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	Commenti a: Il fallimento papale	</title>
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		<title>
		Di: Raul Montanari		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8914</link>

		<dc:creator><![CDATA[Raul Montanari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pezzo molto interessante e complesso, che propone una prospettiva originalissima, come sempre in Zizek. Grazie a Tiziano per averlo postato. Sono abbastanza stupito dell&#039;assenza di commenti, finora.
Faccio due osservazioni:

1. Il passaggio sul sacerdozio come precondizione strutturale, e non casuale, ai casi di pedofilia mi suona azzardato. Credo che un&#039;affermazione del genere andrebbe sottoposta a un vaglio di tipo quantitativo, verificando i numeri e provando a fissare una soglia oltre la quale si può parlare di un &quot;sistema&quot;. Non posso farlo io e non mi esprimo al riguardo: mi limito a manifestare una certa perplessità da laico.

2. Trovo più interessante dissentire da un passaggio cruciale del pezzo, quello in cui si parla del &quot;buddhismo occidentale&quot; (scilicet addomesticato) come forma di spiritualità perfettamente compatibile con qualunque stile di vita, anche il più distante dalle premesse antimaterialiste che tale spiritualità propone.
 Ma questo è esattamente ciò che fa il cattolicesimo! 
Abbiamo quotidianamente di fronte agli occhi esistenze manifestamente in contraddizione con una fede cattolica non solo esibita ma - penso - sinceramente abbracciata: a parte casi umoristici come le solite starlette televisive che si dichiarano tutte credenti e praticanti, si va dalla devozione religiosa di Callisto Tanzi (grande peccatore, per usare un termine cattolico, contro la buona fede del prossimo) a quella di moltissimi politici cattolici, che come Pierferdnando Casini o lo stesso Silvio Berlusconi assumono comportamenti privati - in particolare nella gestione delle relazioni sentimentali e nella loro (mancata o compiuta) istituzionalizzazione - che fanno a pugni con la dottrina cattolica e con la predicazione di Giovanni Paolo II. 
Come si spiega questo? 
Semplice. Il cristianesimo cattolico, diversamente da quello protestante e da altre declinazioni, è tutto fondato sull&#039;etica del perdono. 
Il cattolicesimo propone ai suoi fedeli un&#039;agenda che essi non potranno mai rispettare; il senso di colpa che ne deriva viene compensato dal perdono, elargito sia individualmente, nel segreto del confessionale, sia collettivamente nei grandi riti di indulgenza collettiva, più o meno dichiarata, di cui i funerali del papa sono stati un notevole esempio. 
Paradossalmente, questo concetto di perfetta integrazione fra norma e anomia, fra peccato e perdono, è stato illustrato in modo lucidissimo da Rocco Buttiglione, durante una puntata di Otto e mezzo in cui si discuteva della sua famosa bocciatura davanti alla Commissione Europea.
 Buttiglione ha spiegato che il fatto che la Chiesa continui a considerare peccatore l&#039;omosessuale non significa per nulla che l&#039;omosessuale (o il peccatore in genere) venga sottratto all&#039;attenzione della Chiesa stessa, o relegato a un rango inferiore di dignità di fronte a Dio e al sacerdote. Essendo tutti noi peccatori e tutti noi perdonati, truffatori, politici corrotti, adulteri e gay (mi scusino i gay per la generalizzazione, che non è opera mia), qualunque stile di vita risulta alla fine compatibile con la fede cattolica, a prezzo della convivenza con un certo grado di senso di colpa e dell&#039;esclusione da determinati sacramenti (in teoria, chi convive senza matrimonio non può partecipare all&#039;Eucarestia, per esempio), che tuttavia non pongono il trasgressore nella condizione di essere extra ecclesiam.
Quindi obietterei a Zizek che non solo il buddhismo stile Dalai Lama, ma anche il cristianesimo cattolico è una religione adatta nella prassi all&#039;ottica &quot;liberale&quot; in senso ampio (sia negativo che positivo: antiautoritaria, in ogni caso) che caratterizza ampi strati della società occidentale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo molto interessante e complesso, che propone una prospettiva originalissima, come sempre in Zizek. Grazie a Tiziano per averlo postato. Sono abbastanza stupito dell&#8217;assenza di commenti, finora.<br />
