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	Commenti a: Kant e la disciplina &#8211; contro il pensiero dei prigionieri nella caverna	</title>
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		<title>
		Di: luminamenti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le cose da dire sarebbero moltissime e mi dispero dato il tempo ridotto e l&#039;innumerevole materiale interessante del mese di aprile di nazione indiana. Si è parlato su nazione indiana, altrove, di ateismo e prove dell&#039;esistenza di Dio.
Fermo restando il mio interesse a una chiarificazione intorno a che cos&#039;è una prova, e sospendendo per il momento tale questione epistemologica,che è anche storica e sociale, mi preme ricordare in relazione a questo pezzo di Vito Mancuso, che storicamente è esistita una scienza dell&#039;anima, che coincideva con la scienza (conoscenza) di Dio.

L&#039;anima è così completamente una con Dio che nessuno dei due può essere compreso senza l&#039;altro. Si può concepire il calore senza fuoco e la luce senza il sole, ma non si può pensare Dio senza l&#039;anima, né l&#039;anima senza Dio, tanto essi sono uno. (Meister Eckart)

Il precetto delfico conta ancora Qualcosa per chi vuole indagare, illuministicamente.

Anche dopo l&#039;emarginazione ecclesiastica della mistica, questa unione, tra Anima e Dio, permane nella grande filosofia moderna da Cartesio ad Hegel, che produce una scienza dell&#039;anima ove è ben presente la distinzione tra anima e spirito, e con la capacità di offrire vera conoscenza di sé e salute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le cose da dire sarebbero moltissime e mi dispero dato il tempo ridotto e l&#8217;innumerevole materiale interessante del mese di aprile di nazione indiana. Si è parlato su nazione indiana, altrove, di ateismo e prove dell&#8217;esistenza di Dio.<br />
Fermo restando il mio interesse a una chiarificazione intorno a che cos&#8217;è una prova, e sospendendo per il momento tale questione epistemologica,che è anche storica e sociale, mi preme ricordare in relazione a questo pezzo di Vito Mancuso, che storicamente è esistita una scienza dell&#8217;anima, che coincideva con la scienza (conoscenza) di Dio.</p>
<p>L&#8217;anima è così completamente una con Dio che nessuno dei due può essere compreso senza l&#8217;altro. Si può concepire il calore senza fuoco e la luce senza il sole, ma non si può pensare Dio senza l&#8217;anima, né l&#8217;anima senza Dio, tanto essi sono uno. (Meister Eckart)</p>
<p>Il precetto delfico conta ancora Qualcosa per chi vuole indagare, illuministicamente.</p>
<p>Anche dopo l&#8217;emarginazione ecclesiastica della mistica, questa unione, tra Anima e Dio, permane nella grande filosofia moderna da Cartesio ad Hegel, che produce una scienza dell&#8217;anima ove è ben presente la distinzione tra anima e spirito, e con la capacità di offrire vera conoscenza di sé e salute.</p>
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		<title>
		Di: elio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8661</link>

		<dc:creator><![CDATA[elio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&gt; Il pensiero che riduce l’anima a una catena di neuroni non conosce altro orizzonte che quello della necessità naturale.

