Folklore italiano del XXI secolo

31 gennaio 2005
Pubblicato da

di Sergio Baratto

blood2.jpg“Oggi l’Italia è più rispettata e credibile nel mondo e in Europa, perchè tiene fede alle responsabilità che si è assunta. (…) L’Italia è cambiata ed è cambiata in meglio. E’ migliore di quella che avevamo quando nacque An a Fiuggi. Questo grazie al centrodestra.”
“Il cambiamento che c’è stato con il governo del centrodestra si è visto già al G8 di Genova quando la sinistra dei no-golbal, che magari non considera assassini gli assassini dei fratelli Mattei, ha tentato la spallata.”

(Autore ed esecutore: Gianfranco Fini, ministro degli esteri della Repubblica italiana.
Luogo e data di registrazione: Roma, 30 gennaio 2005)

***

“Zecca, figlio di puttana, stronzo, comunista di merda,
bombarolo di merda, devi morire lurido comunista.
Negro di merda, schifoso, comunista di merda.
Comunista frocio.
Omosessuale, comunista, merdoso, frocio, ebreo, bastardo.
Comunisti dimerda, puttane e zecche.
Entreremo nella cella e dipingeremo i muri con i nostri manganelli
dello stesso colore della vostra bandiera.
Siete delle bocchinare, puzzate sporche bastarde.
Troie, dovete fare pompini a tutti.
Vi portiamo fuori nel furgone e vi stupriamo.
Troie, ebree, puttane.
Entro stasera vi scoperemo tutte.
Senti che schifo questi froci come puzzano.
Vi diamo fuoco; siete delle merde e dei parassiti.
Uno di meno, siete uno di meno.
La notte è lunga e questo è solo l’inizio.”

(Slogan e canti della polizia italiana.
Luogo e data di registrazione: Genova Bolzaneto, 21-22 luglio 2001.
Informatori: vari. Dai verbali dell’inchiesta.)

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19 Responses to Folklore italiano del XXI secolo

  1. luminamenti il 31 gennaio 2005 alle 09:34

    Mi sembra un’impostazione poco obiettiva. Non ho simpatie politiche e ideologiche per il centro destra, ma in quanto a Folklore italiano il centro sinistra non è da meno. Non è così difficile trovare del materiale simmetricamente opposto a questo! Naturalmente è innegabile che a Genova ci sono stati poliziotti che hanno perso la testa. Ma c’è anche tanta gente della polizia equilibrata. In quanto a Fini dice quello che diceva D’Alema, la propaganda che ogni governante fa sapendo di pompare.

  2. piero sorrentino il 31 gennaio 2005 alle 10:13

    “Poliziotti che hanno perso la testa”: magari uno sparuto gruppo di teste calde, una minoranza deviata, un mini set di mele marce, un impercettibile drappello di scalmanati, nevvero Luminamenti? Il tuo commento è più obiettivamente impostato solo perché sostieni che “anche a sinistra..”? Sicuramente c’è gente della polizia equilibrata: ma che c’entra? Che c’entra, Luminamenti? Esistevano (forse) nazisti equilibrati, o pentiti, o che si vergognavano di quello che facevano, ma che c’entra? Cambia per questo il giudizio umano etico storico politico sul nazismo e su quello che ha fatto durante la seconda guerra mondiale? Il giorno che gireranno “Commissario’s List” (la storia di un funzionario di polizia che a Bolzaneto ha salvato 150 manifestanti dalle perquisizioni del GOA della penitenziaria) secondo te la condanna sui massacri di Genova si attenuerà o sarà resa ancora più aspra dalla sensazione che, sì, qualcuno di equilibrato alla fine c’era?

  3. Sergio Baratto il 31 gennaio 2005 alle 10:20

    Un ministro della Repubblica rivendica come momento fondamentale della rinascita italiana il massacro di Genova. Questo è quanto.
    “Folklore” ovviamente era ironico.

