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	Commenti a: Da &#8220;Versi nuovi&#8221;	</title>
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		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche se non mi è del tutto chiaro, il discorso mi prende (è un discorso avvolgente) e mi lascia qui, a pensare. 
Un po’ mi ricorda questa poesia di Adriano Spatola, che ho salvato proprio dal blog di Cepollaro e che Cepollaro dice di amare particolarmente.
Mi piace immaginare che ci sia una specie di filo a unire i due pezzi, magari perché “ora la poesia / vive solo di amicizia / e ascolto”.

ADRIANO SPATOLA – 1971

La prossima malattia

1.
considera prima di tutto la posizione delle cose 
mangiate e smangiate dal tempo dalla noia dal freddo 
la corruzione è questa speranza che ti leggi nell&#039;occhio 
sbarrato e smarrito nello specchio corroso del bagno 
davanti all&#039;interminabile elenco di smagliature 
nel tessuto intricato delle ore da mezzanotte a
mezzanotte 
insieme alla clessidra alla cassandra alla catalessi
 
2.
considera prima di tutto la posizione delle cose 
il raffreddore la segheria che ti urla nelle orecchie 
il frastuono sillabante dell&#039;acqua dal rubinetto 
la presenza e l&#039;assenza il fiato corto la digestione 
l&#039;odore del corpo bagnato è sinonimo di perversione 
o di prudenza eccessiva o di lampi dentro la rètina 
qualcosa batte alle tempie bisogna aprire la testa

3.
considera prima di tutto la posizione delle cose 
sei diventato cordiale non ti lamenti sorridi 
dietro la casa comincia a crescere l&#039;erba
con i suoi dolci pidocchi verdi del verde dell&#039;erba 
questo prurito che ti gratti si chiama primavera 
orefice e acido muriatico argento e argilla 
attento alle correnti d&#039;aria al cuore ai pensieri
 
4.
considera prima di tutto la posizione delle cose
gli anni si succedono agli anni la questione è risolta
dalla maniacale ossessione dal calendario in cucina
dal vento dal risentimento è linfa o corteccia
è trigonometrica respirazione sottomessa poligamia
con il polline giallo la gialla fecondazione
tonfo dello stantuffo amarezza mitridatismo	

5.
considera prima di tutto la posizione delle cose 
adesso non vale la pena di tirar fuori la lingua 
è monotono il tuo sospetto è bisogno di compagnia 
ci sono sedie e poltrone c&#039;è l&#039;erosione della parete 
che lascia polvere e calcinacci briciole fossili 
becchettìo della stanza affamata digrignare di pioggia 
la valigia si è chiusa la chiave si è persa

6.
considera prima di tutto la posizione delle cose 
digrassa la carne macellata la pietanza il microcosmo 
che fortifica la diga manierata la sorda insolenza 
la precisione dell&#039;intaglio del male del giardino 
agrifoglio geranio lumaca scolopendra 
questo sì che si chiama partire per un viaggio 
la natura è stupida e buona la natura è cattiva

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non mi è del tutto chiaro, il discorso mi prende (è un discorso avvolgente) e mi lascia qui, a pensare.<br />
Un po’ mi ricorda questa poesia di Adriano Spatola, che ho salvato proprio dal blog di Cepollaro e che Cepollaro dice di amare particolarmente.<br />
Mi piace immaginare che ci sia una specie di filo a unire i due pezzi, magari perché “ora la poesia / vive solo di amicizia / e ascolto”.</p>
<p>ADRIANO SPATOLA – 1971</p>
<p>La prossima malattia</p>
<p>1.<br />
considera prima di tutto la posizione delle cose<br />
mangiate e smangiate dal tempo dalla noia dal freddo<br />
la corruzione è questa speranza che ti leggi nell&#8217;occhio<br />
sbarrato e smarrito nello specchio corroso del bagno<br />
davanti all&#8217;interminabile elenco di smagliature<br />
nel tessuto intricato delle ore da mezzanotte a<br />
mezzanotte<br />
insieme alla clessidra alla cassandra alla catalessi</p>
<p>2.<br />
considera prima di tutto la posizione delle cose<br />
il raffreddore la segheria che ti urla nelle orecchie<br />
il frastuono sillabante dell&#8217;acqua dal rubinetto<br />
la presenza e l&#8217;assenza il fiato corto la digestione<br />
l&#8217;odore del corpo bagnato è sinonimo di perversione<br />
o di prudenza eccessiva o di lampi dentro la rètina<br />
qualcosa batte alle tempie bisogna aprire la testa</p>
<p>3.<br />
considera prima di tutto la posizione delle cose<br />
sei diventato cordiale non ti lamenti sorridi<br />
dietro la casa comincia a crescere l&#8217;erba<br />
con i suoi dolci pidocchi verdi del verde dell&#8217;erba<br />
questo prurito che ti gratti si chiama primavera<br />
orefice e acido muriatico argento e argilla<br />
attento alle correnti d&#8217;aria al cuore ai pensieri</p>
<p>4.<br />
considera prima di tutto la posizione delle cose<br />
gli anni si succedono agli anni la questione è risolta<br />
dalla maniacale ossessione dal calendario in cucina<br />
dal vento dal risentimento è linfa o corteccia<br />
è trigonometrica respirazione sottomessa poligamia<br />
con il polline giallo la gialla fecondazione<br />
tonfo dello stantuffo amarezza mitridatismo	</p>
<p>5.<br />
considera prima di tutto la posizione delle cose<br />
adesso non vale la pena di tirar fuori la lingua<br />
è monotono il tuo sospetto è bisogno di compagnia<br />
ci sono sedie e poltrone c&#8217;è l&#8217;erosione della parete<br />
che lascia polvere e calcinacci briciole fossili<br />
becchettìo della stanza affamata digrignare di pioggia<br />
la valigia si è chiusa la chiave si è persa</p>
<p>6.<br />
considera prima di tutto la posizione delle cose<br />
digrassa la carne macellata la pietanza il microcosmo<br />
che fortifica la diga manierata la sorda insolenza<br />
la precisione dell&#8217;intaglio del male del giardino<br />
agrifoglio geranio lumaca scolopendra<br />
questo sì che si chiama partire per un viaggio<br />
la natura è stupida e buona la natura è cattiva</p>
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