Se non altro, la chiarezza di linguaggio di Mancuso permette di capire abbastanza presto che nel mortaio si sta pestando la solita acqua.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>> Il pensiero che riduce l’anima a una catena di neuroni non conosce altro orizzonte che quello della necessità naturale.</p>
<p>Se non altro, la chiarezza di linguaggio di Mancuso permette di capire abbastanza presto che nel mortaio si sta pestando la solita acqua.</p>
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		<title>
		Di: massimo adinolfi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8662</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io vorrei commentare questo estratto di Vito Mancuso, e spiegare dove secondo me non va, Vorrei mostrare che &quot;il formidabile brano&quot; di Kant citato da Mancuso non dice quel di più che secondo Mancuso direbbe perché non è, ad un superiore livello, una dimostrazione dell&#039;esistenza dell&#039;anima (come invece Mancuso pretende); vorrei proprio mostrare che la dimostrazione che Mancuso trova si appoggia su un argomento che prova un poco troppo, il quale argomento, se valesse, manderebbe in rovina la Critica della ragion pura; che il fatto di non sapere se l&#039;uomo sia una catena di neuroni non significa che in quei termini (catena di neuroni, ecc.) la percezione che l&#039;uomo ha di sé ed il suo comportamento pratico sarebbero inspiegabili; e soprattutto mi piacerebbe dire che l&#039;osservazione secondo la quale se la ragione ha da essere disciplinata non può essa stesa disciplinar-si contiene (a mio modestissimo avviso) il più grave travisamento della Critica, ma Luminamenti mi ha spiegato sul mio blog che non posso farlo se non conosco il libro da cui è estratto, che farlo sarebbe uno scivolone e una scorrettezza, e allora rinuncio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei commentare questo estratto di Vito Mancuso, e spiegare dove secondo me non va, Vorrei mostrare che &#8220;il formidabile brano&#8221; di Kant citato da Mancuso non dice quel di più che secondo Mancuso direbbe perché non è, ad un superiore livello, una dimostrazione dell&#8217;esistenza dell&#8217;anima (come invece Mancuso pretende); vorrei proprio mostrare che la dimostrazione che Mancuso trova si appoggia su un argomento che prova un poco troppo, il quale argomento, se valesse, manderebbe in rovina la Critica della ragion pura; che il fatto di non sapere se l&#8217;uomo sia una catena di neuroni non significa che in quei termini (catena di neuroni, ecc.) la percezione che l&#8217;uomo ha di sé ed il suo comportamento pratico sarebbero inspiegabili; e soprattutto mi piacerebbe dire che l&#8217;osservazione secondo la quale se la ragione ha da essere disciplinata non può essa stesa disciplinar-si contiene (a mio modestissimo avviso) il più grave travisamento della Critica, ma Luminamenti mi ha spiegato sul mio blog che non posso farlo se non conosco il libro da cui è estratto, che farlo sarebbe uno scivolone e una scorrettezza, e allora rinuncio.</p>
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		<title>
		Di: elio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8663</link>