  4. gina il 31 gennaio 2005 alle 11:06

    Beh Lumina, se sei tu, e senza offesa, ma il tuo punto di vista mi sembra un tantino osé. Semmai al discorso di Sergio si può aggiungere che a Napoli pochi mesi prima di Genova, le cose non sono andate molto diversamente, anche se al governo c’era qualcun altro che ha dato il beneplacito e convalidato ex post.E che a un folklore da picchiatori fascisti la società civile, o una parte di società civile, della quale non fanno ovviamente parte la maggioranza dei politici e degli editori di giornali, ha risposto a Bolzaneto con denunce, controinchieste, raccolta di prove. Un folklore che ha dato luogo a libri, spettacoli teatrali, azioni politiche, collette per gli avvocati. Ma la teoria delle mele marce alla golden graner, tanto per intenderci, non regge. Insomma vogliamo davvero far passare quello che è successo a Bolzaneto come “singolare epidemia” di follia, magari canora? Vogliamo davvero sdrammatizzare? E visto che siamo in liguria che ne so, istituzionalizzare un sanremo estemporaneo, a salvaguardia del folklore fascista, una festa della repubblica in diretta TV a reti unificate? In luglio, dai, così si rilancia la regione anche dal punto di vista turistico, il mare, il bagno di sangue. Stai scherzando. Lo so che stai scherzando.

  5. andrea barbieri il 31 gennaio 2005 alle 13:08

    A Genova c’era tutta la catena di comando, c’erano anche ministri che si aggiravano per le caserme. L’unico che ha perso la testa è stato Placanica che si è difeso illegittimamente, ed è stato “aiutato” dai giudici. Gli altri sapevano quello che facevano.

    Un grazie alla sempre utile incazzatura di Sergio.

  6. luminamenti il 31 gennaio 2005 alle 16:05

    Non vedo argomenti nelle vostre risposte.
    1) Fini ha detto una cosa falsa, come in situazioni del passato hanno detto falsamente a sinistra in occasioni simili quando si negavano le provocazioni di dimostranti che poco avevano interesse a dimostrare pacificamente. Quindi non esistono no-global violenti, pericolosi e intolleranti?
    Esistono eccome, come esistono poliziotti della medesima specie. Io mi dissocio da entrambi sulla base di quello che ho visto e sentito con le mie orecchie e con i miei occhi e non faccio finta di non vedere e sentire a seconda della presunta ideologia di appartenenza.
    Aderisco solo con chi ha un comportamento coerente tra le sue idee e i suoi comportamenti o azioni. Non mi lascio ingannare dalle professioni di fede, di qualunque fede si tratta.
    2)Il giudizio sulla polizia è sommario.
    3) Tutte le altre osservazioni non sono pertinenti a quanto scritto. La mancanza di equilibrio consiste nel fatto che a sinistra si sono fatte cose simili ed equivalenti in passato e si pone la questione nei termini per cui il centro destra sarebbe folkoristico mentre la sinistra non avrebbe mai fatto nulla di simile in passato.
    Ma ve lo volete mettere in testa che il fascismo interiore trascende le ideologie di appartenenza?
    Non mi riferisco quindi al piano teorico-concettuale di quel fatto storico che è noto come Fascismo. I fascisti (nel senso quindi di violenti) senza apparato teorico esiste anche nella gente di sinistra.
    4)il mio breve intervento sottace una mia critica al modo di condurre la discussione politica in Italia su questo livello. E’più costruttivo per la sinistra parlare di idee.

  7. lorenzo_galbiati il 31 gennaio 2005 alle 16:48

    1)e 2) quanti erano in percentuale i noglobal violenti? quanti di loro erano veri nogobal e non nazi, teppisti, infiltrati? secodo te ha la stessa gravità un atto teppistico e le torture di bolzaneto? o ti risulta che alcuni sedicenti noglobal hanno sequestrato dei poiziotti per torturarli? “dissociarsi da entrambi” significa giustificare la polizia e ritenere la violenza della polizia, cioè di un apparato dello stato, al pari del teppismo di singoli cittadini privati. il che significa non avere senso dello stato. il giudizio sulla polizia non è affatto sommario, quanti sono nella polizia ad essersi autoincriminati per l’irruzione alla diaz? quanti? quanti hanno denuncoato le torture facendo nomi e cognomi? si può o no dire sommariamente che la polizia si è comportata come una banda di criminali?
    3)cosa avrebbe fatto la sinistra in passato di simile ai massacri di genova??? i fascisti, cioè i violenti esistono anche a sinista, e quindi? destra e sinistra son tutti uguali? cos’è questo, un film di alberto sordi?
    4)CERTO, PARLARE DI IDEE, E CHE FACEVA MAI LA SINISTRA NOGLOBAL A GENOVA SE NON CERCARE DI PARLARE DI IDEE? IDEE MAI ASCOLTATE PER VIA DEI TUMULTI FOMENTATI DAL GOVERNO E DALLA POLIZIA CON LA SCUSA DELLA PRESENZA DI POCHI RAGAZZI INTEMPERANTI?

