Ecco a voi: mio padre (ucciso da me)

11 gennaio 2005
Pubblicato da

di Franz Krauspenhaar

americanstort.jpg22 Dicembre, oggi ucciso mio padre. Semplicissimo, atteso al varco dell’età mia e sua. Giovedì compiuti 18 anni. Ieri lui 59. Entrambi capricorni. Non voglio vederlo compiere sessant’anni, non voglio un altr’anno per la sua cifra tonda, ho pensato. Tanto vale eseguire subito la sentenza, ho pensato. Il mio regalo di compleanno, ho pensato. I regali agli altri rendono gli altri riconoscenti per principio, e la riconoscenza è il prodotto di un ricatto morale, ho pensato. Questo non è il mio caso, che ho scelto di fare a mio padre il regalo più non ricambiabile in assoluto dei regali in assoluto più non ricambiabili.

Come l’ho ucciso, il bastardo: con un colpo di cassaforte blindata (sua) alla testa, o meglio, con un colpo della sua testa alla cassaforte blindata, aperta. La cassaforte era stata aperta (da lui) e c’erano gli spigoli d’acciaio blindato a disposizione (mia) per fargli del male. Fargli a lui. E’ stato utile al mio futuro radioso. Ho pensato che arma delitto è stato anche strumento che mi procurerà futuro tranquillo glorioso libero ludico.

Il mestiere di mio padre quand’era in vita: il presentatore televisivo parabolico. Infaticabile mani in pasta (sponsor Antonio Amatone International Food Corporation) senza tregua all’assalto tronitel share, infaticabile organizzatore press-agent general manager C.E.O. talent-scout compositore elettronico paroliere sovrintendente ammanicato politica vice-ministri prima forzitaliota oggi più possibilista intese campi anche incompatibili destra sinistra sinistr-destr internazional-popolare con zampilli di cultura (eventualmente eiaculazioni) uomo per tutte le stagioni deus ex machina cristo in cruz fuehrer duce conducator stalin del pluriscopio artista pianista cantante fine dicitore poeta acclamatissimo paisà americani peones argentini uomo d’ordine amicizie altolocate in empirei sacrali in Vaticano, frequentazioni mondo musicale medio mondo musicale alto, classica leggera pop conoscenza meccanismi distribuzione veicolazione oliazione ingranaggi giusti al momento giusto con le persone giuste, Very Important Person, amicizie altolocate segrete megafoni dell’Organizzazione A Delinquere, presa del potere massmediatico graduale e privatamente raggiungimento tranquillità sentimentale con grande attrice snobbata dal cinema pluridivorziata mezza età diafana bellezza svevo-croata teatro con mostri sacri regia, dosate e sporadiche apparizioni televisive, passato attrice cinetelevisiva con mostri sacri e apparizioni majors americane doppione di Chantal Medingosoglu e Kristen Dunst, ora camei e significative apparizioni-sparizioni quasi fantasmatiche ma in odorama di nomination, registi di vaglia film anche in Cina libro propri ricordi artistici bestseller caso editoriale scritto da negri ovvero ghost-writers supervisione e riscrittura alcune parti mio padre, ruolo sua moglie molto forte non prevaricatrice ma veicolante- unica persona sulla faccia della terra in grado di tappare a lui bocca con ricatti sentimentali dal momento che l’imbecille mio padre era perdutamente innamorato di quella puttana schifosa, prima volta in vita sua a questi livelli, lui stato sempre sciupafemmine fanfarone ripudiatore tendenza al califfato e all’harem virtuale- in pubblico con mass-media invece rese testimonianze di segno opposto, ossia tenuta redini equilibri familiari da lui solo, solo da lui Grandissimo Demiurgo Stroboscopico.