		<dc:creator><![CDATA[elio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah Luminamenti dice così? E tu fai comunque come ti pare! Tanto difficile?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah Luminamenti dice così? E tu fai comunque come ti pare! Tanto difficile?</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8664</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, questa storia del &quot;Luminamenti dixit&quot; mi pare carina assai... :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, questa storia del &#8220;Luminamenti dixit&#8221; mi pare carina assai&#8230; :-)</p>
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		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8665</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il caro Massimo è un poco permalosetto, e riporta le cose secondo i suoi impulsi, che però non appartengono ai fatti. Ho solo detto che sarebbe stato corretto nel momento in cui si critica un autore, un testo di quell&#039;autore, citare la fonte da cui è estratto quel testo.
Ora nel primo articolo postato da Jacopo su Nazione Indiana non è stato citato il titolo del libro, mentre nel secondo è stata effettuata la correzione, con mia soddisfazione.
Il caro Massimo, ha preso il primo articolo e ci ha ricamato su un esercizietto critico sul suo blog. E siccome Jacopo non ha riportato la fonte del suo articolo, poiché ha indicato solo l&#039;autore, Massimo ritiene di essere a posto.
A mio parere, è corretto nei confronti degli altri che leggono, e anche nei confronti di Mancuso, e specie nel momento in cui si fa una critica, riportare il testo, la fonte del pezzo criticato, in modo che ognuno può:
1) controllare la fonte; 2) vedere se deve essere considerata in un contesto più ampio di quel libro.
Infatti il primo pezzo del libro di Mancuso postato da Jacopo è un breve estratto (solo pagina 156) da Adversus Nietzche, che nel libro Per Amore, Rifondazione della Fede, va da pagina 124 a pagina 157. Per non  dire poi che tutta la critica di Massimo implica altre considerazioni che implicano la lettura di altre parti del libro, che a maggior ragione quindi richiedevano la correttezza deontologica di citare la fonte, cioè il titolo del libro.
Da qui ne è nata una polemica che mi ha spinto a postare qualche minuto fa sul suo blog il cattivo esempio di Massimo come kantiano e la sua magnifica imitazione di Pinocchio.    
Elio, lui sa benissimo che può fare quello che gli pare e che non gli ho certo detto che non può fare quello che gli pare (ti sembra che io o chiunque altro abbia tale potere?), quello che gli viene difficile è ammettere l&#039;errore, che è di altra natura, e sopratutto trattenersi dal travaso di bile. 
In sintesi. Non credo che a nessuno che scriva un libro, possa piacere scoprire, magari a distanza di tempo, senza essere interpellato in prima persona, delle critiche in uno spazio pubblico senza possibilità di difendersi, senza neanche saperlo.
Ora, siccome non sempre è possibile chiamare in causa il diretto interessato, ed è anche normale e fisiologico che si parli di terzi non presenti, il minimo che si può fare in uno spazio pubblico, è fornire la fonte del testo criticato. E&#039; la citazione della fonte la sua stessa difesa. Così, ogni lettore potrà, con completezza, se lo vuole, comprendere meglio sia chi critica e chi è criticato. 
E&#039; un problema di completezza dell&#039;informazione, onde evitare di dover ricostituire una archeologia del sapere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caro Massimo è un poco permalosetto, e riporta le cose secondo i suoi impulsi, che però non appartengono ai fatti. Ho solo detto che sarebbe stato corretto nel momento in cui si critica un autore, un testo di quell&#8217;autore, citare la fonte da cui è estratto quel testo.<br />
Ora nel primo articolo postato da Jacopo su Nazione Indiana non è stato citato il titolo del libro, mentre nel secondo è stata effettuata la correzione, con mia soddisfazione.<br />
Il caro Massimo, ha preso il primo articolo e ci ha ricamato su un esercizietto critico sul suo blog. E siccome Jacopo non ha riportato la fonte del suo articolo, poiché ha indicato solo l&#8217;autore, Massimo ritiene di essere a posto.<br />
A mio parere, è corretto nei confronti degli altri che leggono, e anche nei confronti di Mancuso, e specie nel momento in cui si fa una critica, riportare il testo, la fonte del pezzo criticato, in modo che ognuno può:<br />
1) controllare la fonte; 2) vedere se deve essere considerata in un contesto più ampio di quel libro.<br />
Infatti il primo pezzo del libro di Mancuso postato da Jacopo è un breve estratto (solo pagina 156) da Adversus Nietzche, che nel libro Per Amore, Rifondazione della Fede, va da pagina 124 a pagina 157. Per non  dire poi che tutta la critica di Massimo implica altre considerazioni che implicano la lettura di altre parti del libro, che a maggior ragione quindi richiedevano la correttezza deontologica di citare la fonte, cioè il titolo del libro.<br />
Da qui ne è nata una polemica che mi ha spinto a postare qualche minuto fa sul suo blog il cattivo esempio di Massimo come kantiano e la sua magnifica imitazione di Pinocchio.<br />
Elio, lui sa benissimo che può fare quello che gli pare e che non gli ho certo detto che non può fare quello che gli pare (ti sembra che io o chiunque altro abbia tale potere?), quello che gli viene difficile è ammettere l&#8217;errore, che è di altra natura, e sopratutto trattenersi dal travaso di bile.<br />
In sintesi. Non credo che a nessuno che scriva un libro, possa piacere scoprire, magari a distanza di tempo, senza essere interpellato in prima persona, delle critiche in uno spazio pubblico senza possibilità di difendersi, senza neanche saperlo.<br />
Ora, siccome non sempre è possibile chiamare in causa il diretto interessato, ed è anche normale e fisiologico che si parli di terzi non presenti, il minimo che si può fare in uno spazio pubblico, è fornire la fonte del testo criticato. E&#8217; la citazione della fonte la sua stessa difesa. Così, ogni lettore potrà, con completezza, se lo vuole, comprendere meglio sia chi critica e chi è criticato.<br />
E&#8217; un problema di completezza dell&#8217;informazione, onde evitare di dover ricostituire una archeologia del sapere.</p>
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		<title>
		Di: elio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8666</link>

