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	Commenti a: Una lettera sul Poetry Slam	</title>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5325</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho detto all’amico Lello Voce che della sua lettera non condividevo molto l’idea, da lui sottolineata, che ci siano dei Poetry Slam ortodossi e altri no. Che il Poetry Slam abbia una storia e che in virtù di questa storia sia emersa una certa logica, un’insieme di regole funzionali al gioco, va benissimo, ma che questo obblighi chiunque organizzi una serata di poesia, sotto il titolo di “Poetry Slam”, a rispettarle, mi sembra eccessivo. Il Poetry Slam nelle sue versioni ortodosse è in Italia non un’istituzione decennale e radicata, ma un’esperienza senz’altro fortunata, ma recente. Dunque che male c’è, se dei tipi a Brescia o a Reggio Calabria organizzano Poetry Slam non conformi, un po’ taroccati? Questa mia osservazione non tocca la sostanza della lettera di Voce, che denuncia una bassa furberia di tutt’altro genere e per tutt’altri scopi (millantare la paternità del Poetry Slam in Italia).

Infine un’osservazione personale sul Poetry Slam. Ci sono alcuni poeti “Poetry-slam dipendenti”, vere bestie da palco, che tengono questa iniziativa in altissima considerazione. Ce ne sono altri, che aborrono il “Poetry Slam”, non concordando con i presupposti stessi della formula: la competizione, l’osanna del pubblico, lo stile spettacolare. Io ho partecipato solo a tre Poetry Slam, tra cui uno organizzato dallo stesso Lello, piazzandomi sempre, con decisione, all’ultimo o penultimo posto. È probabile che le mie scarse attitudini a suscitare gli entusiasmi del pubblico, siano parte del mio giudizio disincantato su tale tipo di iniziativa. In realtà, non ho un partito preso per il duello poetico. (E qui varrebbe la pena di ricordare l’eccellente iniziativa dei poeti genovesi di ALTRI LUOGHI che avevani dato vita negli anni Novanta a “Verso e Sovverso”, competizione poetica a due partecipanti, con temi, generi e rime vincolate.) Né credo il palco incompatibile con il dire poetico. L’unica cosa che mi lascia scettico nei confronti del Poetry Slam è una sua tendenza ad oscillare tra l’evento televisivo e l’evento da sagra paesana. 

Ebbene, quando l’atmosfera di sagra paesana prende il sopravvento, io mi diverto. Anche se le mie poesie non si prestano a letture urlate dal palco, godo dell’atmosfera festosa e goliardica, a patto che poetesse e poeti siano in via di ubriacatura, che il pubblico sia riottoso e beffardo, che le salamelle non costino più di due euro. Se invece prevale il modello televisivo, con esigenza di scaldare le folle con battute prevedibili, e tutti quanti devono mostrare una disinvoltura posticcia, pur prendendo seriosissimamente la faccenda, allora preferisco le letture canoniche da biblioteca di provincia, con i due professori di liceo in prima fila.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho detto all’amico Lello Voce che della sua lettera non condividevo molto l’idea, da lui sottolineata, che ci siano dei Poetry Slam ortodossi e altri no. Che il Poetry Slam abbia una storia e che in virtù di questa storia sia emersa una certa logica, un’insieme di regole funzionali al gioco, va benissimo, ma che questo obblighi chiunque organizzi una serata di poesia, sotto il titolo di “Poetry Slam”, a rispettarle, mi sembra eccessivo. Il Poetry Slam nelle sue versioni ortodosse è in Italia non un’istituzione decennale e radicata, ma un’esperienza senz’altro fortunata, ma recente. Dunque che male c’è, se dei tipi a Brescia o a Reggio Calabria organizzano Poetry Slam non conformi, un po’ taroccati? Questa mia osservazione non tocca la sostanza della lettera di Voce, che denuncia una bassa furberia di tutt’altro genere e per tutt’altri scopi (millantare la paternità del Poetry Slam in Italia).</p>
<p>Infine un’osservazione personale sul Poetry Slam. Ci sono alcuni poeti “Poetry-slam dipendenti”, vere bestie da palco, che tengono questa iniziativa in altissima considerazione. Ce ne sono altri, che aborrono il “Poetry Slam”, non concordando con i presupposti stessi della formula: la competizione, l’osanna del pubblico, lo stile spettacolare. Io ho partecipato solo a tre Poetry Slam, tra cui uno organizzato dallo stesso Lello, piazzandomi sempre, con decisione, all’ultimo o penultimo posto. È probabile che le mie scarse attitudini a suscitare gli entusiasmi del pubblico, siano parte del mio giudizio disincantato su tale tipo di iniziativa. In realtà, non ho un partito preso per il duello poetico. (E qui varrebbe la pena di ricordare l’eccellente iniziativa dei poeti genovesi di ALTRI LUOGHI che avevani dato vita negli anni Novanta a “Verso e Sovverso”, competizione poetica a due partecipanti, con temi, generi e rime vincolate.) Né credo il palco incompatibile con il dire poetico. L’unica cosa che mi lascia scettico nei confronti del Poetry Slam è una sua tendenza ad oscillare tra l’evento televisivo e l’evento da sagra paesana. </p>
<p>Ebbene, quando l’atmosfera di sagra paesana prende il sopravvento, io mi diverto. Anche se le mie poesie non si prestano a letture urlate dal palco, godo dell’atmosfera festosa e goliardica, a patto che poetesse e poeti siano in via di ubriacatura, che il pubblico sia riottoso e beffardo, che le salamelle non costino più di due euro. Se invece prevale il modello televisivo, con esigenza di scaldare le folle con battute prevedibili, e tutti quanti devono mostrare una disinvoltura posticcia, pur prendendo seriosissimamente la faccenda, allora preferisco le letture canoniche da biblioteca di provincia, con i due professori di liceo in prima fila.</p>
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		Di: franco forte		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5326</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco forte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e allora chiama la polizia.]]></description>
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		Di: cigar4000volts		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5327</link>

