La via lattea

2 marzo 2005
Pubblicato da

di Franco Arminio

via lattea.jpg

Stanotte è la notte
più silenziosa dell’anno.
La via lattea
trascina le mie costole
come un fiume in piena.

Signori,
sono il capotreno.
Scendete!
Dopo questa fermata
viene il buco nero.

*

Quando andavo a dormire
sapevo di sognarla,
al più tardi verso le cinque del mattino
stavo insieme a lei.
Sognavo lungamente.
Poi il risveglio era un incubo,
alle sei.

*

Se tu fossi qui
se io fossi qui davvero
e se ci fosse la mia mano
quella che vent’anni fa
vagava inutilmente
in cerca del tuo seno.

*

Sa di erba selvatica e miele
la tua bocca che non conosco.
Hai lo stesso nome
di un mio grande amore
ma in un’altra lingua.

*

C’è stato un tempo
in cui i miei occhi erano lunari.
In quel tempo
c’era la fiamma del tuo viso.

*

Quando Manfredi mi ha chiesto di bere
l’altro figlio dormiva
mentre alla bocca gli avvicinavo il bicchiere.

*

Quando mi lamento di qualcosa
può essere che voglio farmi notare
può essere che vi voglio amare.

*

Era un po’ di tempo
che non m’intendevo
con l’essere
né con l’avere.

*

Mi lasciavo masturbare come una scimmia.

*

Il mio corpo dentro l’anima
ha paura.
Starne fuori
sarebbe un’avventura.

*

In un messaggio col telefonino
forse ti ho perduta.
Altre le ho perse in altri modi
e resto solo in croce
coi miei chiodi.

*

Stanotte mi sono svegliato
perché ieri sera ho mangiato
molto caciocavallo
e forse perché da tempo
non scrivevo poesie.

*

C’è una tomba aperta
in ogni cuore.
Aspettate me
come io aspetto voi

14 Responses to La via lattea

  1. luminamenti il 2 marzo 2005 alle 20:11

    Che dire? Franco è sempre bravo.

  2. Franz Krauspenhaar il 2 marzo 2005 alle 20:25

    E’ eccezionale. Come quell’altra postata in dicembre.

  3. davide racca il 2 marzo 2005 alle 20:31

    parlare della via lattea come la strada di periferia di una città neanche troppo nota è fare i conti con l’incapacità di concepirsi al centro. Arminio viene da quella vis bruniana che fa del centro sempre la periferia, e della periferia sempre il centro.

  4. Elio Paoloni il 3 marzo 2005 alle 07:12

    Fulminanti, come al solito. Sempre più lucidi dei comizi che ci/ti imponi.

  5. Basso Profilo il 3 marzo 2005 alle 08:36

    “Da tempo non scrivevo poesie”

    confessa, svegliandosi dopo una cena a base di caciocavallo, l’autore.

    E subito dopo si picca di folgorarci con il verso:

    “Mi lasciavo masturbare come una scimmia”.

    Imbarazzante, non trovate?

  6. emmina il 3 marzo 2005 alle 10:04

    Mi è piaciuto il sito che raccoglie sue poesie e non solo, non so se è quello ufficiale.
    Mi piacerebbe leggere qualcuno che parla della sua poetica.
    Esiste ancora questo tipo di persone? Letterati o che so, “contemporaneisti” che mi facciano l’analisi di un suo scritto come in un’antologia scolastica? Al liceo mi divertivo da morire a leggere le boiate che riuscivano a tirare fuori (boiate per me, adolescente-postadolescente che credeva di poter interpretare tutto con la sua sola testa). E poi imparavo anche tante cose nuove e – a seconda del commento e dell’analisi del testo – rileggevo le poesie con occhi nuovi.
    Ovviamente sempre DOPO averle lette con occhi profani (i miei, da soli, senza commento). Anche il lato emotivo ha un suo perché.

  7. emmina il 3 marzo 2005 alle 10:06

    Ps: emotivamente (appunto), alla fine ci vedrei un bel rutto onomatopeico, tipo BUUURRRP!

  8. Elio Paoloni il 3 marzo 2005 alle 21:24

    Sito? Di cosa si sta parlando?

  9. emmina il 4 marzo 2005 alle 08:34

    Questo?
    http://www.paolobresciani.it/arminio/indexarm.htm

    Non so, magari è un omonimo che “fa” anche lui poesia.

    Qui le poesie:
    http://www.paolobresciani.it/arminio/arpoesie.htm

    e chi lo sa, se è un omonimo…
    le poesiuole che ho letto sul sito mi hanno convinta un po’ più di questa su NI.

  10. Giovanni il 4 marzo 2005 alle 13:29

    mah questo arminio èun poeta che non conosce metrica né stile, un poeta inutile e banale direi senz’altro, un poeta adolescenziale

  11. emmina il 4 marzo 2005 alle 17:04

    …allora mi piace!

  12. Giovanni il 4 marzo 2005 alle 19:14

    emmina, come volevasi dimostrare,
    una ingenua bambina

    (questa ti piace?)

  13. Gershom il 5 marzo 2005 alle 01:10

    O Giovanni tu sei un rompicoglioni, evvabene. Ma anche nu poco strunzo!!! (e questo va male!)

  14. emmina il 7 marzo 2005 alle 09:02

    Sì, va bene Giovanni.
    :P



indiani