		<dc:creator><![CDATA[elio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io penso, caro Luminamenti, che tu possa anche avere - in linea di principio - qualche ragione sulla questione delle modalità del citare e dell&#039;argomentarci sopra, ma penso anche che tu abbia usato fin da principio dei termini esageratamente &quot;forti&quot; (scorrettezza, mancanza di deontologia ecc.) in rapporto al contesto, abbastanza infimo, dei fatti in esame. E d&#039;altra parte Massimo poteva alzare le spalle e dirti &quot;mbeh? su Internet funziona così, fammi causa così finiamo sui giornali e diventiamo entrambi un po&#039; più famosi&quot;, oppure: &quot;Se Mancuso mi sfiderà ad un pubblico dibattito otterrà piena soddisfazione&quot;. Invece la sua &quot;libido&quot; è stata così stranamente attratta dalla tua critica da indurlo a manovre un po&#039; ridicole: sul suo blog avevo aggiunto un mio commento (non riguardante la vostra diatriba) subito dopo una sua risposta nei tuoi confronti; a distanza di qualche tempo ho visto che aveva risistemato quella sua risposta in cima ai commenti (attraverso cancellazione&amp;reinserimento) - segno la cosa gli stava tremendamente a cuore. Dopodiché qui vedo a quale scopo: essa gli permette di richiamare l&#039;attenzione indossando (esageratamente) i panni della vittima. Che dire? Da un &quot;filosofo&quot; mi aspettavo una maggiore robustezza ed attinenza ai temi, ma beninteso ognuno è liberissimo di dispiegare come vuole la propria sensibilità. Più in generale mi stupisce un eccessivo &quot;realismo&quot; nei confronti di ciò che accade su Internet, mezzo che - secondo me - andrebbe usato con un deciso distacco da &quot;nominalista&quot; (flatus voci) in quanto si presta (senza possibilità di rimedio) ad ogni sorta di rappresentazione fraudolenta, nobilitata o meno che sia da qualche vezzoso tocco di &quot;auto-ironia&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso, caro Luminamenti, che tu possa anche avere &#8211; in linea di principio &#8211; qualche ragione sulla questione delle modalità del citare e dell&#8217;argomentarci sopra, ma penso anche che tu abbia usato fin da principio dei termini esageratamente &#8220;forti&#8221; (scorrettezza, mancanza di deontologia ecc.) in rapporto al contesto, abbastanza infimo, dei fatti in esame. E d&#8217;altra parte Massimo poteva alzare le spalle e dirti &#8220;mbeh? su Internet funziona così, fammi causa così finiamo sui giornali e diventiamo entrambi un po&#8217; più famosi&#8221;, oppure: &#8220;Se Mancuso mi sfiderà ad un pubblico dibattito otterrà piena soddisfazione&#8221;. Invece la sua &#8220;libido&#8221; è stata così stranamente attratta dalla tua critica da indurlo a manovre un po&#8217; ridicole: sul suo blog avevo aggiunto un mio commento (non riguardante la vostra diatriba) subito dopo una sua risposta nei tuoi confronti; a distanza di qualche tempo ho visto che aveva risistemato quella sua risposta in cima ai commenti (attraverso cancellazione&#038;reinserimento) &#8211; segno la cosa gli stava tremendamente a cuore. Dopodiché qui vedo a quale scopo: essa gli permette di richiamare l&#8217;attenzione indossando (esageratamente) i panni della vittima. Che dire? Da un &#8220;filosofo&#8221; mi aspettavo una maggiore robustezza ed attinenza ai temi, ma beninteso ognuno è liberissimo di dispiegare come vuole la propria sensibilità. Più in generale mi stupisce un eccessivo &#8220;realismo&#8221; nei confronti di ciò che accade su Internet, mezzo che &#8211; secondo me &#8211; andrebbe usato con un deciso distacco da &#8220;nominalista&#8221; (flatus voci) in quanto si presta (senza possibilità di rimedio) ad ogni sorta di rappresentazione fraudolenta, nobilitata o meno che sia da qualche vezzoso tocco di &#8220;auto-ironia&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: massimo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8667</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro elio, la risistemazione della mia risposta era dovuta a un errore di ortografia, e all&#039;inserimento di una parola, &#039;magari&#039;, senza la quale il mio primo commento non era intellegibile. Tutto qui (se vuoi cancello e inserisco il tuo sopra il mio, ma non pensavo che l&#039;ordine fra serie di commenti distinti avesse importanza). Io qui non indosso i panni della vittima: e di che sarei vittima, di luminamenti? Ma tutta la blogosfera è vittima di luminamenti! Quanto all&#039;attinenza ai temi: se mi indichi dove luminamenti ha parlato del tema ... Quanto a Mancuso, in qualche commento l&#039;ho scritto: sono sicuro che non vi è alcuna scorrettezza nell&#039;aver commentato il post di jacopo guerriero che citava mancuso senza indicare il libro da dove il pezzo era estratto: se ho ben capito, econdo luminamenti, prima di farlo, avrei dovuto fare la ricerca bibliografica relativa. Ma forse non ho ben capito, e forse luminamenti (che è sicuramente più clto di me, su questo non ci piove) voleva solo far vedere che conosceva il libro che io non conosco.
Quanto alla mia permalosità, è in verità mera puntigliosità: o non dovrei replicare quando mi si dice che sono demagogico, deontologicamente scorretto e, quel che è peggio, ultimamente persino cattivo kantiano?
Quanto infine al tuo post, era molto interessante, ho visto il tuo link, che però porta ad una lettura impegnativa che ho deciso, avendo annotato, di rimandare. Tutto qui.
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro elio, la risistemazione della mia risposta era dovuta a un errore di ortografia, e all&#8217;inserimento di una parola, &#8216;magari&#8217;, senza la quale il mio primo commento non era intellegibile. Tutto qui (se vuoi cancello e inserisco il tuo sopra il mio, ma non pensavo che l&#8217;ordine fra serie di commenti distinti avesse importanza). Io qui non indosso i panni della vittima: e di che sarei vittima, di luminamenti? Ma tutta la blogosfera è vittima di luminamenti! Quanto all&#8217;attinenza ai temi: se mi indichi dove luminamenti ha parlato del tema &#8230; Quanto a Mancuso, in qualche commento l&#8217;ho scritto: sono sicuro che non vi è alcuna scorrettezza nell&#8217;aver commentato il post di jacopo guerriero che citava mancuso senza indicare il libro da dove il pezzo era estratto: se ho ben capito, econdo luminamenti, prima di farlo, avrei dovuto fare la ricerca bibliografica relativa. Ma forse non ho ben capito, e forse luminamenti (che è sicuramente più clto di me, su questo non ci piove) voleva solo far vedere che conosceva il libro che io non conosco.<br />
Quanto alla mia permalosità, è in verità mera puntigliosità: o non dovrei replicare quando mi si dice che sono demagogico, deontologicamente scorretto e, quel che è peggio, ultimamente persino cattivo kantiano?<br />
Quanto infine al tuo post, era molto interessante, ho visto il tuo link, che però porta ad una lettura impegnativa che ho deciso, avendo annotato, di rimandare. Tutto qui.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Jacopo Guerriero		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8668</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Guerriero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1067#comment-8668</guid>