Faccio due osservazioni:</p>
<p>1. Il passaggio sul sacerdozio come precondizione strutturale, e non casuale, ai casi di pedofilia mi suona azzardato. Credo che un&#8217;affermazione del genere andrebbe sottoposta a un vaglio di tipo quantitativo, verificando i numeri e provando a fissare una soglia oltre la quale si può parlare di un &#8220;sistema&#8221;. Non posso farlo io e non mi esprimo al riguardo: mi limito a manifestare una certa perplessità da laico.</p>
<p>2. Trovo più interessante dissentire da un passaggio cruciale del pezzo, quello in cui si parla del &#8220;buddhismo occidentale&#8221; (scilicet addomesticato) come forma di spiritualità perfettamente compatibile con qualunque stile di vita, anche il più distante dalle premesse antimaterialiste che tale spiritualità propone.<br />
 Ma questo è esattamente ciò che fa il cattolicesimo!<br />
Abbiamo quotidianamente di fronte agli occhi esistenze manifestamente in contraddizione con una fede cattolica non solo esibita ma &#8211; penso &#8211; sinceramente abbracciata: a parte casi umoristici come le solite starlette televisive che si dichiarano tutte credenti e praticanti, si va dalla devozione religiosa di Callisto Tanzi (grande peccatore, per usare un termine cattolico, contro la buona fede del prossimo) a quella di moltissimi politici cattolici, che come Pierferdnando Casini o lo stesso Silvio Berlusconi assumono comportamenti privati &#8211; in particolare nella gestione delle relazioni sentimentali e nella loro (mancata o compiuta) istituzionalizzazione &#8211; che fanno a pugni con la dottrina cattolica e con la predicazione di Giovanni Paolo II.<br />
Come si spiega questo?<br />
Semplice. Il cristianesimo cattolico, diversamente da quello protestante e da altre declinazioni, è tutto fondato sull&#8217;etica del perdono.<br />
Il cattolicesimo propone ai suoi fedeli un&#8217;agenda che essi non potranno mai rispettare; il senso di colpa che ne deriva viene compensato dal perdono, elargito sia individualmente, nel segreto del confessionale, sia collettivamente nei grandi riti di indulgenza collettiva, più o meno dichiarata, di cui i funerali del papa sono stati un notevole esempio.<br />
Paradossalmente, questo concetto di perfetta integrazione fra norma e anomia, fra peccato e perdono, è stato illustrato in modo lucidissimo da Rocco Buttiglione, durante una puntata di Otto e mezzo in cui si discuteva della sua famosa bocciatura davanti alla Commissione Europea.<br />
 Buttiglione ha spiegato che il fatto che la Chiesa continui a considerare peccatore l&#8217;omosessuale non significa per nulla che l&#8217;omosessuale (o il peccatore in genere) venga sottratto all&#8217;attenzione della Chiesa stessa, o relegato a un rango inferiore di dignità di fronte a Dio e al sacerdote. Essendo tutti noi peccatori e tutti noi perdonati, truffatori, politici corrotti, adulteri e gay (mi scusino i gay per la generalizzazione, che non è opera mia), qualunque stile di vita risulta alla fine compatibile con la fede cattolica, a prezzo della convivenza con un certo grado di senso di colpa e dell&#8217;esclusione da determinati sacramenti (in teoria, chi convive senza matrimonio non può partecipare all&#8217;Eucarestia, per esempio), che tuttavia non pongono il trasgressore nella condizione di essere extra ecclesiam.<br />
Quindi obietterei a Zizek che non solo il buddhismo stile Dalai Lama, ma anche il cristianesimo cattolico è una religione adatta nella prassi all&#8217;ottica &#8220;liberale&#8221; in senso ampio (sia negativo che positivo: antiautoritaria, in ogni caso) che caratterizza ampi strati della società occidentale.</p>
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		<title>