Perché, a parte che per l’eredità estimabile cifra dieci zeri ho ucciso mio padre: il suo ficcanasare nei miei affari privati da padre presente tramite telefonate e-mail di minaccia biglietti elettronici perentori messaggi trasversali investigazioni con corpo docente liceo su miei eventuali progressi scolastici, negazione acquisto regalo BMW elettrica per compleanno con scusa non aver mandato simili progessi ad un livello sufficiente, scoperta mia relazione assolutamente scopatoria di genere trucido con colf brasiliana universitaria piuttosto bona gran culo tette di marmo bocca da pompinara e lurida troia d’una zoccola andata a dirglielo, rottura un anno fa fidanzamento con Luciana bella ragazzina maiala dentro e irreprensibile fuori secondo lui proveniente da famiglia non sufficientemente high-brow e quindi suo intervento risolutivo su famiglia di lei onesta e povera ma non incorruttibile tramite assegno cospicua cifra non rifiutabile, trasferimento altra città tutta la famiglia lavoro più che decoroso altra città suo padre, crudeltà mentale riguardi mia madre sua prima moglie ex cantante attrice varietà show televisivi sabato sera, poi a fine carriera scivolata nel porno, ora qualche ospitata varietà televisivi del pomeriggio come ex pornostar assieme a cantanti spompate e comici da tragedia, attaccata morbosamente a me io non a lei, comunque cattiveria mio padre verso di lei tramite me assolutamente strumentale, divieto vedere mia madre pena perdita privilegi economici compresa eredità suoi cospicui beni.

23 Dicembre
Natale antivigilia. Atmosfera depressa presuicidio di massa, stanchezza mortale pallore mortale in follia assaltante negozi centro ultimi acquisti febbrili fatti a occhi chiusi andocojocojo. La polizia è fatta di gente poco sveglia, ho pensato. Ispettore naturalmente meridionale capelli ricci seborroici da vecchio monnezzaro e naso camuso un metro e sessanta scarsi pancia e vestiti smessi sbircia in villa padronale dando disposizioni frenetiche devianti con voce nasale infreddolita prossima all’influenza. Scientifica fa rilevamenti del caso, morte accidentale. Mi sciolgo in lacrime però liberatorie mi tocca telefonare avvertire attuale moglie mio padre avvenuto decesso, tournee in Messico della zoccola telefonata costosa lasciato messaggio recapitare urgente in albergo ritorno vecchia strega serata mondana coi pancho villa bel mondo jet set arricchiti Città del Messico.
Ispettore interroga brevemente spiccio di malavoglia atmosfera Feste rompe poco i coglioni ho alibi di ferro colf brasiliana Lula impressionata strana morte padrone pensa atterrita macumba nemici, del bello e del buono dovuto inventare per tenerla buona diminuire crisi isterica in portoghese, lei molto devota mio padre, sempre io sospettato averla lui infornata tra lusco e brusco causa suo ossessivo perfezionismo qualsiasi cosa sempre voluto saggiare anche bontà minestra, voluto in questo casa saggiare abilità porcona Sudamerica qualsiasi cosa meglio se porcata. Mia madre venuta presto occhiali scuri Prada foulard Gucci vecchia pelliccia zibellino capelli biondoplatinati in coda di cavallo trucco leggero ma non troppo commossa mi dice coraggio io le dico coraggio te, il vecchio è schiattato d’accordo ma la vita continua, mamma decide non lasciarmi solo momento del dolore assolutamente per me è d’obbligo trascorrere Natale con lei e suo marito nuovo di zecca francese esperto immagine vip dieci anni più giovane già protagonista piccanti estati tabloid conosciutissimo clientela parrucchieri da Edinburgo a Malaga. Io non accetto senza troppo dolore meglio dopo funerale ritirarmi villa Capri, ho già in mente due puttanelle scrupoli zero venire con me villa bel mènage à trois in vista qualche giorno sane trombate e bel tempo e qualche sfizio tolto se energia non in riserva tipo farmi sotto a Courmayeur con vecchia amante mio padre presentatrice anchor-woman inforcarmela di gran gusto alla memoria. Dopo formalità polizia scene di commozione sciropparmeli tutti parenti amici giornalisti colleghi visibilmente dispiaciuti vomitanti condoglianze, io per la prima volta accortomi stima rispetto e bene che alcuni volevano al mostro catodico resto sorpreso ma cerco svignarmela saluti di rito lacrimucce appuntamento in chiesa domani mattina onoranza funebre e veloce sepoltura cimitero cittadino ala vip e non trasferimento salma paese natale profondo sud troppo impegnativo il dispendio e guastafeste la situazione.

