &quot;l&#039;indignazione&quot; come quasi sempre velleitaria è un suicidio morale. L&#039;indignazione non è un piano d&#039;azione, è cio&#039; che fa da sfondo alle nostre azioni. L&#039;indignazione è l&#039;humus emotivo, la base viscerale e reale di ogni critica dell&#039;esistente. L&#039;indignazione in sé non è ne veilleitaria né efficace, per cambiare le cose. Se non ci fosse, semplicemente non esisterebbe molla per criticare l&#039;esistente. Ossia cosa giusta e cosa sbagliata, sarebbero sullo stesso piano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veniamo al punto di divergenza. &#8220;Il più delle volte l&#8217;indignazione e le buone intenzioni restano velleitarie&#8221;. Qui non concordo. Le intenzioni, per loro natura rischiano sempre di rimanere intenzioni, se non implicano un passaggio all&#8217;atto. E l&#8217;azione è qualcosa di ben più imprevedibile, aperto, di una intenzione, di un giudizio tenuto dentro la propria testa. E va bene. Ma considerare &#8220;l&#8217;indignazione&#8221; come quasi sempre velleitaria è un suicidio morale. L&#8217;indignazione non è un piano d&#8217;azione, è cio&#8217; che fa da sfondo alle nostre azioni. L&#8217;indignazione è l&#8217;humus emotivo, la base viscerale e reale di ogni critica dell&#8217;esistente. L&#8217;indignazione in sé non è ne veilleitaria né efficace, per cambiare le cose. Se non ci fosse, semplicemente non esisterebbe molla per criticare l&#8217;esistente. Ossia cosa giusta e cosa sbagliata, sarebbero sullo stesso piano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Satrapo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5260</link>

		<dc:creator><![CDATA[Satrapo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma tu ce l&#039;hai l&#039;indignazione? ricordo, tempo fa, passando in un corridoio universitario questo manifestino che -indignato suppongo -mi chiedeva: ma tu ce l&#039;hai l&#039;indignazione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma tu ce l&#8217;hai l&#8217;indignazione? ricordo, tempo fa, passando in un corridoio universitario questo manifestino che -indignato suppongo -mi chiedeva: ma tu ce l&#8217;hai l&#8217;indignazione?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/13/il-documentario-come-ortopedia-dello-spirito/#comment-5261</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=546#comment-5261</guid>

					<description><![CDATA[Ho paura che stiamo uscendo dal seminato. Per questo avevo mandato una mail invece di postare. Ma è tornata al mittente. In sostanza, dicevo questo: è vero, il punto su cui siamo in disaccordo è proprio qui: secondo me, stiamo freschi se decidiamo del giusto e dello sbagliato in base all&#039;emotività. Dal mio punto di vista, le decisioni del genere hanno bisogno di freddezza e razionalità. L&#039;indignazione, sempre secondo me, naturalmente, è una sovrastruttura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho paura che stiamo uscendo dal seminato. Per questo avevo mandato una mail invece di postare. Ma è tornata al mittente. In sostanza, dicevo questo: è vero, il punto su cui siamo in disaccordo è proprio qui: secondo me, stiamo freschi se decidiamo del giusto e dello sbagliato in base all&#8217;emotività. Dal mio punto di vista, le decisioni del genere hanno bisogno di freddezza e razionalità. L&#8217;indignazione, sempre secondo me, naturalmente, è una sovrastruttura.</p>
]]></content:encoded>
		
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