		Di: giuseppe genna		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8915</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe genna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pezzo di un&#039;idiozia unica, tipico del cerebralismo di marca occidentale, che ha divorato tutto e adesso si nutre di sé. Pezzo di un&#039;ingenuità filosofica devastante, di un&#039;insipienza assoluta e di nulla radicalità. Zizek è una moda, è una moda, è una moda. Una chicca suprema: &quot;Ora possiamo capire perché il Dalai Lama è molto più adatto alla permissiva epoca postmoderna. Egli ci propone un vago spiritualismo basato sul benessere, senza obblighi specifici&quot; - a cui, non essendo buddhista secondo la variante tibetana, ma avendo studiato le pratiche oltre che la teologia della tradizione a cui il Dalai si rifà, posso soltanto rispondere con un sonoro vaffanculo o con una più pertinente sdegnata indifferenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo di un&#8217;idiozia unica, tipico del cerebralismo di marca occidentale, che ha divorato tutto e adesso si nutre di sé. Pezzo di un&#8217;ingenuità filosofica devastante, di un&#8217;insipienza assoluta e di nulla radicalità. Zizek è una moda, è una moda, è una moda. Una chicca suprema: &#8220;Ora possiamo capire perché il Dalai Lama è molto più adatto alla permissiva epoca postmoderna. Egli ci propone un vago spiritualismo basato sul benessere, senza obblighi specifici&#8221; &#8211; a cui, non essendo buddhista secondo la variante tibetana, ma avendo studiato le pratiche oltre che la teologia della tradizione a cui il Dalai si rifà, posso soltanto rispondere con un sonoro vaffanculo o con una più pertinente sdegnata indifferenza.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8916</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Raul, honey, che dire, poi, dell&#039;ateismo? Non si hanno più obblighi, né rituali, né spirituali VERSO chicchessia. Un&#039;autentica liberazione! Più compatibile di così con i ritmi, gli stili di vita e i deliri d&#039;onnipotenza di certi pescicani dell&#039;Occidente...
Tornando all&#039;etica del perdono, ti rimando alla situazione della nostra giustizia *laica*, dove i peggiori delinquenti ricevono sostanziosi sconti di pena non solo a fine stagione (ah, non ci sono più le stagioni dei saldi di una volta!), ma prima ancora di aver messo un solo alluce in carcere, se mai qualcuno di essi ce lo metterà mai. 
[Non c&#039;è bisogno che tu mi risponda. La consegna qua dentro è &#039;ignorare l&#039;irrispettoso Angelini&#039;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raul, honey, che dire, poi, dell&#8217;ateismo? Non si hanno più obblighi, né rituali, né spirituali VERSO chicchessia. Un&#8217;autentica liberazione! Più compatibile di così con i ritmi, gli stili di vita e i deliri d&#8217;onnipotenza di certi pescicani dell&#8217;Occidente&#8230;<br />
Tornando all&#8217;etica del perdono, ti rimando alla situazione della nostra giustizia *laica*, dove i peggiori delinquenti ricevono sostanziosi sconti di pena non solo a fine stagione (ah, non ci sono più le stagioni dei saldi di una volta!), ma prima ancora di aver messo un solo alluce in carcere, se mai qualcuno di essi ce lo metterà mai.<br />
[Non c&#8217;è bisogno che tu mi risponda. La consegna qua dentro è &#8216;ignorare l&#8217;irrispettoso Angelini&#8217;]</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: massimo adinolfi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8917</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi colpisce che la spiegazione del fallimento papale sia occupata per tre quarti dalla spiegazione del fallimento del liberalismo, che è il vero bersaglio degli interventi (giornalistici e non solo) di Zizek: qui in materie etiche e religiose, altrove in materie economiche e politiche. Zizek mostra subito di avere molto apprezzato quella che chiama l&#039;intrattabilità etica di questo Papa. Pazienza se questa intrattabilità porta con sé posizione veramente intrattabili su tematiche come l&#039;omosessualità o la contraccezione: l&#039;importante è che non sia stato un Papa liberale. Liberale pare essere per Zizek sinonimo di ipocrisia e finzione: il Papa ci ha risparmiato la finzione di una religione cattolica liberale, ed edulcoramenti in stile new age, e di questo la franchezza di Zizek gli rende merito: &quot;un atteggiamento propriamente etico ha un prezzo da pagare&quot;, spiega il pensatore di Lubiana, che non si preoccupa troppo di vedere chi paghi quel prezzo. Però il Papa ha fallito. E perché? Perché la sua Chiesa ha un&#039;appendice segreta, fatta di preti pedofili e Opus Dei. Ed è un&#039;appendice consustanziale alla Chiesa come istituzione. 