		<dc:creator><![CDATA[cigar4000volts]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma non è più sano un bel rave party, con esctasy? e poi farsi un&#039;orgia di sesso? che c&#039;entra la poesia? mi sembra una trombonata. il copyright sul nulla. le gare di poesia. ma che è il cantagiro? le salamelle? e voi siete degli intellettuali?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma non è più sano un bel rave party, con esctasy? e poi farsi un&#8217;orgia di sesso? che c&#8217;entra la poesia? mi sembra una trombonata. il copyright sul nulla. le gare di poesia. ma che è il cantagiro? le salamelle? e voi siete degli intellettuali?</p>
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		Di: LelloSvociato		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5328</link>

		<dc:creator><![CDATA[LelloSvociato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a&#039;lello, eri mejo quando te facevi le pere!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a&#8217;lello, eri mejo quando te facevi le pere!</p>
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		Di: andrea raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5329</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[be&#039;, svociato, il tuo si chiama essere un vero figlio di puttana. eri meglio quando non eri nato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>be&#8217;, svociato, il tuo si chiama essere un vero figlio di puttana. eri meglio quando non eri nato.</p>
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		Di: LelloSvociato		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LelloSvociato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[volevo essere ironico - ma se l&#039;ironia non è passata, scusate. (io comunque mi riferivo al personaggio del suo romanzo - eroina - io nemmeno lo so se lui se le faceva veramente le pere. comunque, ariscusa).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>volevo essere ironico &#8211; ma se l&#8217;ironia non è passata, scusate. (io comunque mi riferivo al personaggio del suo romanzo &#8211; eroina &#8211; io nemmeno lo so se lui se le faceva veramente le pere. comunque, ariscusa).</p>
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		Di: Gianni Biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5331</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono appena tornato dalle vacanze (e da un ristorante cinese piccante assai). Voglio dire una cosa a Lello: tutto quello che hai scritto l&#039;ho scritto io. Tu mi rubi le mie stesse parole. Anche il tuo nome è mio. IO SONO LELLO VOCE. Tu non esisti. Tu sei Gianni Biondillo, che semini zizzania su quei galantuomini di Interrete.

Scherzi a parte: condivido tutto, compreso la nota di Andrea I. E poi, che male c&#039;è a volere le salamelle? Gli intellettuali non possono mangiarle? Anzi: a quando una bella fumata collettiva? ;-)
go ahed, G.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena tornato dalle vacanze (e da un ristorante cinese piccante assai). Voglio dire una cosa a Lello: tutto quello che hai scritto l&#8217;ho scritto io. Tu mi rubi le mie stesse parole. Anche il tuo nome è mio. IO SONO LELLO VOCE. Tu non esisti. Tu sei Gianni Biondillo, che semini zizzania su quei galantuomini di Interrete.</p>
<p>Scherzi a parte: condivido tutto, compreso la nota di Andrea I. E poi, che male c&#8217;è a volere le salamelle? Gli intellettuali non possono mangiarle? Anzi: a quando una bella fumata collettiva? ;-)<br />
go ahed, G.</p>
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		Di: a. i.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5332</link>

		<dc:creator><![CDATA[a. i.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Gianni, c&#039;è ancora chi pensa che gli intellettuali non abbiano il tubo digerente. (O siano necessariamente vegetariani.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gianni, c&#8217;è ancora chi pensa che gli intellettuali non abbiano il tubo digerente. (O siano necessariamente vegetariani.)</p>
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		Di: Lellovoce		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5333</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lellovoce]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ue giuvinò... E non  mi fate ridere, chè sto provando a scrivere una risposta seria ad Inglese ;-)
La fumata presto, spero.
Un abbraccione
Lello

PS: Andrea Raos, grazie del tuo intervento. Svociato caro le pere me le sono fatte, nessun segreto. E allora?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ue giuvinò&#8230; E non  mi fate ridere, chè sto provando a scrivere una risposta seria ad Inglese ;-)<br />
La fumata presto, spero.<br />
Un abbraccione<br />
Lello</p>
<p>PS: Andrea Raos, grazie del tuo intervento. Svociato caro le pere me le sono fatte, nessun segreto. E allora?</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: cigar4000volts		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2004/08/23/una-lettera-sul-poetry-slam/#comment-5334</link>

		<dc:creator><![CDATA[cigar4000volts]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mah. io il tubo digerente ce l&#039;ho. e mangio churrasco come un pazzo.
ma forse non sono un intellettuale.
come voi.
fatevi anche 2 patate fritte, prima del rutto microfonato, mi raccomando, se no non è abbastanza poetico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mah. io il tubo digerente ce l&#8217;ho. e mangio churrasco come un pazzo.<br />
ma forse non sono un intellettuale.<br />
come voi.<br />
fatevi anche 2 patate fritte, prima del rutto microfonato, mi raccomando, se no non è abbastanza poetico.</p>
]]></content:encoded>
		
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