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	Commenti a: Ecco a voi: mio padre (ucciso da me)	</title>
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		<title>
		Di: kanji		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/01/11/ecco-a-voi-mio-padre-ucciso-da-me/#comment-6878</link>

		<dc:creator><![CDATA[kanji]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[....peccato non sia vero!]]></description>
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		<title>
		Di: Mario  Bianco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/01/11/ecco-a-voi-mio-padre-ucciso-da-me/#comment-6879</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario  Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franz, è duretto &#039;sto racconto!
C&#039;è una forma di moralismo, (che, per altro, comprendo benissimo) che fa di questi personaggi dei bestioni forse troppo cattivi. O forse no?
Ho dei dubbi.
Forse sono io che ci resto male.
Però mi piace sopratutto il terrifico eloquio a cascata del figlio pazzo.
Pur nella finzione, io mi domando sempre se sia possibile che un simile personaggio parli in tale modo, ovvero in racconti di questo tipo cerco una mimesi attendibile. La sua logorrea la capisco e mi sta bene, ma c&#039;è un eccesso di consapevolezza che un tale maniaco difficilmente avrebbe (secondo me).
Io avrei sospeso la narrazione in 1° pers. alla vigilia dell&#039;omicidio delle due poveracce. 
Poi avrei fatto parlare un commissario, un agente un maresciallo o un vicino di casa.
( Secondo me, Franz, tu ti stai facendo la vendetta privata contro il ceto dei caproni/padroni/cinici/porconi televisoni...;-))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz, è duretto &#8216;sto racconto!<br />
C&#8217;è una forma di moralismo, (che, per altro, comprendo benissimo) che fa di questi personaggi dei bestioni forse troppo cattivi. O forse no?<br />
Ho dei dubbi.<br />
Forse sono io che ci resto male.<br />
Però mi piace sopratutto il terrifico eloquio a cascata del figlio pazzo.<br />
Pur nella finzione, io mi domando sempre se sia possibile che un simile personaggio parli in tale modo, ovvero in racconti di questo tipo cerco una mimesi attendibile. La sua logorrea la capisco e mi sta bene, ma c&#8217;è un eccesso di consapevolezza che un tale maniaco difficilmente avrebbe (secondo me).<br />
Io avrei sospeso la narrazione in 1° pers. alla vigilia dell&#8217;omicidio delle due poveracce.<br />
Poi avrei fatto parlare un commissario, un agente un maresciallo o un vicino di casa.<br />
( Secondo me, Franz, tu ti stai facendo la vendetta privata contro il ceto dei caproni/padroni/cinici/porconi televisoni&#8230;;-))</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: alderano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alderano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me invece ha senso questa voce narrante in quanto voce impossibile, in quanto appunto impossibile consapevolezza, una sorta di taccuino dell&#039;inconscio. Funziona insomma strutturalmente, anche se in quanto lettore preferisco le cose come stanno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me invece ha senso questa voce narrante in quanto voce impossibile, in quanto appunto impossibile consapevolezza, una sorta di taccuino dell&#8217;inconscio. Funziona insomma strutturalmente, anche se in quanto lettore preferisco le cose come stanno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Mario  Bianco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/01/11/ecco-a-voi-mio-padre-ucciso-da-me/#comment-6881</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario  Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sì, funziona strutturalmente, è vero.
Cioè ha una sua perfetta coerenza dall&#039;inizio alla fine.
Però ne &quot;le cose come stanno&quot; mi piacque di più il discorso, il ragionare, la dialettica di Puch.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sì, funziona strutturalmente, è vero.<br />
Cioè ha una sua perfetta coerenza dall&#8217;inizio alla fine.<br />
Però ne &#8220;le cose come stanno&#8221; mi piacque di più il discorso, il ragionare, la dialettica di Puch.</p>
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		<title>
		Di: Mario  Bianco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/01/11/ecco-a-voi-mio-padre-ucciso-da-me/#comment-6882</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario  Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiungo che è il secondo racconto di 
Franz Krauspenhaar ove si tratta di un parricidio francamente crudo. 
Ciò non succede per caso, lo trovo un fatto simbolico. Mi piacerebbe che di ciò Franz dicesse qualcosa, se è lecito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo che è il secondo racconto di<br />
Franz Krauspenhaar ove si tratta di un parricidio francamente crudo.<br />
Ciò non succede per caso, lo trovo un fatto simbolico. Mi piacerebbe che di ciò Franz dicesse qualcosa, se è lecito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/01/11/ecco-a-voi-mio-padre-ucciso-da-me/#comment-6883</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma certo,con piacere. Questo è un esperimento del 97. Di esperimenti ne faccio sempre, sono quasi tutti nella mia officina. In questo caso: fatti efferati e sesso crudo e mortale alla Bret E. Ellis di &quot;American Psycho&quot;, parricidio anche simbolico, un linguaggio tra l&#039;ipnotico  e il telegrafico. Ambientazione &quot;de noantri&quot; - mondo della televisione e dello spettacolo italiani. Uso di termini gergali e dialettali (&quot;andocojocoio&quot;, &quot;e ce credo&quot;, &quot;bona&quot;) assieme a termini inglesi divenuti d&#039;uso comune in Italia ma che non sono &quot;italiano&quot;; un grottesco che credo possa portare anche al riso (io quando lo scrivevo, questo racconto, ridevo);-) 
&quot;Le cose come stanno&quot; è scritto in maniera completamente diversa ed è un romanzo. L&#039;unica cosa che hanno in comune è la violenza psicologica estrema, ma quella per me è quasi una costante. 
Grazie mille per le vs osservazioni. Io questo vedo dalla mia &quot;officina&quot;. (Cioé parlo del mio lavoro dall&#039;interno).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma certo,con piacere. Questo è un esperimento del 97. Di esperimenti ne faccio sempre, sono quasi tutti nella mia officina. In questo caso: fatti efferati e sesso crudo e mortale alla Bret E. Ellis di &#8220;American Psycho&#8221;, parricidio anche simbolico, un linguaggio tra l&#8217;ipnotico  e il telegrafico. Ambientazione &#8220;de noantri&#8221; &#8211; mondo della televisione e dello spettacolo italiani. Uso di termini gergali e dialettali (&#8220;andocojocoio&#8221;, &#8220;e ce credo&#8221;, &#8220;bona&#8221;) assieme a termini inglesi divenuti d&#8217;uso comune in Italia ma che non sono &#8220;italiano&#8221;; un grottesco che credo possa portare anche al riso (io quando lo scrivevo, questo racconto, ridevo);-)<br />
&#8220;Le cose come stanno&#8221; è scritto in maniera completamente diversa ed è un romanzo. L&#8217;unica cosa che hanno in comune è la violenza psicologica estrema, ma quella per me è quasi una costante.<br />
Grazie mille per le vs osservazioni. Io questo vedo dalla mia &#8220;officina&#8221;. (Cioé parlo del mio lavoro dall&#8217;interno).</p>
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