Sarà. A me verrebbe voglia di replicare così: beh, non ti piacciono le ipocrisie liberali, perché ora fai la mammoletta? Zizek dice che il Papa ha fallito perché alcuni atti del Pontefice (es.: la beatificazione del fondatore dell&#039;Opus Dei, &quot;antisemita dichiarato e protofascista&quot;) contraddicevano e anzi cancellavano certe sue aperture (&quot;l&#039;apologia nei confronti degli ebrei per i crimini commessi ai loro danni dalla chiesa per secoli&quot;). Oh Zizek, ma forse il nostro tempo liberale (lo dico nei termini più generici possibili) qualche merito ce l&#039;ha nella richiesta di perdono della Chiesa. E poi, caro il mio hegelo-lacaniano, com&#039;è che ora ti spaventi per le contraddizioni della Chiesa? Lo vuoi intrattabile, il Papa? Eccoti servito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi colpisce che la spiegazione del fallimento papale sia occupata per tre quarti dalla spiegazione del fallimento del liberalismo, che è il vero bersaglio degli interventi (giornalistici e non solo) di Zizek: qui in materie etiche e religiose, altrove in materie economiche e politiche. Zizek mostra subito di avere molto apprezzato quella che chiama l&#8217;intrattabilità etica di questo Papa. Pazienza se questa intrattabilità porta con sé posizione veramente intrattabili su tematiche come l&#8217;omosessualità o la contraccezione: l&#8217;importante è che non sia stato un Papa liberale. Liberale pare essere per Zizek sinonimo di ipocrisia e finzione: il Papa ci ha risparmiato la finzione di una religione cattolica liberale, ed edulcoramenti in stile new age, e di questo la franchezza di Zizek gli rende merito: &#8220;un atteggiamento propriamente etico ha un prezzo da pagare&#8221;, spiega il pensatore di Lubiana, che non si preoccupa troppo di vedere chi paghi quel prezzo. Però il Papa ha fallito. E perché? Perché la sua Chiesa ha un&#8217;appendice segreta, fatta di preti pedofili e Opus Dei. Ed è un&#8217;appendice consustanziale alla Chiesa come istituzione. </p>
<p>Sarà. A me verrebbe voglia di replicare così: beh, non ti piacciono le ipocrisie liberali, perché ora fai la mammoletta? Zizek dice che il Papa ha fallito perché alcuni atti del Pontefice (es.: la beatificazione del fondatore dell&#8217;Opus Dei, &#8220;antisemita dichiarato e protofascista&#8221;) contraddicevano e anzi cancellavano certe sue aperture (&#8220;l&#8217;apologia nei confronti degli ebrei per i crimini commessi ai loro danni dalla chiesa per secoli&#8221;). Oh Zizek, ma forse il nostro tempo liberale (lo dico nei termini più generici possibili) qualche merito ce l&#8217;ha nella richiesta di perdono della Chiesa. E poi, caro il mio hegelo-lacaniano, com&#8217;è che ora ti spaventi per le contraddizioni della Chiesa? Lo vuoi intrattabile, il Papa? Eccoti servito.</p>
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		<title>
		Di: Raul Montanari		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8918</link>