24 Dicembre
Natale vigilia. Ultime corse frenetiche bischeri passanti pazzi rincogliniti all’acquisto forza otto. Mattina cappella cimitero personalità mondo spettacolo imprenditoriale politico, due mogli del vecchio barbogio defunto ivi compresa mia madre colleghi che fanno scongiuri felici, cannibale mio padre tolto di mezzo, maggiori possibilità loro carriera ora. Messa tono minore tra fiori corone bara superlusso veloce amen conclusivo riposa in pace non vedere l’ora tutti fine funzione addio al cadavere nella fossa oplà e la vita continua. Troupe radiotelevisiva intervista due mogli del bastardo io me la batto da nessuno dei mass-media riconosciuto, però un po’ deluso. Ancora scampati morte ancora sospiri sollievo astanti si sentono ancora maggiormente vivi. In pochi intimi sepoltura benedizioni prete giornata nuvolosa fredda, brividi mortuari qualche timida lacrima non io, addio tante belle cose condoglianze buon Natale addio, raggiungo auto grossa cilindrata mia madre invitato a pranzo per cena vigilia trovato scusa precedente impegno ma come?, mia madre insiste mia partecipazione cenone commemorativo con bel mondo disposta farmi compagnia povero figlio fino a Capodanno poi purtroppo sua improrogabile partenza estero impegni indisdicibili eventualmente se io disposto accompagnarla estero sarebbe di conforto per ambedue, io rifiuto dimostrandole con vera arte simulazione grande affetto grande riconoscenza ma purtroppo impossibile esaudire suo desiderio, affari di famiglia interessi ora sulle mie spalle, mia madre riconosce in me ormai uomo fatto senso di responsabilità ammirevole tutto suo padre, si rassegna mia solitudine io tranquillizzo non c’è problema sono forte tutto mio padre supererò, mia sorellastra in lacrime inspiegabile le sono vicino mi piacerebbe scoparla incesto bello e buono chi se ne frega ma non sicuro lei consenziente non conveniente stupro, cosa mai provata con nessuna finora perché tutte starci grazie al cazzo trovandosi di fronte figlio grande papavero televisione allargano tutte le cosce e la danno via bellamente intuendo in errore possibilità carriera, ora sarà ancora di più così, io ben contento sistemarle “sofà catodico” e chiavarle tutte con tacite promesse, presa per culo infatti nessuna intenzione dare spinta a troiette carriera porco mondo dello spettacolo, continuo equivoco possibilità cambio sorca quasi tutti i giorni come vestito anzi mutande. Serata finalmente solo, organizzazione cena ristorante alla moda con combriccola grandissimi stronzi miei amici mie amiche tutti contenti starmi vicino nel momento del dolore in verità perché avidi notorietà favori da me elargibili, io invece sfruttarli spremerli tutti come limoni quindi buttarli in pattumiera, i fetentoni leccaculo chiavare ragazze ragazzi paventati privilegi poi bocca asciutta, sticazzi che gli ammollo qualcosa, stanno bei freschi.