  8. andrea barbieri il 31 gennaio 2005 alle 17:50

    Scusa Lumina, ma cosa intendi per “Il giudizio sulla polizia è sommario.”?

    E perché parli della Polizia (e degli altri corpi penso)e non anche dei vertici dell’esecutivo (tutti dipendono da un Ministro) che decidono i limiti dell’uso della forza?

  9. alderano marco rovelli il 31 gennaio 2005 alle 18:22

    Luminamenti, avendoti incrociato diverse volte so che la pensi diversamente da me ma hai il gusto (magari fin troppo polemico, talvolta) dell’argomentare. Tu scrivi: “quello che ho visto e sentito con le mie orecchie e con i miei occhi”. Ma tu eri a Genova? Io c’ero. E allora, con quali occhi e orecchie hai potuto sentire quello che hai sentito? Con occhi e orecchie che ti sono stati forniti da un apparato in.formativo che aveva già deciso come dovevano andare le cose. Il ‘fascismo interiore’, come lo chiami tu, non c’entra: capisco cosa vuoi dire, sono d’accordo con te. Ma in questo caso non c’entra niente. Qui siamo in presenza di un vero e proprio ‘stato d’eccezione’ durato tre giorni, in cui Genova si è trasformata in un ‘campo’, dove ogni diritto è sospeso. E che all’interno della polizia la maggioranza sia veramente fascista, te lo dice un qualsiasi poliziotto (uno dei pochi) che non lo sia. (forse posterò qualcosa qui, su questo argomento). Nessun giudizio sommario. A me pare che, in nome di una presunta equidistanza, il giudizio sommario (e lontano della verità di fatto) lo stai dando tu.

  10. andrea barbieri il 31 gennaio 2005 alle 19:24

    E c’ero anch’io, e la mia tesi era sull’uso legittimo delle armi (art. 53 cp).

  11. luminamenti il 31 gennaio 2005 alle 20:20

    In breve: il mio giudizio su Genova in relazione a ciò che le forze dell’ordine, l’esecutivo, il governo ha fatto è negativo. Decisamente negativo per tutta la gestione.
    La mia critica era ed è rivolta a una questione di equilibrio. La sinistra non è immune da atteggiamenti folkoristici e reazionari.
    Dico la sinistra in maniera generica, così come in maniera generica ci si rivolge al centro destra, perché bisognerebbe andare nello specifico. All’interno dei no-global ci sono persone che lavorano per le idee e persone che lavorano per distruggere violentemente.
    Intanto non approvo chiunque vada a una manifestazione pubblica mascherandosi il volto.
    A genova ci sono stati episodi veramente deprorevoli da parte delle forze di polizia, così come ci sono stati atti vandalici da parte di manifestanti. In ogni caso ritengo che la responsabilità complessiva sia del Governo.Mi sembra il mio giudizio equidistante ed equilibrato.
    Non condivido questo tipo di articoli da cui si dovrebbe dedurre che il bene sta da una parte e il male sta dall’altra. Non bisogna commettere lo stesso errore di Berlusconi, che parla del centro-sinistra come male e del centro destro come bene.

  12. pistorius lorenzo_galbiati il 31 gennaio 2005 alle 21:22

    il problema è che a genova il male stava dalla parte della polizia all’80-90 per cento. ti ricordo che la polizia ha caricato il corteo che proseguiva sul percorso stabilito spezzandolo in due e lasciandolo in mezzo tra polizia e manifestanti violenti. su euronews quelle sere mandarono in onda un servizio che spiegava le tecniche usate dalla polizia italiana (mutuate dalla polizia americana) per rompere il corteo e creare disordine, con il risultato che i manifestanti pacifici (il 95% del totale (e dico 95% in modo ponderato, non a caso)) le presero da entrambi i fronti. tanto per citare le colpe lievi della polizia e del governo. e per dire che la polizia non ha punito ma facilitato l’opera vandalica dei facinorosi.
    se però tu ne fai una questone filosofica, per la serie la verità sta nel mezzo, allora parliamo due lingue diverse: io cerco di confrontarmi con i fatti, tu con le idee, con il risultato che quando dici:
    “All’interno dei no-global ci sono persone che lavorano per le idee e persone che lavorano per distruggere violentemente”
    fai un’approssimazione inaccettabile perchè tutti o quasi i noglobal lavorano per le idee e solo una piccolissima percentuale (direi meno del 5%) pianifica anche atti di violenza.
    I discorsi su dove abita il male non c’entrano in questo caso: la denuncia dell’articolo è giustamente partigiana perché mette in evidenza i fatti più gravi avvenuti in quei giorni. Ne ha tutto il diritto per il semplice motivo che la maggior parte dei poliziotti coinvolti rimarranno impuniti, così come le molte persone colpevoli ai vertici delle istituzioni.
    senza contare che in manifestazione ognuno ci va vestito come gli pare e se non lo approvi puoi indire un referendum per l’abolizione del passamontagna, i radicali ti aiuterebbero.