		<dc:creator><![CDATA[Raul Montanari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1078#comment-8918</guid>

					<description><![CDATA[Angelini, la consegna qui dentro non è di ignorare lei, ma di ignorare chiunque sia irrispettoso, appunto, e abbia atteggiamenti sabotatori nei confronti non tanto di NI quanto di chi la frequenta e vorrebbe poter discutere in pace con gli altri. Non sempre ci riusciamo, a essere così impeccabili (io per primo, peggio di tutti) perché a volte ci si incazza e la rispostaccia esce, ma abbiamo deciso almeno di provarci. Se mi lei scrive un&#039;osservazione interessante in una forma rispettosa, a parte l&#039;insistenza nel tu asimmetrico, io sono pronto a risponderle.

Tralasciando considerazioni più profonde (l&#039;ateismo non è mai mancanza di ethos; ma scherziamo?), l&#039;ateismo sarebbe un&#039;ottima soluzione PRATICA al problema degli stili di vita compatibili, questo è certo. 
Però osservo una cosa che mi ha sorpreso e colpito moltissimo, seguendo il dibattito che si è aperto da un po&#039; di tempo a questa parte su questo blog.

C&#039;è stato chi ha parlato, per NI, di anticlericalismo, di delirio mangiapreti, di ossessione atea e così via. 
Ma se si fa la conta, cosa si scopre? 
Che anche qui, nel regno dei radicali e dei nuovi vandali, i credenti vincono a redini basse. Gli atei, se ci sono, sono pochissimi oppure timidissimi. 
Proviamo a leggere i post e i loro commenti, e lo scopriremo facilmente. 
Scorriamo le risposte all&#039;appello di Andrea Inglese e quelle al controappello di Mozzi: il diverso volume di adesioni è quasi imbarazzante. 

(A proposito, Giulio: questa faccenda di Italialaica è talmente comica e postsituazionista che forse non c&#039;era bisogno di sparare con la mitragliatrice contro un passero. Tanto alla fine vincete sempre voi, stai tranquillo: se si va su una spiaggia di notte e si fa la gara a chi accende più roghi, scusa la metafora, a bruciarsi le penne saranno sempre quei quattro gatti. Perché più di quattro non sono, mi pare.)

Quindi non citerei l&#039;ateismo fra i menu che assicurano una buona digestione esistenziale. 
A giudicare da quanto poco viene richiesto, parrebbe decisamente gnucco - almeno nella sua forma dichiarata, assunta, realmente VISSUTA. 

