Una rivista in rete

5 novembre 2004
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moab35.jpgSi chiama RE: viste – sulla letteratura e le arti. Pigiate su Re:viste e (forse) ci sarete. L’indirizzo comunque è: http://www.re-vista.org.

Dalla “Presentazione”:
Siamo un gruppo eclettico, ognuno ha i suoi indirizzi personali, viviamo e scriviamo tra Firenze, Granada e Seattle, ma la nostra sede operativa è “la culla del Rinascimento”. Questo ci sembra già un segno rilevante: una rivista, che proseguendo ed ampliando la notevole impresa de “L’Apostrofo“, propone viste sulla letteratura e le arti con un approccio al contemporaneo, in una città in cui non di rado si tende a “conservare il passato” in modalità deleterie.

La nostra strategia di “risposta” è partita – e si conserverà – on-line, dividendosi nelle tre sezioni: RE: ITALIA curata da Tommaso Lisa e Alessandro Raveggi, RE: ESPANA a cura di Andrea Perciaccante e RE: USA a cura di Fabrizio Cilento

Proprio la nostra natura eclettica ed “internazionale” ci dà la possibilità di interessarci ad un’ampia gamma di questioni e di campi che vanno dalla cibernetica al teatro d’avanguardia, dall’estetica contemporanea ai fumetti, dalla cultura di massa a Francis Bacon.

Oltre a proporre approfondimenti sulle scritture di alcuni dei migliori autori italiani (Nove, Lo Russo, Ottonieri, Magrelli, il gruppo KB) cercheremo di ripercorrere alcune tappe fondamentali dal postmoderno all’avant pop – dalla “morte dell’avanguardia” alla pop-avanguardia passando per la neo-avanguardia. Presenteremo – se l’accordo sui diritti andrà in porto – due racconti inediti di Donald Barthelme nonché la traduzione di un saggio di Raymond Federman e di un racconto inedito di Ronald Sukenick, scrittore deceduto nel luglio 2004 ed al quale la rivista è dedicata, genio sperimentatore della letteratura americana poco conosciuto in Italia.

Due testi veramente speciali saranno: l’Introduzione a Barthelme di Thomas Pynchon ed un inedito che Federman stesso ci ha inviato su Sukenick, che fa un po’ la storia della New Fiction americana (Barth, Reed, Coover, etc.) attraverso l’amicizia trentennale tra i due. Vorremmo segnalare anche lo speciale sul noto poeta spagnolo Angel Gonzales e due saggi dagli States, uno sulla Cultural Politics americana post-11 settembre e l’altro sul Neobarocco.

(immagine di Peter Greenaway)

2 Responses to Una rivista in rete

  1. adelmo il 5 novembre 2004 alle 20:05

    Questi che roba sono? Così “ecletici ed internazionali” sembrano degli yuppies fuori stagione.

  2. Tarzan il 6 novembre 2004 alle 15:51

    Si, so yuppi, preppi, insomma so’ ggente co’ i soldi che nun ha un cazzo da fà. Tanto se leggono tra loro, chissenefrega.



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