  13. gianni biondillo il 31 gennaio 2005 alle 23:25

    Sì, Alderano, “posta”. Credo sia importante.

  14. luminamenti il 1 febbraio 2005 alle 07:26

    No, non sto dicendo che la verità sta nel mezzo.
    E non ho parlato di idee ma di fatti che sono molto più articolati. Le tue affermazioni non sono fatti. D’altra parte quando mi dici che ognuno va a una manifestazione vestito come gli pare già mi mostri lo scarso senso dell’oggettività nell’esaminare la questione. Non vado alle manifestazioni nascondendomi il volto e con pietre in tasca se ho intenzioni pacifiche. Ma il discorso che facevo era su un altro livello, cioè sull’utilizzazione di fatti gravi avvenuti che non metto in discussione,( né metto in discussione il fatto che sono e rimarranno impuniti), per farne ideologia.
    Ritengo che l’Italia sia un paese sufficientemente libero e democratico anche in presenza di un governo che mi auguro che cada.
    Non ritengo di essere in un paese fascista e governato da forze dell’ordine violenti.

  15. pistorius lorenzo_galbiati il 1 febbraio 2005 alle 11:18

    io cerco di evitare i processi alle intenzioni quindi non giudico chi va alle manifestazioni con il passamontagna. (quando inizia a tirar pietre sì, lo faccio, chiedendomi per prima cosa se è stata un’azione o una reazione). ho conosciuto molti 18enni di centri sociali che sapevano benissimo che sarebbero stati caricati dalla polizia anche facendo azioni innocue. c’è un’intera generazione segnata dai fatti di genova. ragazzi che tremano appena vedono un poliziotto. li conosco. non me la sento di giudicarli se si preparano a difendersi prima di andare in manifestazione. hanno una certa esperienza dei metodi che usa la polizia. un 18enne (di un centro sociale) che conosco mi faceva vedere come si imbottiva il giubbotto prima di andare in una manifestazione come fotografo. mi diceva: vado dove so che avverranno gli scontri, voglio far fotografie, ma i fotografi sono i primi che la polizia carica.
    a milano la polizia riconosce a vista molti ventenni dei centri sociali. quando li vedono da soli li minacciano con frasi come: ti conosciamo, sappiamo chi sei, sta’ attento a quel che fai.
    non mi interessa dire che questo sia fascismo.
    però credo di aver capito qual è l’origine della divergenza delle nostre opinioni: io non direi mai che “l’Italia sia un paese sufficientemente libero e democratico”. secondo me in Italia c’è un regime affaristico-mediatico (guidato da una sorta di associazione a delinquere) che inquina alla base la democrazia.

  16. luminamenti il 1 febbraio 2005 alle 16:24

    D’accordo sul fatto che in Italia c’è un regime affaristico-mediatico (solo in Italia? non è tutto il mondo moderno che funziona così?)che nonostante questo consente a me e alla stragrande maggioranza delle persone che vivono in Italia di avere sufficiente libertà e democrazia (con tutti i limiti insiti nella sostanza della democrazia). Aggiungo: il regime affaristico mediatico c’è stato anche con il centro-sinistra.
    E non nutro alcuna fiducia che il futuro schieramento di centro-sinistra cambi le cose.
    In Italia c’è stato il fascismo, in Germania il nazismo, in Russia lo stalinismo, come stiamo in Italia ora non è quindi poi così male rispetto a quello che accade nel mondo.
    Ritengo che sono le esasperazioni e le contrapposizioni basate sull’odio a rischiare di fare degenerare ulteriormente ciò che non funziona. In breve non credo più nelle rivoluzioni, come non vi credeva più Foucault.

  17. lorenzo_galbiati il 1 febbraio 2005 alle 18:28

    da quello che ha scritto dopo la prima riga direi che no, non siamo d’accordo su quasi nulla, riguardo a questo argomento.

  18. luminamenti il 1 febbraio 2005 alle 22:44

    Perché hai i paraocchi.

  19. lorenzo_galbiati il 4 febbraio 2005 alle 19:16

    sì, e pure i parapalle.



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