Che poi ci sia in giro abbondanza di cristiani che vivono da atei, nel senso deteriore del termine, è una cosa abbastanza evidente; ma questa non è colpa del cristianesimo, neppure nella sua forma che chiamiamo cattolicesimo: in sede di coscienza individuale, una cosa è la certezza che i peccati verranno perdonati, un&#039;altra la rimozione violenta e vigliacca non dirò di Dio, ma del confronto con l&#039;Altro da sé, con il mistero, il buio, il di là (non necessariamente l&#039;Aldilà). 
Questo confronto, per me, è il requisito indispensabile per essere qualcosa di diverso da un&#039;oloturia, per riprendere la celebre metafora sviluppata da Alberto Moravia nella &quot;Vita interiore&quot;: un organismo marino costituito da un tubo carnoso con due buchi, uno di ingresso e uno di espulsione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelini, la consegna qui dentro non è di ignorare lei, ma di ignorare chiunque sia irrispettoso, appunto, e abbia atteggiamenti sabotatori nei confronti non tanto di NI quanto di chi la frequenta e vorrebbe poter discutere in pace con gli altri. Non sempre ci riusciamo, a essere così impeccabili (io per primo, peggio di tutti) perché a volte ci si incazza e la rispostaccia esce, ma abbiamo deciso almeno di provarci. Se mi lei scrive un&#8217;osservazione interessante in una forma rispettosa, a parte l&#8217;insistenza nel tu asimmetrico, io sono pronto a risponderle.</p>
<p>Tralasciando considerazioni più profonde (l&#8217;ateismo non è mai mancanza di ethos; ma scherziamo?), l&#8217;ateismo sarebbe un&#8217;ottima soluzione PRATICA al problema degli stili di vita compatibili, questo è certo.<br />
Però osservo una cosa che mi ha sorpreso e colpito moltissimo, seguendo il dibattito che si è aperto da un po&#8217; di tempo a questa parte su questo blog.</p>
<p>C&#8217;è stato chi ha parlato, per NI, di anticlericalismo, di delirio mangiapreti, di ossessione atea e così via.<br />
Ma se si fa la conta, cosa si scopre?<br />
Che anche qui, nel regno dei radicali e dei nuovi vandali, i credenti vincono a redini basse. Gli atei, se ci sono, sono pochissimi oppure timidissimi.<br />
Proviamo a leggere i post e i loro commenti, e lo scopriremo facilmente.<br />
Scorriamo le risposte all&#8217;appello di Andrea Inglese e quelle al controappello di Mozzi: il diverso volume di adesioni è quasi imbarazzante. </p>
<p>(A proposito, Giulio: questa faccenda di Italialaica è talmente comica e postsituazionista che forse non c&#8217;era bisogno di sparare con la mitragliatrice contro un passero. Tanto alla fine vincete sempre voi, stai tranquillo: se si va su una spiaggia di notte e si fa la gara a chi accende più roghi, scusa la metafora, a bruciarsi le penne saranno sempre quei quattro gatti. Perché più di quattro non sono, mi pare.)</p>
<p>Quindi non citerei l&#8217;ateismo fra i menu che assicurano una buona digestione esistenziale.<br />
A giudicare da quanto poco viene richiesto, parrebbe decisamente gnucco &#8211; almeno nella sua forma dichiarata, assunta, realmente VISSUTA. </p>
<p>Che poi ci sia in giro abbondanza di cristiani che vivono da atei, nel senso deteriore del termine, è una cosa abbastanza evidente; ma questa non è colpa del cristianesimo, neppure nella sua forma che chiamiamo cattolicesimo: in sede di coscienza individuale, una cosa è la certezza che i peccati verranno perdonati, un&#8217;altra la rimozione violenta e vigliacca non dirò di Dio, ma del confronto con l&#8217;Altro da sé, con il mistero, il buio, il di là (non necessariamente l&#8217;Aldilà).<br />
Questo confronto, per me, è il requisito indispensabile per essere qualcosa di diverso da un&#8217;oloturia, per riprendere la celebre metafora sviluppata da Alberto Moravia nella &#8220;Vita interiore&#8221;: un organismo marino costituito da un tubo carnoso con due buchi, uno di ingresso e uno di espulsione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tiziano Scarpa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8919</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1078#comment-8919</guid>