25 Dicembre
Natale giorno di. Solitudine finalmente conquistata preparativi viaggio Capri conta dei soldi non troppi i contanti interrotto notaio di famiglia durante pranzo boccone cappone in gola preso appuntamento domani Santo Stefano eccezionalmente con testamento eredità che scotta metterci le mani sopra subito velocissimamente intensamente voglio. Due puttanelle bassofondali scovate avvertite ben felici passare Feste con giovane granoso rampollo gran cazzo a squinternarle, sentono a distanza odore soldi sono tutte in calore le due cagne lo sento, pregustano provini cinetelevisivi, provato modelle solo però avuti cazzi duri a gogò e ce credo ma niente agognata carriera, ora con me sperano grande salto una mia parola capistruttura amici mio padre loro debitori passaporto per la notorietà e da cosa nasce cosa. Casa mia mangiato da solo con Lula pranzo ordinato ristorante maggiordomo in livrea Babu indiano religione greco-ortodossa servilissimo serve penne all’arrabbiata soufflè carciofi galletto al vino insalata mista sorbetto pompelmo caffè ammazzacaffé sigaro, congedare Babu lauta mancia prego partire India trovare suoi parenti morti di fame tornare metà Gennaio fuoridaicoglioni, vedo televisione con Lula su sofà inizio di pennichella poi tiraggio cazzo inprovviso, presa Lula seminuda mentre su schermo passare immagini repertorio mio padre elegìa e slinguazzata anche da morto, eseguita trapanazione meticcia grande stile, lei che geme in portoghese si fa scappare la parolaccia amor nel godimento io nell’imminenza eiaculazione ancora qualche colpo di cazzo le dico filo di voce troia d’una zoccola negra poi sborro dentro quella fica meticcia sudamericana le do un calcio in culo e la mando via rifilandole un bel mazzo di banconote e buona serata buon Natale.

Solo in casa viene a prendermi tradimento malinconia televisione inguardabile cartoni animati Walt Disney mostro inculabambini, decido fare un giro in Mercedes paterno macchinone di rappresentanza giro per la città deserta solo e ricco, poi mi viene voglia trapanare due puttanelle subito, attendere Capri e viaggio idea di, divenuta noiosa insopportabile, chiamo Silvana ordino avvertire Sabrina precipitarsi casa mia armi e bagagli poi vediamo intanto venissero subito poi decidiamo come mi gira che cazzo fare.
Mezz’ora e sono a casa solo, prendo uno dei Telekatzeinderkohle un paio di Mercurializ Apollonidis David-off-Donatelli Giardini Sexos-Nexos-Plexos li preparo spalmando vaselina in attesa delle tue troie in attesa venire difilato da me grandi sorprese.
Arrivano ritardo sgridata generale, ordino loro infilarsi in doccia insieme io spogliato le raggiungo preliminari bollenti ho il cazzo duro fino alle tonsille voglia chiavare ma troppo presto, ho in mente uno scherzetto proprio efferato ai danni di quelle due troie gliela farò vedere cosa s’inventa il rampollo mica coglione.
Uscite doccia asciugate sistemate letto a tre piazze mio padre quel porco, me le scopo insieme e ordino prima una poi altra di lesbicare pure, voglio una bella ammucchiata in grande stile, poi prendo il Telekatzeinderkohle Numero 23 sulla testa unto di vaselina e lo infilo nella gattina di Sabrina e poi in quella di Silvana, e lo stesso poi faccio diligente con i Mercurializ gli Apollonidis i David-off-Donatelli i Giardini Sexos-Nexos-Plexos. Poi prendo ultimo Telekatzeinderkohle numero 34 con quello colpire Silvana in mezzo agli occhi, fiotto sangue urla sgomento Sabrina colpire anche lei stesso punto sistemate a dovere svenute. Le lego alla testata del letto inizio a bruciacchiare con accendino d’oro Cartier peli pubici Sabrina, poi medesima operazioni peli pubici Silvana, odore di frasche bruciate odore autunnale di rovi arroventati attendo risveglio delle due troiette iniziano a gridare, le prendo a schiaffi accendo sigaretta spengo sigaretta capezzolo sinistro Silvana, accendo altra sigaretta spengo altra sigaretta capezzolo destro Sabrina, infastidito preoccupato grida anche se villa abbastanza isolata lego fazzoletti intorno bocche fissando con nastro adesivo color avana pacchi, poi imbestialito in preda a raptus munito di scimitarra saudita regalo del mio caro papà da sceicco arabo le squarto entrambe prima l’una poi l’altra partendo da circa gola fino a circa ombelico. Non oltre procedo volendo essere magnanimo essendo oggi Gesù Bambino nato. Faccio sparire cadaveri sanguinolenti avvolti lenzuola lino sparite tutte le tracce assoluta pulizia meglio di Lula eseguita operazione mastrolindo tutta la casa uno spic&span occultamento prove, breve viaggio discarica comunale buttate le due ragazze morte ritorno indisturbato casa visione spettacolo mio padre teletrasmesso in suo onore lutto nel mondo dello spettacolo ammissione dentro di me che il vecchio bastardo pezzo di merda e figlio di puttana dopotutto era un grande professionista.