					<description><![CDATA[Chiedo scusa se ho generato un po&#039; di equivoci. Colpa mia e solo mia. Lumina ha ragione. 
In realtà, per problemi di connessione che mi tormentano a intermittenza (spyware), la prima volta ho postato in modo indegno la pagina di Vito -avrei voluto inquadrarla meglio, citare il libro e tutto- solo che..il pc mi impazziva sotto le mani e allora ho fatto una scelta drastica, promettendomi di rimediare in un secondo momento. Così ho fatto. 
Ma forse, anche questa, è stata una decisione un po&#039; così, Va letto tutto questo libro..
Un saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa se ho generato un po&#8217; di equivoci. Colpa mia e solo mia. Lumina ha ragione.<br />
In realtà, per problemi di connessione che mi tormentano a intermittenza (spyware), la prima volta ho postato in modo indegno la pagina di Vito -avrei voluto inquadrarla meglio, citare il libro e tutto- solo che..il pc mi impazziva sotto le mani e allora ho fatto una scelta drastica, promettendomi di rimediare in un secondo momento. Così ho fatto.<br />
Ma forse, anche questa, è stata una decisione un po&#8217; così, Va letto tutto questo libro..<br />
Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massimo adinolfi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/05/kant-e-la-disciplina-contro-il-pensiero-dei-prigionieri-nella-caverna/#comment-8669</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1067#comment-8669</guid>

					<description><![CDATA[Dimenticavo: fra vittimismo e ironia c&#039;è qualche differenza. Tutti abbiamo avuto un nonno (o qualcuno del genere), che esclamava, giocando a tressette: &quot;ma si può dire che sono piombo a coppe? Ah, no.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo: fra vittimismo e ironia c&#8217;è qualche differenza. Tutti abbiamo avuto un nonno (o qualcuno del genere), che esclamava, giocando a tressette: &#8220;ma si può dire che sono piombo a coppe? Ah, no.&#8221;</p>
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