					<description><![CDATA[Che bella discussione si sta sviluppando. Grazie a tutti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bella discussione si sta sviluppando. Grazie a tutti!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Montanari, è una vita che la SCELTA del cosiddetto &quot;tono semi-serio&quot; mi procura complicazioni di ogni tipo. Ti ho già detto che dopo il libro &quot;L&#039;incredibile storia della fata Fatuccia e della strega Forestana&quot; sono stato messo al bando 8RESTAURATO!!!!! da tutte le editor dell&#039;editoria per ragazzi). E tuttavia non lo mollo. In it.cultura.libri, a suo tempo, solo Giulio Mozzi e pochi altri interpretarono nel modo giusto il senso del mio incazzosossimo &quot;personaggio&quot; di Ow Ouch, mentre tutto il resto dei postatori perse tempo a offendersi, a offendermi (in tono tutt&#039;altro che semi-serio) e a sentirsi leso nella propria maestà... un po&#039; come qui, per intenderci. Sicuramente da te non mi aspettavo la gran cazzata del &quot;tu asimmetrico&quot;. Ne deduco che nemmeno tu sei immune da quel fanfaronismo fin qui oggetto di varie mie ironie. E allora sai che ti dico (con quella franchezza che fingesti di apprezzare)? Ma vaffanculo pure tu, va!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Montanari, è una vita che la SCELTA del cosiddetto &#8220;tono semi-serio&#8221; mi procura complicazioni di ogni tipo. Ti ho già detto che dopo il libro &#8220;L&#8217;incredibile storia della fata Fatuccia e della strega Forestana&#8221; sono stato messo al bando 8RESTAURATO!!!!! da tutte le editor dell&#8217;editoria per ragazzi). E tuttavia non lo mollo. In it.cultura.libri, a suo tempo, solo Giulio Mozzi e pochi altri interpretarono nel modo giusto il senso del mio incazzosossimo &#8220;personaggio&#8221; di Ow Ouch, mentre tutto il resto dei postatori perse tempo a offendersi, a offendermi (in tono tutt&#8217;altro che semi-serio) e a sentirsi leso nella propria maestà&#8230; un po&#8217; come qui, per intenderci. Sicuramente da te non mi aspettavo la gran cazzata del &#8220;tu asimmetrico&#8221;. Ne deduco che nemmeno tu sei immune da quel fanfaronismo fin qui oggetto di varie mie ironie. E allora sai che ti dico (con quella franchezza che fingesti di apprezzare)? Ma vaffanculo pure tu, va!</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8921</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ira funesta mi ha fatto infilare vari errori, tra cui incazzosossimo &gt; incazzosissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ira funesta mi ha fatto infilare vari errori, tra cui incazzosossimo > incazzosissimo.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8922</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Post Scriptum: i brufoli che assicuravi &quot;scomparsi da vent&#039;anni&quot;, caro LEI-NON-SA-CHI-SONO-IO, ci sono dunque ancora: nel cervello:-/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post Scriptum: i brufoli che assicuravi &#8220;scomparsi da vent&#8217;anni&#8221;, caro LEI-NON-SA-CHI-SONO-IO, ci sono dunque ancora: nel cervello:-/</p>
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		Di: Buio Diavolini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2005/04/09/il-fallimento-papale/#comment-8923</link>

		<dc:creator><![CDATA[Buio Diavolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angelini, scusa, ma visto che tu stesso ammetti, confessi e certifichi che, tranne il serafico e saggio Mozzi e pochi altri, in rete, fra newsgroup, siti e blog vari hai fatto arrabbiare inalberare irritare praticamente TUTTI, non pensi che qualche domanda dovresti portela? Non ti ha mai sfiorato il dubbio che ci sia qualcosa che non va nel tuo tono, nell&#039;impostazione del tuo discorso, che prima o poi puntualmente finisce per farti mandare affanculo ed esservi mandato dal pressoché universo mondo? D&#039;accordo, il mondo non ti capisce. Ma possibile che abbia SEMPRE torto il mondo? Sicuro che qualche responsabilità non ce l&#039;hai anche tu? Non dovresti averne il sospetto, visto che va SEMPRE; SEMPRE; SEMPRE a finire che esasperi, stufi, sei preso e prendi a male parole, ecc.? Un sorriso amichevole :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelini, scusa, ma visto che tu stesso ammetti, confessi e certifichi che, tranne il serafico e saggio Mozzi e pochi altri, in rete, fra newsgroup, siti e blog vari hai fatto arrabbiare inalberare irritare praticamente TUTTI, non pensi che qualche domanda dovresti portela? Non ti ha mai sfiorato il dubbio che ci sia qualcosa che non va nel tuo tono, nell&#8217;impostazione del tuo discorso, che prima o poi puntualmente finisce per farti mandare affanculo ed esservi mandato dal pressoché universo mondo? D&#8217;accordo, il mondo non ti capisce. Ma possibile che abbia SEMPRE torto il mondo? Sicuro che qualche responsabilità non ce l&#8217;hai anche tu? Non dovresti averne il sospetto, visto che va SEMPRE; SEMPRE; SEMPRE a finire che esasperi, stufi, sei preso e prendi a male parole, ecc.? Un sorriso amichevole :-)</p>
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