(1997)

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6 Responses to Ecco a voi: mio padre (ucciso da me)

  1. kanji il 12 gennaio 2005 alle 20:19

    ….peccato non sia vero!

  2. Mario Bianco il 13 gennaio 2005 alle 09:03

    Franz, è duretto ‘sto racconto!
    C’è una forma di moralismo, (che, per altro, comprendo benissimo) che fa di questi personaggi dei bestioni forse troppo cattivi. O forse no?
    Ho dei dubbi.
    Forse sono io che ci resto male.
    Però mi piace sopratutto il terrifico eloquio a cascata del figlio pazzo.
    Pur nella finzione, io mi domando sempre se sia possibile che un simile personaggio parli in tale modo, ovvero in racconti di questo tipo cerco una mimesi attendibile. La sua logorrea la capisco e mi sta bene, ma c’è un eccesso di consapevolezza che un tale maniaco difficilmente avrebbe (secondo me).
    Io avrei sospeso la narrazione in 1° pers. alla vigilia dell’omicidio delle due poveracce.
    Poi avrei fatto parlare un commissario, un agente un maresciallo o un vicino di casa.
    ( Secondo me, Franz, tu ti stai facendo la vendetta privata contro il ceto dei caproni/padroni/cinici/porconi televisoni…;-))

  3. alderano il 13 gennaio 2005 alle 15:59

    Secondo me invece ha senso questa voce narrante in quanto voce impossibile, in quanto appunto impossibile consapevolezza, una sorta di taccuino dell’inconscio. Funziona insomma strutturalmente, anche se in quanto lettore preferisco le cose come stanno.

  4. Mario Bianco il 13 gennaio 2005 alle 18:29

    sì, funziona strutturalmente, è vero.
    Cioè ha una sua perfetta coerenza dall’inizio alla fine.
    Però ne “le cose come stanno” mi piacque di più il discorso, il ragionare, la dialettica di Puch.

  5. Mario Bianco il 13 gennaio 2005 alle 18:33

    Aggiungo che è il secondo racconto di
    Franz Krauspenhaar ove si tratta di un parricidio francamente crudo.
    Ciò non succede per caso, lo trovo un fatto simbolico. Mi piacerebbe che di ciò Franz dicesse qualcosa, se è lecito.

  6. Franz Krauspenhaar il 13 gennaio 2005 alle 21:39

    Ma certo,con piacere. Questo è un esperimento del 97. Di esperimenti ne faccio sempre, sono quasi tutti nella mia officina. In questo caso: fatti efferati e sesso crudo e mortale alla Bret E. Ellis di “American Psycho”, parricidio anche simbolico, un linguaggio tra l’ipnotico e il telegrafico. Ambientazione “de noantri” – mondo della televisione e dello spettacolo italiani. Uso di termini gergali e dialettali (“andocojocoio”, “e ce credo”, “bona”) assieme a termini inglesi divenuti d’uso comune in Italia ma che non sono “italiano”; un grottesco che credo possa portare anche al riso (io quando lo scrivevo, questo racconto, ridevo);-)
    “Le cose come stanno” è scritto in maniera completamente diversa ed è un romanzo. L’unica cosa che hanno in comune è la violenza psicologica estrema, ma quella per me è quasi una costante.
    Grazie mille per le vs osservazioni. Io questo vedo dalla mia “officina”. (Cioé parlo del mio lavoro dall’interno).



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