è nato menadito

12 dicembre 2004
Pubblicato da

a San Quirico Valdagno (Vicenza)
è nato menadito
luogo per attività creative non ortodosse
(arte d’informazione, musiche senza distintivo,
antropologie corporee, laboratori didattici indipendenti)

menadito inizierà le sue attività
sabato 18 dicembre alle ore 18
con la videoinstallazione di gabriele grotto
dal titolo “sagre presepiche”

questo è il primo di una serie di interventi
espositivi performantici e musicali
che vede la partecipazione di diversi autori
impegnati nella ricerca creativa indipendente

l’intera rassegna
che si svolgerà nei prossimi tre mesi
va sotto il nome di anticorpi

di seguito al calendario potrete leggere l’editoriale sulla rassegna

menadito è un luogo aperto informale non gerarchico
è un luogo di confronto e discussione sui temi della creatività
non assoggettata ai poteri culturali ed economici contemporanei

menadito ha il dono dell’ospitalità
e invita quanti interessati a produrre le proprie individuali
strategie lavorative

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calendario

dal 18 dicembre 2004 al 6 marzo 2005
anticorpi
itinerari iperbolici
tra meraviglie folkloriche
e protesi grottesche

dicembre 2004

sabato 18 ore 18.00 videoinstallazione “sagre presepiche”
di gabriele grotto
dal 18/12/2004 al 09/1/2005

domenica 19 ore 16.00 videoproiezione “simon del deserto”
di luis bunuel
ore 21.30 lettura “gesù 2003: il grande ritorno”
di andrea visonà

domenica 26 ore 16.00 videoproiezione “woyzeck”
di werner herzog

gennaio 2005

domenica 02 ore 16.00 video proiezione “freaks”
di tod browning

sabato 08 ore 21.30 azione/lettura endocrina “tutto intero (uno) passa”
di ignazio lago

domenica 09 ore 16.00 videoproiezione di cortometraggi
autori vari

sabato 15 ore 18.00 esposizione “il dio pipa, johnny e altri corpi”
di stefano zattera
dal 15/01/2005 al 06/02/2005

domenica 16 ore 16.00 video proiezione “society”
di brian yuzna
ore 21.30 lettura “un giorno noi voleremo” e “la mia verrucca”
di andrea visonà

sabato 22 ore 21.30 azione sonora “schiena”
di mauro sambo
azione sonora “aer”
di daniele goldoni

domenica 23 ore 16.00 videoproiezione “tetsuo the iron man”
“tetsuo 2 the body hammer”
di shinja tsukamoto

domenica 30 ore 16.00 videoproiezione “johnny got his gun”
di dalton trumbo

febbraio 2005

sabato 05 ore 21.30 azione sonora “ottavino piccolo solo”
di stefano zorzanello

domenica 06 ore 16.00 videoproiezione “auch zwerge haben klein angefangen”
di werner herzog
ore 21.30 lettura “il dio pipa legge: cronache dai buchi neri”
di stefano zattera

sabato 12 ore 18.00 installazione “la storia di cappuccetto rosso”
di tiziana pretto
dal 12/02/2005 al 06/03/2005
domenica 13 ore 16.00 video proiezione “the holy mountain”
di alejandro jodorowsky

sabato 19 ore 18.00 lettura “la materia: il luogo della grande madre”
di enrica tessarolo

domenica 20 ore 16.00 “die austerprinzessin”
“die puppe”
di ernst lubitsch

domenica 27 ore 16.00 “spiklenci slasti”
di jan svankmaier

marzo 2005

domenica 06 ore 16.00 proiezioni di cortometraggi
autori vari

durante le attività trimestrali
possono inserirsi altri eventi non programmati

ingresso con tessera associativa
la quota annuale è di 10 euro

socio sostenitore 30 euro

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anticorpi
editoriale

il corpo grottesco si presentava non individualizzato, imperfetto e costantemente interrelato con la terra che lo genera per riassorbirlo.
A.Ja Gurevic

Anticorpi dunque. O più precisamente corpi dalla terra, di questa terra saccheggiata e smunta dove gli “invaders” non sono più il flusso auspicabile di seducenti automi extramondo preconizzati dalla fantascienza novecentesca ma, più modestamente, il prodotto di incroci caserecci in carne ed ossa , capaci di aberranti metamorfosi psicologiche e fisiche. Ma la natura si diverte con il piccolo uomo tecnologico lanciandogli squisiti proclami virali. Per cui mentre l’avanguardia occidentale si attarda a descrivere impressionisticamente e non priva di morale eugenetica le mirabolanti imprese dell’ultraorganico mediatico, altri indagatori della non-visibilità si confrontano sui residuati incongruenti e meravigliosi del corpo grottesco. Erotico perchè imperfetto, sacro perchè ilare, vitale perchè lacerato e affaticato. Come in una saga folklorica che si autoriproduce in modo illimitato, il metabolico che interessa agli autori di “anticorpi” sfugge alle tentazioni sociologiche del panegirico satellitare, per posare lo sguardo sulla meraviglia, sulla fantasticheria, sull’immagine storpia, sulla cosa vista come se fosse la prima volta. Versatili e lucidi vaccinatori di stati influenzali contemporanei, procedono lentamente selezionando con cura e rigore omeopatico le personali manipolazioni creative. Si fanno gli anticorpi agli anticorpi, senza bisogno di artifici o prescrizioni mediche.

Che si tratti di epifanie visionarie e decapitate (Gabriele Grotto) o di esplorazioni ereditarie di una viscerale cappuccetto rosso (Tiziana Pretto) o ancora di un dio pipa chirurgicamente e cinicamente ispirato (Stefano Zattera), la visione si concentra sulle fenditure sanguigne di una nuova saga corporea, fatta di alto e basso, vita e morte, desiderio e paura , intimo e superficiale, sterile e produttivo, attraente e repellente, raffinato e triviale. La dimensione grottesca è una forma di concentrato d’uomo custode di tutti i paradossi più incomprensibili,come il nano Hombre di Herzog, e il suo interesse è l’archetipo psichico da cui scaturisce ogni forma di risata liberatoria. E poi ci sono i gesti, le azioni , il suono che si accompagnanoalla propria singolare antropologia corporea. Come ad esempio un solo di ottavino che si protrae per circa un’ora sfidando la sua stessa minuta fisicità (Stefano Zorzanello) o il corpocompatto e ricamato che declama la sua interezza (Ignazio lago), o l’improvvisazione totale tra medium tecnologico e materia acustica (Daniele Goldoni, Mauro Sambo). E ancora le letture circolari e storiche sui luoghi della grande madre (Enrica Tessarolo) o i racconti emersi dalla frequentazione di fantomatiche creature abissali (Andrea Visonà).

Miliardi di corpi creativi e plastici si muovono costantemente ogni giorno liberi dalle carcasse cosmetiche e sbraitanti dell’occidente bigotto e antropofago.

Questa terra si abita con il suo respiro e si calpesta con delicatezza.
Un altro corpo è possibile, ed è il vostro. A suivre